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PREMESSA: ORDINAMENTO GIURIDICO

RAMI DEL DIRITTO

COSA È? PRIVATO

PUBBLICO

Insieme delle norme

giuridiche che regolano

la vita di un gruppo so- Insieme delle norme che

Insieme delle norme

ciale organizzato regolano comportamenti

che regolano organizza- e rapporti tra singoli

zione, funzionamento soggetti

e esercizio dei poteri

È sottoposto a conti- dello Stato

nui cambiamenti Si divide in

Si divide in

Molte norme giuridiche

prima di diventare tali

erano norme sociali COMMERCIALE

CIVILE

PENALE

COSTITUZIONALE Riguarda la definizione,

Riguarda l’organizza- prevenzione e punizione

zione dello Stato dei reati 1

Percorso I:

1. LO STATO: POLITICA E DIRITTO Organizzazione

*Capacità di influenzare dei poteri

il comportamento di pubblici

altri individui IL POTERE POLITICO

È quella forma di potere sociale* che Deve essere legittimato dal li-

permette a chi lo detiene di imporre bero consenso popolare con cui il

È sottoposto a limiti

la propria volontà ricorrendo alla popolo può esercitare la sua so-

giuridici per legare

forza legittima vranità

tale potere al diritto

(Stato di Diritto)

LO STATO

Particolare forma di organizzazione del potere politico, che esercita il monopolio della forza legittima in un

determinato territorio e si avvale di un apparato amministrativo

SOVRANITÀ

2 aspetti interno: supremo potere di comando in un determinato territorio, che è tanto forte da non

→ riconoscere nessun altro potere al di sopra di sé

esterno: indipendenza dello Stato da qualsiasi altro Stato

3 teorie su chi esercita la sovranità:

Teoria della sovranità dello Stato Teoria della sovranità della nazione Teoria della sovranità popolare

come persona giuridica

* Sviluppata da giuristi tedeschi tra * Sviluppata dopo la rivoluzione * Sviluppata da Rousseau

1800-1900 francese del 1789 * Sovranità appartiene al popolo,

* Sovranità appartiene allo Stato * Sovranità appartiene alla Nazione che la esercita direttamente senza

che si configura come una persona da cui derivano tutti i poteri ricorrere alla delega di potere deci-

giuridica, cioè come un soggetto di * Nazione: entità collettiva a cui si sionale a suoi rappresentanti

diritto (può agire nell’ordinamento appartiene perché accumunati da

giuridico per la realizzazione e di- valori, ideali, legami di sangue, tra-

fesa dei propri interessi) dizioni

* Questa teoria adempieva 2 fun- * Questa teoria adempieva 2 fun-

zioni: zioni:

1. Utile nei Paesi di recente 1. Era diretta contro la so-

unità nazionale per il raf- vranità del Re

forzamento di ancora deboli 2. Metteva fine all’antica di-

identità nazionali visione del Paese in ordini e

2. Poteva risolvere conflitto ceti sociali (tutti cittadini

tra il principio politico mo- eguali)

narchico e quello popolare

(in Italia secondo lo Sta-

tuto Albertino sovrano non

era né il re né il popolo ma

lo Stato)

NUOVE TENDENZE DELLA SOVRANITÀ

La Costituzione italiana afferma che la sovranità appartiene al popolo che la esercita nelle forme e nei limiti

della Costituzione

3 circostanze hanno messo in crisi la tradizionale teoria della sovranità popolare (la limitano):

1. Essa non si esercita direttamente, ma un sistema rappresentativo basato sul suffragio universale

2. Diffusione di Costituzioni rigide, che hanno efficacia superiore alla legge e possono essere modificate solo

procedure molto complesse

Inoltre la preminenza della Costituzione è di regola garantita dall’opera della Corte Costituzionale, quindi

i titolari della sovranità incontrano limiti giuridici difficilmente superabili nell’esercizio dei loro poteri

3. Affermazione di organizzazioni int.li come ONU (Organizzazione delle Nazioni Unite) e Dichiarazione

universale dei diritti dell’uomo, le quali limitano giuridicamente la sovranità “esterna” degli Stati con

la finalità di garantire la pace e tutelare i diritti umani.

