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Riassunto esame letteratura tedesca III, docente Gheri , libro consigliato Breve storia della letteratura tedesca dalle origini ai giorni nostri, Zmegac

Riassunto per l'esame di letteratura tedesca III, basato su appunti personali e studio autonomo del testo consigliato dal docente Gheri: Breve storia della letteratura tedesca dalle origini ai giorni nostri, Zmegac. Gli argomenti trattati sono i seguenti: gli ultimi 7 capitoli

Esame di Letteratura tedesca III docente Prof. P. Gheri

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ESTRATTO DOCUMENTO

 Ultime opere come: der ERWAEHLTE E BEKENNTNISSE DES HOCHSTAPLERS FELIX KRULL, in cui

il protagonista abile avventuriero simile all’eroe brechtiano della Dreigroschenoper, in cui la

morale è ridotta a vuota maschera.

 PREDOMINANZA DELL’UMORISMO PARODISTICO e gran parte dei suoi saggi ebbero efficacia

nel periodo della sua attività antifascista.

HEINRICH MANN fratello di Thomas Mann, personalità opposta per modo di scrivere e opinioni politiche. Al

fratello lo unisce i dubbi nei confronti della tradizioni e lo divideva la valutazione del significato politico

attribuibile alla letteratura. Egli trovò l’occasione per manifestare il proprio odio verso i fautori della politica

imperialistica, mentre Thomas rivestiva il ruolo dell’ideologo.

 “Im Schlaraffenland” suo primo romanzo in cui fa satira sulla gente perbene, sugli intrighi dei

banchieri industriali e intellettuali. Affascinato dall’idea di Nietzsche, provò disgusto per gli

arrampicatori sociali.

 In Professor Unrat romanzo sarcastico in cui mostrò la predilezione per la prosa satirica. Il

protagonista è un pedagogo perverso, caduto per amore nelle braccia di una soubrette. Perde la

reputazione e comincia a commettere atti criminali.

 Die kleine Stadt, romanzo che ebbe maggior successo e che descrive i conflitti sociali scatenati

dall’arrivo di una compagnia lirica tedesca. Oltre questo, c’è anche der Untertan.

 SCISSIONE TRA REALTà E IMPEGNO CREATIVO E L’ABISSO CHE SEPARA LA VITA DELL’ARTISTA

DALLA VITA DEGLI ALTRI= TEMA E SINTOMO DELL’ARTISTA DELLA SOCIETà CONTEMPORANEA

(esempio tonio kroeger).

 Heinrich Mann si schierò con la democrazia della repubblica di Weimar con il compito di scrittore

consapevole delle proprie responsabilità civili. Andò in esilio in Francia dove scrisse una delle sue

opere più mature (La giovinezza di Enrico IV) in cui l’autore trattò un periodo tempestoso della

Francia. Fino alla sua morte soggiornò negli Stati Uniti e scrisse il romanzo Empfang bei der Welt in

cui la satira acquista grande importanza e l’unico personaggio simpatico è un avventuriero il cui

modo d’agire è contro la morale pubblica.

 HERMANN HESSE: nel 1946 vinse il premio Nobel e precursore e classico della cultura hippy per la

dignità dei suoi principi umani e la vivacità del suo spirito. All’inizio fu un seguace della tradizione

realistica tedesca (l’infanzia trascorsa nella Germania sudoccidentale).

 PETER CAMENZIND storia di un contadino che diventato scrittore abbandona il mondo deluso per

poi ritornare alla solitudine.

 UNTERM RAD, racconto delle sofferenze di un ragazzo sensibile vittima dell’ambiente ottuso in

cui vive.

 TEMI CARI AD HESSE: CONFLITTO TRA ESISTENZA SPIRITUALE E VITA SENSUALE LOGOS ED EROS

IN Narziss und Goldmund (1930). RAGGIUNGIMENTO DELL’ARMONIA, IL RAPPORTO CON LA VITA

E IL DISSIDIO INTERIORE DELL’ARTISTA, LACERATA dal dissidio interiore tra la volontà di vivere

una vita piena e la rinuncia che gli impone l’attività creativa.

