1 aprile 1976 - nascita di Apple Computers
Steve Jobs e Steve Wozniak fondarono la Apple Computers. L'azienda aprì la strada a nuovi cambiamenti nell’utilizzo quotidiano del computer. Esso era dotato di tastiera, disco floppy e grafica a colori.
La società della conoscenza
Il concetto di knowledge worker
Peter Drucker nel 1959 intuì che la tecnologia avrebbe comportato una rivoluzione nel campo della conoscenza e coniò il termine knowledge worker, intendendo un insieme di professioni avente ruolo attivo nell’elaborazione di informazioni che formano la conoscenza. Questi knowledge worker creano conoscenza a partire da dati e usandola per il problem solving utilizzano spesso tecnologie informatiche.
Oggi viviamo nella società della conoscenza in una società di reti: si realizza una "nuova economia" dove si lavora molto più con la mente che con le mani in un mondo in costante e rapido cambiamento dove è fondamentale acquisire concetti, idee, piuttosto che i mezzi per attuarle. Oggi le informazioni hanno un’importanza sempre più rilevante, spesso chiave nell’interpretazione e nella formulazione di soluzioni. Coloro che hanno accesso alle informazioni dispongono di un notevole vantaggio rispetto a coloro che ne sono privi.
La diffusione delle informazioni è stata indubbiamente favorita dallo sviluppo tecnologico contribuendo all’integrazione economica di tutto il mondo e quindi alla globalizzazione. Informazione porta alcuni cambiamenti, cioè crea un mondo globale:
- Cambiamenti economici (aumento del commercio internazionale e sviluppo sistemi finanziari monetari globali)
- Cambiamenti culturali globali (contatto diretto/indiretto con prodotti di culture differenti)
- Cambiamenti tecnologici (disponibilità di sistemi di comunicazione a basso costo: e-mail, Skype, messaggistica istantanea, convergenza tra tecnologia informatiche = più velocità)
Sistema informativo
Il sistema informativo (SI) è una combinazione di hardware, software e reti di telecomunicazione che le persone progettano, sviluppano, utilizzano per raccogliere, analizzare, elaborare, memorizzare, creare e distribuire dati utili a supportare - in contesti specifici - l’operatività di un’organizzazione.
- Hardware = apparecchiatura informatica fisica
- Software = programma o insieme di programmi che istruiscono il computer a svolgere determinati compiti
- Rete di telecomunicazioni = due o più sistemi informatici collegati tra loro tramite mezzi di trasmissione
Nota bene: Il termine sistemi informativi viene anche utilizzato per descrivere il settore che comprende le persone che sviluppano, utilizzano, gestiscono e studiano i sistemi informativi all’interno dell’organizzazione.
Dati, informazioni, conoscenza, saggezza
- Dati = materiale grezzo non formattato. Vengono associati a un determinato fenomeno e possono essere espressi da numeri, lettere e caratteri speciali. Essi vanno elaborati ed interpretati.
- Informazioni = dati formattati: manipolazione dei dati in modo da renderli significativi, contestualizzandoli ed associandoli mediante processi di contestualizzazione e associazione.
- Conoscenza = relazione tra le diverse informazioni.
- Saggezza = conoscenze accumulate da cui derivano regole e schemi più ampi e generali applicabili di fronte a nuove situazioni e problemi.
Da IT a ICMT
Tecnologia (qualsiasi mezzo meccanico e/o elettronico che supplisce, estende o sostituisce l’operato umano).
- Tecnologia dell’informazione = I.T. = l’insieme di tutti quei macchinari tecnologici che sono controllati o che fanno uso di un flusso informativo.
- Tecnologia dell’informazione e della comunicazione = I.C.T. = insieme degli strumenti e delle applicazioni che combinano la capacità di elaborazione e immagazzinamento dei dati proprie degli elaboratori elettronici con la capacità di trasmissione dei dati e delle informazioni fornita dai mezzi telematici.
- Tecnologia dell’informazione, della comunicazione e dei media = il processo di convergenza digitale crea un rapporto sempre più stretto tra tecnologie informatiche e telecomunicazioni coinvolgendo anche i media.
