Estratto del documento

Riassunto esame letteratura inglese

Gothic revival

Prof.ssa Maria Luisa de Rinaldis. Libro consigliato: Mirella Billi, Il Gotico Inglese. Kenneth Clark scrive che furono due allievi dell'architetto Wren (Vanbrugh e Hawksmoor) a rinnovare nella architettura inglese il gusto per palazzi di ispirazione medievale o pre-rinascimentale, abbandonando la nuova scuola palladiana seguita dal maestro. Abbiamo così nel 1707 la creazione di un palazzo simile ad un castello per il conte Manchester, le torri della abbazia di Westminster, il tempio “gotico” nel giardino del colonnello Shotover. Abbiamo poi anche l'opera di William Kent che progetta in stile gotico il coro della cattedrale di Gloucester, una villa gotica per Henry Pelham e un giardino pittoresco, genere che ebbe poi grande diffusione anche al di fuori dell'Inghilterra.

Di fatto il Gothic Revival nasce in parte dalla sopravvivenza del gotico nella architettura inglese, stile mai del tutto abbandonato in particolare nei centri di campagna, dall'altra però dall'interesse per la stranezza e varietà degli edifici gotici sorto all'epoca della regina Anna (inizi XVIII secolo). Attraverso diari di viaggio e scritti si diffuse un vero e proprio gusto presente nella Society of Antiquaries, risorta nel 1707 dopo essere stata abolita in precedenza da Giacomo I. Accanto ai membri di questa Society operano diaristi come Evelyn e Pepys che restano affascinati dalla grandezza e ingegnosità dei monumenti gotici. Il Gothic Revival troverà però il suo effettivo inizio solo con l'intervento di Gray e dei Warton.

Gray scrisse fondamentali lettere sui monumenti gotici e fornì consulenza a Horace Walpole in merito ai lavori di trasformazione della villa di Strawberry Hill, guadagnandosi grande riconoscenza da parte dello scrittore. Fu però soprattutto per opera dei fratelli Warton che il gusto per il gotico si propagò. Fondamentali i giudizi sul gotico espressi da Thomas Warton in opere come The Triumph of Isis (1749), Account of the Antiquities of Winchester (1750) e Observations on the Faerie Queen (1762). In particolare con questa ultima composizione Warton, anticipando i tempi, associa al poema di Spenser, The Faerie Queen, le questioni della architettura gotica, di fatto aprendo la strada al futuro sviluppo del gotico in ambito letterario che vide in Horace Walpole l'iniziatore con la pubblicazione del primo romanzo gotico: The Castle of Otranto.

Walpole in Anecdotes of Painting dedica un capitolo agli architetti medievali. Il gotico per lui non è un genere o uno stile per rovine, ma una architettura che si differenzia per sorpresa e forza emotiva. Walpole applicherà poi le sue teorie alla sua residenza di Strawberry Hill, ancora esistente pur se pesantemente rimaneggiata dalla seconda metà del XIX secolo. Architetto incaricato da Walpole per questa opera fu Richard Bentley. Di fatto Walpole era interessato alla ricerca dell'effetto, attraverso la copia di modelli antichi poi reinterpretati secondo il suo gusto personale che poteva sfociare nel bizzarro e insolito. Il romanzo di Walpole The Castle of Otranto si svolge in un luogo praticamente identico a Strawberry Hill.

Architettura e letteratura

Clark ha sottolineato come il revival gotico si debba anche a influenze letterarie. Spenser e Milton in particolare. In Spenser troviamo il gusto per la decadenza raffigurata in termini drammatici. Pope nella sua prefazione alla edizione di Shakespeare (1725) paragona le sue opere a un monumento dell'architettura gotica. Seguono in quegli anni una serie di opere che riflettono la contradditorietà e frammentarietà delle spinte culturali dell'epoca.