Il periodo in cui visse in svizzera, trasformò la sua condizione di libertà in impegno civile, schierandosi a

favore del pacifismo. Nel dopoguerra con il romanzo DEMIAN sotto l’influsso delle esperienze analitiche la

scrittura impressionistica diede posto a rappresentazioni mitologiche e simbolismi archetipi. Il personaggio

di Demian fu una costruzione simbolica in quanto condanna la moderna civiltà tecnocratica, sostiene una

diversa concezione della persona e il ritorno alle origini della vita.

SIDDHARTA ispirazione dalla meditazione orientale.

DER STEPPENWOLF: disgusto per le menzogne della società borghese e le conquiste effettuate attraverso

lo sfruttamento della natura sono una critica contro la civiltà moderna, anticipando le posizioni di Marcuse.

 DAS GLASPERLENSPIEL: ultima grande opera di Hesse, romanzo di genere utopistico, narra di una

visione di una comunità in cui si dedica a occupazioni improduttive, contemplazione di natura

matematica e musicale. In quest’opera ha dato forma al bisogno umano di un luogo di fuga, il

romanzo dice che il puro spirito non sarà in grado di soddisfare i desideri degli individui.

ROMANZO: PRODOTTO Più VITALE DELLA CULTURA LETTERARIA BORGHESE rimase la nota dominante

della vita letteraria. Gli heimatromane sostenevano l’ideologia nazionalistica e restauratrice di una

società agraria divisa per ceti. Il romanzo tollera la fantasia, gli eroi dei tempi passati, ecc.

Altri temi tipici sono: conflitto tra infanzia e le condizioni di vita nella casa paterna (Wedekind),

adolescenti dotati di talento sono vessati da una disciplina sconsiderata portandoli al suicidio. EMIL

STRAUSS in Freund Hein). Altro tema è la perdita di orientamento del singolo nel mondo moderno.

 ROBERT WALSER, trascorse gli anni fondamentali della propria formazione a Berlino. Il segnale

della profonda inquietudine e insicurezza è contrassegnato dall’UMORISMO.

 WASSERMANN PROSA PSICOLOGICA –modello Dostoevskij. I personaggi sono idealisti alla

ricerca di valori assoluti. Con i suoi scritti la sua intenzione era di offrire un panorama della sua

epoca appannata da un dispositivo di scrittura schematico.

 Dramma tedesco: wedekink e hauptmann. Poche tracce di teatro simbolista in letteratura. PAUL

ERNST- portavoce del neoclassicismo e autore di tragedie storiche e mitologiche con il suo saggio

Der Weg zur Form celebrazione di un eroe elitario e il suo destino.

 Lublinski fece propria l’idea del dramma neoclassicistico. Era uno scrittore di talento e dovette

arrendersi alla sterilità della forma drammatica.

CAPITOLO 15

ESPRESSIONISMO E CORRENTI AFFINI

Bahr in una recensione sui quadri di Hofmann pose l’attenzione su degli alberi rossi dipinti in una delle tele

interpretandoli come sintomo di sconvolgimenti che rivoluzionano il mondo dell’arte. Egli con ciò voleva

manifestare esperienze interiori provocatorie per i sensi; quest’arte voleva esprimere con i colori una realtà

spirituale, soggetta alla volontà dell’artista. Nel suo saggio sull’espressionismo, definisce il periodo come

una manifestazione enigmatica della sensibilità, come il riaffiorare di tendenze presenti da tempo nel

campo dell’arte. I fenomeni che vanno sotto il nome di espressionismo (pittura, letteratura e teatro)

nacquero da un preciso contesto storico. La prima comparsa fu in pittura con i Fauves e compositori

tedeschi come Kirchner, Nolde. Le opere di kokoscka rappresentano una prima testimonianza delle affinità

stilistiche tra colori rutilanti dei quadri e linguaggio dei testi letterari. Un esempio è il BLAUER REITER, un

almanacco che raccoglieva le pubblicazioni di pittori scultori di Monaco, i cui redattori fuorno kandiski e

klee. Kandiskij pittore russo che pubblicò Ueber das Geistige in der kunst TEORIA DELL’ASTRAZIONE

SPIRITUALE, cioè il pittore con la pratica artistica si libera della concretezza degli oggetti per creare una

composizione basata su colori e linee (come se fosse una composizione musicale). In der gelbe klang, il

pittore creò una sorta di opera d’arte di genere astratto, impiegando la scena di teatro e componendo

elementi pantomimici e segnali luminosi.

