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Breve storia della letteratura tedesca: dalle origini ai giorni nostri

Capitolo 13: Il modernismo viennese

Vienna è considerata una delle maggiori capitali artistiche europee, ma non divenne mai città della letteratura quanto della musica e del teatro. A partire dal 1848 parliamo di Vienna come città che attraversa una fase di stagnazione che terminò grazie al naturalismo. Il modernismo viennese non fu un fenomeno isolato, ma ricco di creatività e audacia delle nuove concezioni scientifiche e artistiche.

Nel 1900 con l’uscita dell’opera di Freud “Die Traumdeutung” (L’interpretazione dei sogni) la prospettiva di vedere qualsiasi cosa cambia, in quanto si inizia a guardare con occhi diversi la realtà della vita psichica, in letteratura quanto in musica. La scuola di Vienna di musica modernista, di cui faceva parte anche Schoenberg, conferisce alla musica una nuova libertà tramite dissonanza e vengono composte opere basate sulla dodecafonia.

Nel mondo letterario austriaco, il naturalismo e il simbolismo non rivestirono ruoli rilevanti quanto invece l’impressionismo. Ernst Mach sviluppò la teoria gnosologica definita da Hermann Bahr “filosofia dell’impressionismo”, secondo cui la realtà fisica e psichica sono un complesso di sensazioni derivate da colori, suoni, odori, gusto, ecc. L’“io” è un fascio di sensazioni e ricordi e dunque non c’è differenza tra realtà e soggetto.

Lo stile impressionista dunque è caratterizzato da una sensibilità verso tutte le percezioni che viene espressa tramite l’aggettivo. Hermann Bahr fu fondamentale per il modernismo viennese, rimase sempre un eclettico e l’attività di giornalista e critico lo occupò molto. Scrisse saggi, drammi e un ciclo di romanzi.

Per quanto riguarda il teatro viennese dell’epoca, importante ruolo ebbe Arthur Schnitzler, autore più popolare del modernismo austriaco. Figlio di medico, intraprese studi di medicina e collaborò anche con Freud, ma poi si dedicò alla drammaturgia. Principalmente si occupava di rappresentare scene di vita quotidiane borghesi, soprattutto negli ambienti intellettuali. Importanti sono i procedimenti stilistici impressionisti e l’analisi psicologica in quelli che sono i temi affrontati come l’erotismo e la malinconia per la caducità dell’esistenza.

L’opera di esordio è il ciclo di atti unici “Anatol” (1889-93), schizzo impressionistico di un malinconico uomo di mondo. “Zum grossen Wurstel” (Al grande teatro dei burattini) è esempio di teatro nel teatro in cui il mondo illusorio del palcoscenico si estende alla vita reale.

Per quanto riguarda i romanzi, è da citare “Leutnant Gustl” (il sottotenente Gustl) del 1900, in cui vi è una novità: primo esempio di “monologo interiore” dove la narrazione segue il flusso di pensieri e di osservazioni del protagonista.

Per quanto riguarda la lirica, fondamentale fu Hugo von Hofmannsthal che carica i suoi testi di simbolismo; siamo di fronte a una lirica che sfrutta la magia della musicalità dei versi, esprime stupore e angoscia dinanzi alla esperienza umana. In Hofmannsthal troviamo il tema dell’isolamento dell’artista che si trasforma in crisi. In una fase successiva si dedica al teatro promuovendo l’idea che una cultura del sentimento immediato sia l’unica garanzia di vera umanità.

Hofmannsthal evitava l’isolamento in cui amava rinchiudersi l’esteta, perché lo ritenne “posa sterile”, al contrario voleva entrare in contatto diretto con il pubblico attraverso il teatro. Il modernismo viennese non era solo regno della “malinconia raffinata”, dimostrazione ne è l’attività di Karl Kraus che fu un pubblicista, drammaturgo e poeta di origine ebraica.

Presto Kraus capì che la propria indipendenza nel mondo letterario era ostacolata dalle condizioni sociali e materiali. Collaborò con diverse riviste fino a fondare la propria “Die Fackel” (la fiaccola) e, assicuratosi l’indipendenza, iniziò a combattere contro la falsità della società borghese, contro l’ipocrisia e i tabù morali. La critica che portava avanti contro la società era di matrice moralistica, egli credeva nei valori morali di un umanesimo di stampo illuminista e negli ideali borghesi di tale umanesimo che contrapponeva alla realtà a lui contemporanea.

