Che materia stai cercando?

Riassunto esame Geografia, prof. Molinari, libro consigliato Professione geografo, Simonetta, Giorda

Riassunto per l'esame di Geografia basato su appunti personali e studio autonomo del testo consigliato dal docente "Professione geografo"
Argomenti:
Concetti, metodi e strumenti della geografia
Relazioni uomo-ambiente e paesaggio
Economia, società
Continenti e Stati

Esame di Geografia docente Prof. P. Molinari

Anteprima

ESTRATTO DOCUMENTO

Gli Stati più poveri si trovano in Africa centrale, Europa Orientale, Asia e Sud America.

Secondo l’Onu le 100 persone più ricche posseggono da sole la metà dell’intera ricchezza, mentre il 70% della

popolazione ne possiede il 3%. La metà della popolazione del mondo guadagna in media tre dollari al giorno

e si trova in condizioni di povertà; l’Unicef stima che un miliardo di persone non dispone di servizi essenziali;

la Fao sostiene che 900 milioni di persone soffrono di denutrizione e che 22 000 bambini al giorno muoiono

per cause legate alla povertà.

La globalizzazione si basa sulla diversità dei luoghi e la sua azione può produrre sia sviluppo sia

impoverimento. Le diversità e le disuguaglianze hanno continuato a riprodursi; il mondo globalizzato ha “centri”

(regioni ricche e dominanti) e “periferie” (regioni povere e dipendenti). La globalizzazione ha prodotto molti

cambiamenti anche nel mercato del lavoro. Nei paesi di recente industrialiazzazione le condizioni economiche

dei lavoratori sono migliorate parzialmente; nei paesi più sviluppati è avvenuta una perdita dei diritti e delle

Sono aumentate la disoccupazione, insicurezza sull’occupazione, il lavoro in nero, e il

sicurezze sul lavoro.

lavoro minorile.

Negli ultimi anni la disuguaglianza fra ricchi, classi medie e poveri è aumentata. Nei paesi più sviluppati si sta

impoverendo la classe media, alcune cause dipendono dai cambiamenti tecnologici e oganizzativi nel mondo

del lavoro; altre sono legate alla globalizzazione e alla crisi economica. La causa di ciò è il progressivo

In Europa, l’Eurostat

aumento dei poveri e degli ingenti nei Ppaesi sviluppati. considera a rischio povertà o

esclusione sociale circa il 24% degli abitanti (in Italia sale al 28%).

Una nuova forma di emarginazione deriva dalla mancanza di accesso alle nuove tecnologie dell’informazione

condizione di emarginazione tecnologica si usa l’espressione

e della comunicazione. Per definire questa digital

divide. –

Cap 15 Il cambiamento climatico

Il clima ha subito variazioni nell’evoluzione della Terra. Queste variazioni erano dovute a cambiamenti naturali

della superficie e dell’atmosfera terrestre. Oggi ci troviamo in un periodo di rapido riscaldamento climatico,

questo secondo gli scienziati è dovuto alle attività umane e ad un alto livello di anidride carbonica e di gas

come metano nell’atmosfera. Questi gas vengono definiti gas serra perché trattengono più a lungo il calore

proveniente dal Sole nall’atmosfera. L’effetto serra è un fenomeno naturale dell’atmosfera terrestre, però

l’aumento di questi gas è dannoso perché causa l’innalzamento della temperatura media. L’anidride carbonica

è rilasciata nell’aria sotto forma di combustibili fossili e gli scienziati prevedono che il clima continuerà a

riscaldarsi. Un’atmosfera più calda ha anche più energia e ciò intensifica tutti i fenomeni atmosferici; aumenta

quelli violenti, scioglie i ghiacciai e provoca innalzamento del livello dei mari, altera gli equilibri degli ecosistemi.

Per contrastare il cambiamento climatico occorre ridurre il più possibile l’uso delle sostanze che liberano gas.

di combustibili fossili: se il cambiamento climatico

Potrebbe essere utile la drastica riduzione dell’uso

continuerà, tutti i sistemi umani dovranno cercare di adattarsi rapidamente, se cosi non fosse tutto ciò potrebbe

produrre disastri ambientali, ma anche crisi economiche e sociali.

Cap 16 Le migrazioni

Il migrante è colui che si sposta in un luogo diverso da quello di residenza abituale per un periodo di almeno

un anno. Può spostare la residenza all’interno del proprio Paese, essa viene definita migrazione interna; si

può migrare da uno Stato a un altro, in questo caso si parla di migrazione internazionale.

Le migrazioni possono essere sia spontanee, ossia migrazioni di chi decide di cambiare la propria residenza

per cercare migliori opportunità e condizioni di vita in un altro Stato o città (studenti o lavoratori); sia coatte

ossia di chi non ha altra scelta che quella di partire (profughi).