MARC, pose in risalto la costruzione spiritualizzata, vale a dire libertà di espressione, espressività scevra dai

vincoli che subordinano l’arte alla realtà empirica. L’espressionismo in Germania combatteva la tradizione

artistica basata sull’empirismo. La definizione di Espressionismo abbraccia tendenze differenti e

contrapposte. Nella lett. Tedesca con questa corrente si intendeva le immaginose visioni poetiche di

universo fuori dal consueto, le evocazioni di un desiderio profondo di vita primigenia legato ad un passato

mitico. Il pathos idealistico della fede riposta nella potenza creativa e rinnovatrice dello spirito è parte

inscindibile dell’espressionismo.

CARATTERISTICHE ESPRESSIONISMO rapporto arte-società, gli espressionisti si opposero all’universo

borghese, il rifiuto nei confronti dell’ideologia della sudditanza, diretta contro la falsa morale borghese.

Motivi ricorrenti nella drammaturgia il conflitto generazionale, l’abisso del mondo dei padri e dei figli.

La convinzione dei contemporanei era che erano testimoni di una rivoluzione artistica, dato dall’odio per il

mondo dei padri. E gli espressionisti attraverso quest’arte voglion mandare in frantumi, esporne al lubridio

l’orribile lato nascosto confidando nel messaggio creativo dell’arte. Importante è una celebre antologia di

poesia espressionista: “Menscheitsdaemmerung” daemmerung: Alba e tramonto, decadenza e risveglio

dell’umanità che crea ambiguità.

COMPONENTI STILISTICHE: sensibilità mimetica acquista grande sensibilità l’irrealtà sensibile, cioè la

poetica espressionista non vede nel testo letterario una sorta di specchio, anzi gli espressionisti rifiutarono

proprio il rispetto per le strutture e segni empirici. La sensibilità di alcuni testi si ritrova nel principio di

autonomia del linguaggio a cui essi diedero molta creatività. Rubiner scrisse che la natura era il grande

elemento passivo nel mondo alla quale lavorano i soggetti del poeta.

- Ma alcuni autori misero in opera con coerenza il programma anti-mimetico rifiutando la funzione

comunicativa del linguaggio, dal quale poi ha origine la poesia astratta.

- Il sentimento antiborghese si manifesta nella scelta del soggetto e nella sfida contro i criteri estetici

convenzionali.

- Il rifiuto di ogni canone stabilito e l’intensità espressiva era misurata in base all’estetica del brutto,

ritrovando la vita lungo strade di metropoli, negli ospedali nei quartieri ghetto. Manifestavano inoltre estasi

di fronte alla sofferenza umana. Tutto ciò che era brutto, proibito assume senso artistico. Gli espressionisti

volevano evocare la totalità della vita dando vita a una folla caotica di impressioni e dati per suggerire l’idea

di un vortice alogico di eventi e per rappresentare l’illimitatezza nella simultaneità casuale delle situazioni

della vita, simultaneità vista da alcuni come espressione di un sentimento di simpatia verso ogni forma di

vita. L’era dell’automobile, aeroplano del cinematografo trasforma la concezione spazio e tempo. E le scene

di violenza, putrefazione e morte costituiscono parte inscindibile della realtà.

- LINGUAGGIO POETICO ESPRESSIONE DI LIBERTà, PROTESTA, EMOZIONALITà E PROTESTA.

Quello a cui aspira l’espressionismo è:

- Rottura con i legami convenzionali; liberare il mondo della percezione umana da qualsiasi

costrizione, rappresentare le manifestazioni più elementari della vita l’espressionismo aspira all’estasi, la

quale raccoglie in sé tutti gli sforzi creativi e che consiste in una situazione di illimitatezza che richiede

l’intera fantasia del poeta.

