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Wolfgang Köhler scrive “L’intelligenza delle scimmie antropoidi” e compie una ricerca sul

tecnicismo animale nella stazione osservativa di Tenerife, che fanno un uso abbondante di

strumenti. Osserva che la scimmia unisce due canne di bambù per crearne una lunga da utilizzare,

ma questo è un limite perchè nel momento in cui l’utilità finisce, le scimmie abbandonano l’oggetto.

Il tecnicismo umano in questo è diverso perchè l’uomo conserva lo strumento che crea perchè

potrebbe essere utile anche nel futuro. Quindi gli oggetti prodotti guidano il corpo verso le forme

umane -> esempio: attraverso degli strumenti la mandibola si ridimensiona e cosí sono modificate

alcune parti del corpo.

Cosí la tecnica (= si pensa, non si commenta -> pensare la tecnica) e la vita sono mescolate.

pensare -> porsi un problema sulla tecnica, non c’è solo una risposta, poichè le vie per pensarla

sono infinite, ma è possibile riflettere su una determinata via.

Biografia Heidegger

1889-1976 nasce da una famiglia cattolica, si iscrisse all’università di Friburgo a teologia, ma dopo

due anni iniziò a frequentare filosofia e nel 1913 si laureò, dove ottenne la libera docenza. Nel

1933 diventò rettore. Si dimise in quanto nazista. 1927 scrisse “Essere e Tempo”, opera

ontologica, descrive il pensare l’essere. Si distacca presto dal nazismo e si trasferí nella residenza

nella Foresta Nera.

Heidegger è un filosofo estremamente presente nel dibattito filosofico contemporaneo, è suo il

compito di pensare la tecnica, è molto particolare nell’esplicare, le sue frasi sono scolpite e no è

facile da riassumere. Il suo linguaggio è scientifico nel senso filosofico; sostiene che le parole ci

fanno osservare il mondo -> vediamo ciò che diciamo

Sostiene che parlare è un modo per esercitare l’attenzione, infatti scrive pagine intere sul

significato di un singolo termine.

HEIDEGGER - LA QUESTIONE DELLA TECNICA

CHE COS’È LA TECNICA?

Evidenzia subito le due risposte:

1) è un mezzo in vista di fini

2) è un’attività dell’uomo

La rappresentazione strumentale della tecnica condiziona il rapporto tra l’uomo e la tecnica. Si

vuole dominare la tecnica, ma essa puó sfuggire al controllo.

“Ma nell’ipotesi in cui la tecnica non sia un puro mezzo che ne sarà della volontà di dominarla?”

Questa è una definizione esatta, ma non per forza vera, infatti solo il vero ci può condurre a

svelare l’essenza della tecnica; la definizione strumentale non ce lo mostra, cosí ci domandiamo

cos’è la strumentalità? -> riflette con gli elementi di mezzo/fine ed evidenzia il rapporto di causalità

tra i due elementi, si chiede in base a cosa il carattere di causa delle quattro cause sia

reciprocamente connesso -> fino a che non ci dedicheremo a questi problemi, la strumentalità e la

causalità resteranno oscure.

LE CAUSE

La dottrina delle cause risale ad Aristotele, se riportiamo il mezzo/strumento alle quattro cause si

svela la tecnica.

Sono quattro le cause:

causa materialis, per esempio la materia con cui si fa un calice d’argento

1) causa formalis, la forma o la figura in cui la materia entra

2) causa finalis, lo scopo, per esempio il rito sacrificale per cui il calice deve servire, e che lo

3) determina nella sua materia e nella sua forma

causa efficiente, che produce l’effetto, ossia il calice reale compiuto, e cioè l’orafo

4)

"Le quattro cause sono i modi, tra loro connessi, dell'esser-responsabile."

causa -> opera per produrre effetti

Egli fa un esempio: il calice è composto di argento, il calice esiste se c’e la materia per farlo;

l’argento (=l’aspetto del calice e l’aspetto in cui appare l’argento) sono corresponsabili dell’oggetto

sacrificale. Il fine è la causa delle altre cause, non esiste il calice senza il suo fine, ciò che

circoscrive definisce la cosa, ma con tale fine la cosa comincia ad essere quello che sarà dopo la

produzione.

