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Linee tematiche di ricerca geografica

Parte prima - Territorio e società

Il sistema ambientale

Ambiente, lat. Ambiens = andare intorno. Tra il 1959 e il 1970, gli obbiettivi di sviluppo comprendevano occupazione, reddito individuale, prodotto nazionale lordo e rimozione del sottosviluppo. Negli anni '70 furono introdotte variabili nella politica economica ambientale dopo la United Nation of Human Environment, con il concetto di sviluppo visto non come crescita in aumento di dimensione, ma come espansione positiva e miglioramento delle qualità. Il nuovo concetto di sviluppo aggiunse come obiettivi la qualità della vita e la libertà politica. Negli anni '90 venne aggiunta la denominazione di sviluppo sostenibile con una conferenza a Rio de Janeiro (UNCED United Nations of Environment and Development). Risultato della conferenza: Dichiarazione di principi, due convenzioni, Agenda 21 (proposte per il ventunesimo secolo).

Dichiarazione

  • Integrità dell'ecosistema (conservazione dell'ecosistema e della sua biodiversità, non turbare la resilienza ossia la capacità di resistere ai disturbi esterni)
  • Efficienza economica (ottimizzare risorse rinnovabili)
  • Equità sociale (tra comunità e tra generazioni)

Evoluzione del concetto di ambiente

Nell'800, Malthus sosteneva lo squilibrio delle risorse e bisogni come questione matematica, mentre i marxisti la vedevano come questione politica. Lo sviluppo industriale e tecnologico comporta la costruzione di città, ricerca di fonti energetiche, formazione di rifiuti, impianti industriali, causando differenze sociali tra regioni ricche e povere e conseguenze fisiche derivanti dall'inquinamento o dalle bombe atomiche.

Ambiente come obiettivo

L'ambiente deve essere considerato come obiettivo, oggetto e finalità della ricerca scientifica. Molte volte, la politica si avvantaggia di questo obiettivo per ottenere denaro non sempre destinato alla qualificazione ambientale. Inoltre, oggi l'obiettivo è lo sviluppo sostenibile piuttosto che l'ambiente, il che determina squilibri non solo ambientali ma anche di ineguaglianza sociale.

Ambiente come sistema

Ecosistema (Tansley 1935) - Haeberson 1905 rappresenta le 6 regioni naturali a scala mondiale usando due elementi importanti: morfologia e clima. Biautti 1962: grandi tipi di paesaggio umano, 10 regioni. Oggi si tende a mantenere inalterati i rapporti dentro il sistema ambientale, ma anche a creare una natura artificiale (es. cave dismesse a Tivoli). Da tenere presente il fatto che l’uomo non può modificare le leggi della natura ma solo accelerarle o creare disturbi dell'equilibrio naturale (es. paesaggio urbano), può anche migliorare la qualità della natura, significato di sviluppo sostenibile.

Ecosistema ed ecumene

Con ecosistema si intende le reazioni di materia inorganica ed esseri viventi che compongono l'ambiente. Ecumene: coniato da Ratzel, terra emersa dove ci sono le condizioni minime per l'insediamento umano. Gli antichi sostenevano che ci fossero quattro ecumeni: due nell'emisfero australe (anteci, antipodi) e due in quello boreale (la nostra, perieci più a Nord). Nel Medioevo poi troviamo gli ecumeni a mandorla, disegnati nella cartografia, tutta la terra emersa fino ad allora conosciuta. Oggi l'ecumene rappresenta la prospettiva umana (e quella economica) che immagina l'ambiente confacente alle necessità dell'uomo.

Aree a rischio

Rischio= probabilità di essere esposti a un danno più o meno imminente. Può essere volontario/involontario, a grande/piccola scala, naturale/antropico/misto. Fattori di rischio=insieme di circostanze che hanno un impatto ambientale notevole (es. effetto serra=fenomeno naturale acuito dall’aumento dei gas serra (anidride carbonica, metano ecc.) e dalla diminuzione del rivestimento vegetale. La radiazione del sole a piccola lunghezza d’onda e ad alta frequenza attraversa lo strato di anidride carbonica o biossido di carbonio e viene irradiata dalla terra, questo irraggiamento fatto invece di lunghezze d’onda grandi a bassa frequenza non attraversa lo strato di biossido e rimbalza, aumentando la temperatura terrestre; il buco dell’ozono, concentrato nelle zone polari perché le basse temperature fanno sì che i clorofluorocarburi distruggano più facilmente gli atomi di ozono, imputabile all’uomo invece a 30 km che lascia passare la radiazione ultravioletta nella stratosfera).