- Nei testi drammatici una data realtà si mescola a sogni e visioni metafisiche, perché lo scopo di

questi artisti era la mitologia e non la psicologia secondo Rubiner e quest’arte secondo lui era uno dei segni

di rinnovamento spirituale. Rubiner è il primo esempio di poesia simultanea in cui vengono accostate tra

loro le impressioni più disparate.nella sua opera più estesa, il dramma “I nonviolenti” affronta la tematica

simile ai primi drammi di Toller, cioè “l’utopia attivistica” secondo cui la bontà sconfigge la violenza con la

sola forza dell’esempio. Anche kurt pinthus disse che la verità è in noi e non fuori. E questo concetto si

estese anche in politica, grazie alla pubblicazione di alcuni appelli pacifisti e riforme sociali. Quindi

l’ATTIVISMO si scorse anche nell’espressionismo pratico.

Toller con la caduta della repubblica dei consigli di monaco, fece l’esperienza del terrore reazionario.

GEORG HEYM era uno dei giovani poeti riunitisi a Berlin centro nevralgico della vita letteraria tedesca e

recitava le proprie poesie nelle manifestazioni Neopathetisches kabarett, le quali poesie erano come squilli

di tromba, con un tono ribelle e caotico. La natura è percepita come una visione fuggevole risplende di un

fulgore magico, è un paesaggio azzurro, effige della tensione umana verso l ‘ignoto. Esempio sofisticato di

novella espressionista è der Dieb segnata da sentimenti di angoscia e presentimenti di sventura.

WERFEL: Ideatore degli slogan attivisti del fronte pacificista. Auspica la fratellanza universale tra gli uomini

(An den Leser). Der Spiegelmensch mostra affinità con il Faust di Goethe, mettendo in scena il complesso

universo simbolico di un uomo che in conflitto con se stesso è alla ricerca di una natura migliore.

STADLER: con il suo volume di poesie <<der Aufbruch>>, vuole indicare il mettersi in marcia, cioè il varcare

la soglia dell’infinita avventura dell’affaccendarsi umano, il distacco dal grigiore della vita quotidiana.

Designa insomma l’atto tendente verso l’estasi, una manifestazione irrazionale.

BECHER: Nel suo romanzo autobiografico Abschied, ha ripetuto le tappe della sua evoluzione, cioè la

ribellione contro l’ambiente familiare borghese e conservatore. La sua poesia si fa grido e appello, voce di

un agitatore politico e di un visionario. Nella deutscher Totentanz, poesia in cui lancia messaggi politici

servendosi di un linguaggio semplice. Invece nell’ Heimkehr c’è armonia e ottimismo.

Quindi per i poeti di sinistra, la poesia è una resa dei conti con la guerra, diventando così un messaggio

rivolto al futuro, (fiducia nel proletariato, sulla fede magica nello spirito della storia) e pronunciato con

pathos.

EHRENSTEIN: poeta viennese che fu costretto ad emigrare. Scrisse molte raccolte come die weisse Zeit, in

cui la sua grande forza risiede nel sarcasmo, che dà un significato politico all’arte combinatoria del

linguaggio, in particolare ai giochi di parole. La sua opera più famosa è TUBUTSCH.

GEORG TRAKL: Poeta fra i più insigni dell’epoca, incarnazione della negazione del rivolgimento sociale. È

l’eremita della lirica in quanto visse lontano dal fragore delle metropoli letterarie. La prima raccolta

Gedichte pubblicata in vita in cui è possibile riscontrare delle caratteristiche di impronta impressionistica, la

sonorità delle composizioni attraversata da cupe atmosfere autunnali, la malinconia, la

rassegnazione…(influenzato da Rimbaud) , invece Sebastian im Traum uscì postuma. Nella sua produzione

matura c’è un abbandono dell’arte impressionista per dare spazio all’irrealtà sensibile, fatto di invenzioni

linguistiche in cui la pioggia nera, le azzurre tenebre, il riso azzurro sono simbolo di un universo tramutato

in espressività estetica, dunque è un universo in cui non esiste il tempo, luogo della disperazione, illuminato

a tratti dalla luce della speranza. Ma ci sono anche dei segni prettamente espressionisti come i versi isolati

che contraddistingue il suo stile, indice di sfinimento psichico.

