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Riassunto – Neuropsicologia

Prof. Marco Cavallo

Capitolo 1: Neuropsicologia: assunti, obiettivi, metodi

Dentrite input (ricezione) Assone output (invio). L’assone è spesso ricoperto da una guaina mielinica. Si distinguono due tipi di trasporto lungo l’assone: trasporto anterogrado cioè dal corpo cellulare verso l’assone e viceversa il trasporto retrogrado.

Interneuroni si trovano nel SNC e sono i più numerosi, modulano le risposte nervose. Potenziamento a lungo termine è un fenomeno di plasticità sinaptica che consiste nell’aumento dell’efficacia di una sinapsi come conseguenza di una stimolazione. Tali fenomeni avvengono nelle cellule nervose, in particolare sono stati studiati fenomeni che riguardano l’ippocampo e le strutture ad esso correlate.

Dualismo secondo Cartesio la realtà era divisa in res cogitans (mente) e res extensa (corpo) che comunicano attraverso la ghiandola pineale. I due emisferi del cervello umano sono asimmetrici da un punto di vista strutturale e funzionale. Le prime ricerche sull’asimmetria emisferica vennero effettuate sulle aree corticali responsabili del linguaggio.

Di solito il fascio di fibre motorie provenienti dall’emisfero sinistro ha un volume maggiore e si incrocia ad un livello più alto rispetto a quello proveniente dall’emisfero destro. L’inattivazione funzionale di un emisfero (Test di Wada) avviene per mezzo di un’iniezione intracarotidea di amobarbital.

Caramazza (1992) afferma che la prestazione cognitiva alterata deve avere con il sistema cognitivo danneggiato la stessa relazione che la prestazione normale ha con il sistema cognitivo normale, rappresentato con un’equazione: M* = M + Li. Dove M* è il sistema cognitivo danneggiato, M è il sistema cognitivo integro e Li è la lesione funzionale subita dal sistema.

Dissociazione debole si verifica quando un paziente ha una prestazione scadente in un compito (es. B) e nettamente migliore nell’altro (es. A), anche se in entrambi i compiti il rendimento è significativamente peggiore di quello dei soggetti neurologicamente sani.

Le commessure telencefaliche o cerebrali sono fasci di fibre che collegano strutture corticali dei due emisferi cerebrali. Esse sono il corpo calloso, la commessura anteriore e la commessura ippocampale.

Roger Sperry (1961) ha dimostrato che le commessure sono indispensabili per il trasferimento inter-emisferico di informazioni e per l’unificazione delle attività cognitive dei due emisferi. Un paziente con cervello diviso (split brain), è in grado di riconoscere un oggetto tenuto nella mano sinistra ma non riesce a denominarlo.

Commissurotomia è l’incisione chirurgica di una commessura, praticata in caso di epilessia non altrimenti controllabile. Luigi Rolando scoprì le ramificazioni cerebrali; la scissura sulla faccia esterna degli emisferi cerebrali, prende il suo nome (Scissura di Rolando).

Frenologia (F.J. Gall e J. G. Spurzheim) propone che tutte le funzioni psichiche abbiano una definita localizzazione cerebrale. Penfield si dedicò allo studio delle funzioni della corteccia cerebrale e dell’epilessia, ideando la procedura di Montreal.

La correlazione anatomo-clinica: criticità

  • Olismo: Le aree cerebrali sono coinvolte in molteplici funzioni; quindi la localizzazione cerebrale di una funzione è insensata.
  • Diaschisi: Le diverse regioni cerebrali sono tra di loro connesse.
  • Livello di descrizione: La localizzazione cerebrale di una funzione mentale NON ne implica una descrizione esauriente.

Principali tipologie di studio in neuropsicologia

  • Studi di caso singolo: Si approfondisce lo studio di un solo paziente. Si evitano generalizzazioni e approssimazioni.
  • Studi di gruppo: I pazienti selezionati sulla base di criteri comuni. I dati sono confrontabili e i risultati generalizzabili, tuttavia vi è un alto rischio di incorrere in bias metodologici (il bias è un errore che inficia la misura valida del fenomeno in studio qualunque sia l’ampiezza del campione).

Tecniche di neuroimaging

Le tecniche di neuroimaging per rilevare l’attivazione fisiologica utilizzano tre tipi di compiti psicologici:

  • Compiti di base, usati per rappresentare uno stato inattivo;
  • Compiti bersaglio, comprendenti un compito o un sotto-compito di interesse;
  • Compiti di comparazione, manipolano o mantengono costante una componente di interesse.

Metodiche elettrofisiologiche

Il magnetoencefalogramma (MEG) rivela le perturbazioni del campo magnetico sulla superficie del capo che vengono causate dagli effetti induttivi delle variazioni dei campi elettrici nel cervello. Queste tecniche hanno una buona risoluzione temporale ma spesso sono inadeguate per la localizzazione spaziale di segnali multipli.

