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Morality Place

Le opere non trattavano argomenti religiosi ma si riprendevano sermoni medioevali. Gli spettacoli avvenivano anche durante periodi in cui non vi erano festività tipo Natale o Pasqua. Vengono drammatizzate le tentazioni, la redenzione e la caduta dell'anima. Il personaggio più rappresentato era il principe.

C’è la nascita degli interludi (1485-1576) ovvero rappresentazioni drammatiche eredi dirette della moralità, sotto l’influsso del periodo umanistico ovvero la lotta tra i vizi e le virtù diventa la lotta tra il nuovo sapere e l’ignoranza. Questo è il caso di Magnyfycence di Skelton. Nel dramma, un principe, Magnyfycence, viene sviato da sei cattivi consiglieri e diventa vittima della lussuria e dell’ira e cade in disgrazia, viene salvato da Good Hope, Redresse, Circumspeccyon e Perseverance.

Successivamente l’interludio assume i toni della polemica religiosa. Erano in genere brevi e rappresentati nelle sale dei banchetti, ma anche nelle piazze e nelle chiese. Il termine risale al periodo Tudor e veniva usato come sinonimo di rappresentazione drammatica tout court. Il vice è il narratore degli interludi. Ha un ruolo drammatico autonomo. Sono figure di minor importanza. Dirige l’azione e annuncia le sue intenzioni al pubblico.

Tipi di compagnie

I tipi di compagnia che rappresentavano gli interludi sono due: itineranti e non. Queste erano formate da gruppo di persone impegnate in altri tipi di attività e che si esibivano saltuariamente. Quelle itineranti erano invece composte da professionisti che spesso recitavano più parti (doubling).

Opere importanti

Una delle opere più importanti era The Play of the Wether in cui otto postulanti si rivolgono a Jupiter per ottenere tempo che sia più appropriato alle loro esigenze personali. Altra opera importante è King Johan di J. Bale, un frate carmelitano convertitosi al protestantesimo, viene considerato il primo dramma storico inglese; qui il protagonista, codardo oppressore del popolo, diventa un martire che sfida apertamente la tirannide papale. Il primo spettacolo teatrale fu: The Castle of Perseverance (nel 1425).

Teatro elisabettiano

Moltitudine delle storie, con scenografie povere (lo spettatore doveva ricorrere all'immaginazione). I temi erano per la maggior parte biblici e rinascimentali (preoccupazione dell'età moderna), che riportano all'attualità. Tra il 1586 e il 1587 viene messa in scena la Spanish Tragedy di Thomas Kyd.

È proprio la pluralità tematica il tratto più sgargante del teatro elisabettiano (1576-1642); lo scrittore interagisce con una rete il cui protocollo di accessi è il modello dell’autore come poeta ed è costituita da un repertorio illimitato di stili e temi. Gli inglesi prendono spunto dal teatro spagnolo. Nel 1599 ci fu la prima compagnia mercantile (East Indian Company). Tutte le biblioteche (create da John Dee) sono in mano agli Ebrei.

Teatro pubblico

Il primo teatro inglese fu The Theatre (1576), c’era anche il Globe. Spesso costruiti vicino al Tamigi per permettere facilmente il raggiungimento da parte degli spettatori. Aveva una struttura circolare con tre gallerie che davano sul palco squadrato su di un cortile dove vi era possibile vedere lo spettacolo in piedi. Il palco aveva due uscite. Le rappresentazioni erano alla luce del giorno e non era possibile scurire le luci. Le scenografie erano misere. Il repertorio accontentava spesso il pubblico. Spesso venivano chiusi per disordini e pestilenze.

Trame e autori

Nelle trame spesso c'era un intreccio (spesso scritto anche da altri scrittori). Vengono rappresentate le preoccupazioni tipiche dell’epoca moderna. Gli elisabettiani traggono proprio dai paesi con i quali sono in guerra, come la Spagna. Nel teatro elisabettiano troviamo molti autori importanti fra i quali George Peele che compone The Battle of Alcazar, altro autore importante è Thomas Neshe che scrive Summer’s Last Will and Testament, un’opera allegorica sul trapasso e sulla rigenerazione delle stagioni.

La Spanish Tragedy di Kyd è basata sulla ricerca di vendetta da parte di Hieronimo, Maresciallo di Spagna, dell’omicidio del figlio. La vendetta è una tematica molto importante per il periodo elisabettiano che andrà poi a sfociare in un nuovo genere ovvero la revenge tragedy.