Affermazione di Organizzazioni sovranazionali, cioè CEE (Comunità economica europea), CEEA (Comunità

europea per l’energia atomica) e CECA (Comunità europea del carbone e dell’acciaio) riunite con il

trattato di Maastricht nella CE (Comunità Europea) ed ora nell’UE 2

TERRITORIO

La sovranità è esercitata dallo Stato in un determinato territorio, che è costituito da:

Piattaforma conti- Spazio atmosferico

Terraferma Acque interne Mare territoriale nentale sovrastante

Porzione di territo- Comprese entro i Fascia di mare co- Costituita dallo Navi e aeromobili

rio delimitata da confini stiero, limite oggi zoccolo continen- battenti bandiera

confini naturali o fissato da quasi tale, cioè quella dello Stato quando

artificiali Trattati tutti gli Stati in 12 parte del fondo ma-

∅ si trovano in spazi

int.li miglia marine rino di profondità non soggetti alla so-

costante che cir- vranità di alcuno

conda le terre Stato

emerse prima che la

costa sprofondi negli Sedi delle rappresen-

abissi marini tanze diplomatiche

all’estero

Oggi il rapporto sovranità-territorio non è + così intenso come un tempo:

ad es. con il Mercato Unico Europeo (e quindi con la libera circolazione di merci, capitali, servizi, persone) lo

Stato ha perso il potere di trattenere entro i propri confini alcuni fattori produttivi o di impedire l’ingresso

di beni prodotti in altri Paesi.

CITTADINANZA

Status cui la Costituzione riconnette una serie di diritti e doveri.

La Cittadinanza italiana viene acquistata:

A. Con la nascita per:

ius sanguinis ossia acquista la cittadinanza il figlio (anche adottivo) di padre o madre in

 →

possesso della cittadinanza italiana, qualunque sia il luogo di nascita

ius soli ossia acquista la cittadinanza colui che è nato in Italia da genitori ignoti o apolidi, o

 →

colui che nato in Italia da cittadini stranieri non ottenga la cittadinanza dei genitori sulla base

delle leggi degli Stati cui questi appartengono

B. Dallo straniero nato in Italia, che vi abbia risieduto legalmente senza interruzioni fino al raggiungimento

della maggiore età, se dichiara entro un anno di voler acquistare la cittadinanza italiana

C. Su istanza dell’interessato rivolta al sindaco del Comune di residenza o all’autorità consolare

Si perde:

A. Per rinunzia, qualora il cittadino risieda o abbia deciso di stabilire propria residenza all’estero

B. Automaticamente, qualora il cittadino che svolgendo funzioni alle dipendenze di uno Stato estero intenda

conservare questa posizione nonostante l’intimazione del Governo italiano a cessare tale rapporto di

dipendenza

La cittadinanza perduta può essere riacquistata ad alcune condizioni.

LO STATO COME APPARATO

APPARATO BUROCRATICO

- Presenza di un apparato organizzativo servito da una burocrazia professionale, ossia da uomini che prestano

la loro opera professionale a favore dello Stato

- È stabile nel tempo e ha carattere impersonale (esiste indipendentemente dalle persone che lo fanno

funzionare) e funziona sulla base di regole predefinite

ENTI PUBBLICI

- Accanto allo Stato esistono numerosi enti pubblici: Regioni, Province, Comuni, dotati di personalità giuridica

- Apparati costituiti dalle comunità per il perseguimento dei propri interessi (interessi pubblici)

- L’affermazione della democrazia pluralista ha comportato da una parte una situazione in cui esistono nume-

rosissimi interessi pubblici spesso in conflitto tra loro (es. divario tutela ambientale-sviluppo industriale) e

dall’altra ad alcuni enti pubblici viene riconosciuta autonomia politica i loro organi sono eletti dai cittadini e

→ possono esprimere maggioranze e indi-

rizzi politici da quelli dello Stato

POTESTÀ PUBBLICA

Stato e enti pubblici hanno un potere di potestà pubblica, ossia gli effetti giuridici degli atti da essi compiuti

derivano esclusivamente dalla loro manifestazione di volontà leggi, provvedimenti, sentenze producono effetti

nei cfr dei destinatari anche senza il consenso o il dissenso di questi ultimi 3

UFFICI E ORGANI

Apparati minori in cui si articola l’organizzazione dello Stato e degli enti pubblici.

