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occupazione --> 1949-1989 i sovietici chiedevano agli altri stati di ritirare le truppe da Berlino-

Ovest, ma questi rifiutavano.

Muro sorto nel 1964 --> prima i due stati erano divisi da una linea di confine controllata, ma

• attraversabile.

Berlino --> pattuglie militari di 4 soldati (un inglese-un americano- un russo- un francese).

• Struttura DDR costruita sulla base del "centralismo democratico" --> tutte le decisioni erano

• prese dagli organi centrali del partito e trasmesse attraverso una rete di "commissari politici" a

tutti gli enti e le istituzioni periferiche.

Per quarant'anni in Germania c'è stata una doppia amministrazione: quella dei due stati

• tedeschi e quella militare (separazione delle due Germanie presente anche prima della

costruzione del muro).

Blocco aereo di Berlino --> azione messa in atto dai sovietici dal 24 Giugno 1948 al 12 Maggio

• 1949 come reazione alla "riforma monetaria" nella zona di occupazione occidentale he ha dato

l'avvio alla fondazione della BRD --> vennero bloccati tutti i confini per impedire l'arrivo di

rifornimenti a Berlino-Ovest --> Intenzione dei sovietici= forzare la situazione e di assumere il

controllo di Berlino-Ovest --> gli alleati reagirono con un "ponte aereo" per rifornire la città // alla

fine i sovietici rinunciarono al blocco.

Dopo il 1961 la questione del muro è stata al centro della propaganda dei due stati tedeschi e

• uno dei punti di passaggio, Checkpoint Charlie, controllato dagli americani, è diventato il

simbolo della divisione

"Il cortocircuito comunicativo"

Atteggiamento con cui la critica letteraria occidentale si è accostata alla DDR = propagandistico

• Errore metodologico critica letteraria = non aver letto le opere d'arte della DDR nel contesto

• sociale e comunicativo in cui esse sono state prodotte

Letteratura nella DDR = veicolo e campo di battaglia di messaggi che nella società industriale

• avanzata passano attraverso i media --> arretratezza circuito comunicativo non consente un

paragone con quanto accadeva prima dell'avvento dei mass-media giacché essi esistevano

Il partito controllava tutti i mass-media e li utilizzava in modo "primitivo", identificando la

• comunicazione con la propaganda --> slogans

Sistema di informazione-comunicazione chiuso, che veniva paragonato dal pubblico a quello

• occidentale

In quasi tutto il territorio della DDR si potevano ricevere i canali televisivi della RTF e le stazioni

• radiofoniche occidentali

Demonizzazione musica rock --> campo di protesta e atteggiamento vagamente contestatario //

• ascoltare musica rock = atto di ribellione.

Televisione occidentale --> trasmetteva film/telefilm/spot pubblicitari // televisione orientale -->

• trasmetteva spettacoli di intrattenimento/reporgage orientati politicamente/trasmissioni

scientifiche/vecchi film/tout court impegnati/sceneggiati di propria produzione con l'eroe

positivo

Principio che governava la programmazione televisiva = propagandistico

• Sistema comunicativo-informativo orientale preferiva la forma diretta di propaganda che ha

• prodotto "cortocircuito comunicativo" --> se lo spazio dedicato al messaggio pubblicitario

oltrepassa un certo livello si produce un effetto-saturazione --> lo spettatore reagisce

negativamente al bombardamento dei messaggi e sviluppa un rifiuto nei confronti di quei

prodotti e del sistema pubblicitario in generale.

La saturazione spingeva i cittadini a recepire con molto scetticismo le informazioni ufficiali fino a

• rendere quasi del tutto inutile l'intero apparato di comunicazione e informazione.

Processo di comunicazione --> funzionale solo a una serie di criptomessaggi

• Cortocircuito comunicativo avvenuto in due sensi: 1. il fruitore ha interrotto il contatto con

• l'emittente in quanto non lo riteneva attendibile per il confronto con il vissuto quotidiano; 2. il

sistema comunicativo della DDR finiva per muoversi secondo la logica del Palazzo e per essere

funzionale a messaggi interni/ ammiccamenti/ minacce/ allusioni da cui le masse erano escluse

e che comunque non toccavano minimamente le esigenze concrete del popolo

Doppia verità ha agevolato la genesi di un doppio codice: pubblico e privato (influenzato dalla

• presenza dei mass-media occidentali) --> i cittadini non credevano alla veridicità del sistema

comunicativo pubblico di cui si servivano, ma lo utilizzavano solo in senso strumentale.