Un’ulteriore distinzione è quella tra un’autorizzazione

migrazione regolare ossia di coloro che hanno ottenuto

da parte del governo a risiedere nel Paese di destinazione e migrazione irregolare cioè di coloro che

attraversano le frontiere senza autorizzazione o che restano nel Paese di immigrazione anche dopo che il

permesso temporaneo di lavoro o residenza è scaduto.

La maggior parte dei flussi migratori internazionali si muove dai Paesi a economia debole verso Paesi

Importanti sono le migrazioni tra aree e Stati limitrofi all’interno dei continenti.

sviluppati a economia forte.

La quantità dei flussi migratori nel mondo è aumentato. Il confine più varcato è quello degli Stati Uniti, inoltre

il fenomeno della migrazione è dovuto alla globalizzazione che stimola non solo lavoratori meno qualificati, ma

anche studenti e lavoratori colti.

Le condizioni economiche sono la più importante causa di migrazioni contemporanee; è cambiata anche la

composizione dei migranti in quanto negli utlimi anni la componente è per la maggior parte femminile.

Le migrazioni generano relazioni che cambiano le persone e i luoghi di partenza e di arrivo. Quasi sempre i

migranti appartengono alle fasce più giovani della popolazione, per cui il paese di partenza perde la forza

l’emigrazione può essere una valvola di sfogo dell’eccesso di

lavoro iniziale. Altre conseguenze sono:

disoccupazione durante una crisi economica e le rimesse dei migranti aumentano la ricchezza del Paese.

fanno fronte alle necessità di manodopera a basso costo. L’arrivo di molti migranti

Nel Paese di arrivo essi

può produrre tensioni sociali per le differenze dei costumi, ma anche arricchimento culturale.

parte dei Paesi più sviluppati l’aumento degli immigrati ha creato o sta creando società sempre più

Nella gran

multietniche e multiculturali, si parla quindi di intercultura. Assume un ruolo importante la concessione della

cittadinanza agli immigrati, intesa come status legale: riconoscimento di appartenenza con diritti e doveri a

una comunità nazionale. Ogni Stato nella concessione della cittadinanza agli immigrati ha però regole diverse,

che definiscono i requisiti e i tempi per ottenere il riconoscimento

Cap 17 La questione alimentare

La principale sfida da affrontare in un mondo sempre più popolato è quella di garantire un’alimentazione

adeguata a tutti i suoi abitanti. Già oggi i sistemi di produzione del cibo fanno fatica a migliorare le rese e una

maggiore pressione demografica potrebbe aumentarne i problemi. La perdita di suoli coltivabili può causare

la diminuzione del cibo disponibile, e il rapido esaurimento delle risorse può aumentare i costi legati alla

produzione alimentare.

Le maggiori sfide da affrontare nei prossimi anni sono quattro:

- produrre cibo a sufficienza per tutti

- garantire la sicurezza alimentare dall’inquinamento, dalla

- promuovere la conservazione e la difesa della fertilità dei suoli e dei mari

desertificazione

- distribuire la ricchezza in modo più equo.

La fame nel mondo è molto diffusa, così come l’alimentazione scorretta. La denutrizione e l’eccesso alimentare

sono due facce della cattiva alimentazione. La denutrizione è la principale causa di malattie e morte nei Paesi

l’eccesso di alimentazione dei Paesi ricchi.

poveri;

La Fao stima che oggi un terzo della produzione alimentare venga sprecata, buttata. Uno spreco di 1,3 milioni

di tonnellate di cibo commestibile. L’altro aspetto dello spreco di cibo nelle aree più ricche è legato all’eccesso

di alimentazione basata su consumo di proteine animali, che è pericoloso per la salute e negativo per

l’ambiente, in quanto gli animali si nutrono di cerali che vengono sottratti all’alimentazione umana.

La sicurezza alimentare sta diventando un problema sempre più complesso e globale. Il problema ha due

aspetti: la quantità che deve essere sufficiente a sfamare tutti e la qualità che deve permettere una vita sana

dell’elevata quantità di veleni; i prodotti

e attiva. I pericoli per la salute legati al cibo sono in aumento a causa

tossici più importanti che possono essere presenti negli alimenti sono: sostanze chimiche, microtossine, metalli

pesanti, residui di farmaci veterniari, parassiti. Metalli pesanti e residui di farmaci sono prodotti tossici che

possono accumularsi nell’organismo e i loro effetti possono comparire molto anni dopo la loro assunzione.

Il consumo di suolo è la scomparsa di suolo fertile che viene coperto da strutture (strade, capannoni,…); questa

copertura rende il suolo impermeabile e gli fa perdere la propria fertilità, in futuro quindi non potranno essere

coltivabili. Le conseguenze della copertura di suoli sono: aumento dell’erosione, alluvioni e smottmenti,

diffusione dell’inquinamento, perdita di biodiversità e desertificazione.

