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Introduzione alla ricerca sociale

Rossi Federica, feder.rossi@hotmail.it

La RS si occupa di raccogliere dati in modo sistematico per studiare la realtà e intervenire su di essa. Per fare ricerca sociale, ci si deve principalmente avvicinare all'idea di Robert Park (Scuola di Chicago), ossia ci si “deve sporcare le mani” → andare sul territorio.

La raccolta di dati si basa su due presupposti:

  • La società ha un ordine sociale, se così non fosse, non sarebbe possibile studiarla. L'ordine è macro (nel momento in cui riguarda l'intera società) e micro (quando riguarda una piccola realtà).
  • Razionalità dell'uomo e dell'attore sociale → l'uomo agisce secondo determinati obiettivi ed è la razionalità che determina le scelte dell'uomo, ed è quindi quella che deve essere studiata.

Durante una RS si vogliono trovare connessioni tra i fattori sociali, nella convinzione che siano tutti collegati tra loro (Parsons con la sua trinità lo aveva già capito).

Perché studiare RS in un corso di Scienze dell'educazione?

  • Utilità della RS (conoscere in modo adeguato la realtà consente di pianificare interventi educativi/formativi efficaci; scienze sociali come scienze orientate al “fare”)
  • Trasversalità della RS (le ricerche sociologiche, psicologiche e pedagogiche si basano su uno o più metodi di ricerca; le principali teorie si basano su riscontri empirici)
  • Acquisire competenze metodologiche per ampliare il proprio bagaglio professionale (progettare una ricerca; costruire uno strumento di rilevazione es. Questionario, griglia per l’osservazione)
  • Competenze tecniche di tipo quantitativo
  • Competenze di tipo qualitativo

La sociologia come scienza empirica

Forma di comprensione della realtà non fondata su ideologia, credo religioso, filosofia ma sui fatti empirici (verificati sul campo). L’unico criterio di verifica di un’affermazione sociologica è la sua aderenza alla realtà.

Circolarità tra teoria e ricerca empirica → la teoria illumina e orienta la ricerca, ma questa a sua volta stimola, riformula, riorienta e chiarifica la teoria altrimenti rimangono dei concetti autoreferenziali, ossia che fanno riferimento solo a se stessi. (Robert King Merton, pag 46)

La sociologia non deve dividersi in due blocchi grande teorizzazione vs empirismo astratto (C. Wright Mills). La sociologia non deve essere monodimensionale (ambiente teorico-metafisico vs ambiente empirico) o unidirezionale (metodo deduttivo, dal generale al particolare vs metodo induttivo). (J. Alexander, pag 49)

Ma davvero tutta la produzione sociologica e delle scienze sociali rispetta questo criterio? È possibile classificare i principali contributi sociologici lungo un continuum della conoscenza scientifica.

Filoni della RS:

  • Filone positivista e neo positivista (Durkheim, pag 13).
    • Similarità tra i metodi delle scienze sociali e quelli delle scienze naturali (visione realista); è possibile estendere i metodi utilizzati dagli scienziati, fisici, biologi, ecc alle scienze sociali.
    • Sociologia come scienza dei fenomeni oggettivi. Scienza pura, oggettiva e neutralità etica. (presupposto epistemologico → esiste una realtà oggettiva ed esiste anche se io non sono in relazione con essa).
    • Predilezione per tecniche quantitative, indagini campionarie, esperimenti, analisi statistica.
  • Filone della sociologia comprendente (Weber, pag 20).
    • Non assimiliabilità dei metodi delle scienze sociali a quelli delle scienze naturali. Non è possibile in quanto studiare l'uomo non è come studiare un fenomeno naturale, in quanto egli possiede la razionalità ed è capace di produrre significati.
    • Sociologia come scienza comprendente dell'agire sociale basata su un intendere esplicativo (comprensione + spiegazione). (approccio costruzionista → la realtà è una costruzione sociale. Io non posso conoscere oggettivamente la realtà in quanto io stesso la condizioni e opero nel suo contesto).
    • Predilezione per tecniche qualitative, interviste semi-strutturate, storie di vita e osservazione partecipante.

Sfide nella società contemporanea

Nella società contemporanea nel quale si produce conoscenza e il senso della ricerca scientifica → Fiducia e scetticismo verso le scienze sociali (“hanno scoperto... ma sarà vero?”). Il periodo positivista di fiducia illimitata nella scienza è ormai lontano!