Ufficio unità strutturale elementare dell’organizzazione

Organo ufficio particolarmente qualificato da una norma come idoneo ad esprimere la volontà della persona

→ giuridica (ente) e ad imputarle l’atto e i relativi effetti

classificazioni:

→ Organi rappresentativi, i cui titolari sono eletti direttamente dal corpo elettorale (es. Parla-

 mento)

Organi burocratici, i cui titolari sono uomini che prestano la loro opera professionale a favore

 dello Stato

Organi attivi, decidono per l’apparato di cui sono parte

 Organi consultivi, danno pareri ai primi sul modo in cui esercitare il loro potere decisionale

 Organi di controllo, verificano conformità degli atti compiuti da altri organi

ORGANI COSTITUZIONALI

- Elementi necessari dello Stato: la mancanza di uno di essi determinerebbe l’arresto dell’attività statale

- Elementi indefettibili dello Stato: non possono essere soppressi o sostituiti con altri organi senza un muta-

mento dello Stato

- La loro struttura di base è interamente dettata dalla Costituzione

- Vige parità giuridica tra organi costituzionali 4

2. FORME DI STATO

Rapporto che intercorre tra autorità dotate di potestà pubblica e società civile, nonché l’insieme dei principi

e dei valori a cui lo Stato ispira la sua azione

EVOLUZIONE DELLE FORME DI STATO

LO STATO ASSOLUTO

- Nasce in Europa tra 1400 e 1500

- Caratterizzata dalla presenza di un apparato autoritario separato dalla società e dall’affermazione di un

potere sovrano attribuito interamente al Re Esercita sia potere legislativo che esecutivo.

↳ Potere giudiziario esercitato da Corti e Tribunali,

formati da giudici nominati dal Re

- Fonte primaria del diritto era la volontà del Re e ciò che egli voleva aveva efficacia di legge, inoltre il suo

potere assoluto non aveva limiti legali ne poteva essere condizionato dai desideri dei sudditi

- In Francia l’assolutismo riuscì a limitare il peso delle corporazioni e della nobiltà feudale e quindi a svuotare

la funzione delle assemblee di rappresentanza dei ceti

- In Inghilterra invece l’assolutismo trovò ostacoli di natura:

Sociali, dovuti all’alleanza tra borghesia e aristocrazia rurale che aveva saputo trasformare la rendita

fondiaria in impresa manifatturiera

Giuridici, dovuti al peso dei privilegi feudali fatti valere dalle corti di giustizia limitando così lo

stesso potere regio

- In altri paesi come Prussia e Austria si affermò l’assolutismo illuminato compito del Sovrano era promuovere

il benessere della popolazione (Stato di Polizia)

LO STATO LIBERALE

- Nasce tra la fine del 1700 e la prima metà del 1800, a seguito della crisi dello Stato assoluto, dello sviluppo

del modo di produzione capitalistico e dell’affermazione della borghesia

- Caratteri essenziali:

Finalità garantistica: Stato considerato strumento per la tutela delle libertà e diritti degli individui

 (in particolare diritto di proprietà)

Stato limitato, titolare soltanto delle funzioni necessarie all’adempimento della finalità garantistica

 Principio della libertà individuale: libertà personale, proprietà privata, libertà contrattuale, di pen-

 siero, di stampa, religiosa, di domicilio (riferite esclusivamente all’individuo)

Separazione dei poteri: potere politico diviso tra soggetti istituzionali che si controllano recipro-

 ≠

camente

Principio di legalità: è uno Stato di diritto, quindi la tutela dei diritti è affidata alla legge

 Principio rappresentativo: assemblee legislative dello Stato rappresentano l’intera nazione/popolo

LO STATO DI DEMOCRAZIA PLURALISTA

- Nasce a seguito di un processo di trasformazione dello Stato liberale, quando lo Stato monoclasse si trasforma

in Stato pluriclasse: pluralità di gruppi, interessi, idee, valori che possono confrontarsi nella società e esprimere

la loro voce nei Parlamenti

- Caratteri:

Si basa su suffragio universale, segretezza e libertà di voto, elezioni periodiche, pluripartitismo.

 Ciò presuppone l’accoglimento del principio di tolleranza, secondo cui il dissenso non può essere represso

e va garantito

Pluralismo di formazioni sociali e politiche: le prime operano per la realizzazione degli interessi comuni

 ai loro componenti, le seconde operano per il controllo del potere politico dello Stato e degli enti

politici substatali

Riconosce alcune libertà collettive (diff. Con stato liberale): di associazione, di formazione di partiti

 politici, sindacale, di confessione religiosa

Riconosce libertà di manifestazione del pensiero e pluralismo dei mezzi di comunicazione

 Si raggiungono 2 obiettivi: si limita potere dello Stato e si creano canali di partecipazione permanente

 dei cittadini all’attività dello Stato, ottenendo provvedimenti che soddisfano le loro esigenze

Non esiste un interesse generale che abbia una consistenza oggettiva, ma principi differenti anche tra

 loro in conflitto (es. ci sono norme di tutela della proprietà privata e dell’iniziativa economica privata

compresse da diritti sociali, come diritto al lavoro, alla previdenza, alla tutela della salute), necessità

di bilanciamento 5

LO STATO TOTALITARIO

- Basato sulla negazione del pluralismo e sull’identificazione del partito unico con lo Stato

- In Italia lo Stato fascista (1922-1943) è nato in contrapposizione allo Stato liberale e a quello di democrazia

pluralista, accusati di non essere in grado di difendere gli interessi nazionali a causa della frammentazione del

potere politico.

