Estratto del documento

- APPROCCIO empirico: osservazione diretta e sperimentazione

- Primi psicologi interessati alla percezione e sensazione

- COMPORTAMENTISMO (Watson): la mente era una scatola nera che

rappresentava l’attività tra uno stimolo esterno e una risposta

comportamentale.

- nel 1967, pubblicazione libro “psicologia cognitiva (neisser)

- con la rivoluzione informatica la “scatola nera” venne sostituita con la

metafora del computer. Gli psicologici parlarono di elaborazione,

memorizzazione e recupero dell’informazione tra gli input (stimolo) e gli

output(risposta).

- William James scrisse il primo testo introduttivo “principi di psicologia” e

si fece un’idea dei processi mentali usando la tecnica

DELL’INTROSPEZIONE  nell'osservazione diretta ed analisi della propria

interiorità rappresentata da pensieri, sentimenti, desideri, pulsioni, stimoli prodotti

del pensiero stesso

- Skinner ampliava le conoscenze sulle risposte ad un rinforzo con analisi

sperimentali sul comportamento (RIGUARDARE).

- Le teorie di Freud sulla personalità, i disordini mentali e l’inconscio,

spostarono l’attenzione dal comportamento ai processi mentali

attraverso il metodo delle libere associazioni.

La scienza è influenzata anche dai contesti sociali e culturali dominanti. Il

 contesto dominante è detto ZEITGEIST (spirito del tempo).

Il contesto sociale e culturale può influenzare ciò che i ricercatori

 scelgono di studiare ma anche il modo in cui scelgono di impostare la loro

ricerca.

Un potenziale problema può verificarsi quando cerchiamo di

 comprendere il comportamento di persone di una diversa cultura

attraverso la struttura e la prospettiva della nostra cultura

ETNOCENTRISMO

Alcune azioni costituiscono delle violazioni all’integrità scientifica, tra cui

o la falsificazione di dati, il plagio, il resoconto non completo dei risultati di

ricerca, il mancato riconoscimento a chi ha contribuito alla ricerca, un uso

improprio dei fondi per la ricerca, un trattamento non etico di persone e

animali.

La falsificazione dei dati si palesa quando nel normale corso della

o scienza, i ricercatori indipendenti non sono in grado di replicare i risultati.

Sono stati adottati dei codici etici formali ( ad esempio i principi etici

o dell’AIP guidano la ricerca con soggetti umani e animali in italia)

Mantenere un atteggiamento scettico riguardo alle affermazioni sulle

 cause del comportamento e dei processi mentali.

Altro fattore importante è la fiducia.

 I ricercatori pubblicano le loro scoperte in riviste professionali, le persone

 le apprendono però tramite i media.

Possono sorgere 2 problemi quando la ricerca è riportata dai media: non

 tutte le ricerche sono di buona qualità; (secondo problema) rischio che

qualcosa della ricerca possa andare perso durante il passaggio dei

risultati dalla pubblicazione scientifica ai media.

INIZIARE UNA RICERCA

- I tre quesiti che i ricercatori si pongono: come dovrei studiare? Come

sviluppo un’ipotesi da verificare nella mia ricerca? Il mio quesito di

ricerca è un buon quesito?

- La scienza è una ricerca cumulativa la ricerca attuale si costruisce sulla

ricerca passata.

- Quando i ricercatori iniziano una ricerca tentano di identificare un

tentativo di spiegare un fenomeno.

IPOTESI DI RICERCA

- McGuire ha identificato 49 regole (euristiche) per generare un’ipotesi da

verificare scientificamente. Ad esempio, consiglia di pensare alle

deviazioni (stranezze, eccezioni) rispetto ad un andamento o un

orientamento di genere; immaginare come ci comporteremmo durante

un compito o di fronte a un problema; considerare problemi simili la cui

soluzione è nota; osservare in modo attento una persona o un fenomeno

(studio del caso singolo); generare dei controesempi a una conclusione

ovvia sul comportamento.

- L’approccio migliore per rispondere ai nostri quesiti è L’APPROCCIO

MULTIMETODO la ricerca di una risposta attraverso l’uso di varie

metodologie di ricerca e misure di comportamento.

CAPITOLO 2 (METODO SCIENTIFICO)

Caratteristiche degli approcci: scientifico e ingenuo (non scientifico)

Approccio ingenuo Approccio scientifico

Approccio generale Intuitivo Empirico

Atteggiamento Acritico, osservante Critico, scettico

Osservazione Casuale, non controllata Sistematica, controllata

Resoconto Distorto, soggettivo Non distorto, obiettivo

Concetti Ambigui, con molteplici Definizioni chiare, specificità

significati operativa

Strumenti Inaccurati, imprecisi Accurati, precisi

Misure Non valide o inattendibili Valide, attendibili

Ipotesi Non testabili Verificabili

- Alla base della ricerca in psicologia c’è il METODO SCIENTIFICO si

intende il modo in cui gli scienziati formulano i quesiti di ricerca e la

logica dei metodi usati per ottenere le risposte.