  • L’uomo comune è sempre più attivo nei processi di interpretazione della realtà, è stimolato da una pluralità di fonti (scuola, mass media, gruppi, ecc.) che sottopone a elaborazione (vi sono quindi diversi punti di vista e diverse tipologie di influenze a cui l'uomo è sottoposto nell'analisi della realtà).
  • I comportamenti sono sempre meno prevedibili partendo dall’appartenenza a determinate categorie sociali o dall’adesione a visioni del mondo totalizzanti (ideologie, valori e metanarrazioni stabili). Aumentano la riflessività e il riferimento all’altro nell’azione.
  • Aumenta la domanda di senso che investe tutte le discipline che si occupano dell’uomo che si relativizzano a vicenda.

Crisi

Ora si parte da uno dei presupposti positivisti della RS, quali: Esistenza di un “unico” punto da cui osservare la realtà sociale → Non riconosce infatti, come aveva già fatto Simmel, che la realtà è un “gioco di prospettive”, in cui sono presenti più dimensioni.

  • Netta separazione tra soggetto conoscente e oggetto della conoscenza.
  • Prevalenza delle categorie cognitive dell’osservatore → Il ricercatore positivista non riconosce che se osserva la realtà solo dal suo punto di vista, avrà una minore ricchezza delle informazioni.
  • Intrinseca superiorità della ricerca standard. Possibilità di definire leggi sociali certe e valide sempre.

La ricerca standard (vedi questionario) rimane importante e in alcuni casi indispensabile ma da sola non basta. Serve un tipo di ricerca meno forzante che dia maggiore rilievo alle categorie dell’individuo oggetto d’indagine (emic) ovvero alla dimensione di senso degli intervistati. Serve un approccio cooperativo e collaborativo. Si genera l'esigenza di un cambiamento delle categorie e dei metodi tradizionali della ricerca sociale. Il libro di Palumbo insiste sul processo di cambiamento e sulla linea evolutiva della metodologia della RS.

Schemi mentali del ricercatore e dell'attore sociale osservato

Etic Emic
Preminenza delle categorie cognitive del ricercatore che trovano legittimazione solo nella loro accettazione da parte della comunità scientifica. Il soggetto è escluso dall'interpretazione. Si tratta di dati categorizzati secondo le categorie mentali del ricercatore, e non potranno che essere analizzati nella stessa chiave: dunque solo il ricercatore potrà assegnare un senso alle distribuzioni di frequenza e alle relazioni tra variabili. I soggetti studiati potranno essere chiamati in causa per esprimere il loro consenso o meno alle conclusioni tratte dalle analisi condotte, ma non saranno in condizioni di poter ripercorrere il processo cognitivo del ricercatore che ha prodotto tali conclusioni. Dati organizzati in chiave emic permettono invece l'analisi nelle ricerche in cui la raccolta e l'interpretazione delle interviste biografiche avviene in modo circolare, in quanto la prima tornata di interviste porta il ricercatore a riconsiderare sia la traccia, sia le stesse categorie con le quali aveva iniziato a svolgere l'indagine e le relazioni ipotizzate ex ante tra queste.

La transizione da interrogazione a relazione può essere possibile grazie a una marginalizzazione dell'Etic, lasciando domande più aperte in modo da avere una visione più ampia della realtà.

La co-produzione del dato

→ Qualsiasi dato utilizzato nella ricerca sociale è co-prodotto da ricercatore e attore sociale. A seconda delle tecniche utilizzate cambia però il grado di partecipazione e la consapevolezza. Co-produzione (visione costruzionista) e Estrapolazione del dato (visione positivista).

Sono due concetti opposti, ma si deve trovare un equilibrio, si deve ad esempio capire che nel momento in cui vien raccolto un dato, esso non è più solo estrapolato in quanto era condizionato dalle relazioni attuate nella realtà in cui trovava. Non si deve perdere di vista che si ha a che fare con una serie di criteri che stanno alla base del mio conoscere la realtà.