GOTTFRIED BENN: autore che trasferì sul piano artistico le crisi di quel periodo. Era un medico che cercò di

mantenere separate la sfera privata e artistica al punto che affermò di vivere una doppia vita. Aveva una

visione del mondo condizionata dalla sua attività prof. Infatti nelle sue poesie traslò la vita degli ospedali,

ricovero per poveri, cosa che apparve quasi ossessiva ma nello stesso tempo nuda e brutale. Le sue poesie

costituiscono un’anti-poesia, una rappresentazione di una miseria priva di senso.

Lirica della prima fase: acre e dissonante. Il pensiero scientifico dell’autore e il temperamento estatico

dell’uomo risultano stridenti.

Anni venti: la poesia benniana assunse un tono più pacato riaccostandosi ai modelli metrici tradizionali. In

Ausgewaelte Gedichte che sono l’ultima pubblicazione dopo la presa del potere del nazionalsocialismo. Fu

preso a modello dai giovani poeti, in particolare per le ultime poesie come Fragmente,.. la storia è vista da

benn come luogo della violenza e insensatezza. La vita nella sua globalità trova giustificazione solo in

quanto fenomeno estetico. Nell’arte, nella bellezza della musica e nei versi è racchiusa l’eternità.

Narrare per Benn vuol dire riconoscere l’esistenza della categoria del tempo.

La saggistica: punto cardine della sua produzione benniana: in essa giungono all’apice i sarcasmi diretti

contro ciò che minaccia la libertà dell’arte e l’integrità della potenza creatrice dello spirito. Il senso al caos

egli lo trovò nella convinzione che l’arte sia l’unica prova della trascendenza umana.

A Berlino fu pubblicata la rivista “der Sturm”, uno dei periodici più rinomati dell’arte modernista europea. Il

fondatore fu Walden, critico d’arte ammirevole che pubblicò in questa rivista molti testi e opere grafiche di

molti artisti. Schreyer fondò la Sturm Buehne dove mettere in scena progetti drammaturgici. Si ispirò a

Walden, è Stramm. La sua lirica è definita astratta o cubista. I versi di stramm segnano un limite estremo, le

cui caratteristiche più evidenti sono la dissoluzione della sintassi normativa e l’abbandono degli schemi

metrici tradizionali. Le sue collezioni poetiche sono Du Liebesgedichte e Tropfblut.

Schueler, poetessa che visse una vita inquieta intrattenendo rapporti epistolari con Benn, Trakl. Lasciò la

Germania in seguito alle persecuzioni razziali e Morì a Gerusalemme. La sua è una lirica monotematica

(opere: meine Wunder… il mio pianoforte azzurro). A livello stilistico ci sono arcaismi tratti dalla Bibbia.

DRAMMATURGIA ESPRESSIONISTA

È strettamente legata alla tradizione, tenendo conto del proprio atteggiamento anti.convenzionale, valore

che si espresse solo nell’opposizione a una tendenza quale il Naturalismo, che non lasciava spazio ad un filo

di speranza, in quanto chiuso nel suo determinazione biologica oltre che sociale. Al contrario gli

espressionisti volevano affermare l’esistenza della libertà. Il palcoscenico divenne uno spazio appartenente

all’immaginazione poetica, svincolata dall’esperienza concreta e da una mimesi di un orizzonte percettivo

definito.

È stato Strindberg a chiarire i presupposti della drammaturgia. Quello che contava era la concordanza della

fantasia con il sogno (ricordi, visioni di sogno, presentimenti entrano a far parte del vortice della fantasia

artistica). E gli espressionisti tedeschi grazie a Strindberg proclamarono questo genere di libertà. (Questa

libertà però non può essere definita univoca in quanto questa libertà non si è realizzata in ugual misura in

tutte le opere drammatiche.)