Christopher Marlowe

Altro autore molto importante è Christopher Marlowe: i suoi modelli sono classici. Specializzato soprattutto nelle tragedie. L’uso del verso sciolto (blank verse) diventa il metro principale. Nei suoi testi troviamo polifonia tematica e stilistica. In Doctor Faustus (1604) l’operazione provocatoria lambisce le fondamenta della divisione fra male e bene mediante la figura dell’abile ragionatore Mefistofele. Anche la figura del re è fiacca, quasi in contrapposizione con Edward II.

William Shakespeare

William Shakespeare inizia la sua carriera da attore negli anni '80 del 500, mentre la carriera di drammaturgo inizia nel 1592. Era anche proprietario del Globe Theater. Le sue opere sono una macchina per fare soldi. Per lui l’opera deve colpire la vista e l’udito. Il primo personaggio ad incarnare questo pensiero fu Pericles. Le sue opere venivano rappresentate da attori che lui conosceva bene. Creava personaggi in grado di dominare la scena. Il teatro elisabettiano, oggi chiamato teatro d’autore, era essenzialmente il dominio dell’attore.

In Othello (1603) riusciamo a desumere dai costumi e dai movimenti degli attori che si tratta di una scena ambientata di notte e per strada e si tratta di una specie di congiura. Grazie ai costumi si scopre l’appartenenza di classe.

Struttura del teatro

Il palcoscenico era aperto e privo di ostacoli (oggetti scenici). Gli unici aspetti fissi della scena erano le frons sceans (fondo della scena ornata da pitture) ove vi erano 2 o 3 porte di ingresso e uscita di scena. Era responsabilità dell’attore cogliere l’attenzione dello spettatore. Il Globe aveva un palco di 13m x 8m (permetteva a tutti gli attori di entrare in contemporanea). Ciò che caratterizzava la fine e l’inizio della scena era appunto la contrapposizione delle scene e quindi l’entrata e l’uscita degli attori. La scena poteva essere rappresentata su 3 livelli diversi del palco:

  • Sotto il palco;
  • Sopra il palco;
  • Sul piano del palco.

Il sottopalco era costruito a 1,5m da terra. Chiamato Hell (zona off limits perché “abitata dal diavolo e dagli spiriti maligni). Il soffitto era ornato di stelle ed era chiamato Heavens. L’upper stage destinato oltre che all’azione scenica, ai musici e agli spettatori più prestigiosi.

Rinascimento e cambiamenti nel teatro

Nel rinascimento il teatro cambia (c’è la nascita dei teatri illegittimi). Lo spazio scenico è maggiore e questo porta anche l’ampliamento degli spazi destinati al pubblico. Il palco diventa tre volte più grande e i teatri possono ospitare più di 3000 spettatori. Da salotto dei ceti dirigenti diventa uno spazio d’intrattenimento popolare. Molto importante è anche il tempo scenico:

  • Now: momento storico in cui il personaggio è collocato;
  • Momento storico della messa in scena;
  • Momento della scena.

Shakespeare si lascia sedurre dalla suggestione dell'antico simbolismo teologico-teatrale in diverse opere, come per esempio in Amleto (1602). La tragedia fa leva sul significato teologico di tale lessico nel porre una delle questioni centrali del dramma di Amleto, ovvero la provenienza e la natura del fantasma del padre. Per esempio, quando Bernardo narra la comparsa del fantasma invita tutti a sedersi.

Crea una drammaturgia privata quella del soggetto che interroga se stesso all’interno di una vasta arena privata. In Riccardo III (1633) il personaggio non si presenta come rappresentante di un insieme ma anzi prende le distanze dai suoi parenti e alleati, mettendo in scena se stesso come io egocentrico. Inganna il pubblico come inganna tutti coloro che lo circondano con la sua apparente sincerità confessionale. Riccardo è discendente del vizio. La scena dell’incoronazione aveva luogo sullo sfondo per dare la possibilità al pubblico di vedere tutto il raggruppamento dei personaggi in scena. L’allontanamento del personaggio rispetto la platea, marca la perdita del suo controllo retorico e politico sull’altro.

È il primo autore a dare importanza al ruolo della donna anche se il ruolo delle donne era impersonato dagli uomini. Esempio Cleopatra (1606), che quando scopre della morte di Antonio, spaventata dall’ira dell’amante che ha tradito, si nasconde e fa arrivare ad Antonio la notizia della propria morte. Altra donna importante è Lady Macbeth (1611) che incontriamo per la prima volta solo quando legge la lettera del marito.

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Scienze antichità, filologico-letterarie e storico-artistiche L-LIN/10 Letteratura inglese

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher aivlis93 di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Cultura e letteratura inglese e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Università del Salento o del prof Gebbia Alessandro.
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