- Ha come obbiettivo la ricerca della verità.

APPROCCIO GENERALE E ATTEGGIAMENTO

- L’approccio è scettico (approccio scientifico). I ricercatori sono cauti

nell’accettare acriticamente affermazioni sul comportamento e sui

processi mentali; valutano criticamente le evidenze empiriche prima di

accettare qualsiasi affermazione.

- In quello ingenuo vengono considerate le informazioni senza richiedere

evidenze empiriche o valutandole solo superficialmente.

- Nel confidare del nostro intuito non riconosciamo che le nostre percezioni

possono essere falsate da distorsioni cognitive (bias cognitivi)

- Correlazione illusoria percepire una relazione fra gli eventi quando in

realtà non esiste nessuna relazione.

- L’approccio alla conoscenza è EMPIRICO, si avvale dell’osservazione

diretta e della sperimentazione per rispondere ai quesiti di ricerca.

OSSERVAZIONE

- L’OSSERVAZIONE scientifica è SISTEMATICA e CONTROLLATA (il controllo

è un aspetto essenziale della scienza) gli scienziati ottengono un

quadro più chiaro dei fattori che producono un fenomeno.

- Gli scienziati ottengono il più alto controllo quando conducono un

ESPERIMENTO nell’esperimento gli scienziati manipolano uno o più

fattori e osservano gli effetti di questa manipolazione sul

comportamento.

- VARIABILI INDIPENDENTI fattori che il ricercatore controlla o manipola

per determinare il loro effetto sul comportamento.

- La variabile indipendente ha 2 livelli: la presenza e l’assenza di qualche

trattamento.

- CONDIZIONE SPERIMENTALE condizione in cui il trattamento è

presente.

- CONDIZIONE DI CONTROLLO condizione in cui il trattamento è assente.

- Le misure del comportamento utilizzate per valutare l’eventuale effetto

delle variabili indipendenti, sono chiamate VARIABILI DIPENDENTI.

RESOCONTO

- In un resoconto scientifico è opportuno che sia riportato solo ciò che

abbiamo effettivamente osservato.

- Nei resoconti scientifici i ricercatori devono guardarsi dalla tendenza a

trattare conclusioni affrettate

- I resoconti scientifici cercano di essere OBBIETTIVI.

- Un modo per stabilire l’obbiettività del resoconto scientifico è vedere se

un’altra persona nella stessa situazione osserva i medesimi eventi.

CONCETTI

- CONCETTI: usiamo il termine per riferisci a cose animate o non, a eventi

e a relazioni tra cose o eventi, così come alle loro caratteristiche.

- Lo studi dei concetti è importante nella scienza psicologiche che i

ricercatori si riferiscono ad esse con un nome specifico COSTRUTTI.

- COSTRUTTO idea o concetto. (ex. Intelligenza, depressione,

aggressività, memoria)

- Per poter dare uno specifico significato a un costrutto, i ricercatori lo

definiscono OPERATIVAMENTE: una definizione operativa spiega un

concetto esclusivamente in termini di procedure utilizzate per produrlo e

misurarlo.

- Una definizione operativa facilita la comunicazione almeno tra le persone

che sanno come e perché sia stato definito il costrutto.

- Critiche: possono esserci diverse definizioni operative di un costrutto; non

sempre queste assumono lo stesso significato in cotesti culturali

differenti.

STRUMENTI

- L’ACCURATEZZA: si riferisce alla differenza tra ciò che uno strumento ci

mostra per vero e ciò che sappiamo essere vero.

- L’accuratezza di uno strumento si ottiene calibrandolo o controllandolo

con un altro strumento che sappiamo essere corretto.

- Esempio di strumenti: strumenti per misurare il battito cardiaco o la

pressione sanguigna; questionari; test; scale di valutazione.

MISURAZIONE

- Due tipi di misure per registrare le osservazioni intenzionali e controllate:

LA MISURA FISICA E QUELLA PSICOLOGICA.

- La misura FISICA: comporta dimensioni per le quali esiste uno standard

stabilito e uno strumento per attuare la misurazione. (ex. La lunghezza)

- Nella maggior parte delle ricerche psicologiche non esistono righelli per

misurare costrutti psicologici come l’intelligenza

- In un certo senso, l’osservatore umano è lo strumento per la misura

psicologica. Più nello specifico L’ACCORDO TRA UN NUMERO DI

OSSERVATORI INDIPENDENTI fornisce la base per la misura psicologica.