Letteratura DDR = nuova soggettività caratterizzata dal fatto che questo sottocodice ha trovato

• modo di esprimersi in termini artistici --> il doppio codice è particolarmente evidente nei libri di

ricordi e di esperienza vissuta

Cortocircuito comunicativo --> conseguenze: ha provocato lo slittamento della funzione

• comunicativa dei mass-media allo specifico letterario e artistico --> perdita di questa funzione

più volte sottolineata dopo la caduta del muro.

Scrittori DDR --> hanno perso quel bonus che faceva valutare i loro romanzi all'interno di uno

• "stato di eccezione" e sono stati recepiti e valutati solo in termini artistico-letterari

Arte in generale nella DDR --> aveva la funzione comunicativa che in occidente avevano i mass-

• media. --> attenzione della censura puntata su tutta la produzione artistica, ma cinema e teatro

in particolare erano prigionieri della linea di partito --> story con un finale obbligato, ligio alla

"morale socialista", al carattere didattico-pedagogico

Registi e sceneggiatori migliori si sono ispirati al neorealismo italiano --> asse narrativo

• orientato sul quotidiano e sul personale // funzione espressiva assunta dalle immagini che

vengono girate nelle strade e negli ambienti reali.

Migliori film DEFA presente un conflitto tra "realismo socialista" e la "realtà di tutti i giorni".

• L'atteggiamento dell'apparato del partito di identificare comunicazioni propaganda aveva due

• ragioni storiche precise: da un lato il movimento operaio tedesco che ha sempre in the

identificato l'uscita in pubblico come un'operazione di propaganda. E, dall'altro lato il sistema

comunicativo-informativo della DDR si è modellato sull'esempio sovietico.

Le proposte di pubblicazione venivano esaminati da una commissione del ministero della

• cultura --> di tale commissione facevano parte i rappresentanti degli editori, del ministero e

dell'unione scrittori.

Nel 1977 la commissione ha provato la stampa di 5000 settecento e titoli e rifiutato il permesso

• di pubblicazione di circa 300.

L'unione scrittori difendeva anche interessi di tipo corporativo e il suo appoggio in commissione

• in favore dei lavori degli autori era motivato da una serie complicata di rapporti.

I giornali, la radio, la televisione, il cinema erano sottoposti a un rigido controllo, al quale era

• difficilissimo sfuggire.

Il quotidiano, l'individuo, il privato inteso come codice linguistico sono dei maghi che emerse

• nella letteratura e nel cinema degli ultimi decenni della DDR.

L'opera d'arte è sempre costruita con un doppio codice: un involucro esterno per superare la

• censura è una struttura interna per raggiungere le masse.

Cortocircuito comunicativo: nella DDR la letteratura convive da una parte con un sistema di

• comunicazione-informazione utilizzato in modo ingenuamente primitivo, quasi preindustriale, e

sostanzialmente orientato alla propaganda, dall'altro con un sistema antitetico, quello

rappresentato dalla radio della televisione della Repubblica federale, orientato invece alla

pubblicità e alla proposta di modelli che suggeriscono la possibilità di vivere felici nel mondo

delle merci di un affluent society. In questa situazione peculiare, che distingue la DDR non solo

dai paesi occidentali ma anche dagli dagli altri paesi del blocco socialista, la letteratura diventa

uno dei pochi spazi in cui è possibile dar voce a temi e linguaggi che a livello privato circolano

da tempo tra la popolazione ma nella sfera pubblica non hanno cittadinanza.

"Il cinema di confine".

Cinema tedesco del dopo guerra caratterizzato dal desiderio di dimenticare i traumi del passato

• e di ignorare i problemi del presente.

Si è sempre parlato di un cinema della Germania ovest di uno della Germania est come di due

• storie differenti --> dopo l'unificazione la cultura cinematografica tedesca tende a vedere gli

elementi comuni.

