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Capitolo 4: modalità/strategie di apprendimento

Già ARISTOTELE presupponeva che le tracce mestiche si legassero tra loro in virtù di vincoli

associativi, sulla base della loro somiglianza o della contiguità. Tra i vari modelli proposti per

descrivere il funzionamento della memoria, quello associativo (basato sulla contiguità –

somiglianza – contrasto) che può rafforzare la memoria.

Tra i metodi maggiormente preferiti dagli associazionismi per studiare l’apprendimento ci sono:

1. L’apprendimento per coppie associate = consiste nella presentazione di

coppie di parole invitando i soggetti a ricordare il secondo elemento.

2. La presentazione seriale = inaugurata da Ebbinghaus, che consiste nel

presentare ai soggetti numeri, lettere, parole, con un ritmo costante e nella

richiesta di riprodurre ciascuno stimolo nell’esatto ordine di presentazione.

Ebbinghaus decise di dedicarsi ai meccanismi della memoria attraverso una serie di rigorosi

esercizi di ritenzione e recupero di gruppi di sillabe senza senso. Le prove utilizzate erano quelle di

riapprendimento: il suo obiettivo era quello di misurare

Velocità con cui l’info può essere acquisita

 Quante info possono essere immagazzinate

A distanza di tempo si impara la stessa sequenza di simboli e la memoria viene ‘misurata’

attraverso 1. Il risparmio di tempo, ovvero riduzione del tempo di apprendimento e

del numero delle prove richieste ai soggetti per svolgere il compito e

diminuiva il fenomeno dell’oblio;

2. Contiguità temporale, non si memorizzano i singoli termini ma le

sequenze ordinate di termini appartenenti alla stessa serie.

3. Tecniche di riconoscimento, a scelta binaria e a scelta multipla,

ovvero identificazione di un oggetto precedentemente memorizzato.

Dunque gli associazionisti hanno una visione del soggetto passivo che apprende e recupera info

in base all’esercizio (pattern practice), alla ripetizione (pattern drills) e alla frequenza: tanto più si

ripete e ci si esercita nell’ascolto – imitazione - memorizzazione, più garanzie ci sono per il suo

apprendimento.

La ripetizione = è una delle funzioni necessarie alla memoria e deve servire da

condizione per un’ulteriore elaborazione; è utile per sviluppare il ricordo a breve termine ma non

efficace da renderlo stabile nella memoria a lungo termine.

Le strategie di ripetizione sono:

1. Imparare a memoria vocaboli di una lingua straniera con la traduzione nella lingua madre

anche se potrebbe non funzionare in quanto una parola:

Può avere molti significati

 Può non avere una corrispondenza biunivoca nella lingua madre

2. Ripetere vocaboli a voce alta

3. Registrare – ascoltare – ripetere

Un altro aspetto fondamentale è la distribuzione, ovvero si è ritenuto che si ottengono risultati

migliori distribuendo nel tempo l’apprendimento di un’info piuttosto che impararla tutto in una

volta e determinare anche quanto devono essere lunghi gli intervalli tra una ripetizione e l’altra

per ottenere dei buoni risultati. In realtà esistono delle variabili che incidono sul tempo di

apprendimento: Intenzionalità = di applicarsi alla memorizz. di un materiale ling.

 Obiettivo

 Piani e strategie = che consentono di organizz. Il materiale da

 apprendere

Elaborazione = a cui il materiale è sottoposto


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DETTAGLI
Corso di laurea: Corso di laurea in comunicazione linguistica e interculturale
SSD:
Università: Bari - Uniba
A.A.: 2014-2015

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher gabbafamily92 di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Glottodidattica e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Bari - Uniba o del prof Cardona Mario.

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