Nelle organizzazioni vi è una maggiore consapevolezza dell’importanza della funzione dei sistemi informativi testimoniata dalla nascita ed evoluzione della figura del C.I.O. (Chief Information Officer), responsabile dei sistemi informativi all’interno dell’azienda. Oggi esso ha un ruolo sempre più di rilievo e dirigenziale. Nelle organizzazioni più complesse, oltre al C.I.O., ci sono altre persone che operano nel settore delle competenze informative. Il loro lavoro è chiave, poiché chiave sono le informazioni. Vari tipi di competenze che deve avere il personale dei sistemi informativi:
- Competenze tecniche (funzionamento e configurazione dei sistemi, possibili applicazioni per favorire una maggiore efficienza organizzativa).
- Competenze commerciali.
- Competenze sui sistemi: saper creare ed integrare dal punto di vista della configurazione i sistemi in modo che siano efficaci per la risoluzione di problemi e situazioni complesse.
Le persone usano i sistemi informativi per far sì che la propria organizzazione sia più produttiva e redditizia, vantaggio competitivo (1985).
Tipologie di sistemi informativi
Esistono vari tipi di sistemi informativi. Ad esempio:
- Sistemi di elaborazione delle transazioni (e.g. registrazione di cassa connesso alla rete).
- Sistema informativo gestionale (gestione e pianificazione delle scorte).
- Sistema di gestione della conoscenza.
- Sistema della gestione delle relazioni con i clienti (CRM).
- Sistema di commercio elettronico (Amazon.com).
Con l’internet working vi è stata una grande integrazione di questi sistemi. Nelle aziende sono molto importanti i sistemi di office automation (per snellire e velocizzare le operazioni). In azienda la funzione dei sistemi informativi (SFI) è l’unità delegata all’elaborazione e distribuzione delle informazioni necessarie a tutti i reparti dell’azienda (utili al raggiungimento degli obiettivi aziendali). Inoltre essa si occupa della pianificazione, della progettazione, della realizzazione, della manutenzione, delle prestazioni di questi sistemi. Spesso questa funzione viene svolta in out-sourcing da parte di società specializzate esterne.
Oggi è sempre più difficile separare la tecnologia dall’attività aziendale e ad ogni figura è richiesto un livello di conoscenza minimo specifico di utilizzo delle tecnologie. Le tecnologie informative permettono il downsizing o rightsizing (semplificazione dei processi aziendali per diminuire i costi).
Infrastruttura dei sistemi informativi: fondamenti e tendenze
Oggi le attività economiche si basano su vere e proprie infrastrutture di sistemi informativi composte da hardware, software e reti di comunicazione necessarie per supportare i processi aziendali e le strategie competitive. Esistono diversi tipi di computer che soddisfano esigenze diverse:
- Supercomputer = grande rapidità di elaborazione dati e informazioni, utilizzato da organizzazioni che svolgono ricerche complesse (ricerche scientifiche) capace di elaborare enormi quantità di dati (memoria da 5.000 GB in su). Dimensioni da quella di un’automobile fino ad occupare diversi locali.
- Mainframe = dimensioni come quelle di un frigorifero, grande potenza elaborativa (da migliaia a miliardi di operazioni al secondo), costo rilevante (più di 1 milione di euro), soddisfa le esigenze di organizzazioni di grandi dimensioni.
- Minicomputer = elaboratore di fascia intermedia, grande come un armadietto, progettato per gestire l’attività elaborativa di più persone contemporaneamente di una piccola media azienda.
- Microcomputer = categoria che include il laptop o notebook/netbook, i palmari (PDA), i tablet ecc.
- Network computer (NC) = pensati in una logica di cloud computing.
Infrastruttura hardware
Lo scopo di un computer è quello di acquisire dati, elaborarli, metterli a disposizione dell’utente, memorizzare i risultati delle elaborazioni. Sono necessarie tecnologie di input, di operazione e di output.
Tecnologie di input
Esistono quattro tipi di periferiche di input dedicate a:
- Immissione di testo e numeri (tastiere).
- Puntamento e selezione (mouse, touchpad, trackball).
- Inserimento di dati in grande quantità (USB, scanner).
- Joystick (usati soprattutto per i giochi).
Inoltre possiamo acquisire dati tramite scanner-OCR (Optical Character Recognition), scanner-RFID (Telepass), lettori di codice a barre, ecc...
Tecnologie di elaborazione
Elaborano dati e informazioni. Alla base vi è un linguaggio col quale ogni input viene trasformato. Il linguaggio del computer si chiama linguaggio macchina e in tale linguaggio le istruzioni sono date tramite il codice binario (0,1). Questo linguaggio in base due si adatta molto bene al funzionamento dell’hardware associando a 0=assenza e 1=presenza di segnale elettrico. Le cifre binarie che compongono il codice vengono definite bit (binary digit).
