Estratto del documento

Testi letterari e critici

Testi di H. de Balzac, É. Zola, M. Duras

- H. de Balzac, Le père Goriot (1834)
- É. Zola, L'Assomoir (1877)
- M. Duras, Le Ravissement de Lol V. Stein (1964)

Testi di altri autori

- V. Hugo, Préface de Cromwell (1827)
- H. de Balzac, Préface, in La Comédie Humaine (1842)
- Ch. Baudelaire, Salon (1846)
- Id., L'exposition universelle (1855)
- A. Rimbaud, Lettre à Georges Izambard (13 mai 1871)
- Id., Lettre à Paul Demeny (15 mai 1871)
- É. Zola, Préface, in L'Assomoir, cit.
- A. Gide, Préface, in Paludes (1895)
- J.-K. Huysmans, Préface, in À Rebours (1902)

Testi critici e di letteratura generale di riferimento

- W. Benjamin, Sulla lingua e il compito del traduttore, in Angelus Novus (1962), ma composti e ideati nei primi vent'anni del Novecento
- J. Rousset, Préface, in Forme et Signification (1962)
- A. Robbe-Grillet, Sur quelques notions périmées, in Pour un nouveau roman (1963), il saggio è stato composto nella seconda metà degli anni '50

Storia della Francia

  • Francia coinvolta nella guerra dei 7 anni (1756-63) e nella Guerra di indipendenza americana (1776-83), grazie alla quale si diffusero anche in Francia idee democratiche radicali.
  • Proclamata la prima repubblica francese il 21 settembre 1792, quando la Convenzione dichiara decaduta la monarchia. Opposizione girondini (interessi grande borghesia provinciale) e Montagnardi.
  • 1793: Luigi XVI ghigliottinato. Sotto Robespierre e Danton creazione Comitato di salute pubblica, inizia il terrore (1793-94). Robespierre ghigliottinato il 27 luglio 1794.
  • Nuova costituzione il 22 agosto 1795 con soppressione suffragio universale.
  • 9 novembre 1799 (18 brumaio): Colpo di stato Bonaparte, imposizione nuovo governo e diviene console provvisorio Repubblica (Banca di Francia, riscossione imposte dai funzionari, licei).
  • 1804: Codice civile napoleonico.
  • 1804: Termina la prima repubblica, Napoleone proclamato imperatore dei francesi (console a vita).
  • Dopo la disastrosa campagna in Russia del 1812 cade Napoleone (abdica a Fontainbleu dopo invasione Prussia e Russia) e viene esiliato all'isola d'Elba.
  • 1815 cerca di riconquistare il potere.
  • La riassunzione, dopo la fuga dall'isola, del titolo di imperatore durò appena 100 giorni, prima che l'esercito francese fosse sconfitto dagli inglesi a Waterloo. Morì a Sant'Elena nel 1821. Verrà ricordato per la promulgazione del Codice civile (il codice napoleonico), che costituisce tutt'ora la base del Sistema legale francese.
  • 1814/15: Congresso di Vienna, complesso dei negoziati svoltisi (1814-15) tra le potenze vincitrici del decennale scontro con Napoleone (Austria, Russia, Prussia e Gran Bretagna), ai quali parteciparono anche quasi tutti gli altri Stati europei. I principi a cui si ispirò il congresso di Vienna, sotto la leadership del rappresentante austriaco Metternich, furono quelli della legittimità e dell'equilibrio politico, garantito dalla divisione dell'Europa in sfere di influenza, dalla barriera di Stati ai confini della Francia, dall'ingrandimento di Prussia e Regno di Sardegna, dalla limitazione dell'espansione della Russia e dalla funzione di controllo dell'Impero austriaco. L'atto finale fu firmato anche dalla Francia, grazie all'abilità diplomatica di Talleyrand, che seppe riconquistare un ruolo di primo piano tra le potenze europee.
  • Dopo Napoleone, i paesi alleati contro la Francia ristabiliscono i Borbone sul trono. Un fratello di Luigi VI accede al potere, Luigi XVIII, che accorda una costituzione alla Francia, la Charte. Istituisce un regime parlamentare sul modello inglese: il re ha il potere esecutivo, il potere legislativo è detenuto dalla camera dei Pari i cui membri sono nominati dal re e dalla camera dei deputati che sono eletti a suffragio censitario, ossia che solo i più ricchi possono votare.
  • Nel 1824 succede al trono Carlo X (governo sempre più reazionario: rimborsati i nobili che avevano emigrato per i loro beni venduti sotto la Rivoluzione, stampa censurata, si limita il diritto di voto ai proprietari fondiari escludendo la borghesia dagli affari e dalle finanze).
