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La prosa del Cinquecento

La prosa del XVI secolo presenta una tale ricchezza, varietà ed eclettismo che ogni tentativo di sistematizzazione è destinato a rivelarsi inadeguato e parziale. Lo scopo comune dei testi dell'epoca è di seguire il noto principio oraziano dell’utile e dilettevole. L’intento didattico è dominante.

Thomas More e altri autori

Utopia di Thomas More, scritto a forma di dialogo e diviso in due libri, nel primo vengono criticate le pratiche e le istituzioni sociali, politiche e religiose del tempo. Nel secondo viene descritto il funzionamento legislativo e i costumi degli abitanti di un’isola immaginaria in cui viene praticata la democrazia diretta e si vive seguendo le leggi della regione. Nel primo libro viene dibattuto il dilemma dell’umanesimo ovvero l’opportunità, per l’intellettuale umanista, di impegnarsi nel governo del paese e cercare di influenzare le decisioni sovrane e indirizzarle verso il raggiungimento del bene pubblico.

The book Named the Governour di Thomas Elyot è un trattato di filosofia morale, pieno di citazioni di autori classici con lo scopo di inculcare in loro quei principi morali.

Ci fu un impulso allo sviluppo di una prosa che venne dal protestantesimo, dai sermoni, dai pamphlets di argomento religioso e dalla letteratura devozionale in genere. The acts and Monuments of the Church di John Foxe è la più importante di carattere religioso. Cerca di sostituire alle vecchie leggende dei santi, esempi moderni di una risoluzione, raccontando le sofferenze dei protestanti inglesi al tempo delle persecuzioni mariane.

La Bibbia Tudor

Con la Riforma, in tutto il mondo protestante divenne della massima importanza che i fedeli potessero leggere la Bibbia nella propria lingua. Le traduzioni furono condotte sugli originali greci ed ebrei e non il latino. William Tyndale tradusse prima il Nuovo Testamento e poi vari libri del Vecchio, ma fu arrestato e giustiziato. La Geneva Bible fu opera dei rifugiati protestanti che lasciarono il paese durante il regno della cattolica Mary Tudor. I commenti a margine erano di spirito fortemente protestante e la chiesa elisabettiana produsse una versione più moderna, la Bishop’s Bible che divenne la versione ufficiale nelle chiese.

Le cronache in lingua inglese furono utili ad alimentare il senso d’identità nazionale viste le numerose guerre civili passate, c’è per la prima volta una relativa pace. Uno spirito patriottico venne fuori anche dai racconti di viaggi di coloro che furono impegnati ad espandere la Nazione.

Opere di intrattenimento

Altre opere in prosa mirano all’intrattenimento di un pubblico che si allargava sempre più. Gli anni '60 e '70 videro un’esplosione d’interesse per la novella, come testimonia The palace of pleasure di William Painter al quale seguì un secondo libro. Negli anni '70 ci fu anche lo sviluppo della narrativa cortese. The Adventures of Master F.J di George Gascogne narra la storia d’amore cortese e sensuale del protagonista con una gentildonna sposata. La narrazione è dei molteplici punti di vista. La storia è presentata attraverso i dialoghi e la relazione degli eventi ad opera di un narratore non sempre affidabile.

Euphues: The anatomy of wit di John Lyly mostra l’influsso delle questioni d’amore, in voga nelle corti elisabettiane e presenta un triangolo amoroso con al centro una dama molto volubile. La sintassi è costruita su un’antitesi bilanciata e l’uso cumulativo di analogie illustrative. Narra di un giovane spensierato e arrogante che non esita a sottrarre cinicamente al suo migliore amico la donna che ama ma viene trasformato in un modello di virtù. Il suo successo è dovuto dal nome che deriva dal greco euphyès che significa “ben cresciuto”.

La prosa eufuistica segue un principio di simmetria che è caratterizzata dal succedersi di frasi perfettamente bilanciate in un gioco di antitesi protratte, similitudini ricercate, corrispondenze verbali, allitterazioni e assonanze. L’eufuismo, inoltre, non fu soltanto una voga letteraria, ma un fenomeno sociale in quanto i gentiluomini e le gentildonne dell’Inghilterra elisabettiana considerarono alla moda scrivere e parlare in stile eufuistico.

Anche il romance di Philip Sidney, Arcadia, influì sulle generazioni successive. Combina il genere pastorale con il romance cavalleresco. Esistono due redazioni. La sorella di Sidney pubblicò una seconda versione con il materiale tratto dalla redazione originaria. La Old Arcadia narra la storia delle principesse Pamela e Philoclea, portate a vivere in una foresta per sfuggire alla previsione di un oracolo. Delle due si innamorarono due principi, Pyrocles e Musidorus, che per conquistarle si travestirono dando vita ad una serie di equivoci, finisce in tragedia.

