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Sposta poi il terreno novellistico sul tema della rivalsa: non il magico degli ingenui,

ma la furbizia e l’astuzia -> astuzia vs orgoglio e ricchezza

Il nastro dell’impazienza

Due oppositori si danneggiano a vicenda fino all’ultimo sangue. Non ci sono più

orchi, fate, ma solo l’eccesso

Lo spaccalegna e l’uragano

Sembra procedere su linea dritta senza colpi di scena: non c’è la punizione dei

personaggi cattivi a fine racconto: la moglie oziosa non viene punita, viene solo

punito l’oste ladro

La corona del Re

Corona rubata (spesso usato nel repertorio di fiabe italiano)

Il Natale di Fortunato

Introduce una chiara diversificazione che riguarda personaggi, linguaggio rispetto

alle fiabe per bambini

7. Il re della moneta

La moneta seminata

Il re degli ultimi racconti non è più quello dell’immaginario fiabesco, ma quello della

moneta che sfugge di mano al protagonista

Luca e Mario

Tema dell’adozione già presente in

L’ultimo duchino

Riflessione su confronto tra pollaio e cortigiani (contadino e principesco)

No più fiaba, ma novella di fantasia

8. <<il cielo capovolto>>

Visto attraverso Nevina (l’ultimo suo personaggio veramente fiabesco)

Nevina e Fiordaprile

L’ultimo racconto fiabesco

Piumadoro e Piombofino

Assomiglia molto a

Letta in chiave lievemente autobiografica

I tre talismani

I Tre talismani

Un vecchio da a tre suoi figli 3 talismani:

Cassandrino: borsa che da sempre soldi

Sansonetto: tovaglia sempre imbandita

Oddo: mantello trasparente e che teletrasporta

Cassandrino si finge principe per la sua ricchezza, va da un re e fa il figo

La principessa scopre l’arcano e gli ruba la borsa

Cassandrino chiede al fratello la tovaglia e torna alla corte, dove imbandisce ottime

portate

La principessa gli ruba la tovaglia

Cassandrino va da Oddo e gli chiede il mantello, rapisce la principessa portandola su

un’isola.

La principessa una notte gli ruba il mantello.

Cassandrino solo sull’isola scopre dei frutti che fanno mutare il colore della pelle in

verde, e degli altri che la fanno tornare bianca.

Viene salvato da dei corsari e si porta via dei frutti.

La principessa, curiosa e avida compra i frutti che cambiano il colore della pelle e li

mangia insieme al padre e alla madre. Cambiando colore della pelle si preoccupano e

chiedono aiuto, Cassandrino si propone di aiutarli: aiuta re e regina con ortiche e poi

con i frutti che fanno tornare la pelle rosa. Per la principessa afferma che sia in rischio

di vita e fa chiamare un abate a cui poi chiede il vestito per confessare la principessa

chiedendole se avesse rubato qualcosa e se voleva far si che lui ridesse le cose

rubate: lei gli ridà i tre talismani e lui le da il frutto. Ottenuti i talismani rifiuta la mano

della principessa e torna al suo paese sposando una compaesana.

La danza degli Gnomi

Gordiana e Serena sono figlie di due vedovi sposati (Gordiana Moglie Serena Marito)

Vivevano in un castello vicino ad un bosco abitato da gnomi che avevano la fama di

fare scherzi ai viaggiatori

Sapendo ciò la madre manda Serena fino ad un villaggio vicino per prendere una cosa.

Le va e gli gnomi le chiedono di ballare. Lei accetta e loro fanno una specie di magia:

diventa più bella e ad ogni parola detta le cade una perla dall’orecchio.

Sapendo ciò la matrigna manda la domenica dopo Gordiana, che incontrando gli

gnomi rifiuta il loro ballo dicendo che non avrebbe ballato con loro. Loro allora con una

magia la rendono brutta, gobba e ad ogni parola detta ella avrebbe perso uno

scorpione.

Sapendo della bellezza di Serena, il re di Persegonia le chiede di sposarla, ma la

matrigna la rapisce e la chiude in un cofano di cedro sostituendola con Gordiana.

Durante il trasporto in carrozza, Gordiana era vestita in modo da non farsi riconoscere,

ma il trucco cade quando parla dicendo che ha sete. Scoperta viene arrestata insieme

alla matrigna e il re libera Serena dal cofano di cedro sposandola.

Nevina e Fiordaprile

Nevina era la figlia di Gennaio. Era triste e decide di andare via dal suo regno per

vedere il resto del mondo. Esce e arriva nella valle di Fiordaprile, che gli fa vedere il

suo regno. Nevina non abituata al caldo soffre, ma ha una fiaschetta con della neve

per raffreddarsi. Camminando raffredda tutto ciò che si lascia dietro. Fiordaprile le

chiede di sposarlo, ma lei ha finito la sua neve. Fiordaprile cerca di riaccompagnarla al

confine, ma prima che arrivassero ella scomparve sciolta dal sole, per ricomparire nel

regno di Gennaio, dove fa più freddo. È un addio tra i due.

