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Le lingue del mondo

Premessa

No atlante delle lingue del mondo! Dalla constatazione delle diversità e della quantità lingue, questo libro:

  • Fornisce elementi per la loro catalogazione e strutturazione
  • Risale ai motivi e alle modalità della loro apparizione
  • Punta alla comprensione di ciò che distingue uomo da altre specie animali: la lingua umana

Introduzione

Linguaggio umano > Strumento:

  • Unico e specifico della specie umana

Bickerton (2009): la capacità di linguaggio articolato e complesso è tipico soltanto dell'uomo. "La lingua di Adamo. Come gli umani fecero il linguaggio, come il linguaggio fece gli umani" > Relazione biunivoca uomo-lingua.

  • Straordinariamente creativo

Uso quotidiano ci ha abituati a questa caratteristica tipica ma in ogni cultura lo stupore di fronte alla complessità della lingua ha prodotto miti e leggende da Bibbia = torre di Babele

  • Versione confusione delle lingue = maledizione divina
  • Versione del rom = lingue sono un dono (rom: comprende tutti perché si crea lingua da sé, perché non avendo lavorato, Dio non gli dà una lingua) > si ispira a quelle esistenti – capisce tutti

Maya Quiché = nel libro Popol Vuh – Il linguaggio articolato caratteristica solo umana esclusi animali. Tradizione egizia = dio Ptah Creatore degli dei > agisce con il KA (cuore, sede intelletto) e lingua.

Oggi: diversità lingue = valore positivo

  • Di matrice uniforme (base comune) > permette la possibilità della traduzione in altre lingue somiglianza strutturale

Ma ciò permette di partire da una sola lingua per lo sviluppo di una teoria del linguaggio e pretendere che tutte le lingue siano strutturalmente uguali? Tentativo di inventario delle lingue > "Ethnologue" 1934 > primo del Summer Institute of Linguistics, Arkansas nato a scopi di evangelizzazione - 7000 lingue per 6 miliardi di persone.

Discutibili criteri di conta: inclusione dialetti, lingua dei segni; esclusione del latino ma resta un repertorio etnografico (lingue inserite che sono solo parlate e non scritte).

Capitolo 1: Origine e classificazione del linguaggio (comparatistica)

Ominazione e lingua

Date uniformità di matrice, somiglianza strutturale, valenza della possibilità di traduzione, piuttosto che un elenco di lingue, serve uno schema di riferimento con dati comparabili che evidenzi rapporto tra lingue e:

  • Struttura lingue
  • Comunità di parlanti
  • Usi della lingua
  • Geografia

Linguaggio

Capacità di comunicare attraverso codice di segnali tipico della specie animale (no specie-specifica) > anche non verbale

  • Parlano del qui ed ora > contingenza
  • Contenuto ridotto > messaggi semplici

Es. danza delle api Von Frisch; anatre Lorenz; scimpanzé Fossey.

Lingua dell’uomo

Modalità di attuazione della facoltà del linguaggio tipicamente umana (specie-specifica – utilizzo lingua distinse Homo Sapiens Sapiens dai suoi precedenti (uso linguaggio). Diversa a seconda della comunità umana in cui ci si trova ma caratteristiche comuni e uniche:

  • Sistema economico > dispendio energetico (posso parlare mentre faccio altro)

Non gestuale: richiede sforzo fisico minimo, libera gli arti per altro. Sistema articolatorio, dove pochi elementi morfemi e fonemi si combinano in n° infinito di modi > doppia articolazione = permette combinatorietà esponenziale – dell’economia nella Martinet, 1961: strutturalismo spiega realizzazione comunicazione.

Linguaggio animale > linguaggio olofrastico: 1 segnale = 1 senso compiuto (VS sistema articolatorio = 1 parola usata anche per contesti diversi).

  • Sistema creativo e semplice > grazie alle sue proprietà infinita possibilità combinatoria, a partire da poche unità secondo precise regole del sistema

De Saussure, 1967: come negli scacchi (si parte da pezzi limitati, ma infinita possibilità di mosse diverse seguendo determinate regole).

  • Permette di comunicare oltre i limiti di spazio-tempo e vero-falso ("mentire")

Utilizzo fantasia e immaginazione. Oltre la contingenza > parlare anche di anche passato e futuro.

  • Sistema aperto, adattivo e mutevole rispetto al tempo e al contesto

L’emittente può raggiungere contemporaneamente più riceventi e la ricezione è contemporanea alla produzione del messaggio.

