Capitolo 1: i principi fondamentali
Tutta l'analisi economica si basa su alcuni principi fondamentali che si applicano a tre diversi livelli dell'attività economica:
- Il primo, concerne le scelte individuali: tutti devono scegliere cosa fare e cosa non fare.
- Il secondo, il modo in cui queste scelte interagiscono fra loro: l'interazione aggiunge un ulteriore livello alla comprensione dell'economia. Quando gli individui interagiscono gli esiti finali potrebbero essere diversi da quelli previsti.
- E il terzo, il funzionamento del sistema economico nel suo complesso.
Scelte individuali
Per quanto riguarda le scelte individuali, i principi fondamentali sono:
- Le scelte sono necessarie perché le risorse sono scarse: gli individui, nelle loro scelte, sono limitati dalla disponibilità di tempo e denaro. I sistemi economici sono limitati dalla disponibilità di risorse naturali e umane.
- Il costo-opportunità, ovvero ciò a cui si deve rinunciare per ottenere qualcosa, è il vero costo di qualsiasi bene o servizio (costo implicito): dal momento che uno deve scegliere tra un numero limitato di alternative, il vero costo di qualcosa è ciò a cui deve rinunciare per ottenerlo: tutti i costi sono costi-opportunità.
- Una decisione quantitativa e una decisione al margine: molte decisioni economiche non attengono al “se” ma al “quanto”: quanto spendere per l’acquisto di un determinato bene, quanto produrre, e così via. Decisioni di questo tipo implicano un trade-off al margine: confrontare i benefici di fare un po' di più o un po' di meno. Tali decisioni sono dette decisioni al margine, e il loro studio, l’analisi marginalista, ha un ruolo molto importante.
- In genere gli individui rispondono agli incentivi, sfruttando le opportunità per migliorare il proprio benessere (incentivi): se le opportunità cambiano, cambia anche il comportamento: le persone reagiscono agli incentivi.
Interazione fra individui
Per quanto riguarda l'interazione fra gli individui, i principi fondamentali sono:
- Lo scambio apporta benefici: gli individui interagiscono fra loro per godere dei benefici dello scambio: effettuando lo scambio di beni e servizi, gli attori economici possono migliorare il proprio benessere. Alla base dei benefici dello scambio ci sono i vantaggi della specializzazione, per cui gli individui si specializzano nelle mansioni in cui eccellono.
- I mercati tendono all'equilibrio: ovvero, tendono al raggiungimento di una situazione in cui nessun individuo può migliorare il proprio benessere cambiando comportamento.
- Per realizzare gli obiettivi della società, le risorse devono essere utilizzate nel modo più efficiente possibile: per un economista, ciò che conta è che le risorse siano sempre usate nella maniera più efficiente possibile per perseguire gli obiettivi della società.
- I mercati, di solito, sono efficienti: il fallimento del mercato causa un peggioramento del benessere. Un sistema economico è efficiente se sfrutta completamente tutte le opportunità per migliorare il benessere di alcuni, senza peggiorare quello di altri.
- Se i mercati falliscono, l'intervento pubblico può migliorare il benessere della società: ad esempio modificando l'impiego che il sistema economico fa delle risorse disponibili.
L'economia nel suo complesso
L’economia nel suo complesso è soggetta ad alti (espansione) e bassi (recessione). Per capire tali fasi, dobbiamo comprendere le interazioni che si sviluppano a livello dell'intero sistema economico:
- La spesa di un individuo è il reddito di un altro: se un gruppo di consumatori decide di spendere di più, il reddito degli altri gruppi aumenta; in caso opposto accade l’inverso. Di conseguenza, un cambiamento dei comportamenti di spesa può propagarsi nell’intero sistema economico.
- La spesa complessiva a volte non è in linea con la capacità produttiva: se la spesa è inferiore, il sistema economico entra in recessione (offerta > domanda). Se è superiore, si genera inflazione (ovvero, un aumento dei prezzi di tutto il sistema economico, domanda > offerta).
- Le politiche pubbliche possono modificare il livello di spesa: è una capacità che sfruttano sia per evitare inflazione che recessione. Ciò si concretizza spendendo somme per ogni genere di bene o servizio o attraverso l’imposizione fiscale.