Gli autori settecenteschi si richiamano moltissimo a pittura e architettura e in questo ultimo settore si diffondono le “finte rovine” (ad esempio nel parco del castello del duca di Leeds, 1741) rovine che diventano un tema molto diffuso tra poeti come Young e Blair o autori come Thomas Warton e Gray che trattano di torri abbandonate, edifici in rovina, di tempi passati e di crollo di sicurezze secolari. Un luogo tipico è il cimitero di campagna, abbandonato e luogo di antichissime memorie, come ricordato da Gray in Elegy in a Country Churchyard. Le tombe diventano così una sorta di luogo di accesso alle memorie passate, a fatti spesso tragici e terribili. Accanto a questo anche il gusto per le forze della natura, le grandi foreste, le montagne.

Scenografie del gothic revival

Il gothic revival cercava luoghi cupi, notturni, terrifici. Una prima scenografia di ampio successo è quella fornita dai giardini. Lovejoy indica come la moda dei giardini inglesi sia frutto di una idea precisa della natura e del suo rapporto con l'uomo. Parallelamente, come un giardino è fatto di spazi definiti, così il romanzo è costituito come una serie di scene da leggere. Il giardino nel romanzo è uno spazio destinato a suscitare suggestioni fantastiche, mondi immaginari, così già Francis Beacon che vedeva nel giardino un paesaggio utopico. I giardini di Pope, Kent e Chambers sono un misto di invenzione e di spazi lasciati alla natura incontaminata, artificio e brutalità.

In On modern Gardening (1785) Walpole espande le sue teorie anche all'ambito della creazione di giardini, insistendo in particolare per la creazione del selvatico e la ripresa come modello dei dipinti di Lorrain, Salvator Rosa e Poussin, boschi, vedute, rovine, natura incontaminata.

Il pittoresco e il sublime

Addison in Pleasures of Imagination (1712) dà inizio al pittoresco come forma d'arte, teorizzato definitivamente da John Gilpin come bellezza appropriata per un dipinto. Anche il paesaggio deve essere dunque pittoresco, filtrato attraverso gli esempi della pittura. In Burke il pittoresco è in posizione intermedia tra bello e sublime.

Questa ricerca del pittoresco porta dunque a privilegiare la visione di resti dell'architettura antica in rovina, ma anche per gli aspetti tenebrosi e orridi di una natura selvaggia e incontaminata. Lontano dalla luce del sole verso il tenebroso ed il fascino della oscurità, specchio delle passioni interiori. A questo senso della oscurità e della notte si associa sempre più il cammino verso lo studio dell'inconscio, del drammatico e del demoniaco.

Da questo Burke in Philosophical Enquiry into the Origin of Our Ideas of the Sublime and the Beautiful (1756) deriva la sua ricerca di leggi estetiche a partire dai sentimenti dell'uomo. Il sublime è una emozione, nata dal tenebroso e dall'orrore, ma filtrata attraverso l'intelletto e l'immaginazione. Senso di terrore, paura, stupore per la natura, fascino per le antiche rovine, per l'alienazione, in completa rottura con le concezioni illuministiche: Burke ritiene dunque che la poesia sia il mezzo perfetto per i sentimenti sublimi perché lontana da obiettività scientifica e, rispetto alla pittura, tendente all'indefinito e alla oscurità.

Borghesia e cottage art

All'interno dei vari movimenti pittorici e letterari si sviluppano, al contatto con l'ambiente socio-culturale, alcune caratterizzazioni definite. L'arte del giardino, ad esempio, si trasforma progressivamente in sentimentalismo e banalità, come dimostra la numerosa manualistica dell'epoca. Da prodotto d'arte il giardino cade nel decorativismo fino al tipico Botanical garden vittoriano.

Parimenti il pittoresco degenera presto nella cottage art, come nei quadri di Audry e Morland dove predomina il sentimentalismo nella riproduzione della natura. Tratti di questo tipo sono ravvisabili anche in certe opere di Gainsborough come Cottage Door e Landscape: Sunset. Sypher vi rileva un tentativo di stemperare la miseria delle classi contadine, spesso soggetto di questi dipinti, attraverso una visione idilliaca e pittoresca, da arte dei calendari, calendar art, dove il kitsch esprime i sentimenti pseudo-sociali e pseudo-artistici della classe media. Tutto questo poi affiora a vari livelli nel romanzo, la forma “borghese” per eccellenza.

