Glottologia
Profilo Storico e Origini delle Lingue
- Gli Indiani
Furono motivi religiosi che indussero gli indiani a studiare la propria lingua.
Nacquero così 3 tipi di studi:
- Siksa, ovvero lo studio della fonetica;
- Vyakarana, la grammatica;
- Nirukta, l'etimologia, quindi l'origine e la formazione dei lettere.
Queste tre branche vennero usate per lo studio dei testi sacri, chiamati "Veda".
I grammatici indiani si concentrarono sulla fonetica, sull'uso delle parole che riguardavano il sanscrito.
Il più celebre tra questi fu Panini, autore dell' "Astadhyayi", in 8 capitoli scritto in versi con lo scopo di usare meno parole possibili.
Quest'opera tratta tutte le regole della morfosintassi del sanscrito e la classificazione dei suoni in base al luogo di articolazione.
- I Greci
Nel periodo di Socrate ci furono dei filosofi presocratici che si occupavano della grammatica, ritenere i sofisti dei campi stilistici.
La prima vera grammatica viene ricondotta a Dionisio Trace, chiamata "Tas Grammatica".
Glottologia
Proficuo Storico e Origini delle Lingue
- Gli Indiani
Furono motivi religiosi che indussero gli indiani a studiare la loro lingua.
Nacquero così 3 tipi di studi:
- Šikṣā ovvero lo studio della fonetica;
- Vyākaraṇa la grammatica;
- Nirukta l'etimologia quindi l'origine e la formazione dei letti.
Queste tre branche vennero usate per lo studio dei testi sacri chiamati "Veda".
I grammatici indiani si concentravano sulla fonetica, sull'uso delle parole che riguardavano il sanscrito.
Il più celebre tra questi fu Pāṇini autore dell' "Aṣṭādhyāyī", in 8 capitoli scritto in versi con lo scopo di usare meno parole possibili.
Quest'opera tratta tutte le regole della morfosintassi del sanscrito e la classificazione dei suoni in base al luogo di articolazione.
- I Greci
Nel periodo di Socrate ci fu un ruolo dei filosofi presocratici che si occupavano della grammatica, mentre i sofisti del capo stilistico.
La prima vera grammatica viene ricondotta a Dionisio Trace chiamata "Téas Grammatica".
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Dionisio individuò per primo le parti del discorso e i tipi di accento.
Un altro grande personaggio fu Aristotele che si occupò della distinzione tra nome e verbo, rapporto tra lingua e pensiero, il linguaggio degli animali e quello umano, il triangolo semiotico e del rapporto arbitrario.
Infine, Platone occupandosi di musica e studi linguistici.
- I latini
Varrone fu importante per il latino scrisse un dialetto del latino, si concentrò sulle varianti e creò l'etimologia varroniana (es. vulpes quae vocant fordius = cosa che corre veloce).
- Il Medioevo
Dante e l'unità della lingua italiana
L'Italia deve l'unità della sua lingua discussioni su concetti di dialetto lingua letteraria e lingua volgare a Dante Alighieri che nel suo "De vulgari eloquentia" considerava le lingue del "sì", "ioc" e "d'oc" come appartenenti ad uno stesso gruppo mentre distingueva 14 forme di dialetti italiani.
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DAL RINASCIMENTO
La religione fa sì che vengano tradotti i libri sacri in numerosi dialetti Indispensabile la conoscenza dell'ebraico, lingua con una struttura differente da quella delle lingue indoeuropee, che induce a comparazioni di ordine linguistico. Tutto ciò portò alla classificazione dei fatti in capitoli (inglesi) e\ con la nascita della classificazione geografica usata in dizionari multilingui e in varie raccolte. Inoltre venne ricercata la continuità di origine delle lingue che portò a classificare le lingue in famiglie.
- Precursori
fu la formazione, lo sviluppo della grammatica comparata e il concetto di parentela delle lingue ad elaborare il pensiero linguistico contemporaneo.
Friedrich Schlegel
Schlegel pubblicò un libro in cui si legge per la prima volta l'espressione "grammatica comparata" concentrandosi sulla relazione del Sanscrito con le altre lingue, arrivando alla conclusione che che la soluzione va ricercata nella struttura interna delle lingue.
la ripartizione, ovvero metodo di classificazione delle lingue del mondo, isolanti, agglutinanti e flessionali viene introdotto da Schlegel. Bopp e Rask
Bopp raccolse le prove della paretenela di queste lingue, formulò la grammatica comparata delle lingue indoeuropee. nel 1816 pubblicò una ricerola sul rapporto tra Sanscrito e cinqui europee.
Bopp fu preceduto da Rasmus Rask il cui studio fu pubblicato due anni dopo quello di Bopp.
i due ricercatori avevano lavorato indipendentemente parlavano agli stessi risultati: Rask dimostrava l'originale identità delle lingue germaniche del greco del latino batico e slavo.
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