Sistemi informativi e ICT
Dalla società della conoscenza al mondo digitale
Lavoratori della conoscenza
Termine introdotto nel 1959 da Peter Drucker (noto economista) per evidenziare la crescente importanza che le informazioni e le relative tecnologie avrebbero avuto nella vita delle imprese. Come conseguenza di ciò, secondo Drucker, si sarebbe osservata negli anni una crescente diffusione di professioni ad elevato tasso di specializzazione, aventi a che fare con la trasformazione di dati in informazioni e conoscenza.
Società della conoscenza
La diffusione di queste professionalità ha determinato la nascita di una vera e propria società della conoscenza (diventata un asset strategico al pari della forza lavoro e del capitale). Le previsioni di Drucker si sono avverate, anche se alcuni identificano questa evoluzione della società con il termine di new economy o digital economy.
Mondo digitale
Contesto nel quale le informazioni, le tecnologie informatiche, i sistemi, i lavoratori in grado di governare la conoscenza, contribuiscono al cambiamento della società. NB. Il termine informatica, origine francese, deriva dalla fusione di information e automatique (1962).
- Disponibilità di personal computer potenti, economici e facili da utilizzare.
- Diffusione della rete Internet.
- Disponibilità di dispositivi mobili.
Grazie a questi, le imprese possono svolgere le proprie attività in modo efficace, tempestivo e a costi minori. Le reti di comunicazione globale consentono alle imprese di integrare le proprie attività in modo da accedere a nuovi mercati e ad un bacino più ampio di manodopera, competitiva per costo o specializzazione.
Globalizzazione
L’integrazione delle economie su scala mondiale favorita dal progresso tecnologico è chiamata globalizzazione ed è caratterizzata dai seguenti effetti (positivi):
- Cambiamenti economici (commercio internaz., mercati fin. globali, accesso a forza lavoro).
- Cambiamenti culturali (multiculturalismo).
- Cambiamenti tecnologici (infrastrutture di comunicazione globali).
Sfide del mondo digitale
Oltre all’accesso a nuovi mercati e alla disponibilità di una forza lavoro globale (opportunità), per operare nel mondo digitale le imprese devono affrontare una serie di sfide di natura pubblica, geoeconomica e culturale che possono essere superate solo con un’efficace gestione di crescenti volumi di dati e informazioni.
- Pubbliche, sistema politico (instabilità politica), legislazione (norme su importaz/esportaz).
- Geoeconomiche, differenze di fuso orario, differenze di welfare.
- Culturali, lavorare in contesti culturali diversi (differenze di lingua, credenze e religione).
I sistemi informativi
Sistema informativo (SI)
Insieme di diversi componenti che consentono la produzione e la gestione dell’informazione. Un insieme di persone, strumenti e applicazioni, processi e dati che permettono ad un’organizzazione di disporre delle informazioni necessarie allo svolgimento del business.
Dati, informazione e conoscenza
I dati sono la materia prima che i sistemi informativi elaborano per produrre informazione. Rappresentano determinati accadimenti, fenomeni o eventi mediante simboli come lettere, numeri o altri caratteri. “Descrizione elementare e codificata di un evento”. Di per sé i dati non assumono alcun significato a meno che non subiscano un processo di elaborazione (es. contestualizzazione).
I dati devono possedere caratteristiche perché il processo di elaborazione sia proficuo:
- Completezza: devono garantire una rappresentazione esaustiva e non frammentata del fenomeno.
- Omogeneità: i dati che rappresentano un fenomeno devono essere rilevati e rappresentati con le stesse modalità.
- Sincronia: per essere rilevati in modo omogeneo e completo i dati devono essere riferiti allo stesso istante temporale.
L’informazione è ‘il risultato della elaborazione dei dati effettuata al fine di ottenere la loro trasformazione in forma significativa’. Il passaggio dal dato all’informazione è connesso anche al loro utilizzo nei processi decisionali, operativi o di controllo da parte di un pubblico di riferimento.
La conoscenza è ‘la capacità di agire in un determinato contesto sulla base delle informazioni disponibili’. Rappresenta l’ultimo stadio di un processo evolutivo che, attraverso un processo di interpretazione, dal dato passa per l’informazione per diventare conoscenza. L’informazione può essere considerata la materia prima necessaria a produrre conoscenza.