Capitolo 2: i modelli economici: trade-off e scambio
Quasi tutta l’economia è basata su modelli (versioni semplificate della realtà), molti dei quali ricorrono a strumenti matematici come i grafici:
- Molto importante nella costruzione dei modelli matematici è l’ipotesi a parità delle altre condizioni, perché permette di analizzare gli effetti della variazione di un fattore tenendo tutti gli altri costanti.
La frontiera delle possibilità di produzione è un importante modello economico:
- Illustra i trade-off che caratterizzano un sistema economico che produce solo due beni, mostrando la quantità massima di un bene che può essere prodotta data la quantità dell’altro bene. Essa introduce alcuni concetti molto importanti:
- Costo-opportunità: di quanto occorre ridurre la quantità prodotta di un bene per incrementare la quantità prodotta di un altro.
- Efficienza: un’economia è efficiente se produce sulla frontiera delle possibilità di produzione.
- Crescita economica: ovvero, un’espansione della frontiera delle possibilità di produzione. Le fonti principali della crescita economica sono due: l’aumento della disponibilità di fattori di produzione (risorse quali terra, lavoro, capitale fisico e capitale umano) e i progressi della tecnologia (insieme dei mezzi tecnici utilizzati per la produzione di beni e servizi).
Un altro modello molto importante è quello del vantaggio comparato, che spiega il motivo dei benefici dello scambio tra individui e paesi. Un paese ha un vantaggio comparato nella produzione di un bene o servizio:
- Se il suo costo-opportunità di produrre quel bene o servizio è inferiore a quello di altri paesi. Il vantaggio comparato è spesso confuso con il vantaggio assoluto: la capacità di produrre un bene o servizio meglio di chiunque altro. A causa di questo equivoco, molti ritengono erroneamente che lo scambio tra individui e paesi non apporti benefici. In realtà, il commercio internazionale apporta benefici a tutti i sistemi economici coinvolti: ogni paese può consumare di più se intrattiene rapporti commerciali con gli altri paesi, invece di restare autosufficiente.
Il diagramma di flusso circolare è un modello che rappresenta le transazioni del sistema economico sotto forma di flussi di beni, servizi e reddito tra nuclei familiari e imprese:
- Le transazioni avvengono nei mercati dei beni e servizi (nuclei familiari acquistano dalle imprese i beni che consumano) e nei mercati dei fattori (le imprese acquistano i fattori di cui hanno bisogno per produrre beni e servizi. Il più conosciuto è il mercato del lavoro).
Il diagramma di flusso circolare è utile per capire la relazione tra spesa, produzione, occupazione, reddito e crescita in un sistema economico.
- Elevata importante ha l’analisi dei mercati dei fattori che determina la distribuzione del reddito dell’economia: cioè l’allocazione del reddito complessivo del sistema economico fra i proprietari dei diversi fattori di produzione.
Gli economisti usano modelli matematici per:
- Analisi positiva: descrive il funzionamento del sistema economico, portando a risultati che possono essere classificati come giusti o sbagliati (di quanto aumenterebbero le entrate, se il pedaggio fosse innalzato del 30%). Produce descrizioni. Spesso si occupa di fare previsioni.
- Analisi normativa: esprime opinioni su come dovrebbe funzionare il sistema economico. Produce prescrizioni. Gli economisti possono trovare la risposta corretta alle questioni positive, ma non a quelle normative, per le quali sono richiesti giudizi di valore, eccetto quando politiche miranti a realizzare un dato obiettivo possono essere classificate in base al grado di efficienza.
Due sono le ragioni per cui gli economisti potrebbero essere in disaccordo sulle varie misure da adottare:
- Potrebbero avere opinioni diverse sulle ipotesi semplificatrici da adottare in un modello.
- Potrebbero avere diverse scale di valore, come chiunque altro.
Capitolo 3: domanda e offerta
Il modello di domanda e offerta spiega come funziona un mercato concorrenziale, in cui operano molti compratori e venditori (dello stesso bene), nessuno dei quali è in grado di influenzare, da solo, il prezzo del mercato. Gli elementi fondamentali di questo modello sono cinque:
- La curva di domanda.