Mangiare è inoltre un atto culturale: è il risultato di un lungo percorso di interazione tra le comunità umane e

l’ambiente.

Il cibo varia da un territorio all’altro in base a come viene prodotto e cucinato; è inoltre mediatore culturale, uno

strumento di contatto; ad esempio il mais introdotto in Europa nel 1500 dall’America e all’inizio conosciuto

come grano turco (“turco” in passato usato come sinonimo di straniero).

– L’Italia: ambiente

Cap 18 – L’Italia: il paesaggio

Cap 19 – la popolazione e l’economia

Cap 20 L’italia:

L’Italia si trova nell’emisfero boreale, nel continente europeo. È’ una penisola nel Mar Mediterraneo.

È’ costituita dal 35% da montagne e il 42% da colline; le pianure occupano solo il 23% del territorio.

Le montagne si dividono in due catene:

sono la più alta catena montuosa dell’Europa occidentale. Esse vengono suddivise in Alpi occidentali,

- Alpi:

Alpi centrali e Alpi orientali. Grazie al clima continentale freddo le Alpi sono ricche di acqua, infatti da qui hanno

origine i fiumi più lunghi italiani. I laghi più grandi si trovani nell’area prealpina (Lago di Garda, Lago di Como,

Lago Maggiore); in questa catena montuosa si trovano molti ghiacciai.

questa catena montuosa attraversa l’Italia dalla Liguria alla Sicilia. È’ divisa in Appennino

- Appennini:

Settentrionale, centrale e Meridionale. Essi sono geologicamente instabili, i fiumi sono ripidi e di breve

lunghezza, hanno un regime legato alle precipitazioni. Il clima varia in base all’altitudine, latitudine e alla

vicinanza dal mare.

Le colline ai piedi delle Alpi si estendono lungo gran parte del settore centrale e orientale; lungo gli Appennini

le aree collinari raggiungno l maggiore estensione.

è la più estesa d’Italia, è divisa

Le pianure: la Pianura Padano-Veneta in due sezioni: alta pianura e bassa

pianura. Le pianure minori si estendono vicino alle coste.

Le isole maggiori sono la Sardegna e la Sicilia. Vi sono piccoli arcipelaghi come le isole Eolie e le Egadi in

Sicilia, le Tremiti in Puglia, l’Arcipelago Toscano. Le coste italiane si estendono per oltre 7300 km.

L’ambiente italiano presenta molti paesaggi originali, tra questi rientrano nel Patrimonio dell’Unesco le

Dolomiti.

I rilievi alpini e le valli alpine presentano caratteristiche distintive: sui versanti del nord dominano aree forestali

costituite da conifere. Lo spopolamento montuoso e l’abbandono delle coltivazioni hanno permesso

l’estensione dei boschi anche a bssa quota. Questo lo ritroviamo anche sugli Appennini.

I paesaggi fluviali presentano molte diversità tra la zona alpina e appenninica: la prima è caratterizzata da

corsi d’aqua regolari e costanti, la seconda da corsi d’acqua asciutti durante i periodi di siccità e soggetti a

piene durante i periodi di precipitazioni.

Nel meridione troviamo i vulcani: Etna, Vesuvio, isole Eolie, Campi Flegrei.

Il paesaggio rurale è estremamente diversificato.

Il paesaggio della monocultura è uniforme e caratterizzato dalla presenza di un solo tipo di coltivazione. La

policoltura, invece, è la coltivazione di una grande varietà di specie orticole e cerealicole; ne emerge quindi un

paesaggio molto colorato.

Tra i paesaggi più diffusi abbiamo:

- i paesaggi padani

- le risaie

- i vigneti

- i terrazzamenti

- il frutteto mediterraneo

- le colture cerealicole

- le saline

- il paesaggio pastorale.

Le più grandi città italiane posseggono un patrimonio artistico per cui vengono definite città d’arte: Roma,

Firenze e Venezia. L’Italia è inoltre disseminata di scavi e rovine: è il paesaggio archeologico che testimonia

il passato di epoca preromana e romana.

Inoltre un elemento che connota il paesaggio italiano è la diffusione dei centri storici che conservano chiare

tracce del passato e il loro tratto significativo è la piazza principale sulla quale si affacciano chiesa, municipio

e teatro.

Molti fra i paesaggi naturali, rurali e urbani descritti sono oggi in degrado; il degrado del paesaggio italiano è

una perdita ambientale, culturale ed economica. La perdita della testimonianza storica della presenza umana

nel proprio territorio ha come conseguenza la perdita di valore paesaggistico. Il paesaggio è un patrimonio in

grado di produrre sviluppo sostenibile legato al turismo.

L’Italia è uno dei Paesi più densamente popolati d’Europa, la sua popolazione è in maggioranza femminile e

ha un indice di vecchiaia molto alto, mentre la natalità è bassa e la speranza di vita elevata.