Gli anni '80 furono caratterizzati da Robert Greene. Mamilla e Gwydonius The carde of Fancie. La trama si fonda sui repentini cambiamenti di carattere dei personaggi. Gwydonius corteggia Castania, la figlia del duca Orlanio, mentre Thersandro, fratello di Castania, è innamorato di Lewcippa, sorella del protagonista. Finisce con le nozze di entrambi. Pandosto. The triumph of time è un romance pastorale. Il lieto fine coinvolge solo Fawnia e Dorastus. Bellaria, ingiustamente accusata, non compare nel finale, ma muore. Pandosto si uccide perché geloso.

L’ultima fase di Greene comprende i cosiddetti “repentance pamphlets” in cui l’autore condanna le follie della sua vita sregolata e propone il suo pentimento come esempio per il lettore. Lo scopo è denunciare le astuzie e gli inganni messi a punto dalla schiera di furfanti londinesi per truffare o derubare le loro ingenue vittime, i “conies”. Due elementi dominano questi lavori: descrizione delle truffe e della malavita londinese. I “con cathing pamphlets” appartengono ad un tipo di produzione in prosa, più popolare e realistica.

Anche la produzione di Thomas Deloney è di natura popolare e realistica. Non ebbe un’istruzione universitaria. È un compositore di ballate. La vicenda di Jack of Newbury narra la parabola ascendente di un tessitore. Vi sono più personaggi storici. The gentle Craft narra di Simon Eyre che da apprendista calzolaio divenne sindaco. Ha uno stile drammatico: il lettore entra nel mondo dei personaggi principalmente attraverso i dialoghi e l’azione. L’autore struttura la narrazione in scene e spesso usa i singoli capitoli come unità narrative distinte. Le scene sono molto vivide. Anche le canzoni e le ballate aggiungono un sapore di estemporaneità e immediatezza. Il dialogo ha sempre un carattere naturalistico e colloquiale insolito nella narrativa del tempo.

La prosa del Seicento

Gli scritti sono di argomento religioso, filosofico, politico, scientifico e letterario. Il Seicento inizia con l’ascesa al trono di James I Stuart, uomo di notevole cultura, ma legato a credenze appartenenti al passato, legati ad una visione conservatrice. Nell’Europa di James I la stregoneria costituiva un problema serio, dibattuto da teologi e studiosi e sofferto dalla gente comune. Il sovrano afferma che il suo scopo è convincere i più scettici dell’esistenza dei maghi e delle streghe e della necessità di punirli in quanto strumenti di Satana.

Filosofi e scienziati

Fra gli scritti di carattere filosofico-scientifico ricordiamo le opere di Francis Bacon, dove vengono poste le fondamenta della nuova scienza, ovvero un metodo empirico che aiuti lo studio a comprendere i fenomeni naturali; un metodo che deve fondarsi sullo studio del particolare per giungere ad una verità di carattere universale. Nel 500 la verità aveva una sola dimensione: quella metafisica, la realtà fisica era vista come illusoria. Bacon vede unicamente l’arroganza e l’orgoglio dell’essere umano che teme di essere diminuito dal contatto con le piccole cose. Il filosofo inglese si fa messaggero dei tempi nuovi e sostiene il diritto dell’uomo a considerare la natura come governata da leggi proprie, che l’uomo ha diritto di studiare in quanto figlia di Dio. Bacon respinge anche l’idea sostenuta dagli uomini del Medioevo secondo i quali coloro che indagano troppo la realtà fisica dell’universo possono essere indotti dall’ateismo.

Thomas Browne scrisse Pseudodoxia Epidemica in cui si denunciano le nozioni errate e le superstizioni riguardanti i fenomeni naturali. Thomas Hobbes è un filosofo-scienziato il cui pensiero materialista ed empirico si fonda sulla teoria del movimento che è il principio fondamentale della realtà costituita unicamente dai corpi, ossia materia dell’universo composto di atomi in continuo movimento. Traccia un quadro spietato della società umana, per cui l’idea dello stato che viene proposta è legata alla necessità di difendere l’uomo da se stesso, dalla violenza e dalle guerre che questi scatena.

John Locke è il grande filosofo del XVIII secolo, così come Newton il maggior scienziato. Essay Concerning Human Understanding espone le sue teorie sulla conoscenza, sull’esperienza e sul dato sensoriale mai disgiunti da una dimostrazione logica. Teorizza uno stato non basato sul diritto divino, ma su un contratto fra il popolo e l’autorità, il cui mandato può essere revocato. È considerato il padre del moderno pensiero liberale.

