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Teoria del consumo

Come ragiona un individuo che ha la funzione economica di consumare. Come rappresentare le preferenze (gusti) di soggetti diversi su beni diversi. Soggetti con identici gusti comunque, fanno scelte diverse a causa dei redditi diversi: vincolo di bilancio. Sulle possibilità di consumo ha effetto l'inflazione. Si tratta quindi di studiare la domanda di un consumatore.

Teoria dell'impresa

Si valutano le scelte di produzione dell'impresa e caratterizzare, non le preferenze, ma i profitti delle imprese. Importante è la quantità, valutando il secondo lato del mercato: l'offerta. Dimostrare quando la concorrenza produce effettivamente efficienza, concorrenza perfetta. Dal lato opposto, il monopolio. La maggior parte dei mercati si trova in una via intermedia, oligopolio. I beni non scarsi, quindi prodotti in misura superiore alla domanda, sono beni per cui non esiste un mercato (aria). I beni scarsi, quindi quando la disponibilità del bene è inferiore alla domanda, fanno sorgere un problema di mercato. La scarsità delle risorse investe sia in problemi di consumo, sia in problemi di produzione. La microeconomia risponde all'allocazione efficiente di risorse scarse, attraverso il mercato. Il mercato opera secondo regole, definite dalle istituzioni.

Capitolo 1

Solo lettura

Capitolo 2

  • Domanda e offerta
  • Fattori che influenzano domanda e offerta sul mercato
    • Variabili endogene, determinate all'interno del mercato
    • Variabili esogene, esterne
  • Equilibrio di mercato
  • Statica comparata
  • Elasticità

Questi concetti devono essere sviluppati secondo tre punti di vista: teorico, rappresentazione grafica e pratico.

Domanda

Domanda: quantità di un bene (oggetto di compravendita sul mercato) domandata, richiesta dai consumatori in funzione del prezzo di mercato. Il prezzo è una variabile endogena, cioè è il valore determinato all'interno del modello che cambia per permettere di raggiungere l'equilibrio di mercato.

Rappresentazione grafica

La domanda viene rappresentata graficamente attraverso la curva di domanda. La curva di domanda di un bene fornisce indicazione della quantità di tale bene che i consumatori sono disposti ad acquistare per ogni livello di prezzo possibile, a parità di altri fattori in grado di modificarne la domanda. Una curva di domanda è costruita mantenendo costanti tutti i fattori diversi dal prezzo del bene:

  • Crescita demografica
  • Preferenze
  • Reddito dei consumatori
  • Prezzi degli altri beni
  • Tasse
  • Regolamentazioni governative

La quantità domandata è posta sulle ascisse, il prezzo sulle ordinate. La relazione è negativa, quindi la curva di domanda avrà pendenza negativa sul piano cartesiano (P,Q), cioè dato dalle due variabili fondamentali. Intuitivamente, al crescere del prezzo, l’acquisto di un certo bene diventa meno attraente.

Rappresentazione matematica

Modello lineare di domanda \( Q = f (P) \). La domanda di mercato è chiamata quantità domandata ed è una funzione che dipende dal prezzo. La relazione tra domanda e prezzo viene chiamata legge della domanda.

  • Q in funzione di P viene chiamata funzione di domanda diretta
  • P in funzione di Q viene chiamata funzione di domanda inversa

La funzione inversa di domanda definisce il prezzo massimo per cui si è disposti ad acquistare un bene. \( Q = a - bP \)d. La quantità domandata è una funzione lineare: con a, b > 0.

  • a stabilisce la massima capacità di consumo, di assorbimento del bene sul mercato, quando il prezzo è il più basso possibile
  • b misura la reattività dei consumatori al prezzo

Determinanti economiche della curva di domanda

Le determinanti economiche della domanda sono fattori esterni, esogeni, che influenzano la quantità domandata dai consumatori.

1. Reddito

Se aumenta il reddito, aumenta la quantità domandata di un bene, per ogni livello di prezzo. L’aumento di reddito può essere interpretato come una fase di “boom” economico.

Rappresentazione grafica del reddito

Il reddito non influenza la relazione negativa tra prezzo e quantità ma la posizione della curva. All’aumentare del reddito, la curva si sposta parallelamente verso l’esterno. Alla riduzione del reddito, la curva si sposta parallelamente verso l’interno.

2. Gusti dei consumatori

Se un bene viene percepito come di moda, la domanda aumenta per ogni livello di prezzo.

Rappresentazione grafica dei gusti

Quando il bene diventa più desiderato, avviene lo spostamento della curva di domanda verso l’esterno.