Metodiche di imaging ottico

La spettroscopia nel vicino infrarosso (NIRS, Near Infra-Red Spectroscopy), misura attraverso il cranio lo spettro di assorbimento della luce da parte dell'emoglobina ossigenata, dell'emoglobina deossigenata e della citocromo c ossidasi.

Metodiche di neuroimaging strutturale

La Tomografia Assiale Computerizzata (TAC) è una metodica diagnostica che sfrutta le radiazioni ionizzanti (raggi X) per ottenere delle immagini tridimensionali di sezioni corporee del paziente. La risonanza Magnetica Nucleare (RMN) utilizza i campi magnetici, per ottenere immagini dettagliate del cervello e della colonna vertebrale. Il nucleo atomico maggiormente utilizzato è quello dell’idrogeno.

Metodiche di neuroimaging funzionale

Tecniche in grado di misurare il metabolismo cerebrale, al fine di analizzare e studiare la relazione tra l'attività di determinate aree cerebrali e specifiche funzioni cerebrali (sia in risposta a compiti, sia in stato di rilassamento).

  • Tomografia a emissione di fotone singolo (SPECT, Single Photon Emission Computed Tomography) determina la distribuzione di un tracciante radioattivo in un tessuto e ricavarne informazioni sia di tipo morfologico che funzionale.
  • Tomografia a emissione di positroni (PET): La versatilità della PET è dovuta al fatto che essa permette di usare traccianti specifici per 'etichettare' molte variabili fisiologiche differenti. Tra i marcatori fisiologici collegati al funzionamento del cervello che la PET può misurare vi sono il metabolismo del glucosio e dell'ossigeno, il volume sanguigno.
  • Risonanza magnetica funzionale (fMRI, Functional Magnetic Resonance Imaging) permette una risoluzione molto alta.

Il tachistoscopio è uno strumento in grado di mostrare una serie di immagini in un arco temporale molto breve. Recenti sviluppi vedono l'impiego del tachistoscopio digitale nel trattamento della dislessia.

Capitolo 2: Funzioni cognitive, e disturbi associati

Il linguaggio

Le lingue parlate sono di solito caratterizzate: (a) dall'uso del canale vocale per la produzione e di quello uditivo per la comprensione; (b) dalla cosiddetta 'doppia articolazione'. Altra importante proprietà delle lingue parlate è la creatività, di produrre enunciati mai uditi prima, comprensibili e accettabili da altre persone della stessa lingua.

La scienza che studia il linguaggio è la linguistica, a sua volta suddivisa in varie discipline:

  • Morfologia: studia la struttura interna e la concordanza delle parole. Il 'morfema' è la più piccola unità linguistica dotata di significato. Infatti le parole sono formate da uno o più morfemi.
  • Semantica: si occupa del significato delle frasi, delle parole o dei morfemi che vengono descritti tramite tratti semantici.
  • Sintassi: studio delle modalità con cui le parole vengono collegate per comunicare mediante frasi i significati desiderati. Le unità di analisi sono le frasi e l’enunciato.
  • Pragmatica: analizza la conoscenza delle regole di adattamento ottimale dell'uso di una lingua al contesto psicologico e interpersonale entro il quale la comunicazione ha luogo.

Principali tipi di afasie nel modello Wernicke-Lichtheim

Eloquio Comprensione Produzione Ripetizione Lesione
A. di Broca non fluente +++ --- --- Frontale postero-inferiore di sinistra
A. transcorticale motoria non fluente +++ --- +++ Medio-frontale o marginale anteriore di sinistra
A. di conduzione fluente +++ +++ --- Parietale sinistra
A. di Wernicke fluente --- +++ --- Parte posteriore superiore temporale di sinistra
A. transcorticale sensoriale fluente --- +++ +++ Medio-frontale o marginale posteriore di sinistra

L’area di Broca è una parte dell’emisfero sinistro, localizzata nel piede della terza circonvoluzione frontale. Anomia pura è la difficoltà a nominare gli oggetti, principalmente dovuta a lesioni temporali e parietali. Dislessia diretta è la capacità di leggere a voce alta senza comprendere il significato di quanto letto (lesione occipito-temporale).

Parafrasia è rappresentata da sostituzioni, omissioni, ripetizioni, aggiunte di fonemi nella parola. Perseverazione è la tendenza a ripetere più volte con monotonia la stessa parola o frase.

La memoria

Nello studio della memoria possono essere utilizzati: metodi diretti, ossia prove di rievocazione (libera, seriale e guidata) e prove di riconoscimento (che contemplano possibili errori falsi positivi e falsi negativi) e metodi indiretti, ossia compiti cognitivi. Se la memoria semantica è compromessa, il paziente può identificare gli oggetti ma non gli esseri viventi.

