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Riassunto esame Istituzioni di diritto pubblico, prof. Di Plinio, libro consigliato Diritto Pubblico, Bin Pitruzzella Appunti scolastici Premium

Riassunto per l'esame di Istituzioni di diritto pubblico, basato sullo studio autonomo del testo consigliato: 'Diritto Pubblico', Bin, Pitruzzella, dell'università degli Studi Gabriele D'Annunzio - Unich. Gli argomenti trattati sono i vari temi del diritto pubblico.

Esame di Istituzioni di diritto pubblico docente Prof. G. Di Plinio

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ESTRATTO DOCUMENTO

 presiede il Parlamento in seduta comune;

PRES. DELLA CAMERA –

 – supplisce il Presidente della Repubblica;

PRES. DEL SENATO

I due Presidenti regolano l’attività di tutti i loro organi facendo osservare il regolamento;

- È costituito da:

a. – unione dei membri di una Camera (appartenenti allo stesso

GRUPPI PARLAMENTARI

partito); raccolgono le istanze e le rappresentanze politiche all’interno di un Parlamento;

rafforzano collegamento tra Parlamento e società; i presidenti dei gruppi danno vita alla

(designano i membri che faranno

CONFERENZA DEI PRESIDENTI DEI GRUPPI PARLAMENTARI

parte delle Commissioni parlamentari);

b. sono organi collegiali a cui vengono assegnati i disegni di

COMMISSIONI PARLAMENTARI –

legge prima che vengano discussi in sede parlamentare e possono essere:

 MONOCAMERALI;

sono formate in parte uguale da rappresentanti delle due Camere;

 BICAMERALI: assolvono compiti specifici e durano in carica il tempo stabilito;

 TEMPORANEE:

organi stabili e necessari di ciascuna Camera;

 PERMANENTI:

c. – organi collegiali istituiti per:

GIUNTE

 controllare la corretta osservanza del regolamento e di elaborazione delle proposte di

modifica dello stesso;

 verifica dell’assenza di cause di ineleggibilità e incompatibilità;

d. PREROGATIVE PARLAMENTARI

 istituti che mirano a salvaguardare il libero e ordinato esercizio delle funzioni

parlamentari;

 sono garanzie dell’indipendenza del Parlamento;

 servono a tutelare la libertà di opinione dei parlamentari e a porli a riparo da azioni della

magistratura;

 sono regolate dall’ , il quale prevede: (i parlamentari non

ART. 68 COST. INSINDACABILITÀ

possono essere richiamati per voti o opinioni espressi in Parlamento) e IMMUNITÀ

(un parlamentare non può essere privato della libertà personale o arrestato

PENALE

senza delibera delle Camere);

- I regolamenti parlamentari prevedono alcuni atti che mirano a indirizzare l’attività del

Governo:

 – per determinare una discussione e la deliberazione della Camera su

MOZIONE

questioni che incidono sull’attività del Governo;

 – per manifestare un orientamento o definire un indirizzo;

RISOLUZIONE

 – serve a dettare direttive su come applicare la legge;

ORDINE DEL GIORNO

- PARLAMENTO IN SEDUTA COMUNE

 organo collegiale composto da tutti i deputati e i senatori;

 presieduta dal Presidente della Camera;

 si riunisce per: elezione del Presidente della Repubblica; elezione 5 giudici della Corte

Costituzionale; elezione 1/3 della Suprema Magistratura; accusare il Presidente della

Repubblica;

 il numero legale per votare è del 50% + 1 dei presenti;

PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA

- È il Capo di Stato; è estraneo alle scelte che riguardano l’indirizzo politico; rappresenta l’unità

nazionale;

- Requisiti:

 cittadinanza italiana;

9  50 anni compiuti;

 essere in pieno possesso dei diritti civili e politici;

- Elezione: avviene mediante scrutinio segreto; i primi tre scrutini devono raggiungere i 2/3 dei

componenti, mentre dal quarto scrutinio deve raggiungere il 50% + 1 (maggioranza assoluta);

Dopo l’elezione deve prestare giuramento di fedeltà di fronte al Parlamento in seduta comune;

- Dura in carica 7 anni;

- Ha il potere di nomina del Presidente del Consiglio e di scioglimento anticipato del

Parlamento;