L’Italia è stata a lungo un Paese di emigranti, a partire però dagli anno Settanta del Novecento è

progressivamente diventata un Paese di migrazioni intrenazionali (7,4% della popolazione sono cittadini

stranieri).

L’economia italiana è basata sul settore finanziario, sull’industria, sul commercio e sulle altre attività legate ai

servizi. Lo sviluppo industriale maggiore si è verificato nei due decenssi successivi dalla fine della Seconda

Guerra Mondiale, il boom economico è rallentato e finito negli anni Settanta del Novecento. L’industria ha

avuto una ripresa a partire dagli anni Novanta del Novecento, grazie alla crescita delle piccole e medie

del settore terziario (l’Italia è tra i Paesi

imprese. Alla crisi del settore secondario si è contrapposta la crescita

più visitati del mondo).

La penisola fa parte dell’Ue, ha adottato l’Euro. E’ membro dell’Onu, della Nato, del Wto, G8, G20 e Ocse.

– Europa: L’ambiente, la cultura e il paesaggio

Cap 21 Euopa: L’economia e la geopolitica

Cap 22 -

I suoi confini su tre lati sono bagnati dai mari: a nord Mar Glaciale Artico, a sud Mar Mediterraneo, a ovest

dall’Oceano Atlantico; il confine che la separa dall’Asia è fissato lungo la catena dei monti Urali (separano la

Russia europea dalla Russia asiatica), dal fiume Ural, dal mar Caspio, dal mar Nero e dalle catene montuose

del Caucaso.

Il territorio eurpopeo è estremamente diversificato, ma è caratterizzato prevalentemente da: catene montuose

e altopiani che si estendono nell’area meridionale (a sud troviamo i Pirenei, i Blacani, le Alpi, gli Appennini, i

Carpazi e il Caucaso) e da grandi pianure che occupano la parte centrale e settentrionale.

del continente, in quest’area le montagne sono state

La grande pianura occupa la fascia centro-settentrionale

erose e livellate nel tempo fino a somigliare a colline o altipiani ondulati. Le Alpi Scandinave interrompono la

pianura. in tante penisole (es. penisola Italiana, Balcanica, …). Ci sono

La penisola europea è a sua volta suddiivisa

poi numerose isole e arcipelaghi (Gran Bretagna, Cipro, Creta, Malta, Sicilia, Sardegna, Corsica). In Europa

non ci sono laghi di grande estensione, ma fiumi importanti (Volga, Ural, Reno, Danubio).

Questo continente si estende quasi interamente nella zona climatica temperata, anche se negli ultimi anni si

sta verificando un surriscaldamento climatico.

Gli europei sono più di 700 milioni, ma la distribuzione della popolazione non è uniforme: gli europei vivono

soprattutto nei centri urbani e nelle pianure dell’area centro-occidentale.

La varietà linguistica è uno dei tratti distintivi della cultura del continente europeo. Le lingue più diffuse derivano

dal ceppo indoeuropeo:

- neolatino (portoghese, spagnolo, italiano, francese, romeno)

- germanico (tedesco, inglese, olandese, norvegese, danese e svedese)

- slavo (russo, ucraino, polacco, ceco, slovacco, croato, sloveno, macedone, serbo e ungaro). Sono presenti

poi molte altre lingue come parlate celtiche, il basco e le lingue uraliche.

I paesaggi europei:

- Regione mediterranea = le regioni meridionali del continente presentano caratteri paesaggistici piuttosto

uniformi cioè estati calde, vegetazione spontanea di arbusti della macchia mediterranea, colture di grano, vite,

olivi e agrumi.

che si affacciano sull’oceano

- le regioni Atlantico sono caratterizzate da abbondante piovosità, il clima è reso

mite dall’influenza della corrente del golfo. Colture cerealicole

- Regione continentale = piovosità e tempretaure medie diminuiscono. Il territorio prevalentemente

pianeggiante è caratterizzato da grandi piantagioni cerealicole e da colture di qualità. Verso est aumentano le

aree destinate al pascolo e alla policultura.

= dai Pirenei ai Carpazi il paesaggio va in base all’altitudine, con ampie aree forestali

- Paesaggio montano

caratterizzate da conifere e latifoglie. Il paesaggio agrario è caratterizzato dalla policultura e dall’allevamento.

- zone artiche e subartiche = (Islanda, Scandinavia, Russia) sono le regioni meno umanizzate del continente.

Costituite da clima artico con precipitazioni scarse e il terreno è gelato per molti mesi; la vegetazione è

dominata dalla conifere, agricoltura quasi assente.

= L’europa è il continente più urbanizzato del mondo. Nelle città più grandi, l’area urbana si

- paesaggi urbani

estende molto al di fuori dei confini municipali. Il tratto distintivo del paesaggio europeo è la presenza di un

centro storico.