3. Prezzo dei beni sostituti e complementari

  • Beni sostituti: due beni sono tra loro sostituti se, a parità di altre condizioni, un aumento del prezzo di uno dei due beni induce i consumatori ad acquistare una quantità maggiore dell’altro.

Rappresentazione grafica del prezzo dei beni sostituti

Quando il prezzo dei beni sostituti si abbassa, la curva di domanda si sposta verso l’interno. Quando il prezzo dei beni sostituti aumenta, la curva di domanda si sposta verso l’esterno.

  • Beni complementari: due beni sono tra loro complementari se, a parità di altre condizioni, un aumento del prezzo di uno dei due beni induce i consumatori ad acquistare una minore quantità dell’altro. Si tratta di due beni che vanno utilizzati insieme, al fine di soddisfare il bisogno.

Rappresentazione grafica del prezzo dei beni complementari

L’aumento di prezzo di un bene complementare, determina una riduzione della domanda. La curva di domanda si sposta parallelamente verso l’interno.

Offerta

Offerta: insieme o quantità di un bene o un servizio che viene prodotto e venduto sul mercato dalle imprese, che varia in funzione del prezzo P di mercato di quel bene.

Rappresentazione grafica

È possibile rappresentare l’offerta graficamente attraverso la curva di offerta. La curva di offerta di un bene rappresenta la quantità di tale bene che i venditori sono disposti a cedere in corrispondenza di ciascun livello di prezzo possibile, a parità di altri fattori che possono modificare l’offerta. Molti fattori possono modificare l’offerta di un prodotto:

  • La tecnologia
  • Il prezzo dei fattori produttivi

Esso è una determinante economica della curva di offerta, ovvero una di quelle variabili esogene che influenzano le scelte di offerta del bene sul mercato da parte delle aziende produttrici. In questo caso, sono i costi relativi ai fattori produttivi, o input, impiegati nel processo produttivo:

  • Prezzo delle materie prime
  • Prezzo della forza lavoro, ovvero il salario, indicato con W (wage)
  • Costo dell’energia necessaria per attivare gli stabilimenti
  • Costo del capitale, ovvero il tasso di interesse
  • Il prezzo di altri possibili prodotti
  • Tasse
  • Regolamentazioni governative

La curva di offerta è una retta, o una curva, inclinata positivamente sul piano cartesiano (P,Q). Intuitivamente al crescere del prezzo, aumenta la quantità che i coltivatori sono disposti a vendere.

A un prezzo \( P_0 \), l’azienda è disposta a produrre una quantità \( Q_0 \). Se aumenta il costo di un input, ovvero il costo di produzione, a parità di vendita, cioè con lo stesso \( P_0 \), il profitto unitario si riduce. Quindi ogni impresa troverà meno conveniente produrre quel bene sul mercato. Sarà così disposta a produrre meno unità di output. La funzione di offerta si sposta così verso sinistra. Allo stesso \( P_0 \), non avremmo più una \( Q_0 \) ma una \( Q_2 \) < \( Q_0 \). Per continuare invece ad offrire la stessa quantità \( Q_0 \), l’azienda deve aumentare il prezzo a \( P_2 \), dove \( P_2 > P_0 \).

Rappresentazione matematica

Modello lineare di offerta \( Q = f (P) \)f. L’offerta di mercato è chiamata quantità offerta ed è una funzione che dipende dal prezzo. La relazione tra offerta e prezzo viene chiamata legge dell’offerta. È possibile rappresentare matematicamente l’offerta di un bene attraverso una funzione di offerta. La funzione di offerta di un bene descrive la quantità di prodotto offerta in corrispondenza di qualunque combinazione del suo prezzo e degli altri fattori. \( Q = c + dP \)o. La quantità offerta è una funzione lineare: con c,d > 0.

In sintesi

Si possono verificare due tipi di spostamenti:

  • Spostamenti lungo la curva visualizzano la relazione tra variabili endogene, ovvero tra prezzo e quantità. Si tratta di una relazione:
    • Negativa, se studio la domanda
    • Positiva, se studio l’offerta
  • Spostamenti della curva sul piano, ovvero quando la curva trasla, è causata da variazioni delle determinanti economiche di domanda e offerta.

Equilibrio di mercato

Studiare come i consumatori fanno scelte di acquisto, compatibili con le scelte di offerta delle imprese. Mercato: luogo attraverso il quale decisioni autonome si incontrano e producono lo scambio. Equilibrio di mercato: punto in cui la domanda coincide con l’offerta. Si ha equilibrio sul mercato quando le decisioni di consumo sono pienamente compatibili con le decisioni di produzione delle imprese.