Evoluzione umana e lingue

Capacità produrre lingua > evoluta nel tempo. Linguisti > interesse nel quando e come si sviluppò lingua trovare punto zero: inizio di ramazione lingue.

1964, Gourhan > lingua = diretta conseguenza acquisizione statura eretta da punto di vista anatomico consente sviluppo apparato fonatorio (alleggerimento della cervicale > sviluppo cavità orale).

Voce = suono complesso, forma sinusoidale che dipende da frequenza e intensità non da vibrazioni dell’aria che esce da polmoni puro: attraverso tubo laringeo-orale (L rovesciata). In base alle differenze anatomiche e di movimento > diversi suoni primati gibboni, scimpanzé, gorilla, oranghi | Australopithecus Afarensis [1973, Johanson] | linguistica).

Homo (da qui inizia l’evoluzione):

  • Erectus (Asia)
  • Neanderthalensis (Europa)

Almeno 5 milioni di anni fa = inizio sviluppo > Lucy Australopithecus Afarensis > salto evolutivo fondamentale – Acquisizione postura eretta > libera mani per fare altro stimolo sviluppo mente ma non sviluppo apparato fonatorio capace di produrre suoni [Liebermann, 1975]. Perché?

  • Assenza apparato fonatorio moderno no apparato a forma L rovesciata, ma unico tratto obliquo non riconoscevano frequenze fondamentali, perché mancavano le vocali estreme [ie u]
  • Per avere apparato fonatorio a due canne > solo Homo Sapiens Sapiens

Evoluzione apparato fonatorio

  • Canna orale lunga – Faringe breve > passaggio aria veloce e poco regolabile non facilmente gestibile
    • Lingua muscolo poco mobile e non permette articolazione
  • Canna orale più corta Allungamento faringe Distinzione laringe e faringe
    • Problema ominidi > si inciuccavano: parlare e mangiare contemporaneamente era difficile (laringe e faringe si confondevano)
  • Canna orale corta mobilità lingua – Faringe lunga, cassa di risonanza corta e tonda; distanziamento con polmoni; glottide che fa da tappo per far passare ciò che deve passare in modo più preciso Cavità nasale si ispessisce Sapiens Sapiens

Scatola cranica Australopithecus < dell’Homo = 550 cm VS 1500 cm. 30.000 anni fa > Homo Sapiens Sapiens (uomo di Cro-Magnon)

  • Statura eretta e meno massiccia permette sviluppo apparato fonatorio > abilità tecnica della lingua
  • Capacità cranica 1500cm
  • Maggiori capacità organizzative grazie all’uso della lingua – soppianta altre specie (vero salto evolutivo)

Evoluzione linguaggio verbale

  • Homo habilis
  • Homo erectus
  • Homo sapiens
  • Homo Neanderthalensis
  • Homo sapiens sapiens

Differenza Neanderthal e sapiens sapiens > Neanderthal più primitivo Tentativi di ricostruire lingue del passato > difficile per molte variazioni inspiegabili. Per capire sviluppo lingue > non basta linguistica, ma altre scienze ad essa affiancate.

E l'indoeuropeo

Nascita della comparatistica

Da sempre osservazioni storiche di come lingua cambia nel tempo e nello spazio. Ricerca origine di tutte le lingue del mondo e i ceppi delle lingue concetto di famiglia linguistica; criterio genealogico.

Due tipi di approccio possibili:

  • Storico > filologico (tipico lingue indoeuropee) attestazioni antiche con scrittura
  • Tipologico > lingue non scritte e non documentate manca parte storica, scritta

"Lingua ben articolata" rileva "cose comuni".

1856, Sassetti > mercante fiorentino sanscrito e al latino.

2.2.1786, Sir William Jones (poliglotta) all’Asiatic Society of Bengal – discorso dato fondatore scienza comparatistica – libro The Sanscrit Language amore per il Sanscrito > più perfetto del greco e del latino; pensiero che alcune lingue geograficamente lontane potessero avere stessa origine.

1767, Coeurdoux osservazioni simili a Jones

Durante Ottocento > maggiori dati e miglior metodo studi più strutturati ma continua ricerca con insuccesso delle origini del linguaggio.

1805, Adelung nell’individuazione Mitridate ovvero linguistica generale = precede Von Humboldt e Von Schlegel dei concetti cardine della ricerca linguistica:

  • Parentela linguistica
  • Approccio tipologico (basato su dati sincronici e struttura): prima classificazione delle lingue su base tipologica sillabica > lingue polissillabiche – lingue monosillabiche

Fine Ottocento > Neogrammatici (Junggrammatiker) dimostrano le ipotesi della comparatistica. Scuola di Lipsia.