Il potere politico era concentrato in un unico organo (Capo del Governo) che svolgeva sia funzione legislativa

che esecutiva.

- In Germania nello Stato nazionalsocialista (1933-1945) il Capo del movimento era vertice dello Stato, del

Governo e delle forze armate e concentrava in sé il potere costituente, di revisione costituzionale, legislativo,

esecutivo e giurisdizionale, senza incontrare alcun limite legale

- Un’altra alternativa allo Stato di democrazia pluralista è lo Stato socialista, che affonda le sue radici nella

dottrina marxista-leninista.

La Dittatura del proletariato avrebbe dovuto emarginare la borghesia con l’avvento di una società senza classi

e senza conflitti sociali. Si basava inoltre sull’abolizione della proprietà privata e allo Stato era attribuito il

dominio di tutti i mezzi di produzione.

Alla fine degli anni ’80 del ‘900 gli Stati socialisti sono entrati in una crisi profonda, culminata con l’evento

simbolico del crollo del Muro di Berlino.

LO STATO SOCIALE

- Ha la finalità di ridurre le disuguaglianze economiche la distribuzione dei benefici e dei sacrifici sociali,

sviluppando forme di solidarietà tra individui e tra gruppi sociali

- Vengono riconosciuti diritti sociali quali: assistenza sanitaria, istruzione pubblica, indennità di disoccupazione,

previdenza sociale, accesso a risorse culturali e difesa dell’ambiente

RAPPRESENTANZA POLITICA

2 significati che si collegano a contesti storici ≠

1°: è tipico dei Parlamenti me- 2°: è quello moderno ed è nato con la rivoluzione francese, dove:

dievali, dove il rappresentante - i rappresentanti (parlamentari) erano scelti per decidere in

agisce nell’interesse del rap- nome e per conto della Nazione, la quale doveva assicurarsi che

presentato, sulla base di un le modalità di elezione fossero tali da garantire che gli elettori

mandato fossero in grado di scegliere i rappresentanti + idonei

- i parlamentari agivano nell’interesse della Nazione

- i parlamentari non dovevano essere vincolati da istruzioni rice-

vute dagli elettori (divieto di mandato imperativo)

LA RAPPRESENTANZA POLITICA NELLO STATO DI DEMOCRAZIA PLURALISTA

Negli Stati di democrazia pluralista gli interessi sociali che premono sui rappresentanti sono differenziati e

potenzialmente conflittuali (es. conflitto capitalisti-operai)

Il problema era quindi quello di assicurare la capacità del sistema di decidere senza che venga meno la legitti-

mazione democratica dello Stato, la quale presuppone il libero consenso popolare

Necessario equilibrio tra:

Rappresentanza come titolo di esercizio autonomo Rappresentanza come rapporto con gli

del potere elettori

(che assicura possibilità di decidere, trascendendo il (che assicura legittimazione del sistema)

particolarismo degli interessi, per comporli in una

sintesi politica che riflette l’interesse generale)

Per realizzarlo sono state percorse strade:

1) Lo Stato dei partiti:

I partiti assicurano sia un rapporto stabile con gli elettori (∅ partecipazione politica permanente del popolo)

sia l’autonomia del rappresentante rispetto al rappresentato.

In questo modo però i reali soggetti della rappresentanza politica diventano i partiti e diventa quindi necessaria

la reintroduzione del mandato imperativo (questa volta di origine partitica): i parlamentari sono vincolati da

istruzioni ricevute dal partito.

Oggi si parla sempre + frequentemente di crisi dei partiti, in quanto non riescono + ad assicurare la completa

rappresentanza della società e non sempre riescono a comporre i interessi sociali in una sintesi politica, con

conseguente perdita di consenso e del grado di autonomia e crisi della loro capacità decisionale. 6

2) Il rafforzamento del Governo e l’investitura popolare diretta

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Scienze giuridiche IUS/09 Istituzioni di diritto pubblico

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher ambra135 di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di istituzioni di diritto pubblico e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Università degli Studi di Bergamo o del prof Maestroni Angelo.
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