La fiaccola dei desideri

Fortunato a 18 anni parte all’avventura, un giorno incontra una vecchietta maga, che

gli dice di andare in un castello a prendere un cero magico che avvera ogni desiderio.

Però non deve mai voltarsi indietro e arrivare nel castello tra mezzogiorno e il tocco,

quando tutti i guardiani dormono. Egli va, però per 3 volte si volta indietro nel

cammino, e viene trasportato al punto di partenza. Riesce poi a prenderlo, e si fa

costruire un castello vicino ad una città. Il re è geloso, Fortunato si innamora della

figlia, e con il cero se la fa tele trasportare tutte le notti. Un giorno il re se ne accorge e

fa arrestare Fortunato. Lo condanna a morte, ma lui chiede come ultimo desiderio il

suo cero e fa sprofondare tutti nella terra tranne la principessa. Il re, riconosciuta la

superiorità di Fortunato gli concede la mano della figlia e i due si sposano.

La lepre d’argento

Un principe decide di fare un bando per scegliere la sua sposa. Si fa mandare molti

ritratti e sceglie la ragazza più bella.

Il giorno del matrimonio arriva però una cessa, lui allora decide di posticipare le nozze

e va a caccia. Li vede una lepre d’argento. Prova a spararle, ma non la colpisce. La

lepre lo porta verso un albero, dal quale escono delle voci, il principe bussa e il tronco

si apre mostrando una scala. All’interno c’è un grosso castello abitato da mani volanti.

Mangia la cena e poi va a dormire. Nella notte le mani per svegliarlo fanno con lui il

gioco della palla, ma lui finge di dormire.

Il giorno dopo la lepre d’argento con mani e piedi di donna gli dice che è lei la vera

principessa e che quella che aveva visto era una nana di un mago che aveva voluto

imprigionare la vera principessa, e che il mago le aveva fatto un maleficio

trasformandola in lepre. Per scioglierlo il principe avrebbe dovuto resistere per 3 notti

al gioco fatto dalle mani volanti.

Il principe lo fa, finito la lepre si trasforma in principessa, il principe torna nel suo

regno e condanna al rogo il mago e la nana.

La camicia della trisavola

Prataiolo decide di partire per l’avventura, va dalla sorella che gli regala una camicia di

una sua trisavola.

Questa camicia ha la capacità di imbandire banchetti dal nulla.

Per strada lui lo fa, e un vagabondo vedendolo gli chiede se vuole fare lo scambio con

il suo bastone (che con un ordine fa comparire mille soldati)

Dopo lo scambio, essendosi pentito manda il suo esercito a riprendere la camicia.

Nella strada arriva ad un mulino dove un mugnaio con un flauto magico fa ballare

tutte le persone che sentono la sua musica anche se queste non vogliono. Il mugnaio

gli chiede di fare scambio camicia per flauto, e Prataiolo accetta, poi fa di nuovo lo

stesso trucco con i soldati.

Arriva poi in una città dove un re da in sposa sua figlia a chi trovasse il modo di farla

guarire dalla sua infinita tristezza. Prataiolo ad una cena le fa legare le gambe ad un

tavolo ed inizia a suonare il flauto facendo ballare tutti tranne la principessa. La

principessa guarita decide di sposare Prataiolo.

Prataiolo chiede di far venire sua sorella di cui si innamora un ambasciatore del re.

La principessa si sposa

Piumadoro e Piombofino

Piumadoro era una ragazza che viveva con il nonno. Un giorno:

vede una farfalla, la prende e poi al lascia andare -> la farfalla le promette aiuto

vede un soffione, lo prende e poi lo lascia andare -> il soffione le promette aiuto

vede uno scarabeo, lo prende e poi lo lascia andare -> lo scarabeo le promette aiuto

ogni giorno Piumadoro perde peso sempre di più, fin quando è costretta a non poter

più uscire di casa, ma sente nella sua testa una canzoncina che dice “oh Piumadoro

bella bambina sarai regina”.