Documentò la Guerra Mondiale, gli orrori e le miserie del conflitto bellico nel testo “Die letzten Tage der Menschheit” (gli ultimi giorni dell’umanità) 1918-1919 e grazie a quest’opera viene considerato anticipatore del documentario.

Altra figura fondamentale fu Alfred Polgar, autore di frammenti e novelle impressionistiche. La sua prosa sintetica nasce dalla fusione di racconto e saggio, è capace in poche righe di riassumere il dramma di una vita. Stefan Zweig fu un lirico e drammaturgo influenzato da Freud. La sua autobiografia intitolata “Die Welt von Gestern” (il mondo di ieri) è un malinconico sguardo alla vecchia Austria e all’Europa del dopoguerra. Il culto poetico della forma resta espressione del poliedrico virtuosismo letterario del modernismo viennese.

Capitolo 14: Percorsi del romanzo

Thomas Mann:

  • Riservatezza dell’osservatore analitico
  • Attenzione per i dettagli
  • Determinismo psicologico dei personaggi considerando la provenienza sociale e l’intenzione dell’autore di voler universalizzare i destini e gli intenti degli uomini. Da qui l’antitesi tra cittadino medio, felice e di successo, e le persone problematiche che hanno un dissidio interiore e particolarità psichiche o fisiche.

Ne è esempio il personaggio Friedemann (nel primo libro scritto di racconti nel 1898, "Der kleine Herr Friedemann"), che è gobbo ed è il tipo di persona estranea alla vita o nel racconto “Il pagliaccio” che è consapevole del fatto che non riuscirà a trovare un posto nella società in quanto le convenzioni non permettono un nutrimento alla vita.

Tonio Kroeger: 1903 novella in cui l’autore affronta i dubbi esistenziali del protagonista Tonio.

  • Caratteristiche: simmetria musicale, ispirazione al modello wagneriano.
  • Presenza di elementi autobiografici: evoluzione spirituale di un ragazzo sensibile, che scopre di poter affogare le sue delusioni nell’attività letteraria.
  • Fondamento della poetica manniana: la letteratura è una forma di critica all’esistenza, confronto creativo con la realtà della vita. La vita e le convenzioni sociali sono proprie di un momento storico e sono racchiudibili nelle parole “comicità e miseria”.
  • Dissidio tra arte e vita: gli artisti si rifugiarono nell’esclusività, certi che potevano manifestare la loro protesta contro la falsità delle convenzioni sociali. Da qui, l’individualismo e il culto della solitudine (Flaubert).

I Buddenbrook: Verfall einer Familie (1901). Premio Nobel nel 1929. Opera più popolare di Mann.

  • Caratteristiche stilistiche: tecnica narrativa del naturalismo, abolizione del narratore extradiegetico, orizzonte narrativo coincide con l’orizzonte di esperienze dei personaggi. Il valore del romanzo: documento storico culturale (città di Lubecca, successi e non economici, costumi, linguaggio).
  • Il sottotitolo è il filo conduttore in quanto l’origine della decadenza della famiglia mutano la sfera della vita pubblica e privata, cambiamenti politici, cattiva riuscita negli affari, inclinazioni umane e personali, l’indebolimento delle qualità familiari tradizionali, cioè l’abilità affaristica.
  • Ne è esempio il piccolo Hanno che con la morte segna la fine incombente; è un artista capace di condurre la vita che gli imporrebbero le generazioni precedenti. La sua unica passione è l’arte di Wagner, simbolo della magia e della decadenza artistica per Mann.
  • Fine della ditta Buddenbrook → filosofia quietistica di Schopenhaeur in cui lo scorrere del tempo e la quotidianità borghese segue il pensiero della sublimazione degli istinti vitali, unica possibilità per l’individuo di trovare pace nella vita. → Decadenza della famiglia patrizia sgretolamento della vecchia famiglia borghese patriarcale.
  • Assenza di sentimentalismo in Mann. Valore universale del romanzo, capacità di trasformare Lubecca in un modello di vita borghese.

Der Tod in Venedig: 1913. Storia di uno scrittore, Aschenbach, e di un fanciullo, figlio di una famiglia polacca che per Aschenbach è la bellezza perfetta. Lo scrittore vive la dissoluzione della propria personalità in quanto prigioniero della bellezza. L’esperienza estetica si trasforma in esperienza erotica. L’unica via d’uscita è la morte che lo salva dall’umiliazione che a causa della sua schiettezza gli avrebbe dato una società di cui la menzogna è al primo posto.