Film della Germania occidentale orientati all'intrattenimento e alla sperimentazione del Nuovo

• Cinema Tedesco // Film della DEFA molto politicizzati, con timide aperture verso il neorealismo

italiano, la scuola polacca e la "nouvelle vague" francese.

Le tematiche il linguaggio cinematografico delle due Germanie restano differenti alla fine degli

• anni 80.

Ottobre 1945 --> l'Amministrazione Sovietica in Germania costituisce un collettivo-cinema con

• registi e operatori tedeschi e decise di espropriare tutte le sale cinematografiche e gli studi di

produzione presenti nella zona di occupazione, che passarono sotto il suo controllo.

DEFA --> fondata nel 1946, quando il comandante della zone di occupazione sovietica

• concessa la licenza di produrre film di tutte le categorie. ( sciolta nel 199) --> è riuscita a

rimettere in moto il cinema tedesco nel dopoguerra // fu nei primi tempi sotto lo stretto

controllo del comando sovietico della società di produzione filmica della URSS // presso la

segreteria generale della SED fu creata una commissione DEFA con il compito di vagliare le

proposte di produzione approvare i corrispettivi finanziamenti --> generalmente venivano

permesse riproduzioni filmiche di opere letterarie e la messa in scena di storie esemplari da

realismo socialista // l'impianto propagandistico impediva qualsiasi inserimento di elementi di

intrattenimento con il risultato di uno scarso impatto sul pubblico.

Produzione filmica della DDR --> sempre in contrasto con quella della Germania-ovest

• Anni Cinquanta --> DEFA --> la prima a inventare una nuova tecnologia della registrazione del

• suono (dolby stereo sound).

Caduta del muro --> DEFA = divisa in varie società e venduta a centri di produzione privati

• 1998--> fondazione-DEFA con il compito di gestire e valorizzare il patrimonio filmico della

• società.

La produzione filmica della DEFA, nonostante l'alto livello tecnico-professionale, a causa dello

• stretto controllo politico raramente si è discostata dal realismo socialista e ha prodotto un'opera

di livello mondiale.

L'aspetto interessante della produzione culturale della DDR e da un lato l'utopia dei primi anni e

• dall'altro la rappresentazione del disagio di questo fallimento e della tensione tra linguaggio

ufficiale linguaggio privato.

La Bavaria film è stata fondata nel 1956.

• Nei settori occidentali furono proiettati film americani e l'industria cinematografica fu subito

• orientata verso il modello Hollywoodiano.

Nel 1949 fu fondata nel settore occidentale un'organizzazione per l'industria cinematografica

• con una commissione di autocontrollo che doveva valutare quali fini dell'est potevano circolare

in Germania ovest (negli anni Cinquanta, 90 film furono proibiti per le loro tendenze comunisti).

Nella Germania occidentale iniziarono ad essere fondate una serie di case cinematografiche.

• Inizialmente la produzione di film dell'Ovest fu orientata dagli americani a un processo di

• denazificazione, successivamente ebbe una funzione di intrattenimento.

La tematica del confine della divisione è stata trattata quasi esclusivamente dalla cinematografia

• della DEFA con alcune eccezioni.

Nella storia del cinema della Germania occidentale degli anni Sessanta-Ottanta, l'evento più

• interessante è stato il sorgere di un nuovo movimento di rinnovamento del linguaggio

cinematografico che ha passato alla storia come “Nuovo Cinema Tedesco” --> gli autori hanno

tematizzato il problema della divisione tra le due Germania in maniera molto marginale perché la

loro attenzione era principalmente volta alla tradizione culturale cinematografica tedesca e agli

stilemi e ai linguaggi del cinema americano.

Il cinema del muro è soprattutto un’autoriflessione degli artisti della DDR.