Margaret Cavendish, duchessa di Newcastle, conobbe il filosofo Hobbes. I suoi interessi intellettuali erano insoliti, fece scandalo pubblicare con il suo nome tutte le opere. The blazing World può considerarsi la prima utopia fantascientifica scritta da una donna. Lei difese il diritto della donna e della parità culturale con l’uomo in una lettera.

Il grande interesse degli intellettuali e degli studiosi per le nuove scoperte scientifiche danno vita a scritti in cui scienza e fantasia sono strettamente intrecciati. New Atlantis di Francis Bacon è un progetto utopico su un sontuoso apparato mitico-simbolico. L’idea dell’isola di Bensalem, sede di una comunità umana in cui la civiltà è giunta al massimo grado di consapevolezza e di coesione grazie alla scienza, gli è venuta leggendo le famose utopie rinascimentali. Il tema centrale è quello del potere che deriva dall’uomo dalla scienza fondata sullo studio della natura.

Anche Tomas More descrive un’isola che rappresenta l’isolamento che preserva il luogo autoptico da ogni possibilità di contaminazione con il resto del mondo. L’Accademia scientifica di Salomone che fu creata con lo scopo di conoscere le cause e i moti segreti delle cose. Gli esperimenti in essa stupiscono per il valore profetico: si parla di silos per conservare gli alimenti, dello sfruttamento dell’energia eolica, di camere della salute che rammentano le moderne camere iperbariche.

The man in the moon di Francis Godwin ebbe grande successo in Inghilterra e nel resto d’Europa, è un testo influenzato dalle scoperte astronomiche del tempo che destavano la curiosità e lo stupore non solo di scienziati e filosofi, ma anche dell’uomo comune, fornisce un esempio di quell’intreccio fra scienza e immaginazione. Vi si intrecciano generi diversi tra cui il tratto scientifico e il viaggio immaginario dalle origini antichissime, in tale clima culturale acquistò nuovo vigore la letteratura lunare.

Il punto chiave della letteratura di Godwin è il viaggio nello spazio verso la luna per mezzo di uccelli o di altri animali alati o con l’aiuto di ali posticce. L’opera narra di un uomo che fu trasportato sulla luna da uno stormo di uccelli. Keplero con Somnium si cimenta in questo genere letterario. È considerato il primo racconto di viaggio sulla luna. Le congetture riguardanti le possibilità di vita sulla luna non sono tuttavia una novità dell’epoca, ma risalgono alla tradizione classica e alla filosofia presocratica.

Satira e letteratura lunare

Samuel Butler con Hudibras irride sia la scienza che gli scienziati, rappresentati dal mago imbroglione Sidrophel. Le satire del tempo non nuocquero alla popolarità della letteratura lunare, ma finirono anch’esse per contribuire alla fortuna di un genere o sottogenere letterario che continuerà a svilupparsi, con scopi ed esiti narrativi diversi.

The blazing World di Margaret Cavendish è difficile da catalogare. Può essere letta come racconto di viaggio o fantascienza, fiaba, satira o un’autobiografia. Narra di una bella fanciulla ricca che dopo varie disavventure giunge in uno strano mondo parallelo al nostro. Le fanno da guida i suoi straordinari abitanti, metà uomini e metà animali, che la conducono fino alla capitale Paradise dove sorge il fiabesco palazzo dell’imperatore. Gli abitanti sono nati dall’unione fra uomo e animale quindi fra ragione e istinto, forza intellettuale e capacità naturale, esse si pongono come metafore dell’ansia di ricerca di un’intera epoca, tesa alla scoperta dei segreti dell’universo e al dominio del mondo fenomenico. Il compito fondamentale degli scienziati-bestia è di esplorare la natura e le conoscenze della loro imperatrice e soddisfarne la curiosità: gli uomini-pesce studiano il mare; gli uomini-verme, la terra; e gli uomini-uccello, l’atmosfera. Gli argomenti trattati in questi luoghi trattano soprattutto di telescopi, microscopi e tutte le meraviglie dell’epoca.

Nuovi generi letterari

A partire dalla metà del secolo iniziano ad apparire opere in prosa che preludono, con sempre maggior chiarezza, a generi letterari il cui completo sviluppo sarà evidente nei primi decenni del 700: il saggio giornalistico e il romanzo.

Novelle e romanzi

Novelle: sono di natura famigliare e rappresentano un intrigo che ci illuminano con incidenti e con bizzarri eventi.