Molti paesi europei sono fra i più industrializzati del mondo, altri fra quelli più ricchi; non mancano aree

economicamente povere e tecnologicamente arretrate dove la maggior parte delle persone è dedita

all’agricoltura di sussistenza. I paesi più poveri si trovano nell’area orientale.

All’interno dei singoli Stati non mancano differenze di reddito anche notevoli.

L’agricoltura è un settore rilevante nei paesi dell’Europa centro-occidentale. La specializzazione in produzioni

biologiche e in prodotti tipici e di alta qualità contribuisce al mantenimento del paesaggio e al miglioramento

della qualità della vita. Nei Paesi dell’Europa orientale l’agricoltura è meno specializzata e indirizzata alla

produzione estensiva di cereali e prodotti orticoli.

L’industria ha ancora un ruolo chiave per l’economia di molti Paesi europei L’industria pesante continua a

perdere addetti e le sue lavorazioni vengono delocalizzate, quindi si può dire che la parte più attiva del settore

risulta essere occupata dalle piccole e medie imprese.

Il settore più in crescita è quello terziario, in espansione soprattutto turismo, finanza, trasporti e informazione.

L’Europa non disponde di risorse energetiche sufficienti al suo fabbisogno, per questo è costretta ad importare

il petrolio e gas naturale. un ruolo geopolitico importante su scala mondiale grazie all’Unione

Questo continente sta recuperando Europe

e all’euro che è oggi una valuta

(il suo allargamento sta migliorando la stabilità politica degli stati membri)

antieuropeiste dovute all’affermarsi di ideologie

molto forte. Nonostante ciò in molti Paesi si diffondono spinte

nazionaliste e xenofobe.

– L’Unione Europea

Cap 23

E’ un organismo sovranazionale. È’ riconoscibile attraverso una serie di simboli:

- bandiera

- motto

- inno ufficiale

- festa. nel 1954 viene siglato il primo accordo verso la nascita dell’Ue: Ceca che

Dopo la Seconda Guerra Mondiale,

nasce a Parigi; essa unisce Francia, Germania, Lussemburgo, Italia, Belgio e Paesi Bassi. Nel 1957 gli stessi

e l’Euratom.

paesi costituiscono la Cee (che istituisce il primo Parlamento europeo)

A partire dagli anni Settanta il numero di aderenti si amplia fino ad arrivare al 2013 con 28 aderenti.

Le principali istituzioni comunitarie sono: Commissione europea, Parlamento europeo, Consiglio europero e

Consiglio dell’unione europea.

Non tutti gli Stati utilizzano la stessa moneta.

Nel 2004 è stata firmata a Roma la Costituzione europea che venne poi bocciata da Francia e Paesi Bassi;

nel 2007 i capi di Stato e di governo dei Paesi hanno raggiunto un nuovo accordo: Trattato di Lisona, bocciato

nel 2008 dall’Irlanda.

La maggior parte delle iniziative dell’Unione europea è frutto di quanto deciso nel 2000 a Lisbona dal consiglio

europeo, che ha come obiettivi strategici: es. nuovi posti di lavoro.

hanno approvato un nuovo programma definito “Europa 2020” i cui obiettivi

Nel 2010 gli Stati membri europei

sono: promuovere l’occupazione,

ricerca e sviluppo,

integrazione sociale e la riduzione della povertà

un’economia più sostenibile nella gestione delle risorse.

GERMANIA

E’ stata tra le prime aree industrializzate del mondo. Alla fine della Seconda Guerra Mondiale venne divisa in

due Stati (Repubblica Federale Tedesca e Repubblica Democratica Tedesca), riunificati poi con la caduta del

e ricopra il ruolo di Paese leader nell’Ue.

muro di Berlino. Oggi è una Repubblica federale

Questo Stato è caratterizzato da quattro tipologie diverse di paesaggio: l’area alpina a sud, l’altopiano svevo-

bavarese, l’area ondulata dei rilievi nella zona centrale e infine la pianura settentrionale della Bassa Sassonia.

La sua economia è basata sulla produzione industriale.

La germania è lo stato più popoloso dell’Ue. La presenza di immigrati è tra le più elevate del continente (la più

numerosa comunità e quella turca); la lingua ufficiale è il tedesco e la religione più professata è quella

protestante.

FRANCIA

In Francia si possono distinguere quattro aree paesaggistiche principali:

- area montuosa della Alpi

- le pianure e le coste settentrionali e occidentali

- i rilievi interni

l’area mediterranea.

-

La qualità della vita, la varietà di paesaggi e la ricchezza di beni culturali fanno della Francia la prima meta

turistica internazionale.

La sua popolazione supera i 65 milioni di abitanti, di cui oltre tre milioni sono stranieri. Il tasso di natalità è tra

i più alti d’Europa.

La lingua ufficiale è il francese.

REGNO UNITO

Comprende l’isola della Gran Bretagna, Islanda. La tre regioni striche della Gran Bretagna sono: Inghilterra,

Galles e Scozia.

