Modelli e conoscenza scientifica (Moretti)
La simulazione al computer (utilizzata soprattutto in ingegneria) permette di ri-costruire un ambiente virtuale in cui introdurre degli stimoli e poi modificare ciò che non funziona con un impegno economico inferiore. Le esperienze simulate permettono di selezionare gli esperimenti da svolgere poi anche nel mondo reale, grazie a un modello in cui alle variabili sono attribuiti dei valori iniziali, ma nel corso dell'evoluzione (ossia ad ogni interazione), cambiano a seconda dei legami che hanno tra loro da t1 a tn.
Definizioni di modello
Il modello in senso stretto è uno strumento utile ad esplicare una teoria (ossia dei postulati) in una pratica (applicandole alle unità), per interpretare la realtà sociale. Le definizioni di "modello" sono però diverse:
- Per Bruschi, tale concetto si riduce a due classi fondamentali: una ruota attorno al concetto di calcolo formale (riportando il significato all'interpretazione matematica di un fenomeno) e l'altra a quello di approssimazione teorica (che associa al modello caratteristiche di strumentalità e si configura quindi come una quasi-teoria, uno schema di riferimento per guidare ed orientare la costruzione della teoria vera e propria).
- Per Bunge, invece, il modello consiste di una teoria generale e una speciale descrizione di un oggetto o sistema (conforme a quella teoria) in un contesto applicativo.
- Redhead considera il modello un insieme di assunzioni su qualche sistema, mentre Marradi lo definisce un insieme di rappresentazioni grafiche delle nostre ipotesi sulla relazione tra più variabili.
- Per Forrester, invece, un modello è una struttura che raccoglie assunti di una teoria a scopo esplicativo o di verifica, un sostituto per un oggetto o sistema utile a molti usi poiché applicabile a varie forme e teorie.
- Infine, per Ostrom, il modello è uno strumento o semplicemente un "linguaggio" computazionale che permette di esprimere teorie e scrivere programmi.
Il modello matematico di Simon
Il modello matematico di Simon si utilizza per piccoli gruppi, traducendo i postulati in linguaggi matematici (ossia equazioni) (es.: l'intensità dell'interazione è data dalla somma di attività svolta e livello di amicizia). Tale modello, inapplicabile a causa della poca considerazione del contesto, si basa su 3 postulati:
- L'intensità dell'interazione dipende dall'ammontare di attività svolta nel gruppo e dal livello di amicizia.
- Il livello di amicizia del gruppo aumenta quando l'interazione è più elevata di quella "appropriata" al livello esistente di amicizia, a causa di legami professionali.
- L'ammontare di attività svolta dal gruppo aumenterà se il livello esistente di amicizia è più elevato di quello "appropriato" al livello esistente e se l'ammontare di attività imposta dall'esterno è più elevata dell'ammontare esistente di attività.
Grazie alle preposizioni verbali si giunge a postulati matematici, da cui vengono dedotti nuovi postulati da verificare. I parametri (o funzioni) del modello sono quindi:
- I (t), cioè intensità di interazione tra membri,
- F (t), livello di amicizia tra membri,
- A (t), ammontare di attività svolta dai membri del gruppo.
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