- ATTI DEL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA

 sono atti

ATTI FORMALMENTE PRESIDENZIALI E SOSTANZIALMENTE GOVERNATIVI –

formalmente adottati dal Presidente, ma sostanzialmente decisi dal Governo; sono: atti

di nomina (di 5 senatori a vita e di 1/3 della Corte Costituzionale), rinvio di leggi e

messaggi presidenziali;

 – sono atti non adottati

ATTI FORMALMENTE E SOSTANZIALMENTE PRESIDENZIALI

formalmente dal Presidente, ma i contenuti sono sostanzialmente decisi da lui; sono:

emanazione di decreti legge e decreti legislativi, promulgazione di leggi, dichiarazione

stato di guerra (previa delibera delle Camere), comando forze armate, indire elezioni e

referendum popolare;

 – atti formalmente adottati dal Presidente della Repubblica, il

ATTI COMPLESSI EGUALI

cui contenuto è deciso dall’accordo tra Presidente della Repubblica e Governo;

- CONTROFIRMA

 regolato dall’ ;

ART. 89 COST.

 ogni atto del Presidente della Repubblica deve essere controfirmato dal Ministro

proponente, poiché il Presidente della Repubblica deve esercitare il controllo formale e

non politico, dato che si tratta di un organo apolitico;

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CAPITOLO 5

STATO REGIONALE : è autonomo;

- Basato su Regioni dotate di:

 AUTONOMIA POLITICA;

 AUTONOMIA LEGISLATIVA E AMMINISTRATIVA;

 AUTONOMIA FINANZIARIA;

- Sono presenti 15 Regioni (Regioni ordinarie) + 5 Regioni a statuto speciale (Regioni speciali),

ossia Sardegna, Sicilia, Friuli, Trentino, Valle d’Aosta;

- – La Repubblica è costituita da Comuni, Province, Città metropolitane, Regioni e

ART. 114

Stato, costituzionalmente dotati di autonomia; detengono:

 – il livello governativo superiore interviene solo quando

PRINCIPIO DI SUSSIDIARIETÀ

l’amministrazione più vicina ai cittadini non può da sola assolvere al compito;

 – enti dello stesso livello possono avere competenze diverse;

DIFFERENZIAZIONE

 – le funzioni devono essere affidate a enti che abbiano requisiti sufficienti

ADEGUATEZZA

di efficienza;

- COMMISSIONE PARLAMENTARE PER LE QUESTIONI REGIONALI

 organo bicamerale;

 svolge compiti consultivi limitati all’ipotesi di scioglimento anticipato dei Consigli

regionali e alla rimozione del Presidente della Giunta che abbia compiuto atti contrari

alla Costituzione o gravi violazioni di legge;

10  composta da 40 membri (20 deputati e 20 senatori); tra questi vengono scelti 1

Presidente, 2 Vicepresidenti e 2 Segretari;

- Il Governo può esercitare il nei confronti di organi regionali in caso di

POTERE SOSTITUTIVO

mancato rispetto di norme e trattati internazionali o per la tutela dei livelli essenziali;

- Composto da:

 – ente locale rappresentativo della propria comunità; dotato di piena

COMUNE

autonomia; gli organi sono eletti direttamente dai cittadini;

 – ente intermedio tra Comune e Regione; gli organi sono eletti da sindaci e

PROVINCIA

consiglieri comunali;

 – si sostituisce alla Provincia; si occupa dei piani territoriali, del

CITTÀ METROPOLITANA

coordinamento dei servizi e della mobilità;

 – enti locali costituiti da due o più comuni per l’esercizio di funzioni o

UNIONI DI COMUNI

servizi di competenza;

- Caratterizzato da:

 – serve per instaurare proporzionalità diretta tra le imposte

FEDERALISMO FISCALE

riscosse da un certo ente territoriale e le imposte effettivamente utilizzate dall’ente

stesso;

 – ha la funzione di assegnare agli enti territoriali economicamente

FONDO PEREQUATIVO

più deboli delle risorse aggiuntive per rimuovere gli squilibri economici e sociali;

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CAPITOLO 6

PROCEDIMENTO AMMINISTRATIVO : sequenza di atti preordinati all’adozione del

provvedimento finale;

1. istanza del soggetto interessato ad ottenere il provvedimento finale o

FASE DELL’INIZIATIVA –

dall’iniziativa della stessa amministrazione;