8 bit = 1 byte. Ogni bit può assumere 2 stati e ogni byte può assumere 28 combinazioni diverse di 0,1. Byte = unità minima, rappresenta un carattere numerico, testuale o simbolico. Dal byte derivano i multipli (kilobyte, megabyte, gigabyte, terabyte) e i sottomultipli. Ogni multiplo è 210 volte il precedente.
Le istruzioni vengono inserite mediante periferiche di input. L’unità traduce in codice binario in linguaggio macchina. Una volta che il pc riceve informazioni dal programma, queste vengono elaborate in una forma che l’utente può comprendere. Per quanto riguarda i caratteri, la codifica avviene solitamente sulla base della tabella ASCII (American Standard Code for Information Interchange). Il byte è un elemento di collegamento tra l’utente che utilizza i caratteri alfanumerici e il pc che è in grado di convertire e di memorizzare i caratteri. Poiché il codice ASCII è basato su 128 byte, non sufficiente per definire tutti i caratteri delle varie lingue si usa l’ASCII estesa (256 byte).
Oggi esistono 8 estensioni diverse della tabella ASCII. Per ovviare al problema di ricezione di dati creati sulla base di una tabella diversa dalla nostra, è stato elaborato un nuovo standard internazionale di nome UNICODE, basato su una tabella di tutti gli elementi grafici necessari per scrivere la maggior parte dei simboli del mondo). La UNICODE associa 2 byte anziché uno, cioè le dimensioni del file sono raddoppiate.
Processore e memoria centrale
Il dispositivo che interpreta le istruzione, gestisce la comunicazione delle periferiche hardware e lo scambio di dati tra esse (controllandone il funzionamento) si chiama CPU (Central Processing Unit) o Chip. Tra i suoi compiti rientrano il caricamento del sistema operativo, l’accensione del pc, la gestione di tutti i calcoli e le istruzioni mentre l’elaboratore è in funzione. I registri sono celle di memoria interna della CPU dove sono temporaneamente memorizzati i dati correntemente in uso durante le istruzioni in esecuzione. Più sono numerosi più la CPU è prestazionale.
Ciclo di elaborazione di un’istruzione
La CPU preleva un’istruzione dalla RAM e la copia nei suoi registri. Quindi interpreta ed esegue l’istruzione e, infine, memorizza il risultato parziale nuovamente nei registri. Ogni pc computer possiede un Clock (un temporizzatore) che emette segnali ad intervalli di tempo regolari con cui scandisce l’esecuzione del ciclo di elaborazione. La frequenza del Clock determina la velocità del pc (si misura in MHz o GHz). La CPU è un dispositivo di silicio composto da milioni di piccoli transistor collegati tra loro con dei circuiti.
La legge di Moore
Negli anni ’70 Gordon Moore elaborò la Legge di Moore, finora rivelatasi sostanzialmente corretta. Egli sosteneva che le performance di elaborazione dei computer sarebbero raddoppiate ogni 18 mesi. Per migliorare le performance è necessario diminuire le feature size, ossia la dimensione delle linee attraverso le quali passano i segnali sul CIP. Così è possibile raggruppare in modo più stretto un maggior numero di circuiti stampati (CIP).
Nelle memorie moderne (CPU Intel Core 2 Extreme) può completare centinaia di operazioni al secondo. I PC hanno bisogno di una memoria centrale. Essa è formata da:
- Cache (usata per impiego immediato dalla CPU)
- RAM (per programmi e dati di uso corrente)
- ROM (per programmi, le istruzioni caricate automaticamente quando il pc viene acceso come il BIOS - Basic Input Output System)
RAM = componente principale della memoria centrale; memorizza temporaneamente i dati in corso di elaborazione, le istruzioni dei programmi applicativi e di software di sistema in esecuzione. La RAM è suddivisa in celle organizzative individuate univocamente da un valore numerico. Essa viene usata dalla CPU durante i cicli di elaborazione delle istruzioni software. È temporanea e volatile. Quando il PC viene spento, tutto ciò che è nella RAM viene completamente cancellato.
CACHE = per supportare l’attività della RAM/ROM è stata introdotta la cache di capacità inferiore alla RAM che ha il compito di ospitare le informazioni che il processore utilizza più frequentemente. Può essere di primo livello (far parte direttamente della CPU) oppure di secondo livello (installata direttamente sulla scheda madre).
