Iconologia e critica
Roberto Salvini
Roberto Salvini (Firenze, 1912 – 1985) è stato uno storico dell'arte italiano. Dal 1937 lavorò alle Belle Arti e fu soprintendente di gallerie a Trento, Palermo e Modena nel periodo della seconda guerra mondiale. Ottenuta la direzione degli Uffizi, nel 1956 divenne anche docente all'università di Trieste, per poi spostarsi successivamente a Firenze. Fu autore di importanti monografie su artisti come Agnolo Gaddi (1936) e Wiligelmo (1956) e su stili come la pittura fiamminga (1958).
Definizioni di iconologia e critica
Iconologia: studio dei valori simbolici che stanno a fondamento dell'aspetto iconografico di un'opera d'arte e che possono far luce su atteggiamenti ideologici dell'artista stesso, dei suoi committenti e dell'ambiente di cui fa parte.
Critica: arte di giudicare e distinguere, procedimento che conduce lo studioso a decidere se tale manufatto rientri o meno nella categoria "opera d'arte" e per quali valori espressivi vi appartenga. Appartengono alla critica: indagini filologiche, studio di manifestazioni artistiche di una certa epoca come documento delle civiltà, pensiero religione; indagini delle manifestazioni artistiche quali esponenti culturali delle stratificazioni sociali di una comunità.
Indagine sulla misura in cui l'iconologia può servire alla critica
Panofsky: "In un'opera d'arte la forma non può essere disgiunta dal contenuto"; a tale affermazione si oppongono l'ammissione che gli elementi formali possono essere "un incantevole spettacolo" e l'affermazione che il significato inerente alla forma va al di là della forma stessa. Panofsky vede l'opera d'arte in modo dualistico: ha un valore estetico, che si esprime tramite la forma, ed ha anche un significato che va oltre i valori formali.
Per Panofsky la forma è la forma astratta del Wolfflin e della critica "visibilistica", mentre il contenuto è il tema dell'opera, oggetto di descrizione da parte dell'iconografia e di interpretazione da parte dell'iconologia. Nel 1932, commentando una Giuditta del Maffei, afferma quanto sia importante l'elemento iconografico anche per la comprensione di valori puramente estetici.
Panofsky ritiene che l'interpretazione giungerà a cogliere il "senso essenziale" quando riuscirà a "rilevare la totalità dei momenti della sua emanazione (non solo momento oggettuale ed iconografico, ma anche fattori formali) quali 'documenti' del senso unitario della concezione del mondo contenuta nell'opera". Nel 1939 Panofsky definisce l'iconologia come "quel ramo della storia dell'arte che si occupa del soggetto o significato delle opere d'arte contrapposto ai valori formali".
Heinrich Wölfflin
Heinrich Wölfflin (Winterthur, 21 giugno 1864 – Zurigo, 19 luglio 1945) è stato uno storico dell'arte svizzero. La caratteristica del lavoro di Wölfflin fu la classificazione dei principi pittorici che influenzarono lo sviluppo dell'analisi formale nella storia dell'arte del XX secolo.
I principi della storia dell'arte
Con il saggio Concetti fondamentali, di impianto prevalentemente metodologico e volto a ricostruire gli schemi dello sviluppo stilistico, tenta di trovare delle leggi di fondo a una "storia dell'arte senza nomi", dividendo lo sviluppo stilistico in cinque coppie polari:
- Lineare pittorico
- Rappresentazione in piano rappresentazione in profondità
- Forma chiusa forma aperta
-
Riassunto esame iconologia e iconografia prof Cavicchioli, libro consigliato Trionfi di Cesare Martindale
-
Riassunto esame iconologia e iconografia, prof. Cavicchioli, libro consigliato Immagine insepolta, Didi Hubermann
-
Riassunto Iconologia e iconografia prof Cavicchioli, libro consigliato Rinascita paganesimo antico
-
Riassunto esame Iconologia, prof. Cavicchioli, libro consigliato Significato nelle Arti Visive, Panofsky