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Ascoltare il cinema

Messa in scena sonora e punto di ascolto

La colonna audio di un film viene elaborata attraverso l’assemblaggio dei suoni. Così come esiste un montaggio delle immagini, ne esiste uno dei suoni che viene tecnicamente definito missaggio. Il missaggio è l’articolazione sequenziale dei suoni che fanno parte di una proiezione cinematografica. Gli effetti sonori di un film sono di solito generati elettronicamente o registrati, mentre per quanto riguarda le voci, esse sono registrate attraverso i microfoni posizionati il più vicino possibile alla bocca dell’attore in modo da ottenere suoni nitidi e liberi di rumori. Il missaggio crea la prospettiva dei suoni, ovvero si fanno apparire i suoni più vicini o più lontani. In questo modo si crea un’orchestrazione perfetta di tutti gli effetti sonori e si ha una colonna audio già ascoltata, percepita, ovvero pulita.

Il punto di ascolto è un fenomeno particolarmente difficile da definire. In sostanza, possiamo parlare di due tipi di punto di ascolto:

  • Punto di ascolto spaziale: si intende il luogo dal quale si percepiscono i suoni. Ad esempio, se ci troviamo in una sala con la musica e ci spostiamo nella sala adiacente, quel suono della sala con la musica risulterà a noi più lontano e ovattato.
  • Punto di ascolto soggettivo: si riferisce a una particolare condizione soggettiva di un personaggio. Ad esempio, se il personaggio di un film utilizza tappi delle orecchie e la percezione sonora ci risulta fievole e per niente nitida, vuol dire che stiamo percependo come percepisce il personaggio. È un punto di ascolto soggettivo. (Quello oggettivo si riferisce alla normale percezione dei suoni, ad esempio in una stanza così come dovrebbe essere).

Il restauro del suono

Anche le pellicole sono suscettibili al degrado, così necessitano di pratiche di ripristino. Rientrano in queste pratiche anche i suoni e gli effetti sonori che fanno parte di un film. A tutte le pellicole deve essere garantita:

  • Conservazione: ovvero determinate condizioni di temperatura e umidità che impediscono il decadimento chimico-fisico.
  • Preservazione: si intende un insieme di pratiche volte alla conservazione e alla duplicazione di materiali.

Esistono due tipi di restauro del suono:

  • Restauro fotochimico: vi è una soluzione che si amalgama con l’emulsione fotosensibile presente sulla pellicola e così si riempiono i graffi su di esse per ripristinare la pellicola.
  • Restauro digitale: si utilizza un software in grado, tramite le sue diverse opzioni, di eliminare scricchiolii, crepitii, click che rendono danneggiata la pellicola, soprattutto se molto vecchia.

È bene ricordare che ogni restauro deve garantire l’integrità dell’opera. Con esso non si vuole migliorare la resa ma riportare il suo stato a quello originale.

La tridimensionalità

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Scienze antichità, filologico-letterarie e storico-artistiche L-ART/06 Cinema, fotografia e televisione

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher bonnie_park di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Tecniche e linguaggi del cinema e dell'audiovisivo e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Università degli Studi di Roma La Sapienza o del prof Di Donato Mauro.
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