Linguistica
Lingua —> linguaggio verbale umano
Ciascuno dei sistemi simbolici propri della specie umana ma diversi da comunità a comunità,
trasmessi per via culturale, non ereditati biologicamente, basati su simboli vocali o gestuali,
attraverso cui gli uomini conoscono la realtà, la categorizzano
1 - Acquisizione naturale e trasmissione culturale
- ogni essere umano possiede fin dalla nascita la facoltà di linguaggio —> permette di
acquisire la lingua materna in modo naturale
- la lingua specifica che viene acquista, però, dipende dall’ambiente in cui siamo inseriti fin
trasmissione culturale
dalla nascita —>
Wilhelm Von Humboldt —> parla di lingue storico-culturali
2 - Le lingue sono proprie della specie umana
- la capacità comunicativa è comune al mondo animale (zoosemiotica —> capacità di
significare)
- nessun linguaggio animale ha la complessità delle lingue umane
3 - Lingue diverse in comunità diverse
- molteplicità delle lingue
- arbitrario
carattere dei segni linguistici —> è possibile riferirsi alla stessa realtà mediante
segni diversi
- storico ed evolutivo
carattere di ogni lingua: ogni lingua viene acquisita e sviluppata in
particolari comunità di persone, a loro volta caratterizzate da specifiche esigenze, dalla
collocazione geografica, dal periodo storico (eschimesi ≠ messicani)
- le lingue hanno in comune i tratti più legati alla facoltà di linguaggio e alle caratteristiche
universali della cognizione umana, ma differiranno per i tratti più legati alla loro dimensione
storico-evolutiva
4 - Lingue diverse per individui diversi
- le lingue individuali (idioletti) non sono mai uguali
- quando un bambino acquisisce una lingua, è esposto agli stimoli di tante lingue individuali,
da cui lui estrae il proprio idioletto —> questo processo contribuirà a consolidare la lingua
comunitaria e condivisa, costituita dall’intersezione di tutte le lingue individuali
prodotti l’uso
Analizzare una lingua significa analizzarne i e che se ne fa, e analizzare anche i
giudizi conoscenza linguistica
che i parlanti danno alla lingua stessa, rivelando la propria
scienza empirica
—> occorre individuare il dato linguistico —> la linguistica è una
IL CONCETTO DI SEGNO
sistemi di segni,
Le lingue sono basati su segni vocali e gestuali
segno contenuto
Un è un’entità costituita da un’espressione (componente sensibile) e un
(componente mentale —> il rinvio a un oggetto, non l’oggetto in sé)
Ogni volta che c’è la comunicazione di un contenuto, c’è un segno
Comunicazione passaggio di informazioni
vs
intenzionale non intenzionale
comportamento prodotto da un emittente al fine di far passare dell’informazione e che viene
intenzionalità esplicita
percepito da un ricevente come tale —>
L’unità fondamentale della comunicazione è il segno, che veicola un passaggio di informazioni
intenzionalità motivazione
2 criteri per classificare i segni —> e
rapporto tra espressione e contenuto
TIPI PRINCIPALI DI SEGNI:
• Indici —> espressione e contenuti sono legati da un rapporto naturale e causale —> non c’è
volontarietà o intenzionalità
La pertinenza del segno cambia in funzione del ricevente —> lo interpreta
Es. Cielo grigio —> temporale
Segnali —> espressione e contenuto sono legati da un rapporto naturale e causale, utilizzati
• intenzionalmente
Es. sbadiglio volontario
Icone —> espressione e contenuto sono legati da un rapporto di tipo analogico, l’espressione
• somiglia in qualche modo al contenuto. C’è volontarietà e intenzionalità —> le icone sono
prodotte per qualcosa
Es. segnali stradali, onomatopee (bisbigliare, scrosciare, tintinnare), istogrammi
Simboli —> espressione e contenuto sono legati da un rapporto che non ha motivazione né di
• tipo naturale né analogico, ma è un rapporto convenzionale. C’è volontarietà e intenzionalità —>
i simboli sono prodotti per comunicare qualcosa. arbitrario
Nei simboli il rapporto tra espressione e contenuto è
indice simbolo:
Da a
- arbitrarietà crescente
- specificità culturale crescente
Codice: insieme di corrispondenze che fornisce le regole di interpretazione dei segni
Hjemsev: due piani e due strati Espressione Contenuto
Strati Piani
Forma 1. Significanti: fonemi 3. Significati: accezioni
