Paesaggi di carta, paesaggi di parole: parte prima
Capitolo 2: Immagini geografiche, costruzione e trasmissione del sapere territoriale
1. Geografia della percezione e immagini geografiche
Immagine geografica: nozione centrale nella geografia umana e culturale odierna perché diventata strumento cruciale nell'interpretazione della “realtà territoriale”, quasi elemento tramite cui cognizione umana ricostruisce realtà stessa.
Geografia umanista contemporanea considera fondamentale la presa in carico da parte dello studioso:
- Non solo degli aspetti soggettivi di quanto è oggetto della ricerca,
- Ma anche della soggettività di chi questi oggetti indaga, perché egli stesso conscio dei condizionamenti che essa impone alla sua ricerca.
Nozione di immagine geografica introdotta dalla psicologia ambientale, settore di studio che è terreno di incontro fra psicologia cognitiva e sociale - anni ’50/’60 del ‘900.
Sviluppo della geografia della percezione: analisi di Roger M. Downs (1970): approccio comportamentista rappresenta tentativo di applicare concetti dell’uomo più realistici nell’analisi del comportamento spaziale umano nel quale natura variabile dell’uomo è riconosciuta come entità di importanza fondamentale.
Tali studi si occupano di come tale comprensione cognitiva è conseguita e di come "questa conoscenza è immagazzinata e organizzata nella mente, vale a dire essi riguardano l’immagine del mondo reale".
Questi problemi hanno un aspetto dinamico durante il tempo e variano fra differenti gruppi di popolazione. Psicologia vuoi comprendere in quale modo individui si accostano ad ambiente, lo analizzano, lo interpretano, lo memorizzano—> processo cognitivo illustrato attraverso "schema concettuale".
Descrizione dello schema:
- Punto di partenza di questo processo cognitivo dello spazio è il "mondo reale", il quale è fonte di informazione.
- Tali info giungono a individui mediante loro "sistemi di recettori percettivi" e dotate di senso "dall’interazione fra il sistema di valori e la loro immagine del mondo reale".
- Significato dell’info è "incorporato nell’immagine" del mondo reale le individuo possiede già.
- Se info acquisita è sufficiente, passa ad azione attuando un "comportamento" capace di influire su modo reale pure se non è sufficiente compie supplemento di indagine (search) che prevede ricerca di ulteriori info a proposito del mondo reale e dunque ripetizione del processo precedente.
- Ciclo cognitivo può dunque essere ripetuto più volte a seconda diversi individui e delle realtà interessate.
Informazioni giungono a uomo attraverso processo della "percezione" e cioè attraverso i suoi recettori, valutare tramite il suo sistema di valori = strumento intellettuali fornitigli da sua cultura, ideologia, istruzione, ma anche personalità, condizione psicologica e fisiologica contingente, nonché condizioni sociali, bisogni e altro ancora.
Meccanismo stimolo/risposta—> psicologia diventa ambientale quando analizzare azione individui davanti a stimoli e immagini "ambientali". Per Downs bisogna anche misurare le variabili che esistono primariamente nella mente di un individuo e cioè gli attributi psicologici.
2. Dalle immagini individuali alle collettive e agli stereotipi
Gruppi di gente hanno immagini differenti del mondo reale—> presupposto studiosi è che immagini si formino nella mente di ognuno in base a criteri che non sono meramente e assolutamente individuabili, ma sono invece riferibili per ipotesi ad alcune tipologie principali che lo studioso deve scoprire e indagare.
- Tema della conoscenza del macrospazio = quei luoghi ed aree troppo lontane ed estese o troppo lontane ed estese nel tempo per essere conosciute nei particolari e la cui comune conoscenza è fortemente inquinata da stereotipi.
Stereotipo > consta di una info indiretta, di un’immagine parziale e talora poco o niente affatto fondata, cui acquisizione precede esperienza.
Psicologia ha messo a punto strumenti matematici che consentono di verificare le correlazioni statistiche esistenti tra diverse variabili relative ai già noti attributi psicologici propri di specifici soggetti, mediante i quali individuare le dimensioni latenti dell’intelligenza generale proprie di un insieme di individui: vale a dire le strutture mentali ad essi comuni, le quali mostrino attitudini simili o diverse di fronte a oggetti simili, a loro volta passibili di spiegazione in termini di somiglianza/dissimiglianza di strutture/processi mentali.