2. – si accertano gli elementi di fatto e di diritto su cui si dovrà basare la

FASE ISTRUTTORIA

decisione dell’amministrazione;

3. – si adotta il provvedimento vero e proprio;

FASE COSTITUTIVA

4. – si ha quando il provvedimento deve essere seguito da

FASE INTEGRATIVA DELL’EFFICACIA

qualche adempimento ulteriore;

- Le pubbliche amministrazioni per il raggiungimento dei loro fini possono servirsi anche dei

:

CONTRATTI

 – l’amministrazione acquisisce delle entrate;

CONTRATTI ATTIVI

 – comportano una spesa;

CONTRATTI PASSIVI

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PARTE 2 – CAPITOLO 1

FONTE DEL DIRITTO : qualsiasi atto o fatto cui l’ordinamento giuridico riconosce la capacità

di produrre le norme; si distinguono in:

1. – costituite da fonti ordinarie del Parlamento;

FONTI PRIMARIE

2. – costituite da vari tipi di regolamenti adottati dal Governo o da enti

FONTI SECONDARIE

territoriali;

3. – strumenti predisposti dall’ordinamento giuridico che servono a

FONTI DI PRODUZIONE

produrre le norme giuridiche;

11  atti normativi posti in essere da organi o enti

FONTI ATTO (ATTI NORMATIVI) –

nell’esercizio dei loro poteri;

 – fonti non scritte determinati da fatti sociali o naturali

FONTI FATTO (FATTI NORMATIVI)

considerati idonei a produrre diritto;

4. – strumento attraverso il quale le norme prodotte dalle fonti di

FONTI DI COGNIZIONE

produzione vengono portate a conoscenza;

Un atto normativo viene pubblicato su Gazzetta Ufficiale ed entra in vigore dopo la vacatio

legis, ossia un periodo di 15 giorni, in cui gli effetti del nuovo atto sono sospesi.

PRINCIPIO DI ESCLUSIVITÀ: attribuisce allo Stato il potere di indicare i fatti e gli atti che

possono produrre norme nell’ordinamento;

TECNICA DEL RINVIO: strumento con cui l’ordinamento di uno Stato rende applicabili al loro

interno norme di altri ordinamenti;

 – meccanismo con cui una disposizione dell’ordinamento statale richiama

RINVIO FISSO

un determinato atto in vigore in un altro ordinamento;

 – meccanismo con cui una disposizione dell’ordinamento statale

RINVIO MOBILE

richiama una fonte di esso;

ANTINOMIE: conflitto tra norme che qualificano lo stesso comportamento in maniera

differente;

I criteri per la risoluzione sono:

1. – in caso di contrasto tra due norme prevale quella più recente;

CRITERIO CRONOLOGICO

questo si esprime attraverso l’abrogazione (cessazione di efficacia della norma precedente):

 per dichiarazione espressa del legislatore;

AB. ESPRESSA –

 per incompatibilità tra nuove e vecchie disposizioni;

AB. TACITA –

 – nuova legge regola intera materia già regolata dalla vecchia;

AB. IMPLICITA

2. – in caso di contrasto tra due norme, prevale la norma superiore su

CRITERIO GERARCHICO

quella inferiore; si esprime attraverso l’annullamento;

3. – in caso di contrasto tra norme, si deve preferire la norma speciale

CRITERIO DI SPECIALITÀ

(più specifica) a quella generale;

4. – nel conflitto tra Stato e Regioni prevale quella in base alla

CRITERIO DELLA COMPETENZA

competenza in materia di legge;

RISERVA DI LEGGE: strumento con cui la Costituzione regola il concorso delle fonti nella

disciplina di una determinata materia;

si distinguono in:

1. RISERVA A FAVORE DI ATTI DIVERSI DALLA LEGGE;

 RISERVA A FAVORE DELLA LEGGE COSTITUZIONALE;

 RISERVA A FAVORE DI REGOLAMENTI PARLAMENTARI;

 RISERVA A FAVORE DI DECRETI DI ATTUAZIONE DEGLI STATUTI SPECIALI;

2. – impone che sulla materia intervenga il solo atto legislativo

RISERVA DI LEGGE FORMALE

prodotto attraverso il procedimento parlamentare;

