Umanizzazione del pianeta e geografia
Umanizzazione del pianeta
Studia l'“umanizzazione del pianeta”, ovvero i processi attivati dalle collettività nelle loro relazioni con la natura che hanno trasformato progressivamente l’ambiente e hanno costruito il territorio nel quale noi oggi viviamo. È dinamica, cioè vede lo spazio nella sua evoluzione. È una disciplina cronospaziale, cioè relaziona spazio e tempo.
Figure storiche e concetti nella geografia
Eratostene: vede la geografia come “disegno della Terra”. Il padre di questa disciplina è Omero.
Geografia scientifica: tra '700 e '800 con le evoluzioni scientifiche.
- Humboldt: localizza e distribuisce nello spazio i fenomeni e la reciprocità e causalità tra essi.
- Ritter: antropocentrismo guidato da un ordine divino.
Determinismo: rimanda a un sistema di leggi universali basandosi su quattro entità: spazio, tempo, materia, movimento. Esiste poi il determinismo ambientale ideato da Ratzel: la natura attraverso il mezzo delle condizioni economiche e sociali influenza la vita spirituale dell’uomo. L’ambiente naturale è determinante rispetto a caratteri, comportamenti, azioni dell’uomo.
Possibilismo: ideato da Febvre afferma la non dipendenza assoluta delle scelte dell’uomo nei confronti della natura. Infinite possibilità di scegliere.
Concezione volontaria: ideata da Nice. L’uomo deve intervenire razionalmente sul territorio per organizzarlo con la sua volontà in modo sempre migliore. “Azione antropica”: la natura ha tempi lunghi e lenti e l’uomo ha tempi brevi e concisi.
Cambiamento globale e rivoluzione quantitativa
Cambiamento globale: interpretazione complessiva dei cambiamenti fisici e antropici del nostro pianeta.
Rivoluzione quantitativa: basata su metodi matematico-statistici. Ha portato a una “nuova geografia umana” intesa come analisi spaziale. Le critiche a questa rivoluzione sono state la subordinazione alle scienze economiche, l’allontanamento dal fatto reale, o troppo d’élite.
Rappresentazione dello spazio e misura del tempo
Globalizzazione
Globalizzazione: rivoluzione di spazio e tempo. Lo spazio non è statico ma inquadrato in una dimensione temporale. Il territorio è un'organizzazione dinamica dello spazio.
Orientamento e forma della Terra
Orientamento: significa “volgere a Oriente” ovvero dove nasce il Sole. Trovare la direzione giusta attraverso i punti cardinali (Nord, Sud, Ovest, Est).
Rosa dei venti: disposizione geografica dei punti cardinali, in passato avevano il nome dei venti. Nel XIII secolo fu applicato un ago magnetico e diventò la bussola.
Stella polare: sembra immobile e corrisponde al Polo Celeste Nord.
Forma della Terra: sfera, ellissoide, geoide. Ha la superficie perpendicolare in ogni suo punto alla direzione della forza di gravità. Ha una superficie quindi equipotenziale. Corrispondente fisicamente con il livello marino medio.
- Raggio equatoriale: 6378 metri.
- Raggio polare: 6356 metri.
Reticolato geografico
Reticolato geografico: importante per stabilire con precisione la posizione di qualsiasi località.
- Meridiani: sono 360 tutti uguali e infiniti. Congiungono i due poli, tagliano la Terra a spicchi. Greenwich si trova a Londra ed è considerato il “Meridiano 0”.
- Paralleli: sono 180 infiniti a 2 a 2 uguali. Sono paralleli tutti all’Equatore e vanno restringendosi verso i Poli. Ogni punto sulla Terra è attraversato da un solo Meridiano e da un solo Parallelo.
Coordinate geografiche
Coordinate geografiche:
- Latitudine: distanza angolare di un punto dall’Equatore (0°-90°).
- Longitudine: distanza angolare di un punto dal Meridiano 0 (0°-180°).
Carta geografica e atlante
Carta geografica: È un disegno razionale, in piano, di una parte o tutto del reticolato geografico e descrive fatti geografici. È approssimata e segue tre proprietà: equidistanza, equivalenza, isogonia. Esse non sono mai presenti tutte e tre. Inoltre è ridotta, perché rappresentata in scala (1:1000) e simbolica tramite i cinque segni che sono forma, dimensione, orientazione, intensità e colore. Si spiegano con la legenda. Punti di debolezza: riduttiva. Punti di forza: linguaggio universale, raggruppano molte informazioni in spazi ridotti, efficaci ed immediati.
L’atlante: raccolta sistematica e organica di carte geografiche.
- Claudio Tolomeo: prima raccolta cartografica.
- Mercatore: ha dato il nome “atlante” in una raccolta.
Vi sono varie tipologie di atlanti: scolastico (scuole), internazionale (tutta la superficie terrestre), nazionale (singolo stato), tematico (agricoltura, ecc.). La struttura: le carte geografiche hanno alla fine un indice toponomastico (dei luoghi). Seguono criteri di riferimenti fisico-ambientali, popolazione e insediamenti, risorse e attività economiche, patrimonio culturale.