Per Baddeley & Hitch (1974) la Working Memory è composta da quattro componenti:

  • Un circuito fonologico (phonological loop) che mantiene l’informazione in forma fonologica nell’ordine di presentazione. Le informazioni da altre modalità entrano nel magazzino fonologico solo attraverso la ricodifica in forma fonologica, un processo eseguito dalla reiterazione sub-vocalica.
  • Un taccuino visuo-spaziale (visuo-spatial sketchpad).
  • Un buffer episodico.
  • Un sistema esecutivo centrale (central executive).

Il sistema limbico ha un ruolo di primo piano nel consolidamento delle tracce mnestiche e nell’elaborazione degli stimoli emotigeni. Amnesia è la compromissione grave e selettiva della MLT. L’amnesia è associata a lesioni delle strutture cerebrali che fanno parte del circuito-sottocorticale di Papez. I principali correlati anatomici dell’amnesia infatti sono: lesioni bilaterali nelle regioni temporali mesiali e nell’ippocampo e lesioni nelle strutture diencefaliche.

Il paziente amnestico è in grado di apprendere: condizionamento, apprendimento motorio, priming. Il paziente H.M. dall’età di 10 presenta crisi epilettiche con origine temporale mediale. All’età di 27 anni gli viene asportato parte del lobo temporale mediale di entrambi gli emisferi. Danni alla memoria dichiarativa si osservano anche in seguito a lesioni diencefaliche (corpi mammillari, sindrome di Korsakoff).

L’amnesia di Korsakoff

  • Amnesia anterograda grave: incapacità di acquisire nuove informazioni.
  • Amnesia retrograda estesa a quasi tutta la vita adulta.
  • Confabulazione: storie inventate per compensare il deficit di memoria.

L’attenzione

Anne Treisman ha proposto la teoria dell’integrazione di caratteristiche (feature integration theory) secondo cui prima di poter prestare attenzione agli oggetti nell’ambiente, è necessario estrarre le loro caratteristiche (features) costituenti (Elaborazione preattentiva).

Correlati neuro-anatomici

  • Sistema Reticolare Attivatore (RAS): Allerta e vigilanza (arousal); ciclo sonno-veglia.
  • Collicolo superiore: Importante per dirigere l’attenzione visiva su stimoli nuovi.
  • Talamo: I nuclei mediali dorsali, intralaminari e reticolari sono coinvolti nell’arousal; il nucleo pulvinar nell’attenzione selettiva.
  • Lobi frontali: Controllo esecutivo dell’attenzione, possono inibire entro certi limiti i riflessi attentivi e sono coinvolti nel mantenimento attivo dell’informazione.
  • Lobi parietali: Importanti per gli aspetti visivi e spaziali dell’attenzione e per le risorse attenzionali generali.
  • Corteccia cingolata anteriore: Importante per l’attenzione selettiva.

Il neglect

Il neglect (o negligenza spaziale unilaterale, NSU) è caratterizzato dall’incapacità di riportare o rispondere a persone, oggetti o altri stimoli presentati nel lato contro-lesionale (frequentemente, alla sinistra del paziente).

Correlati anatomici

  • Lobo parietale inferiore
  • Aree frontali
  • Giro temporale superiore
  • Aree sottocorticali (talamo, gangli della base)

E. Bisiach fece descrivere a memoria a un paziente con NSU piazza del Duomo a Milano, notando che ometteva gli edifici sulla sinistra dell’immagine mentale.

La teoria attenzionale del neglect di Posner prevede che lo spostamento dell’attenzione avvenga attraverso tre operazioni: sganciamento, spostamento e agganciamento. Lo sganciamento nel lobo parietale definisce il neglect come l’incapacità di sganciare l’attenzione dall’emispazio ipsilesionale per spostarla in quello controlesionale.

Gainotti riscontrò in pazienti con una lesione emisferica destra: scarsa consapevolezza delle difficoltà (anosognosia), tendenza a minimizzare, indifferenza rispetto alla malattia o mancanza di reazione emotiva adeguata al deficit (anosodiaforia). Tali reazioni di indifferenza risultarono correlate con la presenza di negligenza spaziale e personale.

Test Bisezione di linee: Viene chiesto di indicare con un tratto la metà del segmento, i pazienti con NSU segnano la metà verso destra. Neglect spaziale: l’estrema difficoltà a riconoscere stimoli nell’emispazio controlaterale alla lesione.

La percezione

V1= corteccia visiva primaria V2, V3 = come V1 (forma oggetti in movimento) V4 = colore, forma? V5-MT = movimento V8 = colore? Blind Sight è un’area di cecità nel campo visivo detta scotoma. È provocato da lesioni nella corteccia visiva primaria. Cecità corticale è la perdita della vista totale o parziale.

Via ventrale dorsale

Funzione what where/how. Aree cerebrali occipitali, temporali occipitali, parietali.

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Scienze storiche, filosofiche, pedagogiche e psicologiche M-PSI/02 Psicobiologia e psicologia fisiologica

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher Ross9515 di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Neuropsicologia e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Università telematica "e-Campus" di Novedrate (CO) o del prof Cavallo Marco.
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