Gli spazi del gotico

In Walpole si verifica una chiara relazione tra arte e letteratura per quanto riguarda la concezione dello spazio. Così come in pittura anche nel romanzo gotico vi è un rimando a luoghi figurativi privilegiati: castello, abbazia, grotte e foreste. Attraverso la definizione di uno spazio si definisce anche la sua relazione con l'uomo. Strawberry Hill è, secondo le parole dello stesso Walpole, una abitazione appropriata all'autore di The Castle of Otranto; è esperienza emozionale dello spazio, con tutte le sue stravaganze e contraddizioni. The Castle of Otranto scaturisce da un sogno, dal contrasto tra lo spazio interno insondabile e l'altrettanto misterioso e infinito spazio dell'universo.

Fin dall'inizio del romanzo si è inseriti in questo spazio onirico, dedalo di corridoi sotterranei e oscuri labirinti. Nel romanzo gotico il castello è feudale, misterioso, impenetrabile, scavato nelle profondità dove si deve scendere alla ricerca della natura dell'uomo. Mancano luoghi definiti, ma abbondano corridoi, passaggi, scale da percorrere in cerca di una uscita. Più che un luogo di vita il castello è un luogo dove si affronta una sfida, si tenta di svelare un minaccioso mistero, imposto secondo regole ignote.

In pratica è lo spazio privilegiato del sogno, della angoscia onirica impossibile da valutare nel suo scorrere nel tempo. I suoi labirinti nascondono misteri che non saranno rivelati, rappresentano un viaggio agli inferi in presenza della morte, richiamano le costruzioni delle incisioni di Piranesi dove le architetture hanno grandezze immani e le scale salgono vertiginosamente verso il nulla. Domina una angosciosa vertigine che è presente nei personaggi dei romanzi gotici. Walpole, estimatore di Piranesi, in The Castle of Otranto si richiama all'artista direttamente perché l'elmo che schiaccia Conrad è il medesimo che compare in alcune incisioni del Piranesi.

In The Castle of Otranto le stravaganze rococò di Strawberry Hill si caricano di mistero e terrore, come rilevava Praz. Accanto al castello un altro spazio tipico del romanzo gotico è il convento, non è un caso dunque che in The Castle of Otranto un passaggio sotterraneo porti a questo luogo dove il monaco ordisce un inganno spaventoso. Castello e abbazia si configurano come luoghi isolati in conflitto con la natura circostante. Da centro fortificato in una cittadina il castello finisce per essere l'ultimo resto di un passato svanito, assediato dalla natura e dalla rovina, una trappola per chi vi entra in cerca di rifugio.

L'isolamento del castello e del castellano esprime il contrasto tra cultura e natura: la prima è violenza, spesso fisica (persecuzione sessuale della fanciulla) sovvertimento di ogni morale, luogo di omicidio a danno dei parenti e dunque sovvertimento dell'ordine naturale. Il castello è dunque il vecchio ordine, le gerarchie in rovina, la cultura dominante che soffoca la natura e le tensioni sociali. Nel convento domina la falsità, la menzogna, saggezza e fede diventano l'opposto come visibile in The Monk di Lewis.

L'opposizione CHIUSO/APERTO di questi luoghi esprime l'incomunicabilità tra due mondi che sono in contatto solo come lo sono persecutore e perseguitato. Il tiranno nel castello è immobile, nel regno della morte, forza centrifuga a cui si oppone la forza centripeta dell'eroe in fuga verso l'esterno. Il mondo del castello è quello del CAOS, quello dell'eroe è dominato dall'ORDINE.

Seconda opposizione presente è quella ALTO/BASSO che esprime le contraddizioni interiori del signore del castello: sopra domina nelle stanze del potere, ma nel profondo ha le prigioni, i labirinti dove avvengono le torture. In alto il potere, in basso il caos. La verticalità architettonica esprime una verticalità morale.

