Geografia generale
Capitolo 1
Ogni esperienza avviene nello spazio e nel tempo. Con la rete informatica è avvenuta una rivoluzione spazio-temporale: per molti individui è oggi possibile comunicare, compiere azioni e fare esperienze senza condividere lo stesso spazio. La geografia è legata allo spazio, e poiché esso è legato al tempo anche la geografia lo è. La ricerca geografica alla luce del passato interpreta il presente per prevedere il futuro. Il futuro è molto importante per le conseguenze che le scelte effettuate nel presente possono comportare.
Punti cardinali e orientamento
I punti cardinali sono elementi fissi di riferimento per orientarsi nello spazio. L'est è dove sorge il sole, l'ovest dove tramonta (NB in realtà il sole sorge e tramonta precisamente a est e a ovest solo negli equinozi. In tutti i giorni invece raggiunge la massima altezza nel cielo, culminazione, a mezzogiorno). La linea NS intercetta perpendicolarmente mezzogiorno e mezzanotte. Da questa prima quadripartizione si può poi procedere con ulteriori suddivisioni.
Legando punti cardinali e venti nel Mediterraneo abbiamo la rosa dei venti. Ad essa è stato applicato un ago calamitato che, libero di ruotare in un piano orizzontale, per via del campo magnetico terrestre indica il Nord magnetico (molto vicino a quello geografico) → nascita della bussola (nome originariamente della scatola in legno che la conteneva), che consente l'orientamento senza aiuto del sole o delle stelle. La stella polare appare immobile nella volta celeste, ed è molto vicina al Polo nord celeste.
La forma della Terra
La forma della Terra in antichità è stata discussa dalla mitologia. Anassimandro realizzò la prima carta geografica: la Terra è un disco circondato dall'oceano, ci sono due continenti (N Europa S Asia) separati dal Mediterraneo. Oggi le moderne tecnologie hanno consentito di stabilire la reale forma della Terra, rappresentata dal geoide, un solido la cui superficie, perpendicolare in ogni suo punto alla direzione della forza di gravità, corrisponde al livello medio del mare, come se questo si estendesse su tutta la superficie terrestre.
La superficie terrestre è piuttosto regolare: i rilievi e gli avvallamenti (terrestri e marini, come le fosse oceaniche) rappresentano una variazione di appena 1/1000 del raggio terrestre. Il solido geometrico regolare che più si avvicina alla forma della Terra (una sfera con schiacciamento ai poli) è l'ellissoide di rotazione o sferoide, che si ottiene dalla rotazione di una semiellisse intorno al suo asse minore (che coincide con l'asse terrestre, che termina coi poli e attorno al quale si compie la rotazione).
Coordinate geografiche
Per determinare la posizione di un punto sulla superficie terrestre si usa il calcolo delle coordinate geografiche, col sistema di riferimento dei meridiani e paralleli. Il piano perpendicolare all'asse minore dei due poli ed equidistante da essi è l'Equatore → due emisferi. Le semicirconferenze comprese tra i due poli, che li congiungono, sono i meridiani. Le circonferenze che tagliano perpendicolarmente i meridiani sono i paralleli (in quanto paralleli all'Equatore, rispetto ad esso simmetrici e uguali a due a due): le loro dimensioni (procedendo dall'equatore verso i poli) diminuiscono.
Meridiani e paralleli sono idealmente tracciati e avvolgono tutta la superficie terrestre → reticolato geografico, griglia di riferimento a maglie di trapezi sferici. Ogni punto è localizzato da un solo meridiano e un solo parallelo → localizzazione. Sono stati scelti come riferimenti l'equatore (in quanto parallelo massimo) e il meridiano di Greenwich (fissato convenzionalmente nella conferenza internazionale dei meridiani a Washington del 1884).
Latitudine: la distanza angolare del punto dall'Equatore, misurata lungo l'arco del meridiano nord o sud passante per quel punto.
Longitudine: distanza angolare di un punto dal meridiano di Greenwich, misurata lungo l'arco del parallelo est o ovest passante per quel punto.
Le distanze angolari vengono misurate in gradi, primi e secondi sessagesimali. Vedi figura p 24. La conformazione plano-altimetrica della superficie terrestre rende necessaria la misurazione dell'altitudine o quota, rispetto al livello medio del mare → uso dell'altimetro, triangolazioni trigonometriche e dagli ultimi anni anche il GPS (Global Positioning System), che usa satelliti che consentono localizzazione di grande precisione.