Sostanza 2. Suoni, foni prodotti e percepiti 4. Sensi in un determinato
contesto
forma
Lo strato della fa riferimento ad entità astratte
sostanza
Lo strato della fa riferimento ad entità concrete
fonemi -
1 - Forma dell’espressione: al di là della variazione individuale nella pronuncia per
‘cane’,
esempio di i parlanti riconducono i foni a delle immagini acustiche astratte che formano il
‘cane’
significante
2 - foni
Sostanza dell’espressione: - vibrano nell’aria e vengono percepiti dalle orecchie
3 - Forma del contenuto: significato astratto denotato da una serie di fonemi. Il significante ‘cane’
denota tutti i cani possibili
4 - Sostanza del contenuto: ciò che in ogni particolare situazione comunicativa il parlante intende
“attento al cane”)
dire, il senso (es. arbitrarietà
Le lingue diverse articolano diversamente la propria espressione e il proprio contenuto:
Arbitrarietà assoluta —> è il rapporto tra una data espressione e un dato contenuto
•
Parole che hanno lo stesso suono possono designare cose diverse in lingue diverse
Non c’è nessun vincolo naturale e necessario tra l’espressione e il contenuto di un segno, tra il
significante e il significato
Arbitrarietà formale —> rapporto tra la forma e la sostanza del contenuto
•
Ciascuna lingua ritaglia la materia del contenuto formandola in materia propria
La sostanza è la stessa, ma la forma cambia
contrappesi benzinaio, benzina…
Esistono dei all’arbitrarietà:
segni motivati
Limitazioni all’arbitrarietà:
- Segni iconici: onomatopea, ideofoni
- Processi iconici: raddoppiamento, iconicità sintattica
Doppia articolazione del segno
Procedure per individuare gli elementi e le unità di analisi minime del sistema linguistico:
1) Prima articolazione —> analizza gli atti linguistici in elementi che hanno sempre
un’espressione e un contenuto. Le unità minime di prima articolazione sono le più piccole
unità dotate di contenuto che non sono ulteriormente scomponibili in unità più piccole dotate
morfemi
di contenuto:
2) Seconda articolazione —> analizza solo il piano dell’espressione linguistica e individua unità
prive di contenuto —> queste unità si combinano per costruire le unità di prima articolazione:
pane —> p-a-n-e. Questi suoni —> unità minime di seconda articolazione —> non dotate di
fonemi
contenuto:
Economicità della lingua —> fonemi,
con un numero limitato di si può costruire un numero
morfemi —> combinatorietà
potenzialmente illimitato di di unità minori per costruire unità
maggiori
Trasportabilità del mezzo aria
—> i segni linguistici possono essere trasferiti attraverso il mezzo o
luce
Priorità del parlato al livello:
- Antropologico
- Ontogenetico
- Filogenetico
Scrittura:
- Scrittura cuneiforme (Sumeri, 3500 a.C.)
- Scrittura alfabetica consonantica (Fenici, 1500 a.C.)
- Scrittura alfabetica (1° millennio a.C.): alfabeto ebraico, aramaico, greco —> alfabeto cirillico e
latino logografici fonografici
Sistemi di scrittura vs sistemi di scrittura
a ogni carattere corrisponde a ogni carattere corrisponde
morfema fonema —> alfabeto
un una sillaba o un
Origini del linguaggio:
- Uomo di Neanderthal (100-50.000 anni fa)
- lobo frontale
Homo Sapiens Sapiens —> sviluppa il cranio nella forma attuale —> —> sede
neurologica del linguaggio e del pensiero simbolico
orale visivo:
Vantaggi biologici e funzionali del canale rispetto a quello
- poter comunicare un pericolo anche senza vedersi
- mi permette di fare due cose contemporaneamente
scritta orale:
Vantaggio dimensione vs
- memoria esterna
- utile per il commercio dimensione sociale —> salvaguardare le regole
- per fissare il tramandare
Altre priorità del linguaggio:
- linearità —> ordine nello spazio-tempo
- discretezza (discontinuo, segmentato) —> differenze assolute del significante (punti di
passaggio, di confine)
- onnipotenza semantica —> con la lingua si può parlare di tutto —> la fantasia va di pari passo
con il linguaggio
- produttività —> nuovi messaggi mai prodotti prima —> componenzialità —> parole per creare
un numero infinito di frasi
- riflessività —> la lingua parla di se stessa —> le lingue animali possono parlare solo di oggetti
Piano metalinguistico
intorno a loro.