- VALIDITÀ (della misurazione): capacità di un test di misurare esattamente

ciò che si propone di misurare.

- ATTENDIBILITÀ: grado di precisione di una procedura di misurazione,

quanto il test produce punteggi coerenti e stabili nel tempo.

- Si possono distinguere vari tipi di attendibilità e validità della misurazione

che sono dette PROPRIETÀ PSICOMETRICHE di un test psicologico.

- Perché una relazione tra variabili possa essere considerata causale, sono

necessarie 3 condizioni

1. Che la variazione nella variabile indipendente preceda

temporalmente la variazione nella variabile dipendente;

2. Che le due variabili siano empiricamente in relazione fra loro;

3. Che possano essere escluse altre spiegazioni plausibili al

fenomeno.

- VALIDITÀ STATISTICA: riguarda la validità delle inferenze (supposizioni)

circa la correlazione tra la variabile indipendente e la variabile

dipendente; ha a che fare da un lato con l’uso del test statistico

appropriato e le caratteristiche distributive dei dati, dall’altro con

l’adeguatezza dell’ampiezza del campione.

- VALIDITÀ INTERNA: dato che non necessariamente il fatto che 2 variabili

siano correlate implica il fatto che una sia causa dell’altra, c’è bisogno del

supporto alla validità interna; ossia che la variazione della variabile

indipendente preceda e produca quella della varibaile effetto senza

l’intervento di altri fonti incontrollate di variazione e senza che siano

plausibili altre spiegazioni del fenomeno.

- VALIDITÀ DEL COSTRUTTO: procedure psicometriche utilizzate nella

ricerca che ci consentono di ottenere una misura propria delle variabili

psicologiche alle quali siamo interessati e non di altre.

- VALIDITÀ ESTERNA: se le inferenze causali sulla relazione fra le variabili

possano essere generalizzate ad altre persone/luoghi/ periodi storici.

Rappresentatività

- La validità esterna riguarda sia la del risultato della

replicabilità

ricerca rispetto alla popolazione di interesse; sia la del

risultato.

- VALIDITÀ ECONOLOGICA: se l’ambiente del quale i soggetti hanno

esperienza nella ricerca abbia proprio le caratteristiche che il ricercatore

suppone o se le risposte siano rappresentative e generalizzabili al loro

comportamento nella vita quotidiana.

IPOTESI

- L’IPOTESI è il tentativo di spiegazione di qualcosa.

- Un’ipotesi può semplicemente indicare come sono associate delle

variabili.

- VARIABILI: sono una caratteristica, un attributo o una condizione di un

oggetto, persona o evento che varia a seconda delle situazioni o degli

individui.

- VERIFICABILITÀ: se un’ipotesi non può essere verificata non è utile alla

scienza.

- Un’ipotesi NON è verificabile se:

1. I suoi costrutti non sono adeguatamente definiti

2. È circolare *

3. Si appella a idee non riconosciute dalla scienza.

*un’ipotesi circolare si presenta quando l’evento è utilizzato per spiegare

l’evento stesso.

LE FINALITÀ DEL METODO SCIENTIFICO

4 finalità della ricerca in psicologia:

1. DESCRIZIONE: i ricercatori definiscono, classificano, catalogano o

categorizzano eventi e relazioni per descrivere processi mentali e

comportamenti.

(es. gli psicologi descrivono i sintomi di vulnerabilità nella depressione come

l’incapacità di portare avanti delle attività e il pessimismo rispetto al futuro ).

2. PREDIZIONE: quando i ricercatori identificando le correlazioni tra le

variabili, sono in grado di predire processi mentali e comportamenti.

(es. quando il livello della depressione aumenta, i soggetti mostrano più

sintomi di vulnerabilità)

3. SPIEGAZIONE E COMPRENSIONE: i ricercatori comprendono un

fenomeno quando riescono a identificarne la causa o le cause

i partecipanti esposti a problemi non risolvibili diventano pessimisti e meno

(es.

desiderosi di affrontare nuovi compiti, cioè diventano vulnerabili, rispetto ai

partecipanti che devono risolvere problemi risolvibili).

4. APPLICAZIONE: gli psicologi applicano le loro conoscenze e i loro metodi

di ricerca per migliorare la vita delle persone

(es. il trattamento che incoraggia i pazienti depressi a tentare di risolvere che

può essere padroneggiato o facilmente realizzato diminuisce il loro senso di

vulnerabilità e il loro pessimismo)

DESCRIZIONE

- Per descrizione si intendono le procedure che i ricercatori usano per

definire, classificare e catalogare gli eventi e le loro reazioni.