3. Le semplici riserve di legge prescrivono che la materia da esse considerata sia disciplinata

dalla legge ordinaria:

 – la materia dovrà essere integralmente regolata dalla legge

RISERVA ASSOLUTA

formale ordinaria;

 – la legge deve disciplinare almeno i principi a cui il regolamento

RISERVA RELATIVA

deve attenersi;

4. – la disciplina di una determinata materia deve

RISERVE RINFORZATE PER PROCEDIMENTO

seguire un procedimento rinforzato rispetto al normale procedimento legislativo;

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12

CAPITOLO 2-3

COSTITUZIONE

- fonte posta al vertice della gerarchia delle fonti;

- attraverso essa il potere politico tende a consolidarsi, strutturarsi, dotarsi di un sistema di

regole fondamentali a cui dovrà soggiacere;

- essa può essere:

 – Costituzione che non prevede un procedimento particolare per la

FLESSIBILE (BREVE)

sua modificazione, ma avviene attraverso normale attività legislativa;

 prevede un procedimento particolare per la modificazione;

RIGIDA (LUNGA) –

COSTITUZIONE ITALIANA: entra in vigore il 1° gennaio 1948; è una Costituzione lunga, rigida

e aperta (si limita ad elencare i diversi interessi);

LEGGE COSTITUZIONALE

- prevede che per approvazione, modifica, integrazione della Costituzione, occorra una doppia

votazione di entrambe le Camere, a distanza di almeno tre mesi:

 Camera discute e approva la legge;

 Invia al Senato che discute e approva;

 Intervallo di 90 giorni;

 Il testo torna alla Camera che discute e approva;

 Invia al Senato che ridiscute e approva;

Se una delle due Camere cambia qualcosa, si parte da capo; Viene approvata con maggioranza

assoluta (2/3), viene promulgata dal Presidente della Repubblica e pubblicata su Gazzetta

Ufficiale; Se non viene raggiunta la maggioranza viene indetto il referendum;

LEGGE FORMALE: atto normativo prodotto dalla deliberazione delle Camere e promulgato dal

Presidente della Repubblica;

ATTI CON FORZA DI LEGGE: atti normativi equiparati alla legge formale ordinaria; occupano

la stessa posizione nella scala gerarchica e possono abrogarla (hanno la stessa FORZA ATTIVA)

ed essere da essa abrogata (hanno la stessa );

FORZA PASSIVA

La legge formale e gli atti con forza di legge costituiscono le fonti primarie.

PROCEDIMENTO LEGISLATIVO: fasi:

1. – consiste nella presentazione di un progetto di legge ad una

INIZIATIVA LEGISLATIVA

Camera; questo possono farlo il Governo, il Parlamento, 50000 elettori e i Consigli Regionali;

Il progetto di legge si chiama (se presentato dal Governo) o

DISEGNO DI LEGGE PROPOSTA DI

(negli altri casi);

LEGGE

2. – si distinguono tre procedimenti:

APPROVAZIONE DELLE LEGGI

- – che presenta tre fasi:

PROCEDIMENTO ORDINARIO

 : proporre progetto di legge (possono farlo il Governo, il Parlamento, 50000

INIZIATIVA

elettori, i Consigli Regionali);

 – elaborazione della proposta svolta dalle Commissioni parlamentari

FASE ISTRUTTORIA

(esaminano il progetto e ne presento una relazione);

 – si vota sulla proposta elaborata;

FASE DELIBERATIVA

- – commissione che opera in sede legislativa si occupa della

PROCEDIMENTO DELIBERANTE

discussione, della votazione e dell’approvazione del progetto di legge, estromettendo il

Parlamento;

- – procedimento più lungo; la legge viene approvata due volte;

PROCEDIMENTO REDIGENTE

In ognuno dei procedimenti, l’ultima parola spetta al Senato che vota punto per punto:

 Se ci sono modifiche, si ricomincia;

13  Se non ci sono, significa che le due Camere hanno votato lo stesso testo, il quale viene

approvato e promulgato dal Presidente della Repubblica; entra in vigore dopo 15 giorni

dalla pubblicazione su Gazzetta Ufficiale;

LEGGI RINFORZATE

 Sono tali perché è reso più complesso il procedimento di formazione del progetto di

legge;