τέλος -> ciò che compie e definisce, si traduce con fine o scopo; è responsabile della materia e

dell’oggetto

L’orafo considera e raccoglie i tre modi dell’esser responsabile, nella sua azione c’è il considerare

e l’accogliere per far apparire, è un senso conoscitivo del fare, egli tiene uniti i tre modi atraverso

un fare che sembra un conoscere.

L’unione dei quattro modi dell’esser responsabile portano qualcosa all’apparire che avanza verso il

compiuto avvento. Per Heidegger la metafisica riduce tutto a piccole cose davanti a noi. La

causazione pensata dalla metafisica ha due significati -> creatio comtinua (= la causazione non si

puó ridurre all’efficienza del fare).

ποίηδς -> portare (= poiesis) = pro-duzione = far avvenire qualunque cosa dalla non presenza alla

presenza; lo spiega Platone in un passo del Simposio

LA TECNICA COME DIS-VELAMENTO

“Che ha da fare l’essenza della tecnica con il dis-velamento? Rispondiamo: tutto.”

Nel disvelamento si fonda ogni pro-duzione, che c’è solo se c’è un aprimento.

tecnica-> instrumentum-> strumentale-> causalità(esser responsabili)-> far avvenire-> PRODUZIONE (si realizza nella disvelatezza)

Anche la natura è pro-duzione, ma la differenza è ció che è prodotto dall’arte e dal lavoro manuale

non ha il movimento iniziale della pro-duzione in sé stesso, ma in altro, nell’artista.

PRIMA TESI -> la tecnica è un modo del disvelamento, l’ambito del disvelamento è la verità

τέχγη -> (= tecnica) è il fare artigianale e la produzione artistica; dalle origini fino a Platone questa

parola era unita a ἐπιστήµη (= episteme) -> è il conoscere a dare l’apertura.

Aristotele distingue la tecnica dall’episteme, infatti la tecnica disvela ciò che non si produce da se

stesso.

tecnica moderna -> è anch’essa un disvelamento (= provocazione della natura) che è diverso per il

contadino che non provoca la terra del campo per coltivarla, infatti la tecnica è un modo del

disvelamento.

È un richiedere che provoca le energie della natura, promuove (= spinge avanti) -> ciò è la

modernità -> l’energia nascosta dalla natura viene disvelata e la tecnica è un continuo e richiedere

fondo

nel senso nella provocazione -> ció che così è impiegato è il

IL FONDO

SECONDA TESI -> quale tipo di disvelatezza è appropriata a ciò che ha luogo mediante il

richiedere provocante?

Caratterizza il modo in cui è presente tutto ciò che ha rapporto al disvelamento provocante, ciò

che sta nel senso del fondo, non ci sta più di fronte come oggetto -> esempio: un aereo da

trasporto è un oggetto e si disvela sulla pista, questa macchina confrontata con lo strumento del

lavoro artigianale viene pensata in base all’essenza della tecnica, alla quale appartiene -> vista dal

punto di vista del fondo è una macchina semplice (contrario dell’indipendenza) -> ha la sua

posizione solo in base all’impiego dell’impiegabile

Chi compie il richiedere provocante, attraverso cui ciò che è il reale viene di svelato come fondo?

Rispondiamo: l’uomo. ma come è capace di tale disvelamento? L’uomo può rappresentare le

cose in vari modi e operare con le cose, nella disvelatezza non ha potere, solo quando l’uomo è

già provocato si può verificare questo disvelamento.

se l’uomo è provocato e impiegato fa parte del disvelamento? proprio perché provocato l’uomo

non diventa mai profondo perché l’uomo è parte dell’impiegare come disvelamento.

-> uomo = reale come fondo e adopera nell’opera tecnica, è provocato a incontrare il reale in quel

mondo -> nessuno può osservare il mondo in modo diverso, dovrebbe cambiare per incontrare il

reale, categorie diverse non modificabili

Dobbiamo rispondere alla provocazione del richiamo ad impiegare il reale come fondo.

GE-STELL -> fattore riunificante, è imposizione nel senso che provoca l’uomo a disvelare il reale,

l’imposizione si chiama il modo del disvelamento che vige nell’essenza della tecnica moderna

senza essere qualcosa di tecnico


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DETTAGLI
Esame: Gnoseologia
Corso di laurea: Corso di laurea in filosofia
SSD:
Università: Milano - Unimi
A.A.: 2018-2019

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher GinevraLindi di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Gnoseologia e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Milano - Unimi o del prof Di Martino Carmine.

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