- La curva di offerta.
- I fattori che causano spostamenti della curva di domanda o della curva di offerta.
- Il mercato di equilibrio, descritto dal prezzo di equilibrio e dalla quantità di equilibrio.
- Il modo in cui cambia il prezzo di equilibrio in conseguenza di spostamenti delle curve di domanda e offerta.
La scheda di domanda descrive la quantità domandata per ogni livello di prezzo ed è rappresentata graficamente da una curva di domanda:
- La legge della domanda afferma che le curve di domanda hanno pendenza negativa: se il prezzo di un bene o un servizio aumenta, i consumatori ne domandano una quantità inferiore, a parità delle altre condizioni.
Si ha un movimento lungo la curva di domanda:
- Quando una variazione del prezzo provoca una variazione della quantità domandata.
Invece, si è soliti indicare uno spostamento della curva di domanda:
- Una variazione della quantità domandata per ogni dato livello di prezzo. Un aumento della domanda provoca uno spostamento verso destra della curva di domanda. Una diminuzione provoca uno spostamento verso sinistra.
Sono cinque i fattori che possono provocare spostamenti della curva di domanda:
- Variazione del prezzo dei beni correlati, come sostituti (la diminuzione del prezzo di uno rende i consumatori meno disposti ad acquistare l’altro) e complementi (beni consumati insieme come caffè e cornetto: l’aumento del prezzo di uno dei due beni provoca uno spostamento complessivo della domanda verso sinistra).
- Variazioni reddito: è necessaria fare una distinzione fra beni normali (domanda aumenta all’aumentare del reddito) e beni inferiori (un aumento del reddito provoca una diminuzione della domanda).
- Cambiamento delle preferenze: se i consumatori mostrano maggiore predilezione per un bene, il numero di persone disposte a comprarlo aumenta (spostamento verso destra).
- Cambiamento delle aspettative: se vi aspettate che in futuro il vostro reddito aumenterà, vi potete indebitare oggi per consumare una maggiore quantità di alcuni beni domani; viceversa.
- Variazione numero consumatori: crescita popolazione mondiale. Qui introduciamo un nuovo concetto: la curva di domanda individuale che illustra la relazione tra quantità domandata e prezzo per un singolo consumatore. La curva di domanda di mercato (illustra la relazione tra la quantità complessivamente domandata da tutti i consumatori e il prezzo del bene) si ottiene dalla somma orizzontale delle curve di domanda individuali di tutti i consumatori.
La scheda di offerta mostra la quantità offerta per ogni dato livello di prezzo ed è rappresentata graficamente dalla curva di offerta: solitamente hanno pendenza positiva:
- Quanto più elevato è il prezzo offerto, tanto maggiore è la quantità di beni o servizi che i produttori sono disposti a vendere.
Si ha un movimento lungo la curva di offerta:
- Quando una variazione del prezzo provoca una variazione della quantità offerta.
Quando si parla di un aumento o una diminuzione dell’offerta, invece, si è soliti indicare uno spostamento della curva di offerta:
- Una variazione della quantità offerta per ogni dato livello di prezzo: un aumento dell’offerta provoca uno spostamento verso destra della curva di offerta. Una diminuzione dell’offerta provoca uno spostamento verso sinistra.
Sono cinque i fattori che possono provocare spostamenti della curva di offerta:
- Variazione del prezzo dei fattori di produzione: l’aumento rende la produzione più costosa; pertanto i produttori sono disposti ad offrire una quantità inferiore per ogni livello di prezzo. Viceversa.
- Variazione del prezzo di beni e servizi correlati: una raffineria offrirà meno benzina a ogni livello di prezzo, se il prezzo dell’olio combustibile aumenta. Viceversa.
- Cambiamento della tecnologia: i miglioramenti tecnologici permettono di ridurre i costi di produzione; di conseguenza, l’offerta aumenta.
- Cambiamento aspettative: se il prezzo futuro atteso di un bene aumenta, l’offerta corrente diminuisce.
- Variazione del numero dei produttori attivi nel mercato: qui introduciamo un nuovo concetto: la curva di offerta individuale che illustra la relazione tra quantità offerta e prezzo per un singolo produttore. La curva di offerta di mercato (illustra la relazione tra la quantità complessivamente offerta da tutti i produttori e il prezzo del bene) si ottiene dalla somma orizzontale delle curve di offerta individuali.