Dimensioni della Terra
Per molti anni gli studiosi del tempo hanno cercato di stabilire le dimensioni della Terra. Oggi le moderne tecniche di rilevamento hanno consentito misurazioni di massima precisione. Primi tentativi: Eudosso di Cnido e Dicearco di Messina (IV sec a.C). Eratostene di Cirene (III sec a.C) ha misurato con una precisione sorprendente la circonferenza terrestre, con uno scarto di circa 700 km (equatore è 40.077 km). Nel 1670 Jean Picard, incaricato dall'Accademia delle Scienze di Parigi, misurò la lunghezza del grado di meridiano tra Amiens e Malvoisine (presso Parigi).
Procedimenti matematici più precisi hanno fatto notare che l'arco di un grado di meridiano non ha lunghezza omogenea (dato che la Terra non è perfettamente sferica), ma aumenta procedendo dall'Equatore verso i poli (dato lo schiacciamento). Superficie totale: 510 milioni ca km quadri (148 milioni ca km quadri di terre emerse).
Proiezioni cartografiche e carte geografiche
NB per eseguire i calcoli necessari alla riproduzione di una carta la sfera è considerata una sfera o un ellissoide di rotazione. La carta geografica è:
- Approssimata: riproduce su un piano una superficie curva, corrispondente a una parte o a tutta la superficie terrestre → approssimazione inevitabile. Di solito più è vasta la superficie rappresentata maggiore è l'approssimazione. La più fedele rappresentazione è il globo, ma è poco usato data la sua scarsa praticità e l'impossibilità di fornire informazioni sufficientemente dettagliate (per via delle ridotte dimensioni). Le proiezioni cartografiche intervengono su tre proprietà:
- Equidistanza: corrispondenza tra lunghezze grafiche della carta e quelle reali.
- Equivalenza: corrispondenza tra aree grafiche della carta e quelle reali.
- Isogonia o conformità: corrispondenza dei valori angolari.
- Ridotta: perché trasferisce sulla carta una parte o tutta la superficie terrestre, attraverso una scala, che esprime il rapporto tra le distanze sulla carta e le distanze nella realtà. La scala è espressa in cm di solito, al numeratore c'è la misura della carta, al denominatore c'è la corrispondente misura reale. Una scala di tipo 1:5000 (cioè 50m) è usata spesso per piante di centri abitati → carte a grande scala o topografiche: raffigurano con accuratezza il rilievo, l'idrografia, le vie di comunicazione etc. Una carta a scala media è 1:1 milione (10 km). Le carte a piccolissima scala riportano aree vastissime fino ai planisferi e ai mappamondi. È fondamentale che il valore della scala sia riportato sulla cartina. Oltre alla scala numerica c'è quella grafica, rappresentata da un segmento diviso in tante unità, ognuna corrispondente a determinate lunghezze sulla superficie reale. In Italia l'istituto geografico militare ha sede a Firenze. Vedi tavolette.
- Simbolica: usa dei segni convenzionali (es puntiformi, lineari, areali, ideografici, tipi di tratteggio e colori) che hanno valore internazionale (linguaggio geocartografico standardizzato in tutto il mondo) ed esprimono con chiarezza le informazioni. Ci sono anche i toponimi. Importanti sono i simboli altimetrici che riportano su una superficie piana una realtà tridimensionale. Il primo sistema era pittorico → disegni che indicavano la figura prospettica del profilo dei rilievi con ombreggiatura sul lato destro (mucchi di talpa). Ci sono poi state altre tecniche: il tratteggio, lo sfumo, le tinte altimetriche. Di grande fortuna sono state le curve di livello o altimetriche o isoipse, che congiungono tutti i punti con uguale altitudine sul livello medio del mare. Le isoipse sono distanziate da un dislivello uguale (equidistanza) segnato nella legenda. Le curve di livello subacquee sono dette isobate.
La carta geografica non rappresenta la realtà in modo puntuale → non bisogna confonderle, carta è solo una rappresentazione, un'approssimazione.
Classificazione delle carte per contenuti
- Carte generali o di base: riportano caratteri fisici e/o politici. Devono offrire la maggior quantità possibile di informazioni rispetto alle aree rappresentate.
- Carte speciali: rispondono a obiettivi specifici, possono richiedere tipi particolari di proiezioni. Sono ad esempio carte nautiche, aeronautiche etc.
- Carte tematiche: sono dedicate a un fenomeno/tema specifico. Carte spesso ad alta complessità, per il gran numero di informazioni e per le possibilità tecnico-espressive che porta. Grande varietà, data la grande varietà di fenomeni localizzati in uno spazio. Sono usate sia nelle scienze esatte (come le scienze della terra) sia nelle scienze umane (antropologia, economia etc). Le carte tematiche si classificano anche per metodologia di trattazione:
- Qualitative: tema affrontato nella sua globalità e distribuzione spaziale (specie della vegetazione, lingue, religioni etc).