Metodo

Si avverte l’esigenza di definire in modo adeguato un metodo, ovvero una filosofia o base razionale del processo di ricerca che consenta di esplicitare i criteri che il ricercatore adotta per raccogliere, elaborare e interpretare i dati (o più semplicemente la strada che ognuno di noi deve percorrere seguendo una DISCIPLINA, insieme di regole, per raggiungere la propria META).

Metodo scientifico

Ciò che caratterizza la ricerca sociale è il metodo scientifico, ossia l'adozione di un procedimento caratterizzato da:

  • Pubblicità → si ha una conoscenza scientifica nel momento in cui pubblico i miei dati (es: regole che ho messo alla base della mia ricerca). Devo dichiarare tutto a beneficio dell'opinione pubblica, in questo modo la comunità scientifica può esprimersi sul lavoro, capire i miei presupposti e capire come io ho raggiunto quei risultati.
  • Ripetibilità → se sono pubbliche allora possono essere anche ripetibili. Un'altra persona potrebbe svolgere quella ricerca ripercorrendo la mia stessa strada.
  • Controllabilità → fa riferimento alla possibilità di verificare i contenuti e le procedure. La ricerca deve essere letta, analizzata e discussa a beneficio unicamente della comunità scientifica.

→ Tutto ciò in quanto anche studiosi che non condividono le premesse cognitive e le scelte metodologiche devono essere in grado di giungere agli stessi risultati attraverso l’applicazione delle medesime procedure.

Competenze cui attinge la ricerca sociale → Tramite un metodo adeguato e trasparente cerco di accedere all’orizzonte di significati che stanno alla base del modo di pensare e di agire degli individui. Una volta entrati nel mondo individuale e stimolata una riflessione, va poi stimolata la sua condivisione (processo comunicativo).

  • Competenza pratica = è ciò che gli attori sociali sanno sulle loro azioni, sul contesto in cui operano e le motivazioni/cause del loro agire.
  • Competenza simbolica = è la capacità degli attori di spiegare dietro richiesta ciò che fanno.

Nella ricerca sociale si pone questo stato problematico della traduzione della competenza pratica in quella simbolica e del modo di intendere questa traduzione. Attraverso queste competenze l'uomo è portato a riflettere su aspetti della propria vita e a capire che il motivo per cui ha fatto certe scelte. (→ stimolano la condivisione e la riflessione).

Fasi della produzione della conoscenza scientifica:

  1. Come il sociologo descrive la competenza pratica dell’attore.
  2. Come l’attore descrive verbalmente ciò che fa (competenza simbolica).
  3. Come il sociologo traduce il linguaggio dell’attore in quello scientifico.
  4. Come l’attore interpreta la lettura proposta dal sociologo del suo comportamento.

Contaminazioni tra sapere profano e scientifico

Contaminazione = collaborazione, valorizzazione dei diversi saperi, attivare una circolarità e una cooperazione tra tutti coloro che studiano un oggetto pur utilizzando punti di vista diversi.

Vi sono due visioni di questa contaminazione:

  • Discontinuità o separazione → visione positivista e illuminista del sapere che ritiene che ci sia una gerarchia tra lo scienziato, che si trova in un livello più alto, e l'uomo di strada che opera nella realtà con un sapere profano. Problema = banalizzazione del sapere profano, della scienza popolare.
  • Continuità o identificazione → visione postmoderna che crede sia meglio sovrapporre i due saperi senza una gerarchia. Problema = si elimina ogni distinzione e si perde la specificità del sapere scientifico.

Alexander affermava che si deve mirare a una posizione intermedia. Es: Se devo costruire un inceneritore in una città. Sapere scientifico: chiamare l'esperto per controllare l'inquinamento. Sapere profano: chi vive nel territorio può sapere che quel luogo è soggetto ad allagamenti.

Glossario

  • Survey = ricerca condotta su di un campione della popolazione con l'utilizzo di un questionario strutturato.
  • Strategie di ricerca (definiti anche tipi) che comprendono l'insieme delle procedure di costruzione, organizzazione e analisi dei dati adottate dal ricercatore.
  • Tecniche di ricerca che all'interno di una strategia di ricerca consistono nell'impiego di uno o più strumenti specifici secondo modalità definite in modo più o meno rigoroso dalla comunità scientifica.
  • Strumenti di rilevazione dei dati che all'interno di una tecnica consentono di collegare i referenti teorici ai referenti empirici.