 Possono abrogare solo le leggi che hanno quello specifico contenuto; possono essere

abrogate solo da leggi formate con quello specifico procedimento;

FONTI ATIPICHE: sono tali perché dotate di una forza passiva potenziata;

LEGGE DI DELEGA

 Legge con cui le Camere possono attribuire al Governo l’esercizio del proprio potere

legislativo;

 Regolato dall’ della Costituzione;

ART. 70

 Deve contenere: oggetto, tempo in cui il decreto deve essere emanato, principi e criteri

direttivi (servono da guida per l’esercizio del potere delegato);

DECRETO LEGISLATIVO DELEGATO: Il potere esecutivo esercita le proprie funzioni attraverso

il decreto; formazione:

 proposta del ministro competente;

 delibera del consiglio dei ministri;

 eventuale deliberazione del Consiglio dei ministri;

 emanazione da parte del Presidente della Repubblica;

 pubblicazione su Gazzetta Ufficiale;

DECRETO LEGGE

- Atto con forza di legge che il Governo può adottare in casi straordinari di necessità e urgenza;

- Entra in vigore immediatamente dopo la pubblicazione su Gazzetta Ufficiale;

- Gli effetti prodotti sono provvisori se il Parlamento non li converte in legge entro 60 giorni

dalla loro pubblicazione;

- Esso stesso stabilisce la data della sua entrata in vigore (di solito il giorno stesso della

pubblicazione) e il medesimo giorno viene presentato alle Camere;

- Presentato il decreto, il Governo chiede al Parlamento di produrre la LEGGE DI CONVERSIONE

(convertirlo in legge) entro 60 giorni; la mancata conversione produce la e la

DECADENZA

perdita di tutti gli effetti prodotti; va, quindi, ripristinata la situazione precedente, ma talvolta

non è possibile, la soluzione è:

 – legge riservata alle Camere con cui si possono regolare i rapporti

LEGGE SANATORIA

giuridici sorti sulla base dei decreti non convertiti (il Parlamento risolve il problema);

 l’altro strumento è quello della del Governo;

RESPONSABILITÀ GIURIDICA

- Per evitare la decadenza, però, il decreto legge può essere reiterato, nel senso che alla

scadenza dei 60 giorni il Governo emana un nuovo decreto legge (simile o uguale al

precedente) e proroga la scadenza;

Esistono nel nostro ordinamento altri due decreti che occupano la medesima posizione del

decreto-legge e del decreto legislativo delegato nella gerarchia delle fonti; anch’esse sono fonti

primarie:

- – Le Camere deliberano lo stato di

DECRETI EMANATI DAL GOVERNO IN CASI DI GUERRA

guerra e conferiscono al Governo i poteri necessari;

- – Atti con forza di legge

DECRETI LEGISLATIVI DI ATTUAZIONE DEGLI STATUTI SPECIALI

riguardanti il trasferimento delle funzioni dallo Stato alle Regioni;

14

REGOLAMENTO PARLAMENTARE

- Atto normativo con la quale la Camera di un Parlamento disciplina la propria organizzazione

interna e il proprio funzionamento;

- Approvato con maggioranza assoluta dalla Camera e pubblicato su Gazzetta Ufficiale;

- Sono fonti primarie inferiori soltanto alla Costituzione;

REFERENDUM

- Richiesta fatta al corpo elettorale di esprimersi direttamente su una determinata questione;

- È uno strumento di democrazia diretta;

REFERENDUM ABROGATIVO

- Strumento con cui al corpo elettorale viene chiesto di pronunciarsi sull’abrogazione di una

norma giuridica contenuta in una legge dello Stato;

- Regolato dall’ ;

ART. 75

- Può essere chiesto per leggi ordinarie dello Stato e leggi regionali;

- La richiesta può essere fatta da:

 – l’iniziativa parte dai promotori (gruppo di almeno 10 persone iscritte nelle

POPOLO

liste elettorali); depositano presso la Corte di Cassazione il quesito che intendono

sottoporre - > Entro 3 mesi devono raccogliere 500.000 firme;

 – i Consigli di almeno 5 Regioni devono approvare la richiesta a maggioranza

REGIONI

assoluta;

- La Corte di Cassazione esamina la conformità alla legge delle richieste ( GIUDIZIO DI

);

