Capitolo 1
La letteratura giovanile, disciplina di confini
In questo saggio si è preferito adottare l'espressione letteratura giovanile e non letteratura per l'infanzia poiché l'infanzia appare riduttiva perché comprende un segmento troppo limitato dello sviluppo. La letteratura giovanile è una disciplina che abbraccia più saperi in continuo movimento e ha bisogno di una pluralità di competenze quali filologico-letterarie, storiche, pedagogiche, psicologiche e antropologiche. Ha vocazione interdisciplinare, quindi si serve dell'apporto di più discipline. Infatti, per studiare la letteratura giovanile servirebbe una equipe di psicologi, pedagogisti e sociologi.
Quale pedagogia
Nella letteratura giovanile c'è una forte componente pedagogica. Si tratta di una pedagogia generale nelle sue varie articolazioni, cioè: sociale, speciale, interculturale, dell'infanzia e della famiglia. Più che di educazione, in questo testo si parla di formazione perché l'educando ha un ruolo attivo. Si tratta di una pedagogia che accompagna, suggerisce e orienta, ma che non impone e accerta la congruenza delle letture con le finalità educative e formative. Nei testi della letteratura giovanile ci sono finalità educative e formative tra le quali: la formazione di valori come la solidarietà, l'accoglienza, l'educazione alla legalità, al bene comune e di fatti il libro fornisce valori di ordine etico e civico.
Pedagogia e letteratura giovanile
La pedagogia è in continuo dialogo con le scienze dell'educazione e il fine è la formazione armonica della personalità del bambino. La pedagogia è in stretta alleanza con la psicologia che va a verificare due requisiti del libro: la leggibilità in riferimento all'età e alla maturità e l'incidenza gli effetti che il libro provoca sul lettore.
L'ostilità al pedagogico
Abbiamo detto che nella letteratura giovanile c'è una forte componente pedagogica ma sono state fatte anche delle critiche alla pedagogia. Da una parte si accusa la pedagogia di servirsi del libro per trasmettere un messaggio per andare a plasmare e a manipolare la mente del lettore, in questo caso bambini o giovani, senza il loro consenso. Un'altra critica che viene fatta è alla pedagogia come sinonimo di moralismo scadente che va a mortificare la gioiosità e la lucidità che sono i requisiti dei libri per ragazzi.
Un mostro sacro: il piacere del testo
L'obiettivo dei libri del post '68 era il piacere del testo, ma in questo caso le finalità formative passavano in secondo piano. Il libro e la lettura non può essere solo divertimento ma è anche impegno e fatica. È importante compiacere i gusti del lettore, ma lo scrittore deve fare attenzione agli effetti e ai rischi che il libro può avere su di lui, anche perché è un soggetto in formazione.
Tra letterario e pedagogico
Naturalmente, i libri devono avere vari requisiti e non solo le qualità letterarie e la perfezione estetica, ma è fondamentale che si faccia attenzione ai lettori.
Puntualizzazioni, impegni e auspici
Bisogna che ci sia attenzione al lettore, ma ciò non vuol dire solo soddisfare i suoi gusti, ma bisogna stare attenti alla realtà, al momento storico-culturale. Bisogna che ci si allontani dalla letteratura didascalica del passato ma anche da quella trasgressiva, cioè dai libri in cui non c'è intento pedagogico ma sono esteticamente di qualità. La speranza è equilibrare l'istanza estetico-letteraria e quella pedagogica, quindi il piacere del testo e le finalità educative e formative.
Capitolo 2
Incidenza sulla personalità: tra consapevolezza e negazioni
Alcuni sostengono che il libro non possa cambiare la vita di nessuno, mentre altri che vada a influenzare il lettore e che fornisca valori e modelli di comportamento. Soprattutto nell'infanzia, la parola scritta è potentissima e quindi lo scrittore ha una forte responsabilità. Coloro che sostengono ciò vanno a contraddire la prima tesi, fornendo l'esempio di Ignazio di Loyola: con la lettura di Vita Christi nasce la sua vocazione e questo libro gli cambiò la vita.
Esiti ricerche psicologiche
Alcune ricerche hanno confermato il fatto che i libri vadano influenzare il bambino e possono stimolare lo sviluppo di valori positivi quali, ad esempio, quello dell'accoglienza, della solidarietà e dell'accettazione del diverso.
Si legittima una letteratura esemplaristica?
L'autore fa riferimento a un testo letto durante la scuola elementare e che ricorda ancora: quello di Alessandro Magno che si trovava con i suoi soldati nel deserto; un suo soldato riesce a trovare l'acqua e la porge ad Alessandro Magno, il quale decide di buttarla. Questo è l'esempio del sacrificarsi per il bene comune. Questo è un esempio di comportamento positivo che il bambino potrebbe far suo.
Sulla pretesa neutralità dei contenuti narrativi
Anche se lo scrittore non lo fa di proposito, nei suoi testi inserisce le sue idee e i suoi valori.
Il libro: possibile fonte di pregiudizi e stereotipi
Il libro, oltre a fornire dei valori positivi e modelli di comportamento, può essere anche fonte di pregiudizi e stereotipi. È importante, invece, che sia uno strumento per poterli superare.
Stereotipi di genere
Inizialmente, il personaggio femminile veniva presentato nei libri come fragile, pettegolo, nel ruolo di madre e molte bambine si dovevano identificare con il personaggio maschile invece rappresentato come coraggioso e audace. Successivamente e attualmente, invece, anche le donne vengono rappresentate come eroine e coraggiose, come ad esempio Wonder Woman o Pippi Calzelunghe.