Tecnologie dell'informazione e della comunicazione
La tecnologia è definita come qualsiasi mezzo meccanico o elettronico destinato a integrare, estendere o sostituire l’essere umano nelle operazioni manuali o nei dispositivi. Il termine tecnologia dell’informazione (IT) si riferisce a tutti quei macchinari tecnologici che sono controllati da o fanno uso di un flusso informativo.
Con il termine tecnologia dell’informazione e della comunicazione (ICT) si intende l’insieme degli strumenti e delle applicazioni che combinano le capacità di elaborazione dei dati proprie degli elaboratori elettronici con quelle di trasmissione proprie dei mezzi telematici. L’evoluzione nel settore delle ICT ha profondamente mutato sia il modo di lavorare delle organizzazioni, sia il modo di pensare e vivere degli individui. ICT è strumento di produttività e mezzo per conseguire un vantaggio competitivo.
Le persone
Sono componente fondamentale del SI, sia quelle che fruiscono dei benefici sia quelle che sono coinvolte nelle attività di progettazione, implementazione, manutenzione.
L'emergere di ruoli manageriali
Nelle grandi organizzazioni si è diffusa la figura del CIO (Chef Information Officer), dirigente di alto livello (riporta direttamente al vertice aziendale) responsabile della pianificazione strategica e dell’uso del Sistema Informativo. Quando devono essere assunte decisioni strategiche, la tecnologia riveste sempre un ruolo importante e il CIO deve essere coinvolto. Alcuni ruoli del CIO: responsabilità di progetti e aree applicative, sicurezza informatica, responsabilità di gestione del SI.
La funzione sistemi informativi (FSI)
È l’unità che si occupa della gestione dell’elaborazione e della distribuzione a tutti i reparti dell’impresa delle informazioni necessarie al raggiungimento degli obiettivi aziendali.
Obiettivi della FSI
- Applicazione della tecnologia ICT a tutti i processi aziendali che possono essere resi più efficienti ed efficaci.
- Gestione del sistema informativo aziendale.
La gestione e realizzazione dei sistemi informatici può essere demandata, parzialmente o interamente, all’esterno (outsourcing). Nel secondo caso, la FSI scompare dal modello organizzativo e viene delegata ad altre funzioni la gestione del fornitore esterno. Con il termine outsourcing si indica l’affidamento di processi o attività aziendali a un’azienda esterna, che può risiedere nello stesso paese (onshore) o all’estero (offshore), per le seguenti motivazioni: ridurre o controllare i costi, liberare risorse interne, ridurre il time to market, aumentare le efficienze di processo, colmare una lacuna di capacità o competenze.
Il contesto dei sistemi informativi: le organizzazioni
Per comprendere la definizione di sistema informativo aziendale è necessario affrontare il contesto organizzativo nel quale opera, ovvero i processi aziendali che si pone l’obiettivo di automatizzare (scopo del sistema informativo).
Definizioni
Un processo è un insieme di attività, sviluppate all’interno di una organizzazione, collegate tra loro e finalizzate al raggiungimento di un obiettivo condiviso. Un’attività è l’unità elementare di ciascun processo esecutivo e/o decisionale messa in atto da un individuo (es. inserimento della richiesta di bonifico in procedura). Può anche essere definita come un insieme di passi operativi di uno specifico flusso di lavoro caratterizzato dallo stesso obiettivo/output.
Cinque megatrend ICT
Le cinque tendenze della tecnologia che avranno maggiore influenza su imprese, professioni e individui.
- Mobile: Passaggio ai dispositivi mobili come principali mezzi di accesso a Internet, con diverse implicazioni per le aziende:
- Maggior grado di collaborazione e possibilità di gestire attività in tempo reale.
- Cambiamento nel modo di raggiungere clienti nuovi o già acquisiti.
- I dipendenti usano i propri dispositivi mobili per lavoro.
- Utilizzo per lavoro di applicazioni già utilizzate nella vita personale.
- Social media: Le imprese utilizzano i social media per favorire la collaborazione tra i dipendenti o per migliorare la connessione con i clienti. NB. Gli italiani - rispetto a persone provenienti da altri paesi - usano meno piattaforme, ma lo fanno con maggiore frequenza.