Un giorno il nonno muore e Piumadoro esce di casa per dare la notizia ma vola via. Il

soffione, la farfalla e lo scarabeo la soccorrono e la portano da una fata che le fa

vedere che in un posto lontano c’è Piombofino, figlio di un re che ha il maleficio

opposto, deve raggiungerlo evitando 3 castelli fatati

Nel tragitto trova tre fate e tre castelli che provano a indurla a deviare:

Fata Variopinta : Castello della menzogna dove tutti fingono di essere felici ma sono

demoni -> getta il chicco della Prudenza

Fata Verde: Castello della rabbia dove sono tutti arrabbiati -> getta il chicco della

bontà

Fata Azzurra: Castello della Menzogna dove tutti fingono di vivere in un mondo che

non esiste -> getta il chicco della Saggezza

Raggiunte le isole Fortunate, dove Piombofino pesava sempre di più lo bacia ed

entrambi guariscono e si sposano

Il re Porcaro

Un re ha tre figlie, ma la matrigna è gelosa dell’amore che il re ha per le figlie, così

fatatura dello scambio

una negromante gli dà una per far sì che il Re scambi le tre

figlie per tre maiali. Il re beve la pozione e fa portare le tre figlie nel porcile, facendole

sostituire con 3 maiali.

Le tre scappano e iniziano a lavorare, un giorno incontrano un mendicante che gli dice

l’acqua che balla, che suona, che canta.

che per risolvere il problema serve Le prime

due vanno ma non tornano. La terza allora decide dopo un anno di andare

all’avventura:

una notte le si incastra una lucertola tra i capelli, che le dice che in cambio della

liberazione le farà un dono.

Chiaretta la libera e la lucertola le da in dono una coda che come un magnete indica

dove si trovi cosa si cerca.

Grazie a questa coda Chiaretta raggiunge l’acqua, e mentre sta per prenderla viene

avvertita dalla coda che toccandola si rimane di marmo (infatti le due sorelle si sono

pietrificate). Chiaretta prende l’acqua, libera le sorelle e va dal re. Li l’acqua inizia a

cantare e a muoversi sciogliendo l’incantesimo; la matrigna che aveva tentato di

opporsi a quell’acqua rimane pietrificata per sempre

La cavallina del negromante

Un ragazzo di nome Candido convince il padre ad andare a scuole per imparare a

leggere e a scrivere, una volta fatto parte per l’avventura, dove incontra un cavaliere

che gli chiede se cerca lavoro e se sa leggere; visto che lui gli risponde di si il cavaliere

non lo prende. Candido allora mette il suo vestito al contrario e torna davanti al

cavaliere che gli chiede di nuovo le stesse cose, lui risponde di no e quindi il cavaliere

lo porta con se.

Arrivano in un castello dove non c’è nessuno e Candido ha il compito di guardare i

cavalli del cavaliere per un anno e un giorno in sua assenza. Candido lo fa, ma scopre

anche che il cavaliere è un negromante, studia i suoi libri e apprende quell’arte. Un

giorno vede una ragazza correre nella scuderia, la ferma e lei gli dice che è stata

trasformata in cavallo per un maleficio del negromante, e che quando tornerà e gli

darà come premio la possibilità di scegliere un cavallo lui dovrà scegliere lei.

Così avviene, la principessa si trasforma e gli dice di andare nel suo paese tra un anno

e un giorno.

Candido torna al proprio paese dove attende per un anno godendosi la ricchezza

datagli dal cavaliere. Quando la finisce decide però di farsi vendere dal padre come

cavallo, solo che il negromante travestito ruba il cavallo (Candido) al padre e se lo

porta via da un maniscalco, dove dei ragazzi lo liberano e lui scappa sotto forma di

lepre.

Candido scappa fino a raggiungere la principessa dove si trasforma in un anello. Il

negromante si propone come guaritore del re e vuole in cambio solo l’anello della

principessa (Candido). La principessa gli da l’anello facendolo cadere, allora lui

(Candido) si trasforma in fava e il negromante in pollo, ma la fava si trasforma in

volpe e divora il pollo. La principessa e Candido si sposano

Reuccio Gamberino

Reuccio Sansonetto stava per compiere 18 anni e quindi prendere moglie. La prescelta

era Biancabella, regina di Pameria, con il quale era fidanzato fin dall’infanzia. Nel

tempo d’attesa mangiava ciliegie e scagliava noccioli con una piccola fionda sui

passanti. Un giorno colpisce una vecchietta che prende il nocciolo e glielo rispedisce

addosso.

Al tocco cominciò a ridere, perché sentiva che il tempo stava andando indietro, infatti

riusciva solo più a camminare all’indietro (da li il nome Gamberino).

Biancabella pur volendolo, non poteva più sposarlo, e le nozze furono annullate.

Biancabella dona a Sansonetto un anello nel quale c’è racchiusa la fede di lei per lui.

Nel momento in cui questo anello si restringerà, la fede per lui vacillerà

Persino il suo cavallo, quando lo montava andava all’indietro, un giorno vede la

vecchietta e le chiede di sciogliere il maleficio, lei acconsente al patto che Sansonetto

le porti il nocciolo originale. Sansonetto prova a portargliene uno finto ma lei non ci

casca.

