Saggio Beccone: I do believe her throught I know she lies – l’apologia shakespeariana della poesia
Il saggio è sul sonetto 138. I sonetti si dividono in due parti:
- La prima fino al sonetto 126 in cui si parla dell’amico.
- La seconda dal 127 in poi riguardo la donna.
Il termine “lie” significa sia mentire che giacere. Il sonetto parla di una sorta di patto stipulato tra l’io poetico e la donna. La donna finge di essere fedele all’io poetico e lui finge di crederle, mentre l’io poetico finge di essere giovane e la donna di credergli.
Verso una nuova collocazione del sonetto 138
Questione di fondo: Il sonetto 138 è stato classificato come appartenente alla seconda parte della raccolta in base al suo tema, ma considerandolo in maniera più approfondita si capisce chiaramente che il sonetto 138 non può essere ridotto soltanto ad essere un sonetto d’amore.
Tesi: Il sonetto è un macro-trattato sulla teoria della comunicazione artistica mascherato da sonetto d’amore.
Argomenti:
- Il primo evidente che parla dell’amore
- Il secondo nascosto che parla invece della comunicazione poetica
I contenuti sono: Comunicazione poetica/amore/arte. Dimostra l’originalità e l’innovazione di Shakespeare.
Le anomalie del sonetto 138: dall’emozione all’intelletto 138
Tesi: ha pochi elementi per essere considerato un sonetto d’amore.
Argomenti:
- Pochi elementi lessicali che riguardano il codice amoroso.
- Dovrebbe essere incentrato su rapporti di natura emotiva da parte del soggetto e quindi l’amore per la donna (invece no);
- Pronome I:
- corrisponde alla conoscenza, utilizzato riguardo il sapere e il credere.
- Comunicazione verbale sia per tacere che per mentire.
- Tempo consapevolezza del tempo e dei suoi meccanismi (vecchiaia)
- Lo stesso avviene con il pronome she e con l’epiteto “my love” (indicano entrambi la donna); ma anche con our e we.
- Non è presente la visualizzazione dell’amata da parte dell’io poetico come invece è presente nei sonetti d’amore. Non ci sono particolari relativi al corpo della donna.
- Si focalizza invece sulla sua mente.
- Presenza di numerosi connettivi logici (sfera mentale).
Ci sono pochi elementi per dire che questo è un sonetto d’amore. Non parla dell’emotività, ma della sfera mentale.
La comunicazione tra gli amanti e la dimensione metalinguistica
Tesi: il rapporto tra l’io poetico e la donna non è soltanto uno scambio di processi intellettuali, ma assume la forma di una comunicazione verbale altamente problematica.
È un rapporto di tipo linguistico perché sono presenti molte forme verbali e termini lessicali che indicano la comunicazione.
- La loro comunicazione è menzognera o reticente
- Ciò che si crede è l’opposto di ciò che si sa
- C’è una verità sul tempo che è nascosta (età del poeta) e una sulla realtà (identità di lei)
Il testo si focalizza su un processo di scambio intellettuale problematico e si sposta dalla funzione emotiva, tipica, a quella metalinguistica.
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