Spiegazioni di tali dimensioni latenti di norma ricercate nelle differenze/somiglianze di genere, età condizione sociale, livello di istruzione, luogo di residenza, appartenenza etnica e così via. È per questa via che "percezione ambientale" è entrata in geografia, prima negli USA poi nel resto del mondo.
3. Resoconti di viaggio e immagini geografiche
Scaramellini si è occupato di ventina di diari di viaggio di autori francofoni in Lombardia fra 1810 e 1859, da cui ricavare itinerari percorsi e mete raggiunte ma anche per converso aree ignorate e strade poco battute più descrizione luoghi così che risultasse quale immagine della regione.
Immagini che apparivano largamente condivise ma anche con differenze, considerando il loro sistema di valori. Immagini geografiche risultano elemento centrale della costruzione e trasmissione del sapere geografico sia “scientifico” che “popolare”: sono state sufficienti poche indagini su testi letterari e di viaggio per rendersi conto come non sia la percezione a condizionare la visione che individui hanno di data realtà geografica, ma che a condizionare è l’immagine che essi ne possiedono in precedenza o si formano nel tempo (di fatto loro preconcetti e stereotipi).
Immagine che da loro posta a confronto con realtà geografica, con ambiente con cui essi vengono in contatto, attivando così processo di raffronto fra immagine posseduta e realtà recepita ed esperita dal soggetto.
Reazioni:
- Individuo può cambiare idea.
- Individuo "vede" quello che si aspetta, e con ciò convalida tali immagini non solo dentro di sé ma anche pubblicamente nei suoi scritti—> questa è la strada seguita da stereotipi, luoghi comuni e iconemi.
4. La geografia italiana e gli studi relativi alla soggettività dell’individuo
Nuovo paradigma di studio del viaggio si basa dunque su principi, canoni, parametri, strumenti conoscitivi che non fanno riferimento solo a geografia e a psicologia, ma anche a quelli di molte altre discipline:
- Storiche
- Economia e società
- Arte
- Letteratura
A. Inter-disciplinarietà (se più studiosi collaborano a ricerca, ognuno per la sua competenza disciplinare)
B. Trans-disciplinarietà (se studiosi si applicano assieme, ma usando ognuno competenze e conoscenze di più discipline)
5. Rinnovato interesse geografico per resoconti di viaggio
Anni ’80 > diversi studi, convegno a Grenoble con contributo metodologico sui rapporti fra letteratura di viaggio e geografia.
6. Scrittura e iconografia nella stesura e nello studio dei resoconti di viaggio
Nel frattempo aperto altro filone di studi relativi a rapporti tra testo scritto e iconografia, soprattutto dopo che ’700 aveva identificato e promosso nuovo tipo di resoconto—> il viaggio pittoresco o pittorico.
Iconografia paesaggistica rompe gli argini nel primo ’800 con affermarsi Romanticismo: anche vedutisti si adeguano a esigenze culturali e pratiche, rinnovandosi a sua volta nei contenuti e nelle tecniche. Da ciò deriva grande diffusione dell’autoproduzione di immagini paesaggistiche da parte dei viaggiatori che raffigurano essi stessi luoghi, monumenti, tipi umani, secondo tecniche diverse, ma anche nascita o profondo rinnovamento del genere librario del viaggio pittoresco.
Tale prodotto editoriale si arricchisce di numerose incisioni a stampa di documenti e paesaggi e diviene così vademecum del viaggiatore, ma anche genere librario di largo consumo, assumendo di norma un formato diverso, ad album entrando in tutte biblioteche aristocratiche e borghesi—> nascita di grande interessamento da parte del grande pubblico.
Testo letterario e testo iconografico vengono intercettati come corpus organico, anche se ciascuno aderisce a un suo statuto espressivo e propriamente tecnico; fra di essi si realizza sincretismo che si coagula nella coscienza di chi legge testo o osserva un dipinto producendo "immagini di sintesi" che guideranno e accompagneranno i loro possessori nei loro diversi rapporti con il territorio.