Il Regno Unito è stato la maggiore potenza coloniale del mondo. Oggi ricopre un ruolo importante sia in Europa

sia nei confornti degli Stai Uniti, ma conserva generosamente la sua indipendenza.

Il Paese presenta una morfolgia costituita dall’altrenarsi di altopiani e bassopiani. Il clima è oceanico e i rilievi

sono di modesta altitudine; è quasi priva di foreste e la parte rurale è occupata da pascoli, che verso nord si

trasformano in brugherie, boschi di conifere e nella tundra.

L’economia è sempre più basata sul settore dei servizi e punta sul settore finanziario, sul commercio e sul

turismo.

La popolazione è prevalentemente anglosassone, con minorane scozzesi, gallesi e irlandesi. La cultura

anglosassone è tra le più diffuse e conosciute nel mondo.

RUSSIA

È’ una repubblica presidenziale composta da federazione di Stati. E’ lo stato più grande del mondo; il suo

territorio è attraversato da 12 fusi orari. In Europa si trovano la sua capitale e i suoi maggiori centri industriali,

politici e finanziari.

La Russia europea è dominata fisicamente dalla pianura del Bassopiano Sarmatico. A nord si affaccia sul Mar

Glaciale Artico.

Dal punto di vista commerciale è sempre più legata all’Ue. In Asia invece ha rafforzato i rapporti con la Cina.

dagli standard europei; l’80% della

I suoi 143 milioni di abitanti hanno una speranza di vita molto lontana

popolazione è composta da russi. La distribuzione della popolazione è molto disomogenea.

La religione più diffusa è la cristiana ortodossa. La lingua principale è il russo.

– L’Asia: l’ambiente, la società

Cap 24 e la cultura

L’Asia: l’economia e la geopolitica

Cap 25 -

A nord il continente è dominanto dall’immensa che fa parte di un’area geologicamente stabile e molto

Siberia,

antica (lo scudo siberiano).

L’Asia centrale è attraversata da una fascia di grandi catene montuose: Caucaso, Elbruz, Hindu Kush,

dall’Himalaya.

Karakoram e

I deserti e le aree aride dell’Asia si estendono dalla penisola Arabica fino al deserto freddo di Gobi.

A nord dell’Himalaya si estende l’altopiano del Tibet. L’area meridionale e orientale comprende la penisola

Indiana, la penisola Indocinese e i vasti arcipelaghi: Indonesia, Filippine e Giappone.

Uno degli elementi caratterizzanti l’Asia è la grande varietà di climi:

a nord climi freddi,

nel centro climi aridi e desertici,

nelle regioni a sud climi umidi,

Indocina e Filippine clima monsonico,

Indonesia clima equatoriale.

L’Asia meriodionale, orientale e insulare è una zona ricca di acqua. I fiumi più importanti sono: Indo, Gange,

Brahmaputra; Mekong: Fiume Azzurro e Fiume Giallo.

Questo continente può essere suddiviso in tre macro aree: Medio Oriente, Siberia e il Sud-Est Asiatico.

Inoltre è il più popolato del mondo, ma non è abitanto in modo omogeneo. I flussi migratori interni riguardano

soprattutto gli spostamenti dalla campagna alla città.

I gruppi etnici più diffusi sono:

- i popoli pelle gialla e occhi a forma allungata

- il gruppo dalla pelle chiara

- i popoli della pelle scura.

In Asia si parlano più i duemila lingue. Il gruppo di idiomi più parlato è quello sino-tibetano (che comprende

anche il cinese); le due lingue indoeuropee più parlate sono hindi e russo; in medio oriente sono l’arabo e

l’ebraico.

L’Asia è il continente dove hanno avuto origine le grandi religioni: l’induismo (in India); buddismo (India);

islamismo (Asia occidentale); ebraismo (Asia meridionale); cristianesimo ortodosso (Russia settentrionale).

Negli ultimi decenni molti Paesi dell’Asia orientale sono stati protagonisti di una crescita economica. Cina e

India stanno diventando nuovi giganti nel panorama geopolitico mondiale.

L’economia dell’Asia è stata ed è ancora legata al settore agricolo. Lo sviluppo delle città sta aiutando la

crescita dell’agricoltura di mercato. tutto l’Estremo Oriente. Importanti

Il riso è il principale cereale del mondo asiatico; la sua produzione avviene in

sono anche la produzione di frumento, miglio, orzo, soia, tè e cotone.

L’Asia possiede innumerevoli risorse naturali: petrolio, carbone, gas naturale, energia idroelettrica, ferro, oro,

diamanti, stagno e zinco.

Paese il settore turistico è in forte espansione. L’Estremo Oriente è l’area che attira molti turisti.

In questo

Il Giappone disponde di grandi città moderne come Tokyo. In Indonesia e Thailandia il turismo è legato alle

mete baleari e alle risorse naturali.