- Quantitative: evidenziano gli elementi di misura, come quantità di precipitazione, densità demografica etc.
- Analitiche: singolo tema o gruppo di temi affini
- Complesse: più temi
- Statiche e dinamiche: fenomeno stabile o mutevole nel tempo.
Atlante
L'atlante è una raccolta sistematica e organica di carte (di solito a scala piccola o media) usate per lo studio e la consultazione. Una prima raccolta è di Claudio Tolomeo (II sec dC). Il primo atlante moderno è il Theatrum orbis Terrarum (1570) di Ortelio. Il termine Atlante appare nell'opera cartografica di Mercatore nel 1595, riferito al personaggio mitologico che doveva sorreggere il Cielo (secondo un'altra versione viene dal re mauritano Atlante, astronomo e cartografo). Un atlante può essere:
- Scolastico: usato per la consultazione
- Nazionale: di uno stato. In Italia il primo risale al 1992 da Touring Club e Consiglio Nazionale delle Ricerche.
- Internazionale: carte della terra e delle sue regioni
- Tematico: attenuto a un tema specifico.
Gli atlanti seguono criteri piuttosto uniformi e un certo ordine che aiuta la lettura e la ricerca. Di solito ci sono prima le carte geografiche generali, poi le carte riguardanti il paese e il continente dell'edizione, e poi del resto del mondo. C'è un indice alfabetico toponomastico che riporta i nomi geografici presenti sulle carte: la prima cifra specifica la tavola o la pagina, poi le coordinate del riquadro.
Remote sensing
Le carte tradizionali necessitano di molto tempo per l'aggiornamento, dati i tempi e i costi elevati. Il remote sensing (telerilevamento o rilevamento a distanza) è quel complesso di tecniche e modalità con cui si acquisisce, registra, elabora informazioni riguardo le proprietà spaziali di una superficie distante dallo strumento di rilevamento. Ricordiamo la fotografia aerea, le immagini trasmesse da satelliti artificiali con attrezzature che captano e memorizzano impulsi magnetici, e il termorilevamento.
Il telerilevamento fornisce immagini dall'alto → visione sinottica e ripetitiva della superficie terrestre, risorsa importante. Le prime immagini della Terra dallo spazio fine anni 50 con satelliti e programmi spaziali americani Mercury e Gemini. 1973 lanciato lo Skylab americano → apertura di una nuova fase, cui segue European Sensing Satellite (ERS-1, 1991) sviluppato dall'ESA. I dati sono corretti e resi disponibili per l'analisi, sia come fotografie sia come numeri su nastri magnetici per calcolatori elettronici. Utili sono le immagini a falsi colori, che riportano i contrasti al suolo con colori diversi dai reali.
Carta geografica e foto aerea
- Somiglianze date dalla prospettiva, dalla posizione, dall'orientamento e dalla scala.
- Differenza di selettività: la fotografia non discrimina oggetti, registra tutto, è solo in apparenza più completa. La carta usa simboli → molte indicazioni su paesaggio fisico e culturale.
Telerilevamento è utile per gli aspetti geomorfologici di regioni remote e fisicamente ostili, ma anche per i confronti (es per cambiamenti stagionali o trasformazioni operate dall'uomo sul paesaggio).
Misurazione del tempo e dei fusi orari
Mezzogiorno di una località → Sole raggiunge la massima altitudine sull'orizzonte. Tutti i luoghi sullo stesso meridiano hanno contemporaneamente il loro mezzogiorno. NB ogni località avrebbe il proprio mezzogiorno, ma per comodità spesso si stabilisce un orario unico per tutti gli appartenenti a uno stesso Stato. Il problema di un orario internazionale condiviso si è mostrato chiaramente con il progresso del XIX sec, come telegrafo e sviluppo dei mezzi di trasporto.
Il progresso ha ridotto i tempi di percorrenza, ma ha dato loro anche maggior regolarità e calcolabilità. Circonferenza terrestre come un angolo giro da dividere per le ore del giorno → 360°/24=15° → suddivisione in 24 zone, cui corrisponde un fuso orario, estese a 7°30' sia ad est che a ovest del meridiano al centro della zona. Ciò è stato stabilito nella Conferenza internazionale dei meridiani, come anche la scelta di usare il meridiano di Greenwich come riferimento, rispetto a cui: est →ore avanti, ovest →ore indietro. Prima il meridiano di riferimento in Italia era il meridiano di Monte Mario, definito da Angelo Secchi a 12° 27' ca a est del meridiano di Greenwich. Rivedi una cosa riguardo i 22° che non ho ben capito.