  • La borghesia si allea allora con il popolo contro la monarchia che minaccia le libertà e in 3 giornate di combattimento chiamate "le tre gloriose" (27,28,29 luglio 1830) il popolo parigino caccia Carlo X dal trono.
  • Sale al trono il duca d'Orléans con il nome di Luigi Filippo, che instaura una monarchia costituzionale.
  • Rivoluzione 1848: formato un governo provvisorio e proclamata la Repubblica, provvisoriamente con Lamartine a capo, istituito il suffragio universale (tranne che per le donne), la libertà di stampa e di riunione, abolite pena di morte e schiavitù nelle colonie, proclamato il diritto al lavoro e vengono creati degli Ateliers Nazionali che sono grandi cantieri pubblici.
  • Il 10 dicembre 1848 Napoleone Bonaparte viene eletto presidente della II Repubblica.
  • Seconda Repubblica: dal 1848, a seguito dei moti rivoluzionari, al 1852, con la nascita del secondo impero francese (1852). Cacciato l'ultimo Borbone dal trono di Francia, governo provvisorio, nuova costituzione. Costituzione Borghese: suffragio universale maschile, poteri ampli al presidente della Repubblica (eletto direttamente dai cittadini), poche tutele ai lavoratori, limite alle libertà dei cittadini. Luigi Napoleone Bonaparte eletto a suffragio universale con un mandato di 4 anni, non rinnovabile, che trasformerà in 10 anni e poi ristabilirà l'impero (plebiscito).
  • Repubblica Romana: la del 1849 (nota anche con il nome la prima è quella di epoca napoleonica) fu uno Stato repubblicano sorto in Italia durante il Risorgimento a seguito di una rivolta interna che nei territori dello Stato Pontificio ebbe come esito la fuga di papa Pio IX dai suoi poteri temporali. Fu governata da un triumvirato composto da Carlo Armellini, Giuseppe Mazzini e Aurelio Saffi.
  • La repubblica, nata il 9 febbraio 1849 a seguito dei grandi moti del 1848, che coinvolsero l'Europa, ebbe vita breve (finì il 4 luglio 1849) a causa dell'intervento militare della Francia di Luigi Napoleone Bonaparte, il futuro Napoleone III, che per convenienza politica ristabilì l'ordinamento pontificio, in deroga ad un articolo della costituzione francese. Tuttavia quella della repubblica romana fu un'esperienza significativa nella storia dell'unificazione italiana, che rappresentava l'obiettivo della Repubblica, e vide l'incontro e il confronto di molte figure di primo piano del Risorgimento accorse da tutta la Penisola, fra cui Giuseppe Garibaldi e Goffredo Mameli. In quei mesi Roma passò dalla condizione di Stato tra i più arretrati d'Europa a banco di prova di nuove idee democratiche, ispirate principalmente al mazzinianesimo, fondando la sua vita politica e civile su principi (quali, in primis, il suffragio universale maschile (il suffragio femminile in realtà non era vietato dalla Costituzione, ma le donne ne restarono escluse per consuetudine), l'abolizione della pena di morte e la libertà di culto), che sarebbero diventate realtà in Europa un secolo dopo.
  • 1851: colpo di stato Napoleone.
  • Un anno dopo il colpo di stato del 1851, che gli permise di eliminare l'assemblea e abrogare la costituzione, Napoleone Bonaparte proclama l'Impero e poi, con un nuovo plebiscito, prende il nome di Napoleone III, concentrando tutto il potere nelle sue mani.
  • Fino al 1860, instaura un regime dittatoriale: ha l'appoggio dei cattolici, della borghesia (a causa dello sviluppo economico), dell'esercito e dei paesani, legifera tramite plebisciti, imbavaglia l'opinione controllando la stampa, sorveglia l'insegnamento, alle lezioni non vi è che un candidato ufficiale e una legge di sicurezza generale dà il diritto di internare o deportare in Algeria o a Cayenne degli antichi rivoluzionari.
  • Presto Napoleone III non ha più un appoggio unanime e deve fare delle concessioni: il suo regime si liberalizza.