7. Immagini mentali e immaginario collettivo
Immaginario collettivo: nell’idea di "deposito", "schedario", "prontuario" di immagini della mente umana pronta all’uso. È insieme di rappresentazioni, di idee di immagini attraverso le quali una società urbana esegue per sé stessa un autoritratto. È personaggio a due facce:
- L’una materiale fatta di strutture e aspetti
- L’altra mentale fatta di rappresentazioni artistiche, letterarie e intellettuali
Immagini mentali che acquisiscono statuto di realtà per ciò stesso che vengono esplicitate, rese "pubbliche", diffuse mediante scrittura e figurazione.
Oggi immaginario non deposito, ma sistema di relazioni, <<logica di composizione delle immagini>>, a loro volta collegate a simboli e miti che "danno senso a dati forniti da memoria e da percezione" che le rende fecondo non solo con riproduzione esatta, clonazione, ma con la creazione—> immaginario = mondo delle immagini in auto-organizzazione.
Memoria = facoltà della mente, più che "insieme" di ricordi, facoltà di tramandare coscientemente delle esperienze, idee, nozioni, è perciò un "contenente" non un "contenuto".
8. Immagini mentali, memoria non vissuta, esperienza territoriale
Memoria (collettiva, sociale, immagine si può impiantare nella memoria) # ricordo (per ricordare è necessario che oggetto ricordato sia avvenuto o esistito)—> memoria "non vissuta" si forma con apprendimento verbale o iconografico. Vedo una cosa e ricordo di averla già vista (turisti, Grand Tour!).
Capitolo 3: Il viaggio romantico nelle Alpi. Fondamenti culturali, teorie estetiche, pratiche sociali, prodotti editoriali
1. Il Romanticismo e le Alpi
Interesse dicotomico per Alpi: > pubblico colto, seconda metà del ’700:
- Fondato su indagini scientifiche rigorose a proposito realtà fisico-naturalistica, fondamentali per evoluzione delle scienze stesse
- Influenzato da visioni generiche della realtà umana in esse presente, idealizzata ma pure banalizzata a causa di conoscenze ancora superficiali in campo antropologico e culturale e mitizzanti quella alpina quale "società di natura" di fatto primitiva
Si passa da visione delle montagne caratterizzata da “squallore” e tristezza a quella della “gloria” e magnificenza. Natura, grandiosa e potente, VS Uomo, misero e debole, ma capace di sfidano e la forza per lui incontrollabile. Categoria retorica del sublime (cultura pre-romantica). Particolarità: Kant parlava ancora di ambienti montani “di carta”, essendo tributario di scritti altrui. Per Goethe Alpi = “spazio irrappresentabile”, “le parole non bastano”. Importante influenza (anche su pittori) di von Humboldt anche se parla delle Ande!
La montagna per l’artista e lo spettatore americano risponde a desiderio di permanenza, verità apportando:
- Da un lato a coloro e la scalavano una comunicazione con universo
- Da un altro lato, attraverso sua immanenza, l'ora di una possibile presenza eterna
2. Il sublime nel pensiero estetico di Sette e Ottocento
Dibattito nel corso del XVIII secolo successivo. Sublime retorico > sentimento, impressione che il soggetto prova di fronte a certe opere dell’ingegno umano. Radici in Francia.
Sublime naturale > attribuzione della sublimità all’oggetto materiale naturale che produce tale effetto nell’animo umano: è sublime la Natura non la sensazione di chi la osserva. Radici in Inghilterra—> Edmund Burke: sublime non è solo più di bello, ma fa “concezione psicologica su teoria delle passioni”: emozione provocata da visione spaventosa, tale da incutere terrore, forma di piacere “relative pleasure” o “Delight” # “positive pleasure” o “Pleasure” provocato dal Bello che è tipo di godimento al quale non sia affatto estraneo lo spirito dell’auto-conservazione; piacere risiede nello scampare un pericolo altrimenti non contestabile, o nella certezza di esserne indenni, pur avendone diretta esperienza.
Sublime attribuito alla proprietà intrinseca dell’ogg. osservato da autore o forse della soluzione in cui egli si ritrova; fonte principale di questa sensazione allora è proprio natura Kant: Critica del Giudizio (1790): sublime è disposizione di spirito occasionata da certa rappresentazione che impegna la capacità di giudizio riflettente e non l’oggetto naturale osservato, “natura uscita idee del sublime soprattutto nel suo caos o disordine e disfacimento + selvaggi e sregolati, purché siano ravvisabili grandezza e potenza”.