Romanzo: il romanzo ci dà più meraviglie.

Fra gli autori di racconti e romanzi troviamo Aphra Behn, scrittrice eclettica e feconda di prosa e di teatro, personaggio affascinante quanto scomodo, per le scelte letterarie considerate scandalose per una donna a quei tempi. Fu la prima scrittrice professionista, che si guadagna da vivere scrivendo. La sua opera più famosa rimane Oroonoko, or the Royal Slave. Ambientato nel Surinam, colonia britannica in America, narra le disavventure e la tragica morte di un nero dalla rara bellezza, cultura e intelligenza, nelle cui vene scorre sangue nobile. Per la prima volta uno schiavo nero è al centro della vicenda. Le varie tappe della schiavitù e del colonialismo che coinvolgono tre diverse aree geografiche: Europa, Africa e Caraibi. L’autrice si pone fin da principio come testimone oculare della vicenda. Dimostra un atteggiamento ambiguo nei confronti della schiavitù. L’attenzione dell’autrice s’incentra sul comportamento coraggioso di Oronooko e sugli esiti tragici della sua storia d’amore con Imoinda, la sposa che egli uccide con le proprie mani, assieme al figlio che ella porta in grembo, per difendere il suo onore e impedire che cadano entrambi in schiavitù.

Le opere di John Bunyan contribuiscono all’affermarsi di quella prosa narrativa che troverà completa espressione nel romanzo borghese secentesco. Fu incarcerato dopo la guerra civile per aver svolto attività senza permesso delle autorità e scrisse in prigione alcune opere tra cui: The Pilgrim’s Progress che ha per oggetto il viaggio del protagonista, Cristiano. Le città che attraversa rappresentano le fasi e le varie prove che l’anima deve superare nel suo cammino verso la salvezza: la città della Perdizione, la Palude, la Disperazione, il Colle della Difficoltà, la Fiera della Vanità, il Castello del Dubbio. La seconda parte è di minore importanza e tratta della decisione di Cristiana di percorrere il medesimo cammino del marito ed è ripetitiva.

Sermoni e saggi

Uno dei maggiori interessi del secolo rimaneva quello religioso e i libri dedicati a tale argomento godettero di una grandissima popolarità grazie anche alla retorica, la logica, l’erudizione teologica e linguistica che venivano utilizzate nei modi più diversi: la gamma di stili e di figure usati era vastissima e andava dal tentativo di suscitare l’emozione del lettore con immagini forti e grottesche ai ragionamenti logici e alla spiegazione dei testi. Fra i tanti predicatori ricordiamo Lancelot Andrewes, John Donne e Jeremy Taylor. I numerosi saggi e pamphlets che furono dati alle stampe, specie nella seconda metà del secolo, anticipano sia nella struttura che negli argomenti quel genere di saggistica che formerà l’ossatura dei giornali inglesi degli inizi del 700.

John Milton scrisse Areopagitica in sostegno alla libertà di stampa, mentre in The Tenure of Kings and Magistrates viene giustificata l’uccisione di Charles I. Milton parte dal concetto che tutti gli uomini sono nati liberi, per sviluppare il principio del contratto sociale, con l’aggiunta di un importante corollario in cui egli sostiene il diritto dei sudditi di ribellarsi al tiranno e di condannarlo a morte. Fu questo scritto a procurargli l’incarico di segretario dello stato per le lingue straniere, posizione di grande responsabilità.

Saggistica e diari

In campo letterario va ricordato il saggio seminale di John Dryden Essay of Dramatic Poesy sotto forma di dialogo, quattro personaggi espongono i loro diversi punti di vista sull’argomento. Isaac Walton scrive The complete angler, or the contemplative man’s recreation. Anche questo in dialogo fra tre uomini che abbandonano la città per trascorrere alcuni giorni nella campagna attorno a Londra dedicandosi alla pesca. Si parla delle varie tecniche per pescare e dei modi con cui cucinare il pesce, ma il libro descrive le bellezze della vita bucolica ed esprime la nostalgia per il passato.

Infine, vi sono i diari di Samuel Pepys e John Evelyn. Il primo traccia un quadro degli avvenimenti di quegli anni: il ritorno di Charles II, l’incoronazione, la peste del 1665, l’incendio di Londra del 1666 e le guerre contro i Paesi Bassi. Offre anche aneddoti divertenti ed è molto sensibile.

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Scienze antichità, filologico-letterarie e storico-artistiche L-LIN/10 Letteratura inglese

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher aivlis93 di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Letteratura inglese e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Università degli Studi di Roma La Sapienza o del prof Gebbia Alessandro.
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