La montagna incantata: opera più importante insieme ai Buddenbrook. Il titolo è indice del luogo dove è ambientato il romanzo: malati di tubercolosi che vivono in un sanatorio svizzero che li estranea dalle abitudini alla vita attiva, perdendo il senso del tempo. Il protagonista è un ingegnere, Hans Carstorp, che è definito un uomo senza qualità, attento osservatore del mondo, sperimenta l’irrealità del tempo e alla fine, quando lascia il sanatorio, ha assimilato tutte le teorie delle correnti intellettuali della prima guerra mondiale (psicanalisi, musica…). Il mondo della montagna incantata è un sanatorio dove si riflette la patologia della società → metafora centrale del romanzo.

Ritorno a casa = trasferimento del personaggio da un luogo di morte confortevole alla morte in un mondo di guerra. Anni 30 = inizio maturità artistica di Mann, scrittore dalle convenzioni liberal borghesi, il quale non tornò più in Germania dopo il 1933. Le opere scritte dopo il 1930 hanno come tendenza i temi trattati dalla tradizione letteraria universale come la Bibbia, leggende orientali e testi medievali.

Ma l’intenzione dell’autore fu di mostrare la dialettica dell’evoluzione storica specificando che la sua era un’interpretazione del presente. Sono romanzi in cui:

  • Predomina la completa libertà dell’immaginazione, giocando con la tradizione letteraria, con fatti storici e con la lingua del passato ricercando le contraddizioni stilistiche. Questa fu definita PARODIA che applicata ad uno stile narrativo dà luogo alla parodia.
  • Lotte in Weimar e Doktor Faustus, Mann si interessa di nuovo della nazione tedesca e delle problematiche storiche, in cui l’allusione al passato e al faust si integra nella visione epica del romanzo dandogli il valore di compendio storico della cultura tedesca dal medioevo alle barbarie naziste.
  • Ultime opere come: Der Auserwählte e Bekenntnisse des Hochstaplers Felix Krull, in cui il protagonista abile avventuriero simile all’eroe brechtiano della Dreigroschenoper, in cui la morale è ridotta a vuota maschera.
  • Predominanza dell’umorismo parodistico e gran parte dei suoi saggi ebbero efficacia nel periodo della sua attività antifascista.

Heinrich Mann fratello di Thomas Mann, personalità opposta per modo di scrivere e opinioni politiche. Al fratello lo unisce i dubbi nei confronti della tradizione e lo divideva la valutazione del significato politico attribuibile alla letteratura. Egli trovò l’occasione per manifestare il proprio odio verso i fautori della politica imperialistica, mentre Thomas rivestiva il ruolo dell’ideologo.

  • “Im Schlaraffenland” suo primo romanzo in cui fa satira sulla gente perbene, sugli intrighi dei banchieri industriali e intellettuali. Affascinato dall’idea di Nietzsche, provò disgusto per gli arrampicatori sociali.
  • In Professor Unrat romanzo sarcastico in cui mostrò la predilezione per la prosa satirica. Il protagonista è un pedagogo perverso, caduto per amore nelle braccia di una soubrette. Perde la reputazione e comincia a commettere atti criminali.
  • Die kleine Stadt, romanzo che ebbe maggior successo e che descrive i conflitti sociali scatenati dall’arrivo di una compagnia lirica tedesca. Oltre questo, c’è anche Der Untertan.
  • Scissione tra realtà e impegno creativo e l’abisso che separa la vita dell’artista dalla vita degli altri = tema e sintomo dell’artista della società contemporanea (esempio Tonio Kroeger).
  • Heinrich Mann si schierò con la democrazia della repubblica di Weimar con il compito di scrittore consapevole delle proprie responsabilità civili.

Andò in esilio in Francia dove scrisse una delle sue opere più mature (La giovinezza di Enrico IV) in cui l’autore trattò un periodo tempestoso della Francia. Fino alla sua morte soggiornò negli Stati Uniti e scrisse il romanzo Empfang bei der Welt in cui la satira acquista grande importanza e l’unico personaggio simpatico è un avventuriero il cui modo d’agire è contro la morale pubblica.

Hermann Hesse: nel 1946 vinse il premio Nobel e precursore e classico della cultura hippy per la dignità dei suoi principi umani e la vivacità del suo spirito. All’inizio fu un seguace della tradizione realistica tedesca (l’infanzia trascorsa nella Germania sudoccidentale).