ROM = memoria di sola lettura, non volatile, il cui contenuto non può essere modificato dall’utente comune. Dimensione in KB, contiene i programmi d’avvio o di configurazione del sistema (Firmware). Al Firmware, memorizzato nella ROM, appartiene la BIOS, il programma eseguito all’accensione del pc (BOOT).
La memoria CMOS = memoria che consente di mantenere sempre aggiornati i dati contenuti nella ROM (alimentata da una piccola batteria). Sempre più diffuse le memorie flash (su cui si può scrivere infinite volte) come le USB. La memoria di massa/memoria secondaria si usa per conservare in maniera permanente i dati (HDD, memory stick...). La lettura dei dati nei dischi converte punti magnetizzati (dati) in impulsi elettrici che possono essere interpretati dalla CPU. La scrittura opera il procedimento inverso.
I dischi ottici sono rivestiti di sostanze metalliche e vengono scritti quando un raggio laser passa sopra la superficie del disco bruciando i punti della stessa, ciascuno dei quali rappresenta un insieme di dati (per la lettura, una lente raccoglie le informazioni). Per quanto riguarda la multimedialità (musica, testo digitale) si fa sempre più crescente l’uso di memorie secondarie più capaci (HD, CD-ROM, DVD-ROM, Memory stick, Flash memory).
Periferiche di output
Dopo che le informazioni sono state inserite ed elaborate, devono essere consegnate all’utente tramite periferiche di output. Per l’audio-video si usano monitor e proiettori. Il pc comunica ad esse attraverso una scheda grafica quali punti devono essere attivati per riprodurre l’immagine sullo schermo. Le principali tecnologie per realizzare gli schermi sono il CRT (= Catodic Ray Tube) sostituito dal LCD (=Liquid Crystal Display).
Per quanto riguarda le dimensioni si usano i pollici (diagonale). La risoluzione dello schermo indica il numero di Pixel che compongono lo schermo. I Pixel sono punti che costituiscono l’immagine visualizzata. Maggiore è il numero di pixel, tanto più definita sarà l’immagine. I monitor in commercio sono di tipo VGA (640x480) e QXGA (2048x1536). "Dot Pitch" è la distanza tra un pixel e quello successivo in mm.
Per quanto riguarda le stampanti e plotter possiamo avere stampanti a getto d’inchiostro o stampanti laser. La risoluzione si esprime in funzione del dPi (dot per inch), ossia il numero di punti che la periferica è in grado di stampare per pollice. L’output audio avviene usando la scheda audio che comunica con la periferica.
Per quanto riguarda le periferiche di telecomunicazione e connessione è necessario disporre di una scheda di rete e nel caso si utilizzi la rete telefonica è necessario un modem che trasforma i segnali digitali usati dal pc a segnali elettromagnetici usati dalla linea telefonica. Il segnale digitale corrisponde a un insieme finito di valori rappresentati tramite sequenze finite di bit. Il segnale analogico è rappresentato da valori continui. Il processo di conversione si chiama modulazione (all’inverso è la demodulazione).
Capitolo 3: definizione di commercio elettronico
Commercio elettronico
Commercio elettronico = lo scambio online di beni e di servizi tra aziende e consumatori. Gli anni in cui è nata questa "new economy" sono stati caratterizzati da una frenesia imprenditoriale senza precedenti. Alcuni imprenditori hanno visto prosperare le proprie attività, altri invece le hanno viste fallire (da start-up si sono trasformate in dot-bomb). Tuttavia, la rivoluzione economica promessa da internet è appena agli inizi.
Secondo un rapporto del Politecnico di Milano, la spesa media annuale di un utente italiano è di 800€, quella di un utente europeo (media) è di 940€, e di un utente inglese è di 1350€. Il numero di web shopper in Italia è di 8 milioni, ossia il 19% degli utenti web, in Francia il 54%, in Germania il 60%, nel Regno Unito il 70%. Di fronte a un così alto numero di persone che usano il web, le aziende si sono dovute adeguare e la presenza sul web è diventata indispensabile.
L’“e-commerce” comprende rapporti:
- Business to Consumer (B2C)
- Business to Business (B2B)
- Business to Employee (B2E)
- Consumer to Consumer (C2C)
- Government to Citizen (G2C)
- Government to Business (G2B)
- Government to Government (G2G)
Internet e funzionalità...
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