Ecosistemi e il loro dinamismo

L'ambiente è suddiviso in 4 sfere:

  • Litosfera (crosta, mantello e astenosfera, rocce di minerali e silicio → tettonica a zolle)
  • Atmosfera (azoto e ossigeno, all'interno la troposfera mantiene il calore e l'umidità; poi la stratosfera con l'ozono che assorbe i raggi UV)
  • Idrosfera (97% acqua disponibile; cambia livello con le maree e con l’eustatismo aumento temperatura aumento livello; → ciclo idrologico, vapore acqueo che ricade in acqua dolce, in parte ritorna agli oceani)
  • Biosfera (8 mila miliardi di tonnellate, poco paragonata all’aria o l’acqua, costituita da ecosistemi legati all’habitat da cui traggono energia, acqua e nutrienti. Tre tipi di habitat: terrestre, marino, acque dolci)

Le sfere interagiscono tra loro e sono in continuo dinamismo.

Aree di rischio per l’uomo, dinamismo

  • Geomorfologico: zone di contatto tra le zolle (subduzione, una sotto l’altra) comporta fenomeni sismici e vulcanici, aree con rocce clastiche (poca coesione) comporta frane o ripacimenti (avanzamenti linea di costa)
  • Troposferico: cambiamento climatico, spostamento masse d’aria, venti, piogge, bufere di neve comportano cicloni, valanghe ecc.
  • Marino: espansione fondali oceanici che allontana le zolle e fora catene sottomarine, spostamento di masse d’acqua comporta maremoti
  • Idrogeologico: alluvioni, movimento ghiacciai, erosione carsica
  • Biologico: estinzione specie animali e vegetali

Ecumene e il suo dinamismo

L’uomo ha cercato di ampliare le zone ecumeniche seppur con condizioni fisiche non del tutto favorevoli, con dighe bonifiche ecc. Tipologie di ecumene:

  • Delle aree sviluppate, con maggiore antropizzazione (America del Nord, Europa, Asia, Australia, Sudafrica, Giappone)
  • Dei paesi con medie scarse possibilità economiche, elevate densità di popolazione ma livello di vita basso (Europa orientale, America latina, Cina, Africa mediterranea)
  • Dei paesi poverissimi (Asia del Sud, Africa del Sud del Sahara)

Se sovrapponiamo le aree di rischio derivanti dal dinamismo dell’ecosistema con quelle derivanti dall’instabilità degli ecumeni si individuano le aree di maggiore rischio in assoluto:

  • Aree di dinamismo geomorfologico con alta densità di popolazione e insediamenti precari come le aree vulcaniche in Italia
  • Aree troposferiche alterate dall’inquinamento sia antropico che naturale su paesi con infrastrutture precarie (es. cicloni tropicali)
  • Aree dinamismo idrologico che provocano alluvioni, su zone magari dove c’è il costruito nei pressi del fiume, o la costruzione di dighe che con le intense precipitazioni possono rompersi
  • Di dinamismo biologico in paesi ricchi con distruzione della vegetazione, estinzione di specie ecc.

Prevenzione del rischio

Fase di prevenzione con il monitoraggio (GIS sistemi informativi geografici), di adeguamento (eliminazione costruito abusivo ad esempio), di emergenza (vie di fuga e mezzi di emergenza).

Dalle carte geografiche alle immagini da satellite

La carta geografica: la forma. Carta geografica o mappa, dal lat. Disegno del mondo da cui deriva anche mappa mundi, è il disegno del reticolato di meridiani e paralleli che avvolge la terra secondo un sistema angolare. I meridiani si incontrano a nord e a sud e il parallelo equidistante è l’equatore.

Latitudine = distanza angolare da un punto fino all’equatore, il cui calcolo è fatto con un’asticella (gnomone) fissata nel terreno e il calcolo dell’angolo che forma l’ombra. Longitudine = distanza angolare di un punto al meridiano fondamentale, oggi è quello di Greenwich. Il meridiano è il luogo dei mezzogiorni contemporanei. Si calcola con la distanza angolare derivante dalla differenza tra l’orario del meridiano fondamentale con l’ora locale.

Carte geografiche sono ridotte, in scala, approssimate, mediante proiezioni, simboliche. Le carte si classificano in base alla scala:

  • A scala grande (uno a diecimila): mappe catastali, carte regionali
  • Carte topografiche (uno a centomila)
  • Mappamondi (oltre uno a un milione)

Rilevamento topografico

La topografia serve a trasferire sulla carta i dati del terreno usando un metodo di triangolazione, ossia tracciare una serie di triangoli e misurarne gli angoli. In alternativa, con i moderni strumenti si può usare la fotografia aerea. La finalità della carta geografica era anche storica-didas.

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Scienze storiche, filosofiche, pedagogiche e psicologiche M-GGR/01 Geografia

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher valentinaboco97. di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Geografia umana e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Università degli Studi di Perugia o del prof Palagiano Cosimo.
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