Sansonetto inizia a cercare il nocciolo, che è andato verso il mare, poi l’ha mangiato

un fenicottero che l’ha cacato nel giardino di un gigante non molto amichevole.

Sansonetto arriva al castello del gigante Marsilio, per sconfiggerlo gli avrebbe dovuto

tagliare un capello verde tra tutti i capelli rossi. Gli taglia la testa e poi gli taglia il

capello, trova il nocciolo, che ormai era diventato un albero, ne mangia una ciliegia e

vede che sul nocciolo c’è un’incisione: grano dell’irriverenza. Lo porta alla fata Nasuta

che riporta il tempo com’era e la sua camminata naturale. Biancabella però sta

finendo la fede nei suoi confronti (si sta stringendo l’anello), quindi Nasuta lo aiuta a

riconquistarla: a Pameria stanno facendo un torneo per contendersi la mano della

regina, ma Nasuta manda uno spirito a combattere tutti i cavalieri pretendenti.

Quando arriva Sansonetto lo spirito se ne va e Gamberino vince il torneo sposando

Biancabella.

Nonsò

Un principe girando per strada trova un bambino, che non sa niente di se stesso (da

dove viene, chi fossero i suoi genitori); lo prende con se e lo chiama Nonsò. Un giorno

il principe vuole regalargli un cavallo, e Nonsò sceglie una vecchia giumenta che ha la

capacità di tele trasportarsi. Un giorno il principe va dal re, li una sera Nonsò vede una

collana molto bella e luminosa, nonostante la cavalla gli consigli di non prenderla lui la

prende. Gli altri scudieri invidiosi informano il re. Si scopre che la collana appartiene

alla principessa Bella dalle chiome verdi. Nonsò viene incaricato per andare a prendere

la principessa, lo fa e nel viaggio aiuta un pesce ed un uccello. Non appena il re la

vede se ne innamora e vuole sposarla, ma lei chiede che le si portino un anello ed un

fermaglio, Nonsò viene nuovamente incaricato, lui chiede aiuto al pesce e all’uccello.

Portati i doni, il giorno del matrimonio la sua giumenta si trasforma in una principessa

molto più bella della Bella dalle chiome verdi. I due se ne vanno insieme.

La leggenda dei sei compagni

C’erano 3 fratelli, Desiderio, Saturnino e Gentile. Uno per volta partono per ventura:

vanno verso la città e accettano un bando del re: costruire nave che va per mare e per

terra in cambio della principessa.

I primi due non condividendo i loro pasti con un gabbiano non vengono aiutati, il terzo

si: ad ogni asciata che da all’albero ne viene costruito un pezzo in automatico. Una

volta fatto, sulla sua nave incontra:

Mangiatutto, che ha sempre fame, Bevitutto che ha sempre sete, Primosempre che

corre veloce, Occhiofino che è un maestro con l’arco e Finorecchia che sente tutto.

Vanno tutti dal re, che però non vuole dare a un povero sua figlia, quindi propone altre

tre sfide: mangiare 50 buoi (fatto da Mangiatutto), bere vino rancido (fatto da

Bevitutto) e una gara con un cuoco per prendere dell’acqua ad una fonte (fatto da

Primosempre). Il cuoco però conosce la magia e fa addormentare Primosempre, ma

Finorecchia se ne accorge e dice a Occhiofino di svegliarlo togliendoli i talismani che

ha sugli occhi. Primosempre batte il cuoco e Gentile sposa la principessa con il

consenso del re.

Altre fiabe

Il natale di Fortunato

Gozzano esordisce dicendo che racconterà una fiaba non scritta da lui: Fortunato,

vedovo con tanti figli non sa come sfamarli, è la vigilia di Natale e un uomo gli chiede

di fare un lavoro il giorno di Natale. Fortunato acconsente, però non viene pagato: gli

si avvicina un altro uomo che gli promette ricchezze finché offrirà aiuto ai mendicanti.

Fortunato diventa ricco, e all’inizio aiuta tutti i poveri che si fermano davanti alla sua

casa. Nel tempo la ricchezza inaridisce il suo cuore. Un giorno durante una festa non fa


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DESCRIZIONE APPUNTO

Riassunto esame di letteratura italiana di prof M. Masoero, libro consigliato G. Gozzano, I tre talismani, la principessa si sposa e altre fiabe, basato su appunti personali e studio autonomo del testo consigliato dal docente M. Masoero. Università degli Studi di Torino - Unito.
Gli appunti sono validi anche per altri esami che trattino e siano basati sul libro 'I tre talismani' di G. Gozzano


DETTAGLI
Corso di laurea: Corso di laurea in storia
SSD:
Università: Torino - Unito
A.A.: 2019-2020

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher broccolazzo di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Letteratura italiana e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Torino - Unito o del prof Masoero Mariarosa.

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