Concetti chiave

  • Ineccepibilità delle leggi fonetiche (Ausnahmlösigkeit)
  • Rigidità matematica delle regole del mutamento, origine comune – (maggiori affinità ita, greco, sanscrito, gotico) schemi regolari di cambiamento

Es.: p-, t-, k- in italiano f-, th-, h- in inglese > pesce fish; padre father

Brugmann – Fondamenti di una grammatica comparata delle lingue indogermaniche classificazione genealogica delle lingue indoeuropee occidentali. Famiglia lingue indoeuropee > due sottogruppi:

  • Occidente > Centum
  • Orientale > Satem (= cento in avestico)

Il sistema fonologico dell’indoeuropeo contiene segmenti consonantici occlusivi: sorde c, t, p / sonore g, d, b.

  • Sonora labiale B
  • Sonora aspirata labiale BH
  • Sorda labiale P
  • Sonora dentale D
  • Sonora aspirata dentale DH
  • Sorda dentale T
  • Sonora velare G
  • Sonora aspirata velare GH
  • Sorda velare K
  • Sonora labiovelare Gw
  • Sonora aspirata labiovelare GHw
  • Sorda labiovelare Kw

Più 6 fonemi:

  • Vocalici > A, E, I, O, U, e rovesciata (schwa)
  • Sonanti > R, L, M, N
  • Spiranti S, Z, H

Ricerca linguistica fondata sulla comparazione di lingue che rivelano origine comune tra le lingue antiche = corrispondenze con lingue moderne

1816, Franz Bopp Il sistema di coniugazione del sanscrito comparato con quelli del greco, latino, persiano e germanico > base della comparatistica – studio sull’origine dell’antica lingua nordica o islandese

1818, Rask nel suo libro concorda con Bopp.

Poi, Fratelli Grimm Formula legge per spiegare prima e seconda rotazione consonantica del protogermanico (1., 2. Lautverschiebung)

  • Dimostrazione di come consonanti indoeuropee si sono trasformate in quelle germaniche secondo schema di grande regolarità (prima rotazione) [es. k>h; d>t]
  • Spiegazione trasformazione del solo alto tedesco (seconda rotazione) [es. p>pf]

Esiste uno spettro di eccezione > Verner trasformazioni subiscono anche influenza dell’accento.

1861, Schleicher Interesse nella rappresentazione parentele tra lingue con albero genealogico > Stammbaumtheorie + idee Hegel + idee Darwin purtroppo base teorie sulla razza del Novecento – Oggi teoria rifiutata soggetti che determinano evoluzione lingua sono solo i soggetti parlanti.

Compendio di grammatica comparata delle lingue indogermaniche - lingue indogermaniche (indoeuropee) = lingue > organismi con vita propria (no da madre diramazione a figlie, …)

Crisi dell’indoeuropeo

La classificazione genealogica di Brugmann delle lingue indoeuropee entra in crisi con le scoperte su:

  • Tocario lingua orientale con caratteristiche occidentali
  • Albanese lingua occidentale con caratteristiche orientali
  • Ittita > lingua indoeuropea decifrata da Hrozny (1915) a partire da tratti cuneiformi di una tavoletta in argilla ritrovata ad Hattusa nel 1834

Lingua precedente a quelle prese come riferimento per basi su ricostruzione protolingua (greco e sanscrito) > causa risistemazione albero indoeuropeo.

1834, Turchia > scoperto sito della capitale di un impero (Ittiti) scontratosi con Ramses II (Egizi) nella battaglia di Quadesh nel 1274 a.C. tavolette di argilla in caratteri cuneiformi - si sostenne che fosse una lingua indoeuropea - ma scettici: non possibile lingua indoeuropea in Anatolia in tempi così precoci.

*Impero crollò, ma molte caratteristiche lingua rimasero nelle lingue anatoliche – *Alcuni studiosi > origine popolazioni indoeuropee in Anatolia; poi disperse (teoria non molto condivisa)

Lingua ittita > presenza consonanti laringali > no in altre lingue della famiglia indoeuropea (De Saussure)

Ferdinand De Saussure

Linguista che rivoluziona metodi di ricerca linguistica – Nato a Ginevra (1857), famiglia di naturalisti lui è un fisico. Studia a Berlino, poi Lipsia alla Scuola Neogrammatica di Brugmann e poi va a Parigi con Breal – Pubblica studio sulle laringali in indoeuropeo 1878

  • Prevede esistenza consonanti laringali nel protoindoeuropeo prima di scoprirle nella lingua ittita con osservazione comparativa