Rappresentazione grafica

Nel grafico è presente una curva di domanda e una curva di offerta. Graficamente il punto di equilibrio è rappresentato dall’intersezione grafica tra la curva di domanda e la curva di offerta. Quindi al prezzo di equilibrio, le scelte di acquisto dei consumatori sono interamente soddisfatte, perché la quantità che i consumatori sono disposti ad acquistare a quel prezzo, coincide con la quantità che le imprese sono disposte ad offrire a quello stesso prezzo.

Al punto di equilibrio NON esiste:

  • Eccesso di offerta, quindi non esiste stock di merce invenduta
  • Eccesso di domanda, quindi non ci sono consumatori razionati, ovvero che comprerebbero il bene a quel prezzo, ma il bene non è disponibile.

L’equilibrio è un punto a cui si cerca di tendere, ma non è detto che un mercato sia sempre in equilibrio. Studiamo quindi il meccanismo di funzionamento del mercato.

Rappresentazione grafica

Il punto di equilibrio è indicato da:

  • Pe: prezzo di equilibrio
  • Qe: quantità scambiata all’equilibrio

1. Prezzo di mercato maggiore del prezzo di equilibrio

Ipotizziamo che il prezzo del mercato sia maggiore del prezzo di equilibrio \( P_0 \) > Pe. La quantità domandata dai consumatori a quel determinato \( P_0 \) è \( Q_0 \). Ovviamente \( Q_0 \) < Qe. Per quanto riguarda l’offerta, \( Q_0 \) > Qe. In questo modo, la quantità offerta al prezzo \( P_0 \) sarà maggiore rispetto alla quantità domandata al prezzo \( P_0 \). È così presente un eccesso di offerta, con conseguente stock di beni invenduti. La quantità di beni invenduti corrisponde ad AB ovvero \( Q_0 \) offerta – \( Q_0 \) domanda.

In presenza di eccesso di offerta, si innesca un meccanismo di ribasso dei prezzi, quindi una riduzione dei prezzi, che porta al riassorbimento dello stock invenduto, in quanto ci saranno più consumatori disposti ad acquistare il bene e meno beni prodotti sul mercato. Il meccanismo di ribasso dei prezzi si interrompe quando il mercato torna in equilibrio.

2. Prezzo di mercato minore del prezzo di equilibrio

Ipotizziamo che il prezzo del mercato sia minore del prezzo di equilibrio \( P_1 \) < Pe. La quantità domandata dai consumatori a quel determinato \( P_1 \) è \( Q_1 \). Ovviamente \( Q_1 \) > Qe. Per quanto riguarda la quantità offerta, \( Q_1 \) < Qe. In corrispondenza del prezzo \( P_1 \) la quantità domandata è maggiore rispetto alla quantità offerta. È così presente un eccesso di domanda ovvero i consumatori sono razionati. Ci sono quindi consumatori che vorrebbero acquistare il bene sul mercato, ma non riescono in quanto le imprese non producono abbastanza di quel bene. L’eccesso di domanda è rappresentato da CF, ovvero dalla distanza tra curva di domanda e curva di offerta, in corrispondenza del prezzo \( P_1 \).

In presenza di eccesso di domanda, si innesca un meccanismo di rialzo dei prezzi, quindi un aumento dei prezzi fino al raggiungimento dell’equilibrio. Infatti ci saranno consumatori che continueranno ad acquistare il bene, mentre altri, usciranno dal mercato perché non valuteranno il bisogno del bene superiore al prezzo. Si ha quindi equilibrio sul mercato quando non si registra né eccesso di domanda, né eccesso di offerta. In generale l’eccesso viene chiamato E, corrispondente alla distanza tra curva di domanda e curva di offerta. Si ha quindi equilibrio quando E(P)=0 cioè quando domanda = offerta.

Cambiamenti dell'equilibrio

Esercizi chiamati di statica comparata.

1. Aumento del reddito

2. Diminuzione del prezzo di un fattore produttivo

Sommo il cambiamento derivante dall’aumento del reddito con il cambiamento derivante dalla diminuzione del prezzo di un fattore produttivo:

  • Se aumenta il reddito, la curva di domanda si sposta verso l’alto
  • Se si riduce il prezzo del fattore produttivo, la curva di offerta si sposta verso il basso

Il punto di equilibrio corrisponde all’intersezione tra la nuova funzione di offerta e la nuova funzione di domanda. Entrambi i cambiamenti portano a un aumento del volume di vendita, quindi la variazione della quantità scambiata all’equilibrio non può essere ambigua. Può essere invece ambigua la variazione del prezzo, in quanto la variazione 1 (aumento del reddito) porta a un aumento del prezzo, mentre la variazione 2 (riduzione prezzo del fattore produttivo) porta a un abbassamento del prezzo.