Nel gotico domina il senso dell'incubo: atemporalità, spazi immensi o piccolissimi, fantasmi, immagini che svaniscono, claustrofobia e come nel quadro The Nightmare di Fuseli si tratta di proiezioni deformi di fatti della vita diurna. Gli spazi del gotico con il loro distribuirsi in più volumi e livelli diventano strutture di condensazione in cui si raccolgono paure ancestrali, non a caso in seguito Jung, per descrivere l'anima, parlerà di una casa a più piani dove ogni piano è una epoca più lontana. Alla base di tutto vi sarà il terrore che la natura travolga la cultura.

Il gotico e il contesto storico

Il gotico è condizionato da una duplice rivoluzione: da una parte dall'emergere dell'irrazionalismo, ovvero lo scandagliare le oscurità dell'animo umano, dall'altra dai concreti movimenti rivoluzionari europei che si concluderanno con la rivoluzione francese e, in Inghilterra, con la rivoluzione industriale (dalla seconda metà del '700).

Il rapporto tra gotico e situazione storico-politica è obliquo. Levy ritiene che vi sia un rapporto diretto tra il regime del Terrore in Francia ed il romanzo gotico, dato che il genere appare sempre più presente attorno al 1790, ma in realtà precisi riferimenti alla rivoluzione non vi sono. La rivoluzione francese non è mai nominata e anche quando alcuni personaggi sono coinvolti nel Terrore (come in The Subterranean Cavern, 1798) non è da questo che si sviluppano le avventure gotiche.

Il romanzo gotico di fatto ignora gli eventi della rivoluzione francese e anche se famosi romanzi sono ambientati nella Francia pre-rivoluzionaria (ad es. The Romance of the Forest e The Mysteries of Udolpho di Mrs. Radcliffe) non tengono per nulla conto degli eventi rivoluzionari. Levy rileva che la rivoluzione francese riattivò inconsciamente i timori ed il senso di instabilità e il ricordo della rivoluzione inglese del 1688 che vide abolizione del dispotismo politico e religioso, emancipando il popolo dal tiranno politico e dal tiranno religioso; la rivoluzione del 1688 portò anche alla perdita di funzione di castelli e conventi, trasformati oramai in realtà da vedere e da utilizzare con funzioni differenti e così non è un caso che nei romanzi gotici castellani e monaci non siano inglesi, ma italiani, francesi e spagnoli. Ann Radcliffe ambienta le vicende in dimore in Italia e in Francia.

Assistiamo in generale ad una “rimozione” della vicenda rivoluzionaria francese, cosa logica se si pensa al genere gotico come prettamente borghese. Tale rimozione è segno della forte impressione provocata dagli eventi che hanno portato al crollo definitivo delle certezze del tempo. In Inghilterra la rivoluzione industriale stravolge i rapporti sociali: la nobiltà terriera è indebolita a vantaggio della classe borghese che sente pendere sul suo capo il rischio di una rivoluzione come in Francia, capace di stravolgere tutto come una forza della natura. Il sistema piramidale crolla e ne nasce una società fluida dove la competizione è spietata e l'attività artigianale si avvia a scomparire progressivamente. L'attività industriale soppiantando quella artigianale spazza via il concetto di esperienza nel lavoro.

Inizialmente accolta con entusiasmo la rivoluzione industriale inizia a suscitare sgomento anche per la sua azione di devastazione della natura. Immagini tratte dal mondo della fabbrica diventano d'uso comune, come ad esempio per John Martin che illustrerà alcuni episodi infernali del Paradise Lost di Milton attraverso l'immagine di grandi fucine in piena attività. La scienza provoca orgoglio, ma anche terrore e timore, così da arrivare al Frankenstein di Mary Shelley (1818) dove la scienza diviene strumento di distruzione del genere umano.