AMMISSIBILITÀ

- Se il risultato è favorevole all’abrogazione, il Presidente della Repubblica dichiara l’avvenuta

abrogazione su Gazzetta Ufficiale, l’abrogazione è immediata;

REGOLAMENTI AMMINISTRATIVI

- In questa categoria rientrano i (atti normativi emanati

REGOLAMENTI DELL’ESECUTIVO

dall’esecutivo), che si suddividono in:

1. – vengono deliberati, su proposta di uno o più ministri, dal

REGOLAMENTI GOVERNATIVI

Consiglio dei Ministri; viene emanato dal Presidente della Repubblica e pubblicato su Gazzetta

Ufficiale;

 – il Governo li adotta quando avverte la

REGOLAMENTI DI ESECUZIONE DELLE LEGGI

necessità di emanare norme che assicurino l’operatività della legge;

 – sono emanati per l’attuazione e l’integrazione delle

REGOLAMENTI D’ATTUAZIONE

leggi;

 – emanati nelle materie in cui manca la disciplina da parte

REGOLAMENTI INDIPENDENTI

della legge;

2. – emanati dal Ministro; sono comunicati dal Presidente del

REGOLAMENTI MINISTERIALI

Consiglio dei ministri; pubblicati su Gazzetta Ufficiale;

REGOLAMENTI DELEGATI O AUTORIZZATI

- Provocano un apparente effetto abrogativo delle leggi precedenti;

- Producono : sostituzione della precedente disciplina di livello legislativo con

DELEGIFICAZIONE

una nuova di livello regolamentare;

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CAPITOLO 4

FONTI EUROPEE – Si distinguono in:

1. – sono Trattati con cui l’Unione Europea è stata istituita

FONTI DEL DIRITTO CONVENZIONALE

e successivamente modificata e sviluppata;

15

2. – sono atti normativi che disciplinano gli organi dell’ e i loro

FONTI DEL DIRITTO DERIVATO UE

poteri normativi; si distinguono in:

– si tratta di atti normativi e sono:

- ATTI VINCOLANTI

 – pongono norme generali e astratte; sono obbligatori; diretta

REGOLAMENTI UE

applicabilità;

 – atti normativi che hanno come destinatari gli Stati membri; sono

DIRETTIVE UE

vincolanti; lo Stato membro ha un obbligo di risultato che deve raggiungere entro il

termine fissato dalla direttiva;

 – sono obbligatorie; sono direttamente applicabili; si rivolgono a soggetti

DECISIONI UE

specifici (Stato membro o persona giuridica);

- – sono (inviti rivolti agli Stati a conformarsi ad

ATTI NON VINCOLANTI RACCOMANDAZIONI UE

un certo comportamento) e i (esprimono il punto di vista di un organo su un

PARERI

determinato oggetto);

DIRETTA APPLICABILITÀ – quantità di determinati atti europei che producono

immediatamente i loro effetti giuridici;

EFFETTO DIRETTO – capacità di una norma europea di creare direttamente diritti in capo ai

singoli, anche senza l’intermediazione di un atto normativo statale; riguarda le norme;

CONTRASTO TRA NORMA INTERNA E NORMA EUROPEA – esempi:

 – va applicata la

CONTRASTO TRA LEGGE ORDINARIA E NORMA UE SELF-EXECUTING

norma europea e la legge ordinaria no; questa regola vale per le norme europee dotate

di effetto diretto;

 giudice deve

CONTRASTO TRA LEGGE ORDINARIA E NORMA UE NON SELF-EXECUTING –

sollevare la questione di legittimità alla Corte Costituzionale;

 – risolto con applicazione del

CONTRASTO TRA NORME SUB-LEGISLATIVE E NORME UE

criterio gerarchico;

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CAPITOLO 5

FONTI DELL’ORDINAMENTO REGIONALE – Sono lo Statuto, la legge regionale e il

regolamento regionale;

1. – Tutte le Regioni ne hanno uno;

STATUTO

- – Gli Statuti per queste Regioni servono a disciplinare i loro

REGIONI A STATUTO SPECIALE

poteri e l’organizzazione; esso costituisce il fondamento dell’autonomia, di cui definisce i limiti

e i modi di esercizio;

 La disciplina contenuta può essere modificata con legge regionale;

 Le future modifiche non sono sottoposte a referendum costituzionale;