• “Scandalo internazionale” (Film di Billy Wilder): narra la storia di una commissione di

• parlamentari americani a Berlino per controllare le truppe di occupazione. Unica donna del

gruppo è Phoebe Forst, rappresentante dello Stato dell'Iowa e convinta repubblicana, la quale

si accorge che i soldati americani hanno fraternizzato troppo con le donne tedesche. Una notte,

scambiata per una tedesca dai soldati americani, viene condotta in un locale dove si esibisce

una cantante. Scopre che la cantante è stata l'amante di un gerarca nazista e che non va sotto

processo perché è protetta da un ufficiale americano, probabilmente suo attuale amante. Il

capitano John Pringle, l'amante della donna tedesca, fa di tutto per impedire che la deputatessa

scopra presso l'archivio americano la firma dell'ufficiale protettore sul documento che avrebbe

dovuto incriminare la tedesca. Il comandante incarica il capitano di fare da guida alla

deputatessa. Egli accetta il compito volentieri, con lo scopo segreto di sviare le indagini. I due

escono spesso insieme e la donna si innamora del capitano, trascurando l'indagine. Una sera i

due vanno al locale dove si esibiva la cantante, la quale fa ubriacare la deputatessa, che si

mette a cantare e ballare per il locale, finché arriva la polizia per una retata. La cantante fa

passare la deputatessa per sua cugina e la salva dall'arresto. Nell'appartamento della cantante

la deputatessa scopre l'inganno e il protettore della tedesca. Il colonnello Plummer racconta alla

deputatessa la verità: Pringle è stato indotto a diventare amante della cantante per tendere una

trappola al gerarca nazista. La sera in cui il gerarca nazista arriva locale per vendicarsi viene

arrestato dalla polizia assieme alla cantante --> happy ending: il vero amore è tra il capitano

Pringle e l’onorevole Frost // il film rende evidente il difficile rapporto tra le truppe di

occupazione e la popolazione tedesca.

Nella storia della cultura tedesca del dopoguerra è capitato molto spesso che i film americani

• siano riusciti a rappresentare la situazione sociale e psicologica della Germania divisa prima e

con maggior successo di pubblico che i film tedeschi.

I primi film della DEFA mitizzano anche la figura del soldato sovietico che viene in soccorso

• della popolazione tedesca in difficoltà --> questi primi film parlano un linguaggio

propagandistico e usano a piene mani la retorica del realismo socialista, secondo il modello

sovietico.

Primo film DEFA = “Gli assassini sono tra di noi” --> il film narra la storia di una giovane

• fotografa che torna Berlino da un campo di concentramento e trova la sua casa occupata da un

medico che bevi per dimenticare una strage avvenuta sul fronte orientale. Quando incontra il

suo ex comandante che avevo ordinato quella strage, il medico decide di ucciderlo ma la

ragazza lo convince a consegnarlo al tribunale. Il protagonista non si fa giustizia da sé, ma

consegna gli assassini, cioè coloro che si erano macchiati di crimini di guerra, al tribunale -->

film psicologico che mostra le macerie morali e materiali della Berlino del dopoguerra.

Le linee portanti dei film della DDR sono la semantizzazione del passato e la necessità di fare i

• conti con la storia recente e di denazificare la Germania.

Già nel 1947 la cinematografia tedesca si è occupata della persecuzione nei confronti degli

• ebrei

Le due zone di occupazione avevano una forte differenza culturale e questa riguardava

• soprattutto la questione di fare i conti con il passato: gli americani avevano liquidato la

questione dei crimini di guerra con il processo di Norimberga, il passato nazista era stato

rimosso e gli assassini o i complici erano stati riassorbiti negli apparati pubblici o privati (si

cercava di dimenticare).

I temi principali dei film della DDR dei primi anni Cinquanta sono l'eroismo dell'edificazione del

• socialismo, il sabotaggio degli occidentali e la corruzione di coloro che voglio rifugiarsi a ovest //

le storie rappresentate hanno tutte un fine politico-didattico.

L'unica caratteristica comune del cinema delle due Germania è il rapporto con la tradizione

• letteraria.

Durante gli anni Cinquanta la DEFA continua a produrre film di propaganda che tematizzavano il

• confine e la divisione // Il cinema della Germania occidentale attraverso tra la metà degli anni

Quaranta e l'inizio degli anni Sessanta conosce il suo periodo più buio.

La grande svolta del cinema della Germania occidentale ci fu nel 1962 con il "Nuovo Cinema

• Tedesco" che ha rinnovato completamente il linguaggio cinematografico con elementi di forte

provocazione.

CAPITOLO 2

"La costruzione del muro"

L'apparato politico-culturale della DDR ha tentato di legittimare l'esistenza di una Repubblica

• popolare, dichiarandosi erede della cultura tedesca della Repubblica di Weimar.