- ricorsività —> riapplicazione delle stessa regola un numero quasi illimitato di volte (relative =
che) —> dopo 3 relative iniziamo a perderci —> non le riesco ad elaborare
- distanziamento —> la lingua parla di cose lontane nello spazio e nel tempo —> anche
dell’irrealtà —> la lingua si distanzia dall’oggettività presente
- creatività
equivocità —> stessa forma, significati diversi… è un vantaggio —> permette la
linguistica. Diminuisce nei linguaggi specialistici
Schema di Jakobson comunicazione
(1960): la
studioso dello strutturalismo
e della fonologia CANALE
CODICE
EMITTENTE MESSAGGIO RICEVENTE
IDEA REFERENTE
Strutturalismo —> focalizzazione degli elementi interni di una struttura
ricevente
L’emittente emette un messaggio per il —> produce il messaggio tramite un canale (aria
luce) codice
o e utilizza un (sistema di segni condiviso con il ricevente
ricevente canale
Il per comprendere il messaggio deve accedere al codice attraverso il
Idea referente —> idea a cui si riferisce il messaggio
I vari aspetti fanno riferimento a delle funzioni linguistiche:
- emotiva
funzione —> emittente
- referenziale
funzione —> idra referente
- conativa
funzione —> ricevente
- fatica
funzione —> canale
- poetica
funzione —> messaggio
- metalinguistica
funzione —> codice
Nella produzione e comprensione linguistica, esiste una dialettica tra 3 componenti:
1) il sistema linguistica astratto, sociale e condiviso
2) gli enunciati, frutto delle attività individuali di espressione concreta dei parlanti —> i parlanti
concretizzano il sistema astratto
3) gli individui e la loro conoscenza linguistica
Ferdinand de Saussure Noam Chomsky
e hanno sistematizzato le componenti
langue parole
F. Saussure distingue tra e
Sistema linguistico astratto, L’insieme dei concreti atti del parlante, individuali e
sociale e immutabile sempre mutevoli —> dimensione degli enunciati
E’ mutevole perché possono cambiare la pronuncia o il
significato
competenza esecuzione
N. Chomsky distingue tra e
Conoscenza individuale delle regole Effettiva produzione di enunciati concreti,
di una lingua, che ogni parlante che possono allontanarsi in maniera
acquisisce in modo inconscio. significativa dal modello della competenza
parole
Competenza grammaticale e pragmatica. Simile alla di Saussure
La competenza del parlante ideale coincide
con quella dell’intera comunità
sincronia diacronia —>
Dicotomia tra e due prospettive con le quali è possibile studiare i fatti
linguistici in relazione al tempo (caratterizzano la linguistica, non la lingua)
diacronia
Lo studio dell’evoluzione delle lingue nel tempo è uno studio in sincronia
Lo studio delle lingue a prescindere dalla dimensione evolutiva è uno studio in
Dicotomia tra asse sintagmatico e paradigmatico :
sintagmatici
I rapporti (asse orizzontale) —> collegano elementi linguistici compresenti lungo la
catena lineare degli enunciati —> rapporto tra gli elementi che si susseguono
(Sintagmatico viene dal greco —> con + parte (sintagma) —> relativo a quando le varie parti
stanno le une con le altre) praesentia
Sull’asse sintagmatico gli elementi si relazionano in —> “un cane attraversa la strada”
—> le parole devono essere coerenti le une con le altre (rispettano il singolare/plurale)
associativi absentia —>
I rapporti (asse verticale) —> rapporto di associazione in collega
elementi che sono in associazione tra loro, ma non compresenti nello stesso testo
paradigmatici
I rapporti (sottoinsieme) —> I rapporti che ogni unità, data la sua posizione in una
certa sequenza, ha con tutte le unità… (vedi slide)
(Paradigma —> insieme delle forme che sono in alternativa tra loro)
Ogni atto di parole è il risultato di scelte e operazioni compiute da ciascun parlante lungo i due
assi sintagmatico e paradigmatico.