  • Per deviare gli operai dal socialismo, l'imperatore tenta l'apertura e viene loro accordato il diritto allo sciopero (1864) e i sindacati sono tollerati senza essere ufficiali (1868). Le libertà di stampa e di riunione sono parzialmente ristabilite (1868). I deputati hanno di nuovo l'iniziativa delle leggi e vengono create delle scuole primarie.
  • Napoleone III cade nella trappola di Bismarck e entra in guerra con la Prussia. Si succedono delle sconfitte e l'imperatore si arrende a Sedan per evitare un disastro. Viene fatto prigioniero e il regime crolla.
  • Terza Repubblica: nasce nel 1870 (il 4 settembre) dopo la battaglia di Sedan e decade nel 1940, a seguito dell'occupazione tedesca durante la seconda Guerra mondiale. Con la Guerra franco-prussiana la Francia perde l'Alsazia e la Lorena.
  • Italia: 1870 breccia di Porta Pia, che decretò la fine dello Stato Pontificio come entità storico-politica.
  • Comune di Parigi nel 1871 con il tentativo di regime socialista nelle città francesi. La Comune smantella gli apparati di potere Borghese (esercito, polizia, magistratura) e li costituiscono con funzionari elettivi ed un esercito volontario. La Comune proclama la separazione Stato-Chiesa. Fabbriche in mano a cooperative operaie. La maggior parte di queste iniziative irrealizzate per fine del progetto comunitarista. Terza Repubblica caratterizzata da forte nazionalismo e Revanscismo nei confronti della Germania. Colonialismo francese.
  • 1901: Francia primo paese europeo a dichiarare la fine della presenza nella costituzione della religione di stato.
  • 1906 separazione legale stato e Chiesa.
  • Diritto di voto accordato alle donne nel 1944, reso ufficiale nel 1945.
  • Francia liberata dalle forze alleate nell'agosto 1944.
  • De Gaulle ritornò a Parigi e formò un governo provvisorio, ma si dimise dalla carica di presidente nel 1946.
  • La Guerra d'Indocina dal 1946 al 1954 e terminerà con una sconfitta sanguinosa per la Francia a Dien-Bien-Phu.
  • Quarta Repubblica (1946-1958): nascita nel 1946, nuova costituzione che assegnava ampi poteri al Parlamento, nascita dell'UE grazie alla Francia. Forte sviluppo economico e rafforzamento welfare state. Crisi nelle colonie e Guerra d'Algeria tra i motivi di crisi della quarta repubblica. Fine nel 1958 dopo minaccia di un colpo di stato militare. Ascesa al potere di De Gaulle.
  • Ricomincia l'instabilità ministeriale, poiché i due partiti (il partito comunista e il RPF, ossia "unione del popolo francese"), partito gaullista, non permettono di stabilire una maggioranza. Questa è una delle prime debolezze della Quarta Repubblica quando deve affrontare delle questioni gravi: guerra fredda, entrata nell'OTAN (1949), creazione del Consiglio d'Europa (1948) e della Comunità Economica Europea (1957), decolonizzazione. Dal punto di vista economico la Francia adotta più piani di modernizzazione, ma dipende interamente dall'aiuto finanziario americano (piano Marshall).
  • Nel 1952 ormai la ricostruzione è compiuta e si esce dal dopo guerra.
  • L'incapacità di risolvere la questione dell'Algeria provoca la caduta della Quarta Repubblica e si compie un colpo di stato in Algeria nel 1958, scoppia un'insurrezione, viene chiamato il generale de Gaulle davanti alla minaccia di una guerra civile, il quale impone un cambiamento della costituzione facendo nascere la Quinta Repubblica, che si caratterizzerà per una forte stabilità.
  • Quinta Repubblica: nuova costituzione che prevedeva un presidente eletto a suffragio ristretto e investito di ampi poteri compreso l'assunzione di pieni poteri in caso di emergente. Nel 1962 fine della Guerra d'Algeria ed elezione diretta presidente della repubblica con suffragio universale.
  • Nel Maggio 1968 studenti in protesta e operai in sciopero bloccano le attività del paese- quando la Francia sembrava sull'orlo della rivoluzione, il governo varò una piattaforma di importanti cambiamenti, tra cui la riforma del Sistema di istruzione secondaria, che fu decentralizzato, e si tornò alla stabilità.
  • 1969: fine presidenza De Gaulle.
  • Dal 1981 a 1995 capo di stato francese è François Mitterand.