L’ASTRATTEZZA è una caratteristica peculiare del dramma espressionista.

TEORICI DEL DRAMMA MODERNO: kornfeld, Edschmid e Pinthus. mito antropologico dell’uomo eterno

principio cardine della loro concezione antropologica, mito esistenziale della natura umana, che resta

sempre uguale a se stessa. Gli espressionisti non tentarono di scandagliare l’essere umano attraverso

l’osservazione critica, ma attraverso l’intuizione. Il dubbio e la ripulsa nei confronti della psicologia empirica

era una dei motivi chiave della poetica espressionista. Altra caratteristica è oltre il distacco dal

determinismo, l’inserire le proprie figure in un sistema di valori simile all’allegoria. Perciò rappresentavano

personaggi in stati di estasi. E non si ponevano domande sulla credibilità realistica del discorso drammatico.

In ogni modo, questa corrente, rimase fedele alla tradizione in quanto fece proprio la caratteristica del

dramma dall’età classicistica fino al naturalismo, accogliendo la completa finzione che ciò che accade sulla

scena è realtà simbolica. Il dramma espressionista richiede l’immedesimazione del pubblico e l

‘identificazione con l’evento rappresentato.

La radicalità del dramma espressionista si manifestò sin dall’inizio delle prime pieces, che avevano lo scopo

di rappresentare coordinate che abbracciassero tutta l’umanità.

Kokoscha fu uno degli antesignani più estremisti e le sue opere teatrali erano figurative e visive.

Nell ’opera Assassinio, la speranza delle donne c’è un conflitto tra uomo e donna ispirato all’eterna lotta fra

i sessi ambientato in un’antichità immaginaria. “Der Bettler” è un documento stilistico di drammaturgia

espressionista della prova artistica matura.

KAISER è IL DRAMMATURGO Più PROLIFICO. L’opera più importante è Die Bürger von Calais.

Ispirato ad un episodio storico tratto dalle guerre anglofrancesi del XIV secolo. Il dramma mostra

l’esemplarità morale dell’uomo nuovo, libero e superiore a qualsiasi interesse materiale. Il valore del

dramma consiste nel pathos morale; il protagonista è uno dei cittadini francesi che per salvare la città

assediata dagli inglesi, il quale dichiara di sacrificarsi al posto della popolazione. Il fatto che prima si

uccidano i sette richiesti, uno dei più stimati si toglie la vita è un esempio di libertà interiore. Il re inglese

rinuncia alla vendetta e scioglie il nodo. Nella maggior parte delle opere drammatiche di kaiser prevale la

CATARSI ESPRESSIONISTA. L’Aufbruch nelle sue opere assume un valore negativo, cioè di critica della

società e del sistema capitalistico, che però è una critica ingenua. La causa del disinganno è rintracciata nel

denaro. La simultaneità delle diverse azioni drammatiche messe in scena simboleggia la perdita dei contatti

umani, la vita dedita alla caccia del denaro continua su strade parallele.

Negli anni 20 lui è il drammaturgo più rappresentato in Germania, nel 1933 fu inserito nella lista nera dei

nazionalsocialisti e i suoi drammi non furono messi più in scena. Emigrò prima dello scoppio della prima

guerra mondiale. In alcune opere come Oktobertag c’è il distacco dell’autore dai principi espressionistici,

trasformandosi in un eclettico. Negli ultimi drammi rinunciò alla sperimentazione per rivolgersi ad una

forma di teatro tradizionale dal punto di vista contenutistico (esempio das Floss der Medusa).

I suoi drammi hanno influenzato anche il teatro europeo ed americano.