Il gotico di fatto riflette tutte le tensioni culturali del suo secolo, attuando nel romanzo un pastiche, un miscuglio anche contraddittorio come ravvisabile fin dal romanzo che ha iniziato l'intero genere: The Castle of Otranto

The Castle of Otranto

La storia si apre con la morte di Conrad, unico figlio maschio del principe di Otranto Manfred. Alla vigilia delle nozze con Isabella un elmo gigante è precipitato sul giovane uccidendolo. Il tutto è collegato ad una oscura profezia sul passaggio di proprietà del maniero dalla famiglia di Manfred al reale proprietario. Manfred decide allora di divorziare e sposare Isabella, ma questa fugge terrorizzata per i sotterranei del castello arrivando alla cattedrale. Nei sotterranei Isabella incontra un contadino che poi si scoprirà essere Thedore, erede del titolo di conte di Falconara, relegato da Manfred perché rivelò che l'elmo che aveva ucciso Conrad era identico a quello di Alfonso il Buono, padrone originario del castello. Nel frattempo giunge il padre di Isabella, Frederick, con un gruppo di cavalieri per riprendersi la figlia. Isabella è nella cattedrale dove padre Jerome rifiuta sia di celebrare il matrimonio tra lei e Manfred che di concedere a Manfred di divorziare dalla moglie legittima. Nel frattempo nasce l'amore tra Theodore e la figlia di Manfred Matilde. Anche Isabella prova interesse per Theodore. Ad un certo punto le due ragazze si trovano alleate perché i rispettivi padri, Manfred e Frederick, hanno deciso di stringere un patto scambiandosele in moglie. Manfred, sorprendendo presso la tomba di Alfonso il Buono Theodore assieme ad una ragazza la crede Isabella e la pugnala a morte, uccidendo in realtà Matilde. Mentre la ragazza agonizza il castello crolla. Di tutta la struttura rimane in piedi solo la statua di Alfonso il Buono che è così placato. Alla fine si comprende che l'unico erede legittimo è Theodore e che dovrà sposare Isabella, mentre Manfred si ritirerà in convento per espiare.

Il romanzo è un insieme di elementi compositi, diversi elementi letterari di generi differenti: favole, ballate, romanzi cavallereschi, drammi orientali. Questa commistione di elementi finisce però per creare un genere indipendente: il genere del romanzo gotico. Walpole era consapevole della novità.

Anteprima
Vedrai una selezione di 8 pagine su 34
Riassunto Esame Letteratura Inglese. Prof.ssa Maria Luisa de Rinaldis. Libro consigliato: Mirella Billi, Il Gotico Inglese Pag. 1 Riassunto Esame Letteratura Inglese. Prof.ssa Maria Luisa de Rinaldis. Libro consigliato: Mirella Billi, Il Gotico Inglese Pag. 2
Anteprima di 8 pagg. su 34.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Riassunto Esame Letteratura Inglese. Prof.ssa Maria Luisa de Rinaldis. Libro consigliato: Mirella Billi, Il Gotico Inglese Pag. 6
Anteprima di 8 pagg. su 34.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Riassunto Esame Letteratura Inglese. Prof.ssa Maria Luisa de Rinaldis. Libro consigliato: Mirella Billi, Il Gotico Inglese Pag. 11
Anteprima di 8 pagg. su 34.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Riassunto Esame Letteratura Inglese. Prof.ssa Maria Luisa de Rinaldis. Libro consigliato: Mirella Billi, Il Gotico Inglese Pag. 16
Anteprima di 8 pagg. su 34.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Riassunto Esame Letteratura Inglese. Prof.ssa Maria Luisa de Rinaldis. Libro consigliato: Mirella Billi, Il Gotico Inglese Pag. 21
Anteprima di 8 pagg. su 34.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Riassunto Esame Letteratura Inglese. Prof.ssa Maria Luisa de Rinaldis. Libro consigliato: Mirella Billi, Il Gotico Inglese Pag. 26
Anteprima di 8 pagg. su 34.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Riassunto Esame Letteratura Inglese. Prof.ssa Maria Luisa de Rinaldis. Libro consigliato: Mirella Billi, Il Gotico Inglese Pag. 31
1 su 34
D/illustrazione/soddisfatti o rimborsati
Acquista con carta o PayPal
Scarica i documenti tutte le volte che vuoi
Dettagli
SSD
Scienze antichità, filologico-letterarie e storico-artistiche L-LIN/10 Letteratura inglese

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher Sebastiano80 di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Letteratura inglese e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Università degli Studi di Salerno o del prof De Rinaldis Maria Luisa.
Appunti correlati Invia appunti e guadagna

Domande e risposte

Hai bisogno di aiuto?
Chiedi alla community