- – le forme e condizioni dell’autonomia sono definite dalla

REGIONI A STATUTO ORDINARIO

Costituzione; Regioni sottoposte a disciplina comune;

 È approvato e modificato dal Consiglio regionale; approvato a maggioranza assoluta;

 Sono leggi regionali rinforzate;

2. Legge ordinaria formale;

LEGGE REGIONALE –

- Procedimento:

 – oltre alla Giunta e ai Consiglieri Regionali, l’iniziativa spetta ai soggetti

INIZIATIVA

individuati dagli Statuti;

 – è approvata a maggioranza relativa;

APPROVAZIONE IN CONSIGLIO REGIONALE

 – da parte del Presidente della Repubblica e pubblicazione;

PROMULGAZIONE

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3. – sono atti che servono a dare esecuzione o attuazione alle leggi

REGOLAMENTI REGIONALI

regionali e statali (laddove lo Stato abbia delegato potere) e a disciplinare l’organizzazione

degli uffici e degli enti dipendenti dalla Regione;

_______________________________________________________________________________________________________________________

CAPITOLO 6

ATTI NORMATIVI – Pongono (si rivolgono all’intera collettività) e

REGOLE GENERALI ASTRATTE

(valgono in qualsiasi tempo e circostanza);

ATTI AMMINISTRATIVI

- Utilizzati dalla pubblica amministrazione;

- Sono atti giuridici, in quanto comportamenti consapevoli e volontari che danno luogo a effetti

giuridici;

PROVVEDIMENTI AMMINISTRATIVI

- Atto finale di un procedimento amministrativo;

- Con esso l’autorità amministrativa fa valere l’interesse pubblico sull’interesse dei privati;

- Caratteristiche:

 – Non è condizionata dal consenso del destinatario;

UNILATERALITÀ E AUTORITARIETÀ

 – Conseguenza dell’applicazione del principio di legalità;

TIPICITÀ

 – diretta esecuzione;

ESECUTIVITÀ ED ESECUTORIETÀ

- Tipi:

 – Ampliano la sfera giuridica del privato; può aversi o

PROVVEDIMENTI FAVOREVOLI

attraverso la rimozione di ostacoli che limitano l’esercizio dei poteri del privato o

attraverso l’attribuzione di nuove posizioni giuridiche al privato;

 – Incidono negativamente nella sfera giuridica del

PROVVEDIMENTI SFAVOREVOLI

privato, comportando la privazione parziale o totale dell’esercizio di un diritto;

- Utilizzati per garantire al cittadino la tutela dei propri interessi, mediante:

 – istanza che il privato rivolge all’amministrazione per

RICORSO AMMINISTRATIVO

chiedere l’annullamento o la revoca di un provvedimento illegittimo;

 – strumento con cui il privato impugna il provvedimento

RICORSO GIURISDIZIONALE

illegittimo di fronte al giudice, rivolgendosi ad un organo terzo;

DIRITTO SOGGETTIVO – Quando un determinato bene o vantaggio è garantito

dall’ordinamento giuridico;

INTERESSE LEGITTIMO – Situazione di vantaggio che si possiede di fronte al potere

dell’amministrazione; garantisce legittimità dell’atto amministrativo;

_______________________________________________________________________________________________________________________

CAPITOLO 7

DISCIPLINA DEI DIRITTI E DELLE LIBERTÀ – Costituisce un elemento fondamentale per la

definizione della forma di Stato; influenza i rapporti tra Stato e società;

SITUAZIONI GIURIDICHE SOGGETTIVE (DIRITTO DI LIBERTÀ) – Posizione che un soggetto

di diritto assume nell’ambito di un rapporto giuridico; possono essere:

 – o di vantaggio; ossia libertà e diritti;

ATTIVE

 – o di svantaggio; quali doveri e obblighi;

PASSIVE

DIRITTI ASSOLUTI – Assoluti vuol dire che si possono far valere nei confronti di tutti; possono

essere (ad es. libertà personale) o (ad es. proprietà);

DIRITTI DELLA PERSONA DIRITTI REALI

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BobsK

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DETTAGLI
Corso di laurea: Corso di laurea in sociologia
SSD:
A.A.: 2018-2019

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher BobsK di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Istituzioni di diritto pubblico e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Gabriele D'Annunzio - Unich o del prof Di Plinio Giampiero.

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