- Internet delle cose (Internet of Things): Il termine è utilizzato per indicare un’ampia varietà di oggetti fisici (computer, dispositivi di domotica, elettrodomestici..) tra loro interconnessi e condividono dati via Internet. In un prossimo futuro, grazie all’evoluzione tecnologica, qualsiasi oggetto che possa generare o utilizzare dati potrà essere connesso, reso accessibile o controllato via Internet. NB. Nel 2008 il numero di dispositivi connessi a Internet superava i 7 miliardi e si stima che entro il 2020 saranno 30 miliardi.
- Cloud computing: Oggi gran parte delle funzionalità che in passato erano offerte da applicazioni installate su singoli computer è messa a disposizione da applicazioni disponibili sulla rete, o meglio, nella nuvola (‘cloud’), a cui si accede tramite un browser web. Si considera il cloud computing come l’inizio di una quarta fase di evoluzione delle ICT, nella quale le applicazioni e i dati risiedono nella nuvola, disponibili per l’accesso in qualsiasi momento e da qualsiasi luogo. NB. In Italia, il cloud computing ha conquistato le aziende italiane, con una percentuale di adozione del 40%.
- Big data: La trasformazione delle interazioni sociali e lavorative consentite dalla connettività, l’ascesa dei social media e di Internet stanno determinando un incremento nei dati disponibili a imprese e singoli individui.
Infrastruttura dei sistemi informativi: comunicazione e gestione dati
Infrastruttura di comunicazione
I sistemi informativi nelle organizzazioni sono importanti per la loro capacità di interconnessione, che consente ai componenti interni e esterni di comunicare e collaborare. L’infrastruttura che consente tutto ciò è costituita dall’hardware e dal software di rete. La rete informatica è la condivisione di informazioni o servizi. Sono richiesti tre elementi:
- Un computer mittente e uno destinatario che abbiano qualcosa da condividere.
- Mezzo o linea di comunicazione per l’invio del messaggio (cavi fisici o tecnologia wireless).
- Un protocollo che definisca le regole della comunicazione tra il mittente e il destinatario (procedure e convenzioni seguite dai computer nella comunicazione).
Reti di computer
La velocità di trasmissione dei dati sulla rete, indicata come ampiezza di banda, è misurata in Mbps (milioni di bit per secondo) o Gbps (miliardi di bit per secondo). Le reti locali hanno ampiezza di banda compresa tra 10 e 100 Mbps ma possono arrivare a 1Gbps e oltre.
Server, client e peer
Una rete è costituita da tre componenti distinti: server, client e peer. Un client è un computer che può solo richiedere servizi ad un server. Un server è un computer che eroga servizi a più client. Un peer è un computer che può comportarsi da client e da server, richiedendo o erogando servizi. Oggi nelle imprese si tende ad utilizzare reti cosiddette client-server, nelle quali i client e i server hanno ruoli definiti e distinti. Non mancano esempi di reti peer-to-peer (i peer sono in grado di connettersi via Internet direttamente ai dischi fissi di altri peer che utilizzano lo stesso software di condivisione).
Tipi di reti
Le reti sono classificate in base alla dimensione, alla distanza coperta e alla struttura. Per connettere tra loro reti diverse si utilizzano dei dispositivi detti router (gateway). Per connettere tra loro reti dello stesso tipo si utilizzano dispositivi detti bridge. (LAN local, CAN campus, MAN metropolitan, WAN wide).
Mezzi di trasmissione
Ogni rete può utilizzare uno o più mezzi di trasmissione per inviare messaggi sotto forma di onde elettromagnetiche (flussi di corrente elettrica). La trasmissione via cavo quando la mobilità non costituisce un problema e la larghezza di banda rappresenta un requisito cruciale. Nelle trasmissioni wireless i segnali elettromagnetici sono trasmessi e ricevuti utilizzando mezzi quali i raggi infrarossi, la trasmissione radio ad alta frequenza (WiFi, BlueTooth, telefonia cellulare), i sistemi a microonde terrestri o satellitari.
