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Corrispondenze fonologiche tra le lingue indoeuropee

Innovazione del sanscrito

Il sanscrito ha innovato facendo confluire tanto le [a] quanto le [e] e le [o] in [a].

Corrispondenze tra numerali

  • Gotico: al posto di [k] troviamo velare fricativa [x] (grafia "h"), vd. Legge di Grimm
  • Sanscrito: al posto di [k] troviamo sibilante palatale [š], vd. šatam = centum; oppure retroflessa [ṣ], vd. ṣaṣ = sex
  • Greco: ad una [s-] iniziale antevocalica il greco risponde con una fricativa laringale [h-]

Lat./gr. k = sscr. š (oppure ṣ) = got. x

Partizioni fonologiche

Tanto [x] quanto [k] sono articolazioni velari. Il sanscrito risponde con articolazioni sibilanti (e quindi anteriori) a velari (cioè posteriori) → ad articolazioni velari o posteriori (fricative o occlusive) di certe lingue indoeuropee, altre lingue indoeuropee rispondono con articolazioni anteriori ([š]; [ṣ]; [s]).

Si ha quindi una partizione della totalità delle lingue indoeuropee in due blocchi:

  • Lingue centum (articolazioni velari) → ovest
  • Lingue satem (avest. satam) (articolazioni anteriorizzate) → est

Dubbio se attribuire un elemento x o y all'indoeuropeo → nelle lingue del mondo è più facile che si dia x o y? → buon senso empirico

Scoperte e innovazioni

Inizio 1900: scoperta nel nordovest della Cina di due lingue centum (Tocario A e Tocario B)

  • In origine tutte le lingue indoeuropee erano centum
  • Innovazione consistente nell'anteriorizzazione delle occlusive velari da parte delle lingue centro-orientali (costituirsi delle lingue satem)
  • Innovazione non ha raggiunto né le estremità orientali (vd. Tocario A e B) né occidentali (vd. Norma delle Aree Laterali)

Ma in una certa percentuale di casi le articolazioni velari si riscontrano anche nelle lingue satem!

Fenomeni linguistici

La risposta tradizionale consiste nell'affermazione che l'indoeuropeo avesse velari palatalizzate (che si sarebbero anteriorizzate nelle lingue satem, conservate come tali invece nelle lingue centum) e velari pure (che sarebbero rimaste, tanto nelle lingue centum quanto in quelle satem, velari).

Labiovelari e articolazioni consonanti

Labiovelari sono articolazioni consonantiche complesse (occlusiva velare seguita da appendice semivocalica) attribuite all'indoeuropeo perché:

  • Presenti in epoca storica in alcune lingue indoeuropee
  • Nelle lingue indoeuropee in cui si sono semplificate, si sono semplificate o in velari o in labiali

Conservazione nelle lingue

Latino:

  • Conservazione di k : quinque < *k enk e. Riduzione di k a k:w- se seguita da altra consonante es. lictus < *lik-tos
  • s-w per dissimulazione davanti a [j] socius < *sok-jos
  • Conservazione di g solo se protetta da nasale precedente: vd. inguen; altrimenti si semplifica in [w] (grafia <u> oppure <v>) vd. venio < *g en-jō.
  • Conservazione degli esiti di g h: w- [f] ad inizio di parola (formus < *g hor-)
  • w- [w] intervocalica (nivem < *(s)nig h-)
  • w- [g] all'interno di parola dopo nasale (ninguit < *(s)ning h-)

Di norma le lingue indoeuropee si sono semplificate con emersione dell'elemento velare o labiale:

  • Lingue che hanno fatto emergere l'elemento velare: baltiche, slave, armeno, lingue indoiraniche
  • Lingue che hanno fatto emergere l'elemento labiale: lingue –p del celtico (gallico), osco e umbro (antiche lingue italiche)

Il comportamento del greco

Diversamente si è comportato il greco.

Nel miceneo (1500-1200 a.C.) le labiovelari si sono conservate.

Nel greco dal I millennio a.C. in poi si ha il seguente schema:

  • w w w k g gh p b f+ a/o (labiali)
  • t d q+ e/i (dentali)
  • k g c in prossimità di u (velari)

La geometricità dello schema viene turbata dal fenomeno analogico e da sviluppi dialettali divergenti.

Serie delle occlusive sorde indoeuropee

Serie delle occlusive sorde indoeuropee: *p, *t, *ḱ, *k, *k (fortemente squilibrata in favore di articolazioni consonantiche posteriori).

Lingue satem → supponiamo l'esistenza solamente...

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Scienze antichità, filologico-letterarie e storico-artistiche L-LIN/01 Glottologia e linguistica

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher francege di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Glottologia e linguistica e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Università degli Studi di Bologna o del prof Vayra Mario.
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