Telerilevamento
Telerilevamento: detto “Remote Sensing”. Complesso di tecniche e modalità grazie alle quali è possibile acquisire, registrare, elaborare ed interpretare informazioni riguardanti le proprietà spaziali di una superficie distante dallo strumento di rilevamento. Facilitate furono la misurazione e la rappresentazione cartografica di territori altrimenti inaccessibili. Nel 1972 venne lanciato il primo satellite chiamato “Landsat”.
Le pellicole a falsi colori traducono i contrasti al suolo (es. differenze di temperature). La fotografia aerea e la carta geografica sono simili per la prospettiva, per l’orientamento e per la scala ma differiscono poiché la fotografia non è discriminante verso gli oggetti, con lo scatto si afferra tutto con la rappresentazione cartografica ciò non è possibile.
I settori d’indagine del telerilevamento sono i più vari: la meteorologia, geologia, idrologia, oceanografia, biologia vegetale, geografia urbana, archeologia.
Fusi orari e calendario
Fusi orari: Dividendo il numero dei meridiani del valore di 1° (360) per le ore di un giorno (24) si ottiene che il tempo di un’ora corrisponde a 15°. Si può così suddividere la superficie terrestre, utilizzando i meridiani, in 24 spicchi, ognuno dei quali detto fuso orario, che si estende per 15°. L’ora viene considerata in “avanti” per i fusi ad est di Greenwich e “indietro” per i fusi a ovest. La linea internazionale del cambiamento di data è l’opposto esatto di Greenwich, meridiano 180°, attraversa l’Oceano Pacifico.
Il calendario: Il giorno, il mese e l’anno hanno i loro presupposti nei movimenti di rotazione e rivoluzione della Terra. Rappresenta l’organizzazione spazio temporale.
- Calendario Giuliano: creato da Giulio Cesare, suddiviso in 12 mesi, 365 giorni per tre anni e 366 giorni per il quarto anno detto bisestile, per compensare la differenza delle ore in meno rispetto all’anno solare.
- Calendario Gregoriano: creato da Gregorio XIII, considera anno bisestile solo quando il gruppo di cifre precedenti i due zeri sono divisibili per quattro.
- Calendario Musulmano: 12 mesi di 29 o 30 giorni. Anticipo 10-11 giorni ogni anno solare.
- Calendario Ebraico: può avere 12 mesi con 353-4-5 giorni oppure 13 mesi con 383-4-5 giorni.
- Calendario Copto: 12 mesi di 30 giorni con 5 giorni in più, 6 negli anni bisestili.
- Calendario Iraniano: inizia all’equinozio di primavera dura 12 mesi.
Geografia fisica
Forze endogene
Deriva dei continenti
Deriva dei continenti: ideata da Wegener nel 900. Grande continente unificato detto “Pangea”, circondato da un unico oceano detto “Pantalassa”. 200 milioni di anni fa la Pangea si sarebbe iniziata a frazionare dando vita ai continenti. La prova per avvalorare tale ipotesi è quella dell’incastro delle linee di costa dell’America meridionale e dell’Africa, versione poi abbandonata.
Zolle o placche
Zolle o placche: sono circa una ventina individuate nella crosta terrestre (detta litosfera = pietra e sfera) che ha uno spessore di circa 700-1000 km e sovrasta un parte viscosa denominata astenosfera (debole e sfera). Galleggiano sull’astenosfera (magma) e si toccano lungo i bordi. “Teoria della tettonica a placche”: Si muovono da 1-20 cm all’anno.
Le placche sono: zolla pacifica, eurasiatica, nordamericana, africana, indo-australe, antartica.
Come si muovono?: nel magma si generano correnti convettive, per il calore interno, dirette da zone più calde a zone più fredde. Il magma viene spinto verso l’alto da correnti ascensionali, si creano così i margini divergenti.
I margini
- Divergenti: fuoriesce il magma e si forma nuova crosta terrestre, creando delle “dorsali oceaniche”.
- Convergenti: se una placca è più pesante sprofonda per subduzione e l’altra gli si appoggia sopra. Si creano delle “fosse oceaniche”.
- Conservativi: strusciano due placche provocando spesso terremoti. Si creano le “faglie trasformi”.
I movimenti delle zolle convergenti formano le catene montuose secondo il processo chiamato di orogenesi.
Vulcani
Vulcani:
- Bacino magmatico: masse di materiale fuso all’interno della crosta terrestre.
- Materiale eruttato: prodotti solidi, fluidi, gassosi emessi raffreddati e consolidati intorno all’apertura (cratere) costituiscono un rilievo (vulcano).