La Repubblica federale tedesca fino al 1968 non ha mai riconosciuto la DDR.

• La produzione culturale dipendeva dalla rigidità del controllo della censura e dalle timide

• aperture della linea culturale del partito nella DDR.

Dopo la fine della guerra, molti esuli decisero di tornare in Germania e si trasferirono

• volontariamente nella zona di occupazione sovietica per uno slancio politico-ideale.

Dal 1945 il 1949 la struttura delle zone di occupazione era ancora relativamente fluida, per cui il

• confine si poteva attraversare abbastanza facilmente.

Lo sviluppo della DDR non avvenne senza contrasti interni: il primo momento di rottura avvenne

• nel 1953 con la rivolta degli operai; tra il 1950 il 1952 il partito aveva deciso di accelerare il

processo di trasformazione del paese; il giugno del 1953 il partito decise di incrementare questa

sovietizzazione secondo il piano di edificazione del socialismo con l'aumento della produttività,

l’aumento delle spese militari, si decise di privilegiare l'industria pesante e di tralasciare la

produzione di beni di consumo --> ci fu una carenza di generi di prima necessità e il disagio

indusse molte persone ad abbandonare la DDR.

Gli operai organizzarono una serie di scioperi e di assemblee in tutta la Repubblica con una

• serie di rivendicazioni salariali e normative --> gli scioperi culminarono in una manifestazione

operaia il 17 giugno 1953 a Berlino (il cinema la rivolta operaia non è mai stata tematizzata).

Giugno 1953 --> ci fu un aumento delle pensioni dei salari minimi, riduzione delle tariffe per il

• trasporto pubblico, applicazione più elastica dell'aumento dei ritmi di produzione.

Per tutta la durata della DDR si era aperto un dibattito, ovvero se il socialismo reale fosse

• effettivamente riformabile: i “duri” della SED sostenevano che il socialismo reale andava

accettato in blocco, ovvero la critica un aspetto particolare era una critica l'intero sistema; i

riformisti pensavano che fosse possibile migliorare il comunismo, che l'idea in sé fosse buona,

ma che, per ragioni storiche-politiche contingenti, fosse stata applicata male; gli idealisti

sostenevano che il socialismo dal volto umano non ha mai trovato una concreta applicazione (i

fatti del 1953 rappresentano la prima delusione per gli idealisti).

Il tentativo di riforme dell'Ungheria del 1953 e l'intervento militare delle truppe sovietiche hanno

• rappresentato uno ulteriore disincanto --> il colpo di grazia del 1968: il tentativo di riforma della

Cecoslovacchia per costruire quel socialismo dal volto umano (un rinnovamento interno

sembrava impossibile).

La concezione politico-economica del comunismo non ha funzionato prima economicamente e

• poi politicamente.

I fatti del 1953 del 1956 hanno portato a uno scollamento tra il partito e la popolazione le fughe

• a ovest non si sono mai fermate.

Fino all'agosto del 1961 il confine era aperto --> molte persone varcavano quotidianamente il

• confine giacché molti cittadini che abitavano a est, lavoravano a ovest --> fuga verso ovest di

numerosi cittadini della DDR si intensificò nell'estate del 1961.

SED --> decise di intraprendere azioni drastiche e nella notte tra il 12 e il 13 agosto iniziò l'opera

• di fortificazione del confine tra Berlino est e Berlino ovest: dapprima con un filo spinato, poi con

un muro di cemento armato.

In ogni fabbrica, ufficio azienda esistevano gruppi di combattimento una sorta di milizia civile,

• costituiti dei riservisti dell'esercito e anche da volontari e membri del partito, uomini e donne tra

i 22 e i 55 anni --> questi gruppi si richiamavano al concetto leninista di lotta del popolo armato:

erano composti da circa 400.000 persone in tutta la DDR e svolsero un ruolo centrale il 13

agosto 1961 nella costruzione del muro, affiancando l’esercito e la polizia.

Le strade verso il confine furono bloccate, le linee della metropolitana furono interrotte i treni

• non circolavano più liberamente verso ovest --> 133 persone furono uccise nella fuga.

Dal punto di vista politico la costruzione del muro fu un arma doppio taglio: trasforma la DDR in

• uno stato-prigione e costituì il simbolo concreto della cortina di ferro della divisione netta tra i

due blocchi.