Alla sua morte > due suoi studenti pubblicarono libro sulla base appunti del loro professore (De Saussure) base scuola strutturalista > Cours de linguistique generale

Principi

  • Lingua come Istituzione sociale – si riferisce all’uso che ne fa una comunità di parlanti; no vita di per sé
  • Sistema di segni in cui "tout se tient" ("tutto è collegato") – rapporti tra i segni mostrano coerenza segni = unità discrete legate da una serie di rapporti senza contraddizioni. Tra gli elementi di una lingua
    • No sovrapposizioni
    • No ambiguità strutturali
    • No ridondanze inutili
  • Langue (competenza per Chomsky) VS Parole (esecuzione per Chomsky) insieme delle regole teoriche potenzialmente utilizzabili VS uso lingua da parte parlanti
  • Diacronia VS Sincronia studio cambiamenti lingua nel corso del tempo VS studio della lingua in un determinato periodo

Segno linguistico = unità dotata di significato che si manifesta e ne permette la comunicazione attraverso un significante –

  • Arbitrarietà del segno rapporto arbitrario (immotivato) tra significato e significante
  • Segno come unione di significato e significante
  • Sintagma e paradigma
    • Sintagma sequenza di segni che risponde alle regole del sistema stesso (sintassi). Ogni unità sintagmatica si può sostituire da altre unità dello stesso paradigma (sostantivo, verbo, pronome, …)
    • Asse sintagmatico orizzontale gli elementi si susseguono secondo ordine orientato –
    • Asse paradigmatico verticale indica la potenzialità non in atto (sistema delle scelte) > rispettando le regole sintagmatiche

Oltre l'indoeuropeo

Dopo la crisi dell’indoeuropeo > sempre attraverso uso metodologia neogrammatica, alcuni studiosi di fine Ottocento e primi Novecento tentato di costruire schemi di raggruppamento più ampi [meno famiglie] – [Phylum > famiglia di livello superiore alla quale si arriva per serie di passaggi teorici indica senso di parentela meno netto]

  • 1891 Powell > prima classificazione
  • 1911 Möller > Vocabolario comparato indogermanico-semitico = lingue semitiche apparentate con quelle indoeuropee
  • 1917 Pedersen e Hjelmslev > apprezzano altro libro Möller: Le consonanti laringali del semitico e del protogermanico = riporto teoria delle laringali anche nel semitico
  • 1939 Dempwolff > Fonetica comparata dei lessici austronesiani (metodo comparativo-ricostruttivo ripreso anche in altre famiglie, oltre al semitico) base di comparazione tra lingue precedentemente chiamate maleo-polinesiane

Poi finalmente… (VS metodi di classificazione neogrammatica) – Brandsetter 1916 > contrappone un metodo ad hoc dimostra che radici austronesiane = bisillabe > elaborazione radice monosillabica a cui aggiunto prefisso - Brandsetter sottovalutato perché metodo di impostazione neogrammatica ancora molto diffuso – Altri studi > metodi diversi classificazione allontanamento da metodi della linguistica europea = realtà delle lingue con cui ebbero a che fare > inadeguatezza metodi basati su modello indoeuropeo

  • 1855 Caldwell > studio famiglie dravidiche (India)
  • Bleek e Johnston > studio lingue bantu
  • Boas > maestro di Sapir Handbook of American Indian Languages > volume di importanza ideologica e metodologica
  • Sapir > classificazione lingue nordamericane –

**Per il Sudamerica > prime classificazioni Brinton, 1891 metodo di comparazione lessicale (lingue senza descrizioni grammaticali – Primo a servirsi di lista standard di vocaboli poi ripresa da Loukotka > rilevare a livello lessicale le percentuali di parole condivise da lingue diverse (elementi non culturali, ma generali o comuni a tutti uomini. Es.: parti del corpo)

  • Lingue (sudamericane) divise tra isolate e piccole famiglie di lingue

1962, Capell = racchiude teorie che ispirarono poi Greenberg, 1987 - possibile comparazione indopacifico con Common Australian > cerca riconoscere lessico condiviso tra aborigeni australiani [analisi anche tipologica, non solo genealogica]

1963, Greenberg = suddivisione lingue africane in 4 gruppi

1977 I Voegelin > tentativo di classificazione (ancora oggi molto utilizzato)

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Scienze antichità, filologico-letterarie e storico-artistiche L-LIN/01 Glottologia e linguistica

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher dariavianello di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Linguistica generale e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Università degli Studi di Trieste o del prof Micheli Ilaria.
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