ERNST TOLLER può essere eguagliato per l’opera teatrale. Die Wandlung è un manifesto in cui

sperimentalismo e attivismo politico si fondono. Giustappone gli episodi secondo la tecnica del dramma a

stazioni e in questa piece viene ricostruito il percorso di un giovane che in seguito all’esperienza della

guerra si trasforma in un sostenitore del pacifismo. La scena è uno spazio illuminato dalla libera

immaginazione poetica e i protagonisti del dramma sono simboli universali delle fatiche, sofferenze e

desideri umani. Prediligeva il proletariato industriale: nel dramma Uomo Massa incentrò tutto sugli eventi

rivoluzionari del XX secolo. L’idea espressionista dell’ individuo che modifica la realtà grazie alla forza dello

spirito, sottolineò il problema centrale dell’evento sovvertitore, il tragico baratro che si spalanca tra la

responsabilità morale del singolo e l’evento che obbliga all’uso della violenza. La sua opera più famosa è la

tragedia sul destino tragico dell’invalido di guerra Hinkemann che subisce le umiliazioni dei suoi simili e

perde la fede in ogni ordine posto a governo dell’esistenza umana. Dopo aver riacquistato la libertà, Toller

ruppe con l’espressionismo componendo un quadro satirico della situazione politica della Repubblica di

Weimar, impiegando la tecnica del montaggio filmico rappresentò a teatro la complessità e il ritmo della

vita moderna nell’era della tecnica. Nella biografia Eine Jugend in Deutschland, testimonianza di una

generazione dilaniata dalla guerra e dagli eventi postbellici.

Altro drammaturgo che seguì lo stesso percorso di Toller fu Hasenclever in cui nell’opera Der Sohn, affronta

il tema del conflitto generazionale tra padre e figlio, in cui il figlio uccide in maniera casuale ed indiretta il

padre è uno dei simboli della ribellione giovanile contro l’educazione conservatrice del padre. Altro

esempio è l’ANTIGONE, in cui la tragedia adattata ai tempi presenti rappresenta una forma di accusa

all’ideologia guerrafondaia.

P. KORNFELD in “himmel und Hoelle”, l’autore dà un significato esistenziale ai conflitti umani generati dalla

società borghese. Essendo teorico del dramma moderno, postulò l’antitesi tra individuo dotato di anima e

di psiche.

PROSA NARRATIVA ESPRESSIONISTICA: Non si impone come fenomeno complessivo, ma singola prova di

alcuni scrittori. Per la posizione storica della maggior parte degli scrittori di prosa fu Heinrich mann,

precursore di una sintesi tra concezione artistica decadente e impegno sociale.

EDSCHMID, scrisse un manifesto espressionista “Ueber den Expressionismus in der Literatur und die neue

Dichtung“ in cui spiega che l’era della psicologia è finita ed ha importanza solo l’evocazione di una

immagine suggestiva della realtà che ci permette di intuire l’essenza irrazionale dell’uomo e l’enigmaticità

dei fatti della vita. Tutta l’attenzione si concentra sull’essenziale. L’espressionismo di Edschmid è una

perversione della novellistica del XIX secolo.

CARL EINSTEIN: PRECURSORE DEL SURREALISMO, AUTORE di celebri studi nel campo delle arti figurative

come Negerplastik in cui pone l’accento su elementi tipici dell’arte plastica primitiva.

ALFRED DOBLIN: esercitò la professione di psichiatra ma poi dovette abbandonare perché le persecuzioni

razziali e politiche lo costrinsero all’esilio, vivendo tra Germania occidentale e Francia.

Salutò con favore i procedimenti stilistici del futurismo, ma criticò Marinetti per l’incoerenza e la prontezza.

Mise in discussione l’eroe letterario tradizionale, simbolo dell’individualismo borghese. Sosteneva che in

un’opera epica, bisognava introdurre l’esperienza collettiva, la vita delle metropoli, i grandi movimenti di

massa. (esempio i tre salti di Wang-lun). in Wadzek, la metropoli moderna quale è Berlino, costituisce

l’arena in cui l’uomo ingaggia la propria battaglia contro le macchine e la civiltà industriale. L’uomo in

questa battaglia rappresenta l’elemento alienato, incapace di comprendere le leggi che governano gli

eventi, assume l’andamento di un mito fantastico. La critica aveva mostrato una diffidenza verso la fuga

dalla realtà di Doeblin, accolse il romanzo Berlin Alexanderplatz, opera più celebre. Il kleiner Mann è un

individuo debole risucchiato nella metropoli, che assume tratti demoniaci e dettagli mimetici. L’autore ha

usato una tecnica narrativa molto complessa in cui raffigura in modo convincente il ritmo di una città che

pullula di milioni di individui ritraendo la vita quotidiana e il meccanismo tecnico ed economico. Tra le

opere nel periodo dell’emigrazione c’è SENZA QUARTIERE. In der neue Urwald, l’autore punta sulle cause

del fallimento dell’esperimento cristiano nel periodo della colonizzazione. L’ultima opera di Doeblin è