Dichiarazione 9 maggio 1950, Robert Schumann

Titolo: “Declaration liminaire”: importanza della premessa

La dichiarazione Schumann, rilasciata dall'allora ministro degli Esteri francese Robert Schumann il 9 maggio 1950, proponeva la creazione di una Comunità europea del carbone e dell'acciaio, i cui membri avrebbero messo in comune le produzioni di carbone e acciaio. La CECA (paesi fondatori: Francia, Germania occidentale, Italia, Paesi Bassi, Belgio e Lussemburgo) è stata la prima di una serie di istituzioni europee sovranazionali che avrebbero condotto a quella che si chiama oggi "Unione europea".

Nel 1950, le nazioni europee cercavano ancora di risollevarsi dalle conseguenze devastanti della Seconda guerra mondiale, conclusasi cinque anni prima. Determinati ad impedire il ripetersi di un simile terribile conflitto, i governi europei giunsero alla conclusione che la fusione delle produzioni di carbone e acciaio avrebbe fatto sì che una guerra tra Francia e Germania, storicamente rivali, diventasse "non solo impensabile, ma materialmente impossibile". Si pensava che mettere in comune gli interessi economici avrebbe contribuito ad innalzare i livelli di vita e sarebbe stato il primo passo verso un'Europa più unita. L'adesione alla CECA era aperta ad altri paesi.

Principali citazioni

  • "La pace mondiale non potrà essere salvaguardata se non con sforzi creativi, proporzionali ai pericoli che la minacciano."
  • "L'Europa non potrà farsi in una sola volta, né sarà costruita tutta insieme; essa sorgerà da realizzazioni concrete che creino anzitutto una solidarietà di fatto."
  • "L'unione delle nazioni esige l'eliminazione del contrasto secolare tra la Francia e la Germania: l'azione intrapresa deve concernere in prima linea la Francia e la Germania."
  • "La fusione delle produzioni di carbone e di acciaio... cambierà il destino di queste regioni che per lungo tempo si sono dedicate alla fabbricazione di strumenti bellici di cui più costantemente sono state le vittime."
  • "Se potrà contare su un rafforzamento dei mezzi, l'Europa sarà in grado di proseguire nella realizzazione di uno dei suoi compiti essenziali: lo sviluppo del continente africano."
  • "Il compito affidato alla comune Alta Autorità sarà di assicurare entro i termini più brevi: l'ammodernamento della produzione e il miglioramento della sua qualità: la fornitura, a condizioni uguali, del carbone e dell'acciaio sul mercato francese e sul mercato tedesco nonché su quelli dei paesi aderenti: lo sviluppo dell'esportazione comune verso gli altri paesi; l'uguagliamento verso l'alto delle condizioni di vita della manodopera di queste industrie."
  • "Per conseguire tali obiettivi, partendo dalle condizioni molto dissimili in cui attualmente si trovano le produzioni dei paesi aderenti, occorrerà mettere in vigore, a titolo transitorio, alcune disposizioni che comportano l'applicazione di un piano di produzione e di investimento, l'istituzione di meccanismi di perequazione dei prezzi e la creazione di un fondo di riconversione che faciliti la razionalizzazione della produzione. La circolazione del carbone e dell'acciaio tra i paesi aderenti sarà immediatamente esentata da qualsiasi dazio doganale e non potrà essere colpita da tariffe di trasporto differenziali. Ne risulteranno gradualmente le condizioni che assicureranno automaticamente la ripartizione più razionale della produzione al più alto livello di produttività. Contrariamente ad un cartello internazionale, che tende alla ripartizione e allo sfruttamento dei mercati nazionali mediante pratiche restrittive e il mantenimento di profitti elevati, l'organizzazione progettata assicurerà la fusione dei mercati e l'espansione della produzione."
  • "L'Alta Autorità comune, incaricata del funzionamento dell'intero regime, sarà composta di personalità indipendenti designate su base paritaria dai governi; un presidente sarà scelto di comune accordo dai governi; le sue decisioni saranno esecutive in Francia, Germania e negli altri paesi aderenti. Disposizioni appropriate assicureranno i necessari mezzi di ricorso contro le decisioni dell'Alta Autorità."
  • "Un rappresentante delle Nazioni Unite presso detta autorità sarà incaricato di preparare due volte l'anno una relazione pubblica per l'ONU, nella quale renderà conto del funzionamento del nuovo organismo, in particolare per quanto riguarda la salvaguardia dei suoi fini pacifici."

- Linguaggio molto sintetico, non un linguaggio pieno ma essenziale (tipico della seconda metà del 900).
- 1 riga: “non è più una questione di vane parole”: evidenzia importanza dell’atto costruttivo, questa nota dell’atto costruttivo ripresa poi da “charpenter”: importanza, idea costruzione e ricostruzione. Non c’è retorica, non è più momento di vane parole, charpenter sottolinea idea ricostruzione.
- Breve paragrafo dedicato all’Africa: dimostra di avere consapevolezza rispetto a questo lavoro che parallelamente si sarebbe dovuto fare, ossia portare anche l’Africa in un’area di ricostruzione, anche politica.

Dichiarazione pone fine al contrasto tra la Francia e la Germania che durava da anni, da parte della Francia c’era questo passo avanti che era un gesto simbolico che poneva fine alle controversie iniziate da fine 800. Dichiarazione importante perché dà vita alla “CECA”, comunità europea carbone e acciaio che diede vita alla CE.

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Scienze antichità, filologico-letterarie e storico-artistiche L-LIN/03 Letteratura francese

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher giorgia2808 di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Letteratura francese II e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Università degli Studi di Roma La Sapienza o del prof Ricciulli Paola.
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