- Sublime matematico
- Sublime dinamico > orrore, meraviglia, brivido sacro—> Sublime è poi facoltà di razionalizzare quel “Piacere negativo” che consente a soggetto, a essere umano, di pensare sé stesso come capace di “collegare movimento animo così suscitato con stato di quell’animo stesso ed essere così superiori a natura in noi stessi, e dunque anche in quella al di fuori di noi.
Hegel > alta monotonia è per lui montagna, angustia, “assenza di divenire” # nella cascata di Reichenbach vede “spettacolo maestoso” = espressione esemplare dell’eterno divenire della natura.
3. La nascita di nuova sensibilità estetica per il paesaggio nel trapasso al Romanticismo
Eredità di Goethe. Germania > piano filosofico che si occupa dei problemi dell’arte, del simbolo e della costruzione artistica al di fuori vincoli scolastici.
Intellettuali legati da vincolo di amicizia o parentela, di collaborazione culturale e accademica:
- Kant, Goethe, Schiller, Schlegel, Schelling, Novalis + fratelli Grimm
- Blake, Wordsworth, Coleridge + Lord Byron, Keats
- Francia: “Circolo di Coppet”
- Italia - Milano: rivista “Il Conciliatore”, battaglia Romantici VS Classicisti
4. La poetica romantica e il sublime nella natura
Nozione di bellezza perde sua centralità e viene ripensata.
Nuove categorie:
- Brutto
- Interessante (attira per sue particolarità)
- Caratteristico (ciò che rende individuo o una cosa peculiari, distinguendoli da altri della loro specie)
Ciò avviene perché compito assegnato a arte non è più tradurre ideale, ma riprodurre individualità, particolarità. Con ciò si abilita all’arte tutto un insieme di oggetti, dando "ragione del piccante, dell’impressionante, scioccante, stravagante, ripugnante, orrido".
- Grottesco (rovesciamento totale, stravolgimento dei canoni del bello)
- Sublime (connesso con terribile, spaventoso, smisurato)
- Pittoresco (avvertito come intermedio fra bello, connesso ad amore e gentilezza, e sublime che richiama eccitamento e intermedio < Wordsworth).
Paesaggio pittoresco è irregolare, impressione di asperità, contrasti luce-ombra, dunque distinto da bello ma anche da sublime perché non provoca paura e potenza. Paesaggio sublime.
Trapasso a Romanticismo fu più diretto e rapido in Inghilterra che su continente; autori non lasciano “intromettere” scienza nella loro poesia, non sentono bisogno di intellettualizzare loro emozioni.
Manifestazione del nuovo sublime romantico, fondato su intuizione dell’infinito, dell’eterno, del potere e del mistero della Natura, costringe abbandono stile alto e lessico alto e sovente affettato e adottare linguaggio plasmato si quello quotidiano e corrente del popolo—> ciò appare evidente nella poesia e prosa “paesaggistica” romantica inglese.
Esempi (pp. 71-72-73-74):
- Tintern Abbey di Wordsworth
- Mont Blanc di Percy B. Shelley
- Frankenstein di Mary Shelley
5. Le Alpi, luogo d’elezione del sublime e dell’infinito romantici
Poetica romantica trova campo in cui esplicitare e valorizzare tutti i problemi intellettuali e conoscitivi che traggono origine da Uomo VS Natura:
- Mondo alpino
- Vulcani
- Mare
Permangono visioni più tradizionali come quella di maniera di Schiller nel dramma Wilhelm Tell.
6. Lettura e descrizione del paesaggio “romantico”
Approccio romantico alle Alpi nella lettura del tempo, e cioè nell’accostamento alla realtà territoriale secondo procedimento intellettivo che consiste nell’osservazione, descrizione, raffigurazione dell’ambiente reale quasi fosse “quadro” che si mostra o “spettacolo” che si svolge davanti a osservatore; questi collocato in posizione esterna rispetto a oggetto guardato, descrive ciò che vede da preciso punto di vista e secondo data prospettiva. Descrizione letteraria o raffigurazione grafica di un paesaggio divengono nella poetica romantica uno strumento per descrivere luoghi ma anche mezzo per creare tensioni intellettuali e trasmettere emozioni.
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