In Medio Oriente la posizione dominante dei Paesi arabi è legata alla disponibilità delle risorse petrolifere.

Questa area è spesso protagonista di conflitti che coinvolgono altre potenze mondiali.

L’altro polo di tensioni geopolitiche riguarda le relazioni tra Israele e i suoi vicini arabi.

L’instabilità politica e le tensioni tra Stati caratterizza molti Paesi dell’area orientale e meridionale: tra Corea

del Nord e Corea del Sud; tra India e Pakistan; Indonesia e Filippine.

CINA

E’ una Repubblica popolare, governata da un regime comunista. Essa subisce numerose pressioni dalla

comunità internazionale per le continue violazioni dei diritti umani.

Il territorio è gran parte montuoso, e comprende vaste zone aride. Nelle regioni orientali e sud-orientali si

possono vedere le pianure coltivate a riso.

E’ al secondo posto per Pil totale prodotto.

E’ ancora prevalentemente rurale.

Aderisce al Wto, ha accresciuto il suo commercio estero.

La lingua ufficiale è il cinese, nella produzione scritta si è imposto il mandarino del nord.

Mortalità infantile e marterma sono in diminuzione; l’accesso all’acqua potabile arriva al 77% della

popolazione; sèperanza di vita superiore ai 70 anni.

Dal 2013 la politica di controllo delle nascite (prima era un figlio per coppia) è stato modificato permettendo la

nascita del secondo figlio.

UNIONE INDIANA

Meglio conoscita come India.

La sua indipendenza risale al 1947 ed è legata alla figura di Gandhi. La sua capitale è New Delhi.

Essa viene definita la più grande democrazia del modno.

E’ un subcontinente, la parte nord è delimitata dalla catena montuosa dell’Himalaya e del Karakoram, ai cui

piedi si estendono vaste pianure dei fiumi Indo, Brahmaputra e Gange.

lingue, religioni. La lingua ufficiale è l’hindi.

La popolazione indiana è formata da numerosi gruppi etnici, culture,

La religione più diffusa è l’induismo che basa l’organizzazione sociale sulla divisione in caste.

– L’Africa: l’ambiente, la società e la cultura

Cap 26 – L’Africa: l’economia e la geopolitica

Cap 27

Tagliata a metà dall’equatore, è contraddistingua dalle aree desertiche, della savana e della foresta

equatoriale.

La costa settentrionale è caratterizzata dall’ambiente mediterraneo; in questa zona si sviluppa la catena

dell’Atlante. Nell’area

montuosa orientale viene attravresata dal fiume Nilo, fiume più lungo del mondo.

A sud di questa zona si estende il deserto del Sahara di cui si distinguono tre tipologie:

- hamada,

- serir,

- erg o idean.

Proseguendo verso il golfo di Guinea si lascia spazio alla zona chiamata Sahel che è tra le aree più minacciate

dalla desertificazione.

Dal Senegal all’ ampio acrocoro (altopiano circondato da catene montuose) etiopico si estendono le praterie

pluviale. Tra il mar Rosso e l’area dei grandi

della savana. La fascia equatoriale è caratterizzata dalla foresta

Intorno all’area dei grandi laghi si torvano le vette più alte del continente (come

laghi si estende la Rift Valley.

quelle del Kilimangiaro). Nell’oceano Indiano si trova la

Le montagne caratterizzano quasi tutta la sezione meridionale dell’Africa.

grande isola del Madagascar.

I popoli e le culture africane possono essere raggruppati in due macroaree dalle caratteristiche ben distinte: il

nord arabo-islamico e il centro sud dalle molteplici indentità. Il mondo islamico si estendo tra Africa e Asia.

L’Africa a sud del Sahara presenta una varietà molto più ampia di etnie.

Il continente è poco popolato per le sue caratteristiche naturali; ha 948 milioni di abitanti. I tassi di mortalità

anche di malattie come l’Aids.

sono molto elevati a causa La speranza di vita in vari Paesi non raggiunge i 40

anni. Frequentemente si verificano migrazioni forzate di profughi.

Le religoni più diffuse sono il cristianesimo e l’islamismo, ma sono presenti anche forme di animismo e di

La lingua che conta il maggior numero di parlanti è l’arabo. Il colonialismo ha introdotto l’inglese, il

feticismo.

francese e il portoghese.

In Africa si trovano ben 34 dei 49 Paesi meno avanzati del mondo. Questa povertà è in contrasto con la

di risorse minerarie di cui l’Africa dispone:

ricchezza il sottosuolo abbonda di petrolio, gas naturale, uranio,

carbone, zinco, ferro, rame, fosfati, oro e diamanti; minerali rari.

L’economia africana è per lo più incentrata sull’agricoltura di speculazione e di sussistenza.