Con la “o” l’asse paradigmatico viene proiettato sull’asse sintagmatico
La diversità linguistica:
7097
Esistono lingue nel mondo —> hanno una diffusione sociale e geografica molto diversificata
Classificazione lingue:
- classificazione genealogica —> sulla base di un’analisi storico-diacronica —> quali lingue sono
imparentate
- classificazione tipologica —> sulla base di un’analisi descrittivo-sincronica —> in base alla
somiglianza che le lingue possono avere tra di loro
- classificazione areale —> geografica 1786
comparativo classificativo
L’approccio e è molto recente —> con Sir William Jones con il
confronto tra latino, greco e sanscrito —> è arrivato all’ipotesi di un antenato comune —>
l’indoeuropeo
Approccio genealogico: ripartisce le lingue secondo il loro grado di parentela
Sotto la famiglia Indo-Europea:
- Celtico (gallico, gaelico, irlandese, gallese…)
- Germanico (tedesco, inglese, nederlandese, danese, svedese, islandese…)
- Italico (osco-umbro, latino —> lingue romanze: italiano, francese, spagnolo, rumeno, sardo…)
- Albanese
- Greco
- Anatolico
- Armeno
- Baltico (lettone, lituano…)
- Slavo (russo, bulgaro, polacco…)
- - iranico-
Indo-iranico (indoario sanscrito, avestico, antico persiano, persiano moderno…)
- Tocario
(Ungherese e Finlandese non sono lingue Indoeuropee, ma Ugrofinniche)
oligarchia linguistica
Le lingue più parlate appartengono a 6 famiglie —> —> coprono circa i 2/3
delle lingue del mondo:
- Afro-asiatica
- Austronesiana
- Indo-europea
- Niger-congo
- Sino-tibetana
- Trans-new-guinea
389 (quasi il 6%) delle lingue del mondo hanno almeno un milione di parlanti e sono parlate dal
• 94% della popolazione mondiale
Il restante 94% delle lingue è parlato solo dal 6% della popolazione mondiale
• Distribuzione non omogenea delle lingue
glottodiversità biodiversità
Parallelismo tra (diversità linguistica) e —> maggiore varietà attorno
all’equatore, dove il clima è più stabile e le comunità autosussistenti possono essere più ridotte,
con minori scambi.
Le lingue vengono parlate anche al di fuori dei confini nazionali:
- Colonizzazione
- Migrazione —> si sono create delle “isole linguistiche”
cinese:
La lingua più parlata al mondo è il 1.205.000.000 parlanti
spagnolo:
La seconda è lo 322.330.000
La terza è l’inglese: 309.400.000
La quarta è l’arabo: 206.000.000
La quinta è l’hindi: 180.000.000
portoghese:
La sesta è il 177.500.000
bengali:
La settima è il 171.000.000
russo:
L’ottava è il 145.000.000
giapponese:
La nona è il 122.000.000
tedesco:
La decima è il 95.000.000
Superlingue lingue transglottiche—>
o lingue che vengono usate da persone che le hanno
apprese come seconda lingua —> permettono la comunicazione tra parlanti di comunità
linguistiche differenti 225 225.
Le lingue ufficiali sono circa e gli Stati riconosciuti sono Le lingue ufficiali servono in tutte
le situazioni formali: istruzione, amministrazione, giustizia, informazione, scienza ufficiale.
1:27
Il rapporto tra Stati e lingue è superiore a —> gran parte della popolazione mondiale usa più
di una lingua, anche se spesso una sola lingua ufficiale.
15
In Italia ci sono circa minoranze linguistiche —> riconosciute ufficialmente con la legge 482 del
1999 —> sono state applicate delle politiche linguistiche a tutela di queste e per la loro
rivitalizzazione (tedesco, ladino, valzer, francese, albanese, grico, croato, catalano…)
Dialetto —> lingua propria di un numero limitato di parlanti che si trova a convivere con un’altra
lingua dagli usi più estesi.
lingua non è altro che un dialetto con un esercito e una marina”
Max Weinrich: “un
Lingue dei segni —> vere e proprie lingue dotate di un lessico e d
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