Passaggio da est a ovest era definitivamente proibito, anche se alcuni cittadini della DDR

• potevano ottenere un visto di uscita provvisorio.

Alla fine degli anni 60 Willy Brandt, divenuto cancelliere della Repubblica federale, inaugurò la

• politica dei piccoli passi pesa migliorare i rapporti tra i due Stati.

"Il cinema del muro"

Nell'agosto del 1961 il problema del confine viene tematizzato come letteratura del muro e il

• cinema tedesco si occupò di questo fenomeno.

Il “Cinema del muro” è la prosecuzione del film di propaganda, teso a demonizzare il nemico di

• classe e ad esaltare gli eroi positivi che scelgono di lottare per la costruzione del socialismo.

Alcuni film, la cui trama è fedele alle direttive del Partito Della Commissione di Censura, sono

• stati visti e recepiti dal pubblico come una critica sociale e politica proprio grazie a quelle

difficoltà e dilacerazioni che mostrano, nonostante il finale positivo.

Negli anni successivi alla costruzione del muro la repressione del regime fu particolarmente

• intensa: non solo furono arrestati e condannati al carcere moltissimi dissidenti, ma anche

l'attività culturale e la produzione cinematografica furono messe sotto uno stretto controllo.

Il Plenum del Comitato Centrale della SED del 1965 operò un cosiddetto "taglio del bosco”, cioè

• la condanna di una serie di film: solo in quell'anno furono proibiti 12 film della DEFA e il “ministro

per il cinema” assieme ad una serie di funzionari e collaboratori furono licenziati e sostituiti con

persone “fedeli al partito”.

Fini l'illusione del "disgelo” anche nella produzione artistica.

• La conferenza di Bitterfeld del 1964 aveva generato l'illusione di una nuova via nella produzione

• artistica e con la parola d'ordine “Bitterfelderweg” furono prodotti quella serie di film e poi tutti

sequestrati.

A ogni piccola apertura ha fatto seguito un'immediata chiusura, con tutte le repressioni, le

• proibizioni, le punizioni e licenziamenti necessari.

La “nouvelle vague” del cinema francese ebbe anche un forte influsso sui giovani registi della

• scuola di Babelsberg.

Il neorealismo italiano, con la sua critica sociale, con la sua fede nel “progresso storico”, ma

• soprattutto con il tuo linguaggio innovativo è l'esempio che ha rivitalizzato la produzione

cinematografica dilla DEFA.

Anche il cinema della Germania occidentale, soprattutto il nuovo cinema tedesco, ha influenzato

• più di quanto non si pensi, l’evoluzione, se non il cambiamento del linguaggio cinematografico

dei DEFA film.

Il Sessantotto è stato vissuto in maniera diversa est e a ovest: nei paesi occidentali è stato

• caratterizzato dalla contestazione giovanile e dalla rivolta studentesca, che hanno cambiato

radicalmente la mentalità e le abitudini sociali; nei paesi del socialismo reale è stato

caratterizzato dall'invasione delle truppe di Varsavia in Cecoslovacchia e dalla definitiva caduta

dell'estrema illusione che il socialismo reale fosse in qualche modo “riformabile”.

La notte del 21 agosto 1968 le truppe sovietiche invasero la Cecoslovacchia e ben presto

• occuparono militarmente Praga, mettendo fine a questo esperimento ”contro rivoluzionario”.

Gli effetti sui circoli politici e intellettuali riformisti della DDR furono devastanti.

• La DDR spinse gli intellettuali a ritirarsi nel privato e provocò un senso di rassegnazione --> la

• produzione culturale cercò di rappresentare le storie individuali, il quotidiano per evitare di

affrontare direttamente i problemi politici e superare le maglie strettissime della censura --> negli

anni Sessanta diventano una strategia artistica in grado di far passare i discorsi dalla forte

componente critica all'interno di storie apparentemente inoffensive.

Gli occidentali sostenevano che cinema, teatro e i concerti fossero l'unica possibilità di

• trascorrere il tempo libero --> tuttavia l'apparato culturale occidentale entrò in crisi, in parte per

la scarsa qualità dei suoi prodotti, ma soprattutto per la concorrenza americana e per le

numerose alternative di trascorrere il tempo libero.

