Metodi e strumenti per la valutazione
Libro: Manuale per la valutazione nelle pratiche formative
Metodi, dispositivi e strumenti.
Primo capitolo: riferimenti teorici e concettuali
Spiega il senso e il significato della valutazione.
Secondo capitolo: contestualizza la valutazione
Nell’ambito della formazione.
Terzo capitolo: strumenti (elaborazione e scelta)
Descrive gli strumenti per la valutazione.
Quarto capitolo: conclusioni
Offre una sintesi finale sull'argomento.
Capitolo 1: Valutare fra ricerca e azione
Alla ricerca di una definizione valutazione
Nel linguaggio comune, il termine indica sia il processo attraverso il quale è elaborato l’esito del processo, sia il giudizio inteso come processo = insieme di azioni, giudizio positivo o negativo.
A questo si aggiunge che l’esigenza di valutare è connessa con l’attività umana. È necessario distinguere fra: l’atto del valutare, intrinseco all’esperienza umana, e la valutazione come settore di studio.
Molti autori hanno cercato di definire la valutazione, nell’ambito delle scienze dell’educazione abbiamo la seguente definizione: “processo intenzionalmente progettato e realizzato per formulare, secondo procedure sistematiche, un giudizio argomentato, contestualizzato e motivato sull’oggetto di analisi, funzionale a supportare il processo decisionale”.
Produzione di conoscenza e giudizio valutativo
La produzione di conoscenza, ottenuta secondo procedure rigorose, costituisce il primo parziale output del processo valutativo e rappresenta uno strumento essenziale per la formulazione del giudizio e la presa di decisioni.
Valutazione e misurazione
La valutazione include e supera la misurazione, ovvero le operazioni di misura di un certo fenomeno, e si dota di strumenti adeguati alla specificità della situazione. Nella valutazione, invece, occorre attribuire significato alle informazioni, confrontarle e interpretarle con criteri di riferimento e in funzione del quadro complessivo.
Necessaria anche la scelta degli obiettivi:
- Descrittivi: Pone in luce ciò che è successo;
- Esplicativi: Ci si interroga circa le motivazioni sottese;
- Interpretativi: Si presta attenzione al significato;
- Esplicitamente valutativi: Ci si interroga sulla qualità di ciò che è successo con riferimento ad alcuni criteri.
Valutazione e ricerca
Tra valutazione e ricerca ci sono analogie (stesse metodologie di indagine e tecniche) e differenze. Con il termine ricerca-valutazione si intende la possibilità di esprimere in maniera compiuta la doppia natura della valutazione connessa sia con l'attuazione di una ricerca sociale sia con la formulazione di giudizi.
L’indagine valutativa ricorre ai metodi e alle tecniche della ricerca scientifica, pur avendo come scopo l’espressione di un giudizio su una situazione o un evento. Sul piano tecnico, la ricerca rappresenta uno strumento per fare valutazione. Sul piano euristico, la ricerca è una categoria con la quale progettare e attribuire significato all’azione valutativa nel suo complesso. Collocare la valutazione in questa logica permette di costruire un’azione finalizzata a produrre conoscenza utile ad orientare il processo decisionale, guardandosi dai rischi dell’arbitrarietà e della soggettività.
Dall’oggetto agli strumenti
Il termine evaluando indica l'oggetto/soggetto su cui verte il processo valutativo. In ambito sociale, abbiamo una pluralità di oggetti valutativi.
Programma, progetto, e intervento: si utilizzano per riferirsi a oggetti macro e complessi. Il progetto è l'articolazione del programma di cui rappresenta il risvolto operativo. Le attività concrete rappresentano il risvolto attuativo del progetto.
Non è sufficiente stabilire quando valutare, ma occorre riflettere sul modo in cui l’atto valutativo si intreccia con la successione di passaggi decisionali. Fasi del ciclo di decisione – programmazione – implementazione:
- Ex-ante: Valutazione degli stati iniziali, in stretta connessione con i passaggi di esordio della progettazione; può contribuire alla definizione di obiettivi generali.
- In itinere: Valutazione di supporto alla regolazione del processo; strettamente connessa con il monitoraggio soprattutto sugli aspetti critici; è riferita ai progetti significativi. Due finalità: informare e giudicare.
- Ex-post: Valutazione agita quando l’oggetto da valutare ha concluso l’attività, centrata sui risultati attesi. Può essere utile prevedere un’azione di follow up per verificare il permanere nel tempo di quanto rilevato alla conclusione del programma/progetto/intervento.
Attori
Vi sono molteplici attori, due principali categorie:
- Agenti: Ruolo attivo nella costruzione e realizzazione della valutazione.
- Beneficiari: Diretti destinatari del progetto (es. gli studenti) e i destinatari indiretti (le famiglie degli studenti).
Il committente è colui che legittima l’avvio della valutazione; il valutatore è colui che riceve il mandato valutativo; gli operatori sono coloro che implementano il programma.
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