  • Peter Camenzind storia di un contadino che diventato scrittore abbandona il mondo deluso per poi ritornare alla solitudine.
  • Unterm Rad, racconto delle sofferenze di un ragazzo sensibile vittima dell’ambiente ottuso in cui vive.
  • Temi cari ad Hesse: conflitto tra esistenza spirituale e vita sensuale → logos ed eros in Narziss und Goldmund (1930). Raggiungimento dell’armonia, il rapporto con la vita e il dissidio interiore dell’artista, lacerata dal dissidio interiore tra la volontà di vivere una vita piena e la rinuncia che gli impone l’attività creativa.

Il periodo in cui visse in Svizzera, trasformò la sua condizione di libertà in impegno civile, schierandosi a favore del pacifismo. Nel dopoguerra con il romanzo Demian sotto l’influsso delle esperienze analitiche la scrittura impressionistica diede posto a rappresentazioni mitologiche e simbolismi archetipi. Il personaggio di Demian fu una costruzione simbolica in quanto condanna la moderna civiltà tecnocratica, sostiene una diversa concezione della persona e il ritorno alle origini della vita. Siddharta → ispirazione dalla meditazione orientale.

Der Steppenwolf: disgusto per le menzogne della società borghese e le conquiste effettuate attraverso lo sfruttamento della natura sono una critica contro la civiltà moderna, anticipando le posizioni di Marcuse.

Das Glasperlenspiel: ultima grande opera di Hesse, romanzo di genere utopistico, narra di una visione di una comunità in cui si dedica a occupazioni improduttive, contemplazione di natura matematica e musicale. In quest’opera ha dato forma al bisogno umano di un luogo di fuga, il romanzo dice che il puro spirito non sarà in grado di soddisfare i desideri degli individui.

Romanzo: prodotto più vitale della cultura letteraria borghese rimase la nota dominante della vita letteraria. Gli Heimatromane sostenevano l’ideologia nazionalistica e restauratrice di una società agraria divisa per ceti. Il romanzo tollera la fantasia, gli eroi dei tempi passati, ecc. Altri temi tipici sono: conflitto tra infanzia e le condizioni di vita nella casa paterna (Wedekind), → adolescenti dotati di talento sono vessati da una disciplina sconsiderata portandoli al suicidio. Emil Strauss in Freund Hein). Altro tema è la perdita di orientamento del singolo nel mondo moderno.

  • Robert Walser, trascorse gli anni fondamentali della propria formazione a Berlino. Il segnale della profonda inquietudine e insicurezza è contrassegnato dall’umorismo.
  • Wassermann → prosa psicologica – modello Dostoevskij. I personaggi sono idealisti alla ricerca di valori assoluti. Con i suoi scritti la sua intenzione era di offrire un panorama della sua epoca appannata da un dispositivo di scrittura schematico.
  • Dramma tedesco: Wedekink e Hauptmann. Poche tracce di teatro simbolista in letteratura. Paul Ernst - portavoce del neoclassicismo e autore di tragedie storiche e mitologiche con il suo saggio Der Weg zur Form celebrazione di un eroe elitario e il suo destino.
  • Lublinski fece propria l’idea del dramma neoclassicistico. Era uno scrittore di talento e dovette arrendersi alla sterilità della forma drammatica.

Capitolo 15: Espressionismo e correnti affini

Bahr in una recensione sui quadri di Hofmann pose l’attenzione su degli alberi rossi dipinti in una delle tele interpretandoli come sintomo di sconvolgimenti che rivoluzionano il mondo dell’arte. Egli con ciò voleva manifestare esperienze interiori provocatorie per i sensi; quest’arte voleva esprimere con i colori una realtà spirituale, soggetta alla volontà dell’artista.

Nel suo saggio sull’espressionismo, definisce il periodo come una manifestazione enigmatica della sensibilità, come il riaffiorare di tendenze presenti da tempo nel campo dell’arte. I fenomeni che vanno sotto il nome di espressionismo (pittura, letteratura e teatro) nacquero da un preciso contesto storico.

La prima comparsa fu in pittura con i Fauves e compositori tedeschi come Kirchner, Nolde. Le opere di Kokoschka rappresentano una prima testimonianza delle affinità stilistiche tra colori rutilanti dei quadri e linguaggio dei testi letterari. Un esempio è il Blaue Reiter, un almanacco che raccoglieva le pubblicazioni di pittori scultori di Monaco, i cui redattori furono Kandinski e Klee.

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Scienze antichità, filologico-letterarie e storico-artistiche L-LIN/13 Letteratura tedesca

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher puntino92 di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Letteratura tedesca III e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Università degli Studi di Salerno o del prof Gheri Paola.
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