L’unico modo per ottenere una predizione qualitativa certa (prezzo non ambiguo) è valutare non solo come si spostano le curve, ma anche di quanto si spostano le curve.

  • Se la domanda si sposta di più dell’offerta, allora la variazione sul prezzo viene trainata e avremo che il prezzo in equilibrio aumenta \( PE_2 > PE_1 \)
  • Se l’offerta si sposta di più della domanda, allora la variazione sul prezzo viene trainata e avremo che il prezzo in equilibrio diminuisce \( PE_3 < PE_1 \)

In sintesi

Tipo di variazione: effetto sul prezzo, effetto sulla quantità

  • Aumenta la domanda: ambiguo, aumenta
  • Aumenta l’offerta: riduce la domanda, ambiguo, riduce
  • Riduce l’offerta: aumenta la domanda, aumenta, ambiguo
  • Riduce la domanda: riduce, ambiguo, aumenta l’offerta

Inclinazione delle curve

Curva di domanda

L’inclinazione della curva di domanda mi consente di capire quando e come applicare alcune politiche economiche. Inoltre misura la reattività. \( Q = a - bP \) con \( 0 < b < \infty \)

Caso standard

La funzione di domanda, nel caso lineare è:

Casi speciali

1. Funzione di domanda perfettamente verticale o perfettamente rigida

La variazione di prezzo non cambia la quantità domandata dai consumatori. La reattività dei consumatori al prezzo è 0. Esempi: medicinali, sigarette, tossicodipendenti, benzina. Variazioni dell’offerta si scaricano sulla variabile prezzo, ma non sulla quantità che rimane costante. Per incassare, ad esempio, devono introdurre tasse su beni il cui consumo non cambia, a causa della funzione di domanda rigida.

2. Funzione di domanda perfettamente orizzontale o perfettamente elastica

  • La quantità domandata è:
    • 0 se il prezzo è maggiore di \( P_0 \): \( P > P_0 \)
    • Ogni quantità se il prezzo è uguale a \( P_0 \): \( P = P_0 \)
    • \(\infty\) se il prezzo è inferiore di \( P_0 \): \( P < P_0 \)

La domanda perfettamente orizzontale descrive il comportamento dei consumatori in concorrenza perfetta, essi sono molto reattivi alla variazione di prezzo. Variazioni, spostamenti della curva di offerta, si scaricano su variazioni della quantità lasciando il prezzo inalterato. Quanto più è inclinata la curva di domanda, maggiore è la riduzione del prezzo del bene e minore è l’incremento della quantità scambiata generato da un aumento dell’offerta.

Curva di offerta

\( Q = c + dP \) con c,d > 0

Caso standard

La funzione di offerta, nel caso lineare è:

Casi speciali

1. Funzione di offerta perfettamente verticale

Significa che l’azienda è al massimo della capacità produttiva, ho quindi un vincolo di capacità produttiva. Più di \( Q \) non posso produrre. Alla variazione della domanda, la quantità prodotta non può aumentare, quindi aumenta il prezzo.

2. Funzione di offerta perfettamente orizzontale

I produttori sono estremamente reattivi, la quantità offerta, interpretando \( P_0 \) come costo di produzione è:

  • \(\infty\) se il prezzo è maggiore di \( P_0 \): \( P > P_0 \)
  • Ogni quantità se il prezzo è uguale a \( P_0 \): \( P = P_0 \)
  • 0 se il prezzo è inferiore di \( P_0 \): \( P < P_0 \)

Variazioni della domanda vengono assorbite dalla quantità e non dal prezzo. Un aumento della domanda del bene produce un aumento del prezzo tanto più consistente, e una riduzione della quantità scambiata tanto più marcata, quanto più è inclinata la curva di offerta.

NB: l’inclinazione delle curve di domanda e offerta può dipendere dall’orizzonte temporale, le variazioni di lungo periodo nel prezzo e nelle quantità scambiate in condizioni di equilibrio possono differire dalle variazioni di breve periodo.

Elasticità

L’elasticità di Y rispetto a X, corrisponde alla variazione percentuale di Y in rapporto alla variazione percentuale di X o, in modo equivalente, la variazione di Y per ogni aumento dell’1% di X. OSSERVAZIONE: l’elasticità è diversa dall’inclinazione della curva. L’inclinazione della curva dipende...

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Scienze economiche e statistiche SECS-P/01 Economia politica

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher GioQueen di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Microeconomia e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Università degli Studi di Modena e Reggio Emilia o del prof Luppi Barbara.
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