“La coscienza infelice”

Il caso Plenzdorf --> momento in cui si fa partire la letteratura della”Nuova soggettività” --> nel

• 1972 Plenzdorf pubblico un racconto dal titolo “Die neuen Leiden des jungen W.” --> la

riduzione teatrale del racconto ottenne un successo clamoroso, quanto inaspettato --> il caso

venne chiuso con il settimo congresso dell'Unione Scrittori, in cui Honecker si lascia fotografare

accanto all'autore, ponendo simbolicamente fine ad ogni discussione.

Alcuni sostengono che il racconto sarebbe passato inosservato senza la versione teatrale.

• I giovani si riconoscevano nel personaggio.

• Nel racconto non c'è confronto con la tradizione classica, bensì si sente la presenza di modelli

• letterari degli anni Cinquanta e in particolare del “Giovane Holden”.

Quest'opera coglie l'umore e le insofferenze delle giovani generazioni quasi fosse un

• sismografo.

Il comportamento del protagonista è influenzato dai frammenti di quella "way of life" proveniente

• dai mezzi di comunicazione di massa occidentali // la sua impoliticità lo porta a una

demonizzazione delle macchine e delle tecniche, ma ad un uso delle stesse come valori in sé.

La generazione giovanile della DDR si trovava a vivere tra due modelli diversi ed estrapolava da

• essi solo alcuni aspetti, cercando di combinarli in una visione del mondo che era in parte

utopica, in parte sincretica.

L'aspetto significativo dell'opera è tutto racchiuso nell'effetto che ha avuto sul pubblico l'uso

• del linguaggio “non ufficiale” --> il protagonista parla infatti quel gergo in cui tanti giovani si

sono riconosciuti (affermazione del privato rispetto al pubblico).

Racconto pubblicato definito un soggetto cinematografico.

• L'opera vista da occidente risulta un'operazione banale e commerciale: vista da oriente assume

• un significato particolare --> l'opera ha riscosso successo nella DDR e negli altri paesi del

socialismo reale, mentre ha suscitato scarso interesse presso il pubblico occidentale.

A partire da quest'opera ci sono stati una serie di romanzi di film che hanno utilizzato il secondo

• codice linguistico, che hanno tematizzato la coscienza infelice, che hanno rappresentato i

destini degli individui e che hanno messo al centro dell'attenzione i diritti delle donne.

La messa in scena del privato aveva una valenza politica.

• Corrente letteraria che si è sviluppata in DDR all'inizio degli anni Settanta --> “sconfinamento” --

• > linguaggio artistico sia della letteratura che del cinema ha travalicato i canoni del realismo

socialista e affrontato i temi del quotidiano e del fantastico --> si assiste al ritorno di generi

letterari quali la biografia fittizia, l'autobiografia, gli epistolari, il racconto in prima persona.

La storia e la società fanno da sfondo al soggetto --> le forme letterarie recuperate si

• coniugavano con l'esigenza di riportare in prima linea il soggetto.

Il recupero del romanticismo è stato un modo per rivisitare i topoi che erano stati confinanti

• dalla storiografia ufficiale in una sorta di tolleranza storico-archeologica // il recupero del

romanticismo avvenne in termini critici e scaltri.

Vennero affrontate diverse tematiche: il dolore e l'infelicità anche all'interno della società

• socialista.

La scrittura diventa un luogo privilegiato in cui è possibile superare le contraddizioni

• dell'esistente.

Non esiste una scuola o un gruppo della “nuova soggettività” --> questa tendenza è nata in

• forma frammentaria.

Gli elementi che ne fanno una tendenza letteraria sono da ricercare nei modelli comuni in una

• certa omogeneità nelle scelte stilistiche --> si parla di un progetto comunicativo che si pone

come alternativa e che vuole descrivere i problemi interni al soggetto come fossero

concretamente oggettualizzati.


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DETTAGLI
Corso di laurea: Corso di laurea in mediazione linguistica e interculturale
SSD:
Docente: Ponzi Mauro
A.A.: 2017-2018

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher giuliamains di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Introduzione alla mediazione tedesca e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università La Sapienza - Uniroma1 o del prof Ponzi Mauro.

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