Internet e il protocollo TCP/IP
L’idea di Internet si sviluppa a partire dal 1969 nell’ambito di un progetto del dipartimento della difesa americano. Nasce così ARPANET, una rete geografica (WAN) che collegava università e centri di ricerca e, nel 1974, il protocollo TCP/IP (Transmission Control Protocol/Internet Protocol). Internet si affida alla tecnologia denominata a commutazione di pacchetto per trasmettere i dati e le informazioni tra le reti. A differenza della rete telefonica dove una specifica linea fisica viene dedicata alla comunicazione tra un mittente e un destinatario (commutazione di circuito), la commutazione di pacchetto si basa su un concetto di comunicazione a turno e consente a milioni di utenti di inviare dati su Internet in contemporanea. Ad ogni dispositivo connesso a Internet viene assegnato un indirizzo IP univoco (quattro numeri separati da un punto).
Per facilitare utenti e applicazioni, all’indirizzo di rete viene associato un nome di dominio. Tale associazione è effettuata tramite un servizio che funziona grazie ad un database distribuito a livello mondiale nel quale sono presenti tutte le associazioni tra domini e indirizzi IP.
Il World Wide Web (WWW)
World Wide Web, un sistema di distribuzione di documenti sulla rete creato intorno al 1990 presso il CERN di Ginevra dal ricercatore Tim Berners Lee, pensato per supportare le ricerche degli scienziati di fisica delle particelle grazie alla condivisione di dati e informazioni. Nel 1993 il CERN decise di rendere pubblica la tecnologia alla base del Web. La nascita del Web portò ad un notevole sviluppo di Internet grazie all’introduzione dell’ipertesto. Un documento ipertestuale, noto come pagina web, contiene non solo informazioni ma anche collegamenti ipertestuali ossia riferimenti (link) ad altri documenti.
Il formato delle pagine web è definito mediante un linguaggio noto come HTML (HyperText Markup Language). La sua evoluzione è il linguaggio XML (eXtensible Markup Language) in grado di gestire formati, tipi di informazioni e relazioni più complessi rispetto a HTML. Le pagine web sono memorizzate su server web che elaborano le richieste degli utenti mediante il protocollo HTTP (HyperText Transfer Protocol) o HTTPS (HTTP Over Secure Socket Layer) per comunicazioni sicure. Per connettersi ad un sito web un browser deve conoscere il suo indirizzo URL (Unique Resource Locator), costituito da protocollo, nome host ovvero del server (che comprende il nome di dominio).
Architettura del Web
Il Web utilizza i browser web, i server web e il protocollo di rete TCP/IP per agevolare la trasmissione delle pagine web su Internet.
Convergenza di informatica e telecomunicazioni
Il settore dell’informatica sta sperimentando una convergenza di funzionalità tra svariati dispositivi. Vi è anche una convergenza tra le infrastrutture sottostanti. In passato, le reti di telefonia e Internet erano separate, oggi condividono la stessa infrastruttura. Ad agevolare questa convergenza, detta anche convergenza IP, vi è l’uso del protocollo TCP/IP.
Voice over IP (VoIP)
Si tratta dell’impiego di tecnologie Internet per eseguire chiamate telefoniche. Oltre ai vantaggi in termini di costo del servizio (inferiore a quello telefonico), questa modalità consente di svincolare gli utenti dalla propria scrivania. Grazie al routing IP il loro numero telefonico li segue ovunque si connettano a Internet. (es. software Skype).
Videoconferencing over IP (VoIP)
Il protocollo IP è utilizzato anche per trasmettere dati video. In modo analogo al VoIP Internet ha consentito di ridurre significativamente i costi e a migliorare la versatilità delle videoconferenze.
Mobilità
La convergenza di funzionalità tra dispositivi ha determinato significativi cambiamenti nel modo di comunicare. Nel mondo digitale, i lavoratori della conoscenza vogliono essere connessi sempre e ovunque. Un componente di infrastruttura che supporta questa operatività è la rete wireless.
Infrastruttura di dati
Dati e informazioni sono tra gli asset più importanti di un’organizzazione, essenziali sia per eseguire i processi aziendali tradizionali, sia per elaborare soluzioni di business intelligence finalizzate allo sviluppo della conoscenza. Queste ultime consentono alle aziende di utilizzare le enormi quantità di dati disponibili nei loro archivi per generare informazioni esaustive, produrre stime e previsioni, definire obiettivi strategici.
Organizzazione dei dati
Quando si ha a che fare con grandi moli di dati, sorge il problema di come organizzarli e gestirli in modo efficiente.
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