Tipi e strategie della ricerca sociale

Vi sono 2 elementi della RS:

  1. Il dubbio → non possiamo avere dei modelli validi sempre, devo saper mettere in discussione le mie opinioni.
  2. Metodologia: è costituita dall'insieme degli strumenti, delle tecniche e delle strategie di rilevazione e di analisi dei dati, in breve dalla “cassetta degli attrezzi” di cui dispone il sociologo che svolge una ricerca empirica per cercare conferme alle sue ipotesi, per descrivere in modo appropriato una specifica realtà sociale alla luce delle categorie conoscitive della sociologia.

Vi sono diversi tipi di ricerca sociale:

Ricerca descrittiva Ricerca esplicativa
Vuole rispondere alla domanda "che cosa sta accadendo?" e agisce quindi nel contesto della scoperta, come se scattasse una fotografia. Vuole verificare delle ipotesi del ricercatore. Nel contesto della scoperta, il ricercatore induce delle ipotesi a favore delle quali si propone di ottenere prove empiriche. Vuole rispondere alla domanda “perché sta accadendo?”, va alla ricerca di nessi causali e delle origini del fenomeno. Il ricercatore si muove qui nel contesto della giustificazione a favore delle quali si propone di ottenere prove empiriche. Questa distinzione è figlia di un'impostazione neopositivistica (la realtà esiste a prescindere dalle categorie).
Ricerca intrusiva Ricerca non intrusiva
Dà luogo a una trasformazione dell'oggetto della ricerca. Mentre lo studio cerca di intervenire su di esso per stimolare delle informazioni. Guarda l'utilità perché non aspetta che una fase successiva crei l'informazione. Il problema riguarda il fatto che il ricercatore deve avere chiari i fattori che possono distorcere i dati. Non si preoccupa della trasformazione dell'oggetto. Si limita a spiegare questo settore della realtà, senza dare luogo a un intervento immediato. Più attenzione sui dati.
Ricerca valutativa Ricerca esplorativa Ricerca pilota
Si tratta di valutare i risultati e valutare se sono stati raggiunti gli obiettivi desiderati. Non dettagliata ma che vuole fornire uno spaccato generale di studio o di intervento. Nei metodi e nei modelli può essere replicata altrove si ricavano infatti delle indicazioni da riproporre in altri contesti.
Ricerca sperimentale Ricerca non sperimentale
La ricerca sperimentale
  • Metodo sperimentale: sono basate sull'esperimento, ma in realtà sono poco utilizzate nella sociologia.
  • Manipolazione di uno o più fattori/stimoli del contesto di studio da parte del ricercatore.
  • Presenza di un gruppo sperimentale (esposto alla variabile) e di un gruppo di controllo (non esposto alla variabile).

Tipi di esperimento: in laboratorio (situazione isolata rispetto al mondo reale); sul campo (es. In una classe scolastica, nel reparto di una fabbrica).

Es: Studi presso la Western Electric Company (1924-1933) di Elton Mayo. Obiettivo → Come aumentare la produttività attraverso la modificazione dell’ambiente di lavoro (illuminazione, musica sottofondo, lunghezza tempi di lavoro, pause, incentivi economici etc)? Risultato → A prescindere dalle specifiche modificazioni si aveva sempre un aumento della produttività.

La ricerca non sperimentale
  • Si basa sulle matrici (strategie matriciali = famiglia della covaricazione).
  • Non ha la pretesa di isolare fattori influenzanti, e quindi può esserci una multifattorialità.
  • L'oggetto della sociologia è più ampio e il contesto di ricerca è più vasto e complesso.
  • Offre più vantaggi e infatti è quella più usata.
  • Maturazione della disciplina che dà più attenzione a una ricerca di tipo qualitativo piuttosto che quantitativo.
  • Maggiore sicurezza e consapevolezza nel fatto che mettere da parte l'esperimento è un allontanamento da una prospettiva positivista in cui vi è la possibilità di classificare in termini matematici la realtà i studio.

Matrice: sequenza di righe (C, che esprimono il caso, es: persone, aziende, gruppi) e di colonne.

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Scienze politiche e sociali SPS/07 Sociologia generale

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher feder.rossi di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Metodi e strumenti della sociologia e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Università Cattolica del "Sacro Cuore" o del prof Corradi Valerio.
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