- La psicologia in particolare descrive i fenomeni utilizzando L’APPROCCIO

NOMETETICO con questo approccio gli psicologici cercano di stabilire

ampie generalizzazioni e le leggi generali da applicare a diverse

popolazioni.

- I ricercatori che utilizzano questo approccio, riconoscono l’esistenza di

importanti differenze tra gli individui ma cercano di enfatizzare più le

similitudini piuttosto che le differenze.

- Alcuni psicologi tra cui Allport, sostengono che l’approccio nomotetico sia

inadeguato: persone uniche non possono essere descritte da un valore

medio.

- APPROCCIO IDIOGRAFICO: studio della persona piuttosto che dei gruppi

(principale forma di ricerca idiografica è il metodo dello studio del caso

singolo)

- RICERCA QUANTITATIVA: i risultati sono l’esito di analisi statistiche

- RICERCA QUALITATIVA: studi i cui risultati si basano sull’analisi di

materiale verbale (interviste, osservazioni)

- La ricerca psicologica è più spesso NOMOTETICA e QUANTITATIVA

PREDIZIONE

- Quando i punteggi di una variabile possono essere usati per predire i

punteggi di una seconda variabile, diciamo che le due variabili sono

CORRELATE, esiste una CORRELAZIONE quando due diverse misurazioni

effettuate sulle stesse persone o eventi variano insieme.

- PUNTEGGI COVARIANO: quando i punteggi di una variabile tendono a

essere associati con i punteggi di un’altra variabile

SPIEGAZIONE E COMPRENSIONE

- Comprendiamo e siamo in grado di spiegare un fenomeno quando

riusciamo a identificarne le cause.

- A tal fine i ricercatori conducono degli esperimenti.

- La ricerca sperimentale differisce dalla ricerca descrittiva e predittiva per

l’elevato livello di controllo che i ricercatori esercitano conducendo gli

esperimenti.

- Dai risultati degli esperimenti i ricercatori sono in grado di inferire le

cause (variabili indipendenti) del fenomeno (variabile dipendente).

- Per stabilire un’INFERENZA CAUSALE è necessario che siano rispettate 3

condizioni:

La covariazione degli eventi

1. se un evento è la causa dell’altro i due

eventi devono variare insieme;

La relazione temporale (nota anche come contingenza)

2. la causa

presunta deve avvenire prima del presunto effetto;

Eliminazione di plausibili cause alternative

3. le spiegazioni causali

sono accettate solo dopo aver scartato altre possibili cause

dell’effetto.

: Quando ci sono è impossibile determinare quale variabile sia

responsabile.

- VARIABILI ESTRANEE quelle potenziali fonti di variazione che non sono

oggetto diretto di studio della ricerca ma potenzialmente potrebbero

influenzare la variabile dipendente direttamente o modulando l’effetto

della variabile indipendente. Queste vengono chiamate VARIABILI

ESTRANEE che possono essere innocue o possono confondere la relazione

tra la variabile indipendente e dipendente, da qui il nome VARIABILI

CONFONDENTI.

- L’effetto confondente di una variabile estranea può essere di 2 tipi:

variabile di disturbo o variabile confondente procedurale.

APPLICAZIONE

- Definizione dei risvolti applicativi

- RICERCA APPLICATA: ricerca che ha come obbiettivo il cambiamento del

comportamento delle persone nella vita quotidiana (è possibile svolgerla

nelle scuole, organizzazioni, aziende)

- RICERCA DI BASE: si cerca di comprendere il comportamento e i processi

mentali. È una ricerca fine a sé stessa ed è condotta in laboratorio con

l’obbiettivo di verificare una teoria per comprendere un fenomeno.

COSTRUZIONE E VERIFICA DI UNA TEORIA SCIENTIFICA.

- Una teoria psicologica può essere sviluppata usando livelli di spiegazione

differente.

- Ad esempio, può essere sviluppata a livello fisiologico o a livello

concettuale.

- Una teoria basata sulla fisiologia propone cause biologiche a livello

concettuale propone cause psicologiche.

- Le teorie hanno spesso diversi obbiettivi; alcune tentano di spiegare

fenomeni specifici; altre hanno obbiettivi più ampi nel loro tentativo di

descrivere e spiegare fenomeni compless

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Scienze storiche, filosofiche, pedagogiche e psicologiche M-PSI/01 Psicologia generale

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher Giulia.zanotti01 di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Metodologia della ricerca in psicologia e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Università degli Studi di Bergamo o del prof Sotgiu Igor.
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