Corso di psicologia dello sviluppo (Berti, Bombi)
Capitolo 5 – Lo sviluppo sociale
I bambini sono orientati fin dalla nascita all’interazione con gli altri esseri umani, e nel corso di alcuni mesi manifestano una predilezione particolare (un attaccamento) nei confronti di una persona che di solito è la madre. Molti studiosi sono convinti che la prima relazione d’attaccamento abbia influenze durature e pervasive sulla personalità e hanno ideato vari strumenti e procedure per misurare l’attaccamento a diversi livelli d’età.
1. La teoria dell’attaccamento
Le relazioni più importanti che si formano nel corso dei primi anni di vita sono quelle tra gli infanti e persone più grandi: la madre o chi ne fa le veci e gli altri familiari. Il rapporto tra gli infanti e la persona che si prende primariamente cura di loro, è considerato il più importante perché destinato a lasciare la sua impronta su tutti i successivi rapporti emotivamente coinvolgenti.
La teoria sullo sviluppo dei legami affettivi che gode del più vasto seguito, è quella che lo psichiatra britannico John Bowlby ha proposto negli anni '60, e al centro della quale c’è l’idea che gli esseri umani, assieme agli altri mammiferi e a diverse specie di uccelli, hanno una tendenza innata a cercare vicinanza e contatto di uno o più individui.
[QUADRO 5.1, TEORIA DELL’AMORE INTERESSATO]
Il comportamentismo distingue motivazioni o pulsioni primarie (es. fame, sete) che riflettono la costituzione del nostro organismo e il suo modo di funzionare, e pulsioni secondarie derivate da esse. La soddisfazione di un bisogno primario costituisce un rinforzo primario, gli eventi ad essi associati diventano rinforzi secondari, grazie al condizionamento classico (es. fame: cibo rinforzo primario, madre rinforzo secondario, bisogno della sua vicinanza è pulsione secondaria).
Il valore di rinforzo assunto dalle persone, fa sorgere anche la motivazione secondaria della dipendenza, che è alla base dei comportamenti infantili: la ricerca di attenzione su di sé, sulle proprie attività e prodotti. Grazie alla dipendenza, l’attenzione e l’affetto acquistano valore di rinforzo e possono essere usati per modificare il comportamento dei bambini, insegnando ad esempio regole sociali; tuttavia la dipendenza è positiva solo nei primi anni di vita, e quindi devono essere incoraggiati a superarla mano a mano.
Bowlby ha contrapposto la sua teoria al punto di vista dominante in quel momento, la teoria dell’amore interessato, secondo cui il legame tra bambini e madre ed in generale le relazioni tra le persone, derivano dal fatto che per il loro tramite vengono soddisfatti dei bisogni che in origine non sono sociali (proposto da psicoanalisi freudiana, dalla teoria dell’apprendimento sociale).
[QUADRO 5.2, LE RICERCHE DI HARRY HARLOW]
Interessante perché mette in dubbio la teoria per cui il legame con la madre deriva dal fatto che sia lei a fornire il nutrimento; ricerche degli anni '50 di Harlow, primatologo, sulle conseguenze della deprivazione delle cure materne in piccole scimmie. Poste in una gabbia con due madri surrogato (2 pupazzi di filo metallico); un pupazzo era ricoperto da un rivestimento che forniva contatto morbido, l’altro fungeva da supporto ad un biberon.
Le scimmiette passavano la maggior parte del tempo con il pupazzo morbido; la tendenza a cercare vicinanza e contatto sembra quindi indipendente dalla nutrizione e dalle soddisfazioni che ne derivano. Dall’etologia Bowlby ha preso i concetti di comportamento specie-specifico (istintivo o innato) e di sistema comportamentale; Bowbly ha concluso che esiste un sistema comportamentale indipendente da quelli del sesso e dell’alimentazione, rivolto al mantenimento della vicinanza con uno o più individui particolari.
Questo comportamento è stato selezionato dall’evoluzione in quanto garantisce ai piccoli una preziosa difesa dai predatori; il sistema comportamentale dell’attaccamento induce a cercare e mantenere la vicinanza con un particolare individuo, ed è all’origine dei legami affettivi e delle intense emozioni che accompagnano le loro vicissitudini.
2. Le fasi di sviluppo del comportamento di attaccamento
Perché ci sia un comportamento di attaccamento, il bambino deve distinguere le persone che sono attorno a loro, formare una preferenza, disporre dei mezzi per farle avvicinare e mantenerle vicine (comportamenti di segnalazione).
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