NB i limiti dei fusi non seguono quasi mai esattamente i meridiani, ma i confini politici: ogni località avrebbe il proprio mezzogiorno, ma per comodità spesso si stabilisce un orario unico per tutto il territorio di uno stato. Il problema è più evidente negli stati molto estesi: es il Canada ha 6 fusi orari; l'India (tra due fusi) ha scelto l'unico orario del meridiano che divide i due fusi → differenze di mezz'ora; Cina dal 1949 unico fuso: l'orario di Pechino → bisogna sempre accertarsi se ci si sta riferendo all'ora reale (locale) o a quella nazionale di Pechino. Il meridiano 180° attraversa il Pacifico ed è la Linea internazionale del cambiamento di data: attraversato da ovest verso est si va al giorno precedente, attraversato da est verso ovest si va al giorno seguente. TIPO IL GIRO DEL MONDO IN 80 G.
Il calendario
La misurazione del tempo è legata agli astri già in antichità, in primo luogo a Sole e Luna. Il nostro calendario considera la rotazione e la rivoluzione della Terra. NB esso è comunque risultato di un compromesso con i bisogni della vita civile → difformità tra anno solare (che dura 5h, 48m e 46s in più) e civile. Ogni calendario è il prodotto di norme, spesso circondate da disposizioni sacrali → scansioni in giorni, settimane, mesi e anni corrispondono al ritorno periodico di riti, feste e funzioni pubbliche. A lungo tempo visto di natura magico-religiosa → primi calendari sono nati nei templi, spesso anche osservatori astronomici (vedi Babilonesi).
Tipologie di calendari
- Romano: regolato dal collegio dei pontefici → dies fasti VS dies nefasti (proibiti atti pubblici).
- Giuliano: continuazione di quello romano riformato da Giulio Cesare. Anno suddiviso in 12 mm, di 365 gg per tre anni consecutivi e di 366 il quarto (anno bisestile), per compensare la differenza di ore in meno rispetto all'anno solare. Ma per una discordanza di 11m, nel Cinquecento l'equinozio di primavera veniva a cadere 10 giorni prima.
- Gregoriano: da 1582, da Gregorio XIII per risolvere problema → soppressi 10 giorni successivi al 4 ottobre. Per evitare il ripetersi del fatto, si stabilì di non considerare bisestili tutti gli anni secolari, ma solo quelli le cui due prime cifre fossero multipli di 4 (es il 2000). Calendario adottato poi da tutta Europa, con più resistenza nei paesi protestanti (es UK in 1752).
- Musulmano: basato sull'anno lunare di 354-355 gg, suddiviso in 12 mm di 29-30 gg → anticipo di 10-11 gg rispetto ad anno solare. Il primo anno lunare coincide col 622 (anno dell'Egira, fuga di Mamoetto da la Mecca a Medina → era musulmana).
- Iraniano: basato sull'Egira. Per questo calendario l'anno solare (12 mm) inizia all'equinozio di primavera. È stato reintrodotto in Iran nel 25 e adottato in Afghanistan dal 57.
- Ebraico: anno lunisolare: comune (12 mesi lunari) o embolismico (13 mm lunari → 385 gg). Il ciclo di Metone è di 19 anni: 12 comuni e 7 embolismici.
- Copto: anno di 12 mm di 30 gg + 5 gg supplementari (epagomeni, 6 nei bisestili). Anno 0 è considerato il 284 (proclamazione di Diocleziano come imperatore).
VEDI SCHEDA P 37
Capitolo 2
Da anni 50 risveglio delle Earth Sciences (geologia, geomorfologia, pedologia, climatologia, oceanologia etc), che hanno in comune lo studio del pianeta e unitarietà di obiettivo, che si sono sempre più affinati nelle metodologie e nel linguaggio tecnico. Per il loro contributo allo studio delle relazioni tra uomo e pianeta, hanno contatti scientifici con la geografia fisica, che vede nell'uomo un riferimento essenziale, con un ruolo decisivo nell'operare sugli stessi ecosistemi naturali modificati dalla sua azione. Contatti tra geografia fisica, geologia, climatologia e geomorfologia.
Geologia
La geologia ricostruisce la storia della Terra e delle rocce che la costituiscono. La Terra si è formata oltre 4,5 miliardi di anni fa (NB Homo sapiens 180 mila anni fa), e questo periodo è suddiviso in 4 eoni che comprendono più...
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