Il settore turistico è una delle potenzialità del continente, nonostante la pericolosità e l’instabilità politica. Le

risorse turistiche africane si possono suddividere in 5 aree: area mediterranea; fascia sahariana e corno

d’Africa; Africa centro-occidentale; Africa centro-orientale; Africa australe.

L’Africa è stato uno dei continenti più coinvolti nel sistema delle potenze coloniali, le conseguenze del

colonialismo sono evidenti sia sotto l’aspetto territoriale e politico sia culturale.

L’Africa meditrerranea si estende lungo la sponda sud del Mediterraneo dalla costa atlantica, è costituita da

Marocco, Libia, Algeria, Tunisia ed Egitto.

Ha come elementi di unificazione e di comune identità la cultura araba e la religione mussulmana. Ha sempre

intrattenuto relazioni con l’Europa attraverso scambi commerciali, flussi migratori e relazioni culturali. Il Paese

chiave dell’area è l’Egitto in cui si colloca il canale di Suez e il confine con Israele.

La Libia lega la sua storia recente alla guerra civile che ha portato alla fine della dittatura con Gheddafi.

Nell’area subsahariana si possono dientificare quattro macro aree geopolitiche:

- regione centro-occidentale

- regione dei Grandi Laghi e del bacino del Golfo

Corno d’Africa

-

- Africa australe.

EGITTO

Riveste un ruolo strategico sia rispetto al Medio Oriente sia rispetto all’area mediterranea.

È un ampio tavolato desertico diviso in due parti dal corso del Nilo. A occidente del fiume lo spazio desertico

prende il nome di deserto Libico, a oriente quello di deserto Orientale. Il paesaggio presenta una notevole

varietà: si passa dalle distese dune sabbiose a quelle di roccia e ciottoli fino ai punti verdi e umidi delle oasi;

dalla depressione di Qattara alle altitudini.

Il Nilo giunto al Cairo si ramifica in due rami che danno vita al delta sul mar Mediterraneo.

Il sottosuolo è ricco di petrolio, gas naturale e fosfati. L’agricoltura limitata alle aree del Nilo permette

mais, canna da zucchero, … in estate.

coltivazioni di: grano, legumi, ortaggi, lino in inverno; riso, cotone,

La popolazione egiziana è molto giovane, la metà degli abitanti ha meno di 25 anni. La lingua ufficiale è l’arabo

e la religione è quella musulmana.

SUDAFRICA

E’ una delle culle dell’umanità.

nel 1910 diede vita all’Unione Africana associata al Commowealth, iniziò così una politica

Il dominio inglese

sempre più rigida di separazione tra bianchi e neri, questa politica definita “apartheid” pervedeva che i neri

fossero esclusi dai diritti civili e costretti a risiedere in aree separate. Essa scatentò rivolte e lotte sociali; venne

abolita nel 1990 grazie a Nelson Mandela e Frederik Willelm de Klerk.

Vi sono ancora oggi notevoli disparità economiche, la criminalità e differenze sociali che creano tensioni.

In questo territorio si trovano due Stati indipendenti Lesotho e Swaziland.

Si presenta come un ampio tavolato costituito da altopiani. A nord degradano verso il deserto del Kalahari, a

sud diventano catene montuose (la maggiore è quella dei monti dei Draghi).

Il paesaggio presenta varietà diverse a seconda dei climi (arido-desertico; mediterraneo; tropicale).

L’economia del Paese è basata su risorse minerarie. La distribuzione della ricchezza è diseguale.

religione più diffusa è quella protestante; l’inglese è anocra

Dei 47 milioni di africani, 37 milioni sono neri. La

la lingua ufficiale. La speranza di vita bassa a causa dell’Aids.


PAGINE

26

PESO

433.03 KB

PUBBLICATO

6 mesi fa


DETTAGLI
Esame: Geografia
Corso di laurea: Corso di laurea in scienze della formazione primaria (laurea a ciclo unico) (BRESCIA - MILANO)
SSD:

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher PaolaArpini di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Geografia e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Cattolica del Sacro Cuore - Milano Unicatt o del prof Molinari Paolo.

Acquista con carta o conto PayPal

Scarica il file tutte le volte che vuoi

Paga con un conto PayPal per usufruire della garanzia Soddisfatto o rimborsato

Recensioni
Ti è piaciuto questo appunto? Valutalo!

Altri appunti di Geografia

Riassunto esame geografia, prof. Molinari, libro consigliato Spazi e tempi per la cittadinanza
Appunto
Riassunto per l'esame di Geografia, Molinari Paolo, libro consigliato: Una geografia da favola
Appunto
Riassunto esame Geografia, docente Molinari, libro consigliato Il paesaggio nelle scienze umane, Dal Borgo, Gavinelli
Appunto
Riassunto esame geografia, docente Molinari, libro consigliato La geografia dell'Italia,Pasquinelli, d'Allegra
Appunto