Eruzione effusiva
Eruzione effusiva: più tranquilla magma scorre lentamente in superficie, perdendo gran parte dei gas, raffredda più lentamente. Il vulcano di tipo hawaiano ha un magma fluido e un’attività effusiva dominante. Si crea un vulcano a scudo (piatto).
Eruzione esplosiva
Eruzione esplosiva: più violenta e distruttiva a causa della forte pressione dei gas. Frantuma il magma in minuscole particelle e brandelli. Le ceneri e le polveri vulcaniche vengono trasportate per molti km. I lapilli sono piccoli frammenti, le bombe vulcaniche sono blocchi grandi e pesanti. Questa eruzione può distruggere la zona sommitale del vulcano che sprofonda dando vita al collasso interno e nella caldera formatasi si può formare un lago. Il materiale depositato e stratificato dà origine alle rocce piroclastiche chiamate anche tufi vulcanici. È di tipo stromboliano e forma un vulcano a strato (a punta). Il tipo pliniano tipo il Vesuvio ha un’attività effusiva mista esplosiva.
I vulcani attivi sono circa 500 e si trovano soprattutto nell’Oceano Pacifico nella parte chiamata “cintura di fuoco”. I vulcani in Italia sono il Vesuvio, Etna, Stromboli, Vulcano. I soffioni sono sorgenti di vapore acqueo fortissimo, usati spesso per l’energia. I geyser emissioni di acqua calda e zampillante si trovano soprattutto in Islanda.
Terremoti
Terremoti: o sismi, parola che significa “scossa” in greco. È un movimento della superficie terrestre che avviene all’improvviso e genera vibrazioni dette onde sismiche.
Nel terremoto vi è sempre un ipocentro che è il punto da cui parte il sisma interno alla Terra di solito a 30 km dalla superficie; un epicentro punto di sviluppo sulla superficie. Vi sono due scale che misurano un terremoto: la Scala Richter che calcola la magnitudine e va da 0-9; la Scala Mercalli misura i danni prodotti dal sisma e va da 0-12. Il sismografo è il misuratore dei sismi anche di quelli più impercettibili.
Atmosfera
Il clima e l'influenza sull'uomo
Il clima influenza la vita e l’attività dell’uomo. Azione volontaria creazione dell’uomo per favorire il clima. Azione involontaria con aree urbanizzate. Mario Pinna: “Il clima è dato dall’insieme delle condizioni tipiche in un anno, dato dall’insieme dei fenomeni. Il tempo è un attimo fugace”.
Elementi del clima
Gli elementi del clima sono:
- Temperatura: ovvero il grado di caldo o freddo misurato dal termometro. Le zone con la stessa temperatura vengono segnate sulla carta con le linee isoterme (stessa temperatura).
- Precipitazioni: le piogge sono goccioline di vapore acqueo che si uniscono e diventano più pesanti e cadono al suolo. Se il raffreddamento è veloce scende sotto forma di neve. Si misurano con il pluviometro e si rappresentano i luoghi con le isoiete.
Pressione atmosferica e venti
Pressione atmosferica: la forza che esercita l’aria sulla superficie terrestre è detta pressione atmosferica. Si misura con il barometro e le linee sono dette isobare. Il vento è una corrente dovuta allo spostamento di massa d’aria e una delle cause è la differenza di pressione tra due regioni.
- Anemoscopio: misura la direzione del vento, è una banderuola metallica che si orienta secondo la direzione del vento.
- Anemometro: misura la velocità del vento.
Un ammiraglio inglese Sir Francis Beaufort nel 1806 ideò una scala per misurare la forza del vento che va da 0-12.
Fattori del clima
I fattori da cui dipendono la distribuzione dei climi sono:
- Latitudine: influisce sulla temperatura a causa della differente inclinazione dei raggi solari.
- Altitudine: rispetto al livello del mare.
- Distribuzione delle terre e dei mari: influisce sulla temperatura per l’escursione termica e sull’umidità aumentandola.
- Correnti marine: influiscono a livello termico e sono due la Corrente Calda del Golfo e la Corrente Fredda del Labrador.
- Esposizione: rispetto ai punti cardinali, influendo sulla temperatura, ventilazione, luce.
Tipi di clima
Elaborati da Köppen nel 1918 che ha classificato i tipi di clima in un primo momento basandosi sulla vegetazione tipica di quelle condizioni climatico-ambientali poi si è basato sulla temperatura e sulla piovosità. Ha diviso in cinque gruppi:
Clima tropicale umido
- Clima equatoriale: temperatura medio elevata e uniforme tutto l’anno 25°-30° con piovosità abbondante.
- Clima tropicale con inverno secco: nella Savana con minori precipitazioni ma distribuite in una sola stagione seguita da una secca.
- Monsonico: precipitazioni abbondanti distribuite stagionalmente. I Monsoni sono i venti periodici che soffiano da N-E in inverno nell’Oceano Indiano oppure da S-O in estate che porta piogge.
Clima arido
Clima arido: scarsità delle precipitazioni. L’aridità è la conseguenza delle particolari disposizioni di
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