Hamlet oder die lange Nacht nimmt ein Ende. Romanzo complesso il cui tema è conflitto tra etica

individuale e morale della società borghese.

Jahnn è un musicologo e pacifista coerente che lasciò la Germania allo scoppio della prima guerra

mondiale, tornò in patria e riprese la via dell’emigrazione dopo che i nazionalsocialisti salirono al potere.

FRANZ KAFKA: nato a Praga fa famiglia ebraica in cui si parlava tedesco. Studiò Jyra e poi fu impiegato nella

città natale presso una compagnia di assicurazioni. Gli fu diagnosticata una tubercolosi polmonare. Nella

praga prebellica parte integrante della monarchia austroungarica in cui viveva un ceto privilegiato di

madrelingua tedesca che aveva un gran ruolo culturale e letterario in città. Egli visse profondamente le

contraddizioni della sua epoca, fonte di costante incertezza ed inquietudine. Le sue opere sono intrise di

enigmaticità che risulta difficile studiarle.

Inoltre kafka aveva detto che dopo la sua morte tutti i suoi scritti fossero bruciati, ma l’amico MAx

Brodcurò la pubblicazione delle sue opere uscite postume. Esempio di opere autentiche e famose sono das

Urteil, die Verwandlung, oltre anche 30 racconti brevi come Vor dem Gesetz, der Prozess, das Schloss.

L’universo narrativo di kafka è ermetico, non possiede lo schema morale delle fiabe, ma la sua realtà si

modella sulla realtà del mondo borghese contemporaneo, esempio nella metamorfosi in cui il protagonista

si sveglia la mattina trasformato in un insetto. Le reazioni dei personaggi kafkiani sono prive di motivazioni,

alogiche e assurde. Uno dei contrassegni di questa prosa è il paradosso. Le situazioni sono assurde prive di

motivazioni come se fossero razionali e quotidiane. La lingua di kafka è pacata, priva di colori, scarna e

metaforica. Per via di tratti grotteschi di parte della sua prosa viene messa in risalto l’affinità dell’autore

con una serie di personalità minori legate alla città di Praga e capaci di educare i lettori all’occulto Poe.

MEYRINK: autore del Golem, in cui con l’utilizzo di elementi espressionistici vuol dar vita al ghetto ebraico

di Praga.

KUBIN: noto come pittore e disegnatore, autore del romanzo die andere Seite. Al contrario di kafka questi

autori appartengono al filone tradizionale della lett. Dell’orrore.

Vi fu poi un gruppo di artisti (pittori attori letterati), che a Zurigo che allestirono degli spettacoli al Cabaret

Voltaire. Importanti furono tristan tzara e Hugo Ball, i quali volevano dare espressione nei loro testi ad

un’epoca in cui l’umanità aveva fatto bancarotta. I dadaisti ritenevano che la cultura in questo periodo

fosse pura menzogna o puro ornamento, così come la fede nello spirito o nell’uomo nuovo.

Il teorico del movimento dadaista fu Hausmann. I sostenitori del dada si differenziavano dai futuristi italiani

per il netto rifiuto opposto all’entusiasmo nei confronti delle avventure imperialistiche. Il dadaismo si

configurava come manifestazione di rivolta impotente ed assurda contro la cultura della sudditanza. Il


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DETTAGLI
Corso di laurea: Corso di laurea in Lingue e letterature straniere
SSD:
Docente: Gheri Paola
Università: Salerno - Unisa
A.A.: 2017-2018

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher puntino92 di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Letteratura tedesca III e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Salerno - Unisa o del prof Gheri Paola.

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