Capitolo 3
Il problema della scelta
Molti genitori quando vanno nelle librerie si affidano al libraio per la scelta dei libri, ma molte volte il libraio è una persona incompetente e va a consigliare di solito i libri che sono più richiesti o più venduti. Importante, invece, è andare ad esaminare dei criteri per scegliere i libri adatti ai bambini e ai giovani.
Aiuti e orientamenti
Negli Stati Uniti c'è una severa selezionatura mentre, al contrario, in Europa non vi è alcun controllo sui libri. Bisogna selezionare i libri analizzando dei criteri:
- Il linguaggio
- I contenuti
- La grafica
- L'apparato iconografico
Indicazioni di massima
Ecco le indicazioni di massima per andare a esaminare e a selezionare i libri:
- Un buon libro per ragazzi è quello che può essere gustato anche dagli adulti ma non il contrario
- I ragazzi gradiscono vicende ambientate nel loro mondo, ma anche i mondi fantastici: in questo modo viene assecondato il loro desiderio di evasione
- Lo stile deve essere fluido, limpido e si devono evitare lunghi momenti descrittivi che rallentano il ritmo
- Ci deve essere un lieto fine, ma non banale e non deve essere la vicenda cupa e pessimistica, ma si deve concludere con un messaggio positivo
- Sono auspicabili libri di denuncia che sensibilizzano il ragazzo a sentimenti di solidarietà e compassione
- Evitare i libri che introducono temi non adatti o brutali
- Evitare dei libri con un linguaggio troppo difficile o troppo semplice
- Le informazioni devono essere sempre veritiere
- Evitare libri dove il contenuto pedagogico è subordinato al piacere per la lettura
I contenuti
Come abbiamo detto, bisogna andare a selezionare i libri analizzando quattro criteri, tra i quali vi è quello dei contenuti. Le fiabe e le avventure sono i temi per eccellenza e anche il mondo fantastico è amato perché soddisfa il desiderio di evasione del ragazzo. Il pericolo è che ci siano tematiche adultistiche, che non rispettano i suoi ritmi di crescita e quindi è sottratto precocemente alla sua infanzia. È responsabilità del genitore o dell'educatore valutare se il bambino è pronto per affrontare determinate tematiche difficili e complesse, come ad esempio quello della morte o della separazione dei genitori. È importante anche che conoscano il vissuto e le esperienze del bambino.
Il linguaggio
Il linguaggio non deve essere né troppo banale, piatto, ipersemplicizzato, né troppo impegnativo. Non ci devono essere espressioni grammaticalmente e sintatticamente erronee e neanche un linguaggio trascurato, con espressioni gergali e giovanili.
L'apparato iconografico
Il termine illustrazioni deriva dal latino illustrare che vuol dire mettere in luce, rendere chiaro. Quindi le illustrazioni sono fondamentali per i più piccoli poiché sono una guida narrativa, in alcuni casi vanno a spiegare un termine o un'espressione o vanno a produrre un effetto umoristico. Per quanto riguarda i colori, è importante che ci siano colori caldi, come il blu, il celeste e il verde, che danno una sensazione di ottimismo e gioia di vivere. Si dovrebbero evitare i colori tetri e cupi che invece danno una sensazione di paura e depressione. Nel caso dei libri privi di testo, le immagini sono fondamentali per trasmettere delle emozioni, come ad esempio il colore rosso trasmette aggressività, il giallo e il verde gioia, allegria, il grigio e il nero la tristezza. Anche l'illustrazione come il testo può portare dei pregiudizi, come ad esempio la figura dell'anziano o della strega sempre rappresentata come una vecchia malvagia e ricurva. Inoltre, non si devono inserire informazioni scientifiche erronee, come ad esempio rappresentare un cammello con una sola gobba, o informazioni storiche erronee come abiti o strumenti non in uso in quell'epoca. Inoltre, l'illustrazione deve essere coerente al libro, è importante che ci sia fedeltà al testo e se l'immagine ha un intento ironico il bambino deve essere in grado di percepirlo.
Formato e grafica
La grafica è l'ultimo requisito che bisogna analizzare per selezionare un testo. È importante quindi analizzare il formato, le dimensioni, la copertina, i caratteri di stampa e la robustezza del libro, il quale deve essere maneggiabile. Positiva è la collana tandem dell’editrice Il Castoro in cui si utilizza un carattere il sassoon, creato appositamente per i bambini nella loro prima fase di apprendimento poiché è un carattere ad alta leggibilità. In questa collana di libri ci sono due storie: una prima più corta e in stampatello, la seconda più lunga e script, in questo modo si rispetta il ritmo di apprendimento del bambino.
Esigenza di individualizzazione, ruolo dell'educatore
È importante che l'educatore conosca il destinatario dei libri, il suo vissuto, in modo da proporre loro dei libri adatti. L'adulto, quindi l'educatore ma anche il genitore, deve aiutare e orientare il bambino nelle letture e capire quando soddisfare le sue curiosità anche attraverso le letture.
Capitolo 4
Comprensione, difficoltà e accorgimenti
La comprensione necessita della maturità linguistica ma anche di quella cognitiva. Il lettore deve integrare i contenuti della storia con le sue conoscenze pregresse e lo scrittore per questo deve utilizzare conoscenze che sono condivise dalla maggior parte dei lettori.
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