In generale, il modello di domanda e offerta è basato sul principio che il mercato tende a un prezzo di equilibrio, in corrispondenza del quale la quantità domandata è uguale alla quantità offerta:
- Se il prezzo di mercato è superiore a quello di equilibrio, si genera un’eccedenza (quantità offerta maggiore della quantità domandata), che spinge il prezzo verso il basso.
- Se il prezzo di mercato è inferiore a quello di equilibrio, si genera una penuria (quantità offerta minore della quantità domandata), che spinge il prezzo verso l’alto.
Un’espansione della domanda provoca un aumento sia del prezzo sia della quantità di equilibrio. Una contrazione della domanda ha l’effetto opposto. Un’espansione dell’offerta provoca una diminuzione del prezzo di equilibrio e aumento della quantità domandata. Una contrazione dell’offerta sortisce l’effetto opposto. Inoltre, le curve di domanda e di offerta possono spostarsi simultaneamente. Se domanda e offerta si spostano in direzioni opposte, possiamo prevedere l’effetto sul prezzo ma non sulla quantità:
- Domanda aumenta e offerta diminuisce: prezzo di equilibrio aumenta.
- Domanda diminuisce e offerta aumenta: prezzo di equilibrio diminuisce.
Invece, se si spostano nella stessa direzione, possiamo prevedere l’effetto sulla quantità ma non sul prezzo:
- Se aumentano entrambe, la quantità di equilibrio aumenta.
- Se diminuiscono entrambe, la quantità di equilibrio diminuisce.
In entrambi i casi, la curva che si sposta in misura relativamente maggiore ha un effetto più pronunciato sulle variazioni di prezzo e quantità.
Capitolo 4: il surplus del consumatore e del produttore
La disponibilità a pagare di un consumatore è il prezzo massimo al quale egli è disposto ad acquistare un bene:
- La disponibilità a pagare del singolo consumatore determina la curva di domanda.
Se il prezzo è minore o uguale alla disponibilità a pagare, il consumatore acquista il bene:
- La differenza fra il prezzo e la disponibilità a pagare è il guadagno netto per il consumatore, ovvero il surplus del consumatore.
Il surplus totale del consumatore in un mercato, cioè la somma del surplus individuale di tutti i consumatori, è uguale all’area compresa tra la curva di domanda e la semiretta orizzontale corrispondente al livello di prezzo:
- Un aumento del prezzo riduce il surplus del consumatore. Una diminuzione ne provoca l’aumento.
Il costo del potenziale venditore, cioè il prezzo minimo a cui è disposto a offrire un’unità del bene, determina la curva di offerta:
- Se il prezzo di un bene è superiore al costo del produttore, una vendita genera un guadagno netto per il produttore, detto surplus individuale del produttore.
Il surplus totale del produttore, cioè la somma del surplus individuale di tutti i produttori, è pari all’area compresa tra la curva di offerta e la semiretta orizzontale corrispondente al livello di prezzo:
- Un aumento del prezzo del bene fa aumentare il surplus del produttore, una riduzione lo fa diminuire.
Il surplus totale, il beneficio totale per la società derivante dalla produzione e dal consumo di un bene, è la somma del surplus del consumatore e di quello del produttore. Solitamente i mercati sono efficienti e realizzano il più elevato surplus totale possibile. Un’economia efficiente riesce a soddisfare quattro importanti funzioni:
- Alloca il consumo di un bene ai potenziali compratori che gli attribuiscono maggior valore, come indicato nella maggiore disponibilità a pagare.
- Alloca le vendite ai potenziali venditori che attribuiscono maggior valore alla vendita del bene, avendo il costo più basso.
- Garantisce che chi conclude un acquisto attribuisca al bene un valore maggiore di chi lo vende, facendo sì che tutte le transazioni siano reciprocamente vantaggiose.
- Assicura che chi non conclude un acquisto attribuisce al bene un valore minore di chi non è disposto a venderlo, facendo sì che non ci siano occasioni mancate, cioè transazioni reciprocamente vantaggiose.
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