Geografia generale
Capitolo 1: Geografia
Geografia: dal greco "disegno della terra".
Punti cardinali
I punti cardinali sono elementi di riferimento fissi. L'oriente è stato uno dei primi punti di riferimento, legato alla nascita del sole.
Cornice del tempo
La cornice del tempo è composta dalle due linee virtuali perpendicolari tra loro che uniscono una il sorgere e il tramontare del sole, l'altra il mezzogiorno e la mezzanotte.
Rosa dei venti
La rosa dei venti è la divisione dello spazio della cornice del tempo in 32 parti, ognuna delle quali denominata con i nomi dei venti predominanti nel Mediterraneo.
Bussola
La bussola nacque successivamente all'applicazione nella rosa dei venti di un ago che, in base alle linee di forza del campo terrestre, indica il nord magnetico, prossimo a quello geografico.
Prima carta geografica
La prima carta geografica venne elaborata da Anassimandro di Mileto e risale circa a 500 anni prima di Cristo, epoca nella quale la terra era concepita come un disco circondato dalle acque dell'oceano. La superficie è rappresentata in modo approssimato in due continenti separati dal Mediterraneo.
Forma della terra
La configurazione della terra è quella di un geoide, un solido unico uguale solo a sé stesso. Il solido geometrico regolare che più si avvicina al geoide è l'ellissoide di rotazione o sferoide. Il moto di rotazione si compie intorno al suo asse minore, le cui estremità sulla superficie individuano il Polo Nord e il Polo Sud.
Coordinate geografiche
Le coordinate geografiche sono un sistema di riferimento costituito da meridiani e paralleli.
Meridiani
I meridiani sono circoli massimi, tutti uguali tra loro, che congiungono i due poli. Il meridiano di riferimento (da cui si originano i calcoli per misurare la longitudine) è quello passante per l'osservatorio astronomico di Greenwich (un sobborgo di Londra). La scelta venne fatta durante la conferenza internazionale dei meridiani del 1884 a Washington.
Longitudine
La longitudine è la distanza angolare di un punto dal meridiano di Greenwich. Il suo valore è misurato in gradi e può oscillare tra gli 0 e i 180° est o ovest dal meridiano zero.
Paralleli
I paralleli sono le circonferenze che tagliano perpendicolarmente i meridiani, così definiti perché paralleli all'Equatore, il parallelo di riferimento (dal quale si originano i calcoli per misurare la latitudine). L'equatore divide il pianeta in due emisferi: nord o boreale e sud o australe.
Latitudine
La latitudine è la distanza angolare di un punto dall'equatore. Il suo valore è misurato in gradi e può variare tra gli 0 e i 90° nord o sud dall'equatore.
Reticolato geografico
Il reticolato geografico è l'insieme dei meridiani e dei paralleli, infiniti, idealmente tracciati (non immaginari) e ortogonali tra loro che avvolgono tutta la superficie terrestre.
Altitudine (o quota)
L'altitudine (o quota) è necessaria a causa della conformazione plano-altimetrica della superficie terrestre. È ottenibile l'altimetro o le triangolazioni trigonometriche.
Dimensioni della terra
- Circonferenza della terra: 40 mila km.
- Superficie della terra: 510 milioni km2, di cui 148 milioni sono costituiti dalle terre emerse.
Carte geografiche
Il nostro pianeta, simile a una sfera, è riproducibile in piano solo con una deformazione dei suoi caratteri. Essa non rappresenta quindi la realtà in maniera puntuale, è una semplice approssimazione. La rappresentazione più fedele è data dal globo o mappamondo.
Le proiezioni geografiche intervengono su tre proprietà:
- Equidistanza (corrispondenza tra le lunghezze)
- Equivalenza (corrispondenza tra le aree)
- Isogonia o Conformità (corrispondenza dei valori angolari)
È possibile utilizzare una sola proiezione alla volta e conoscendone i limiti di errore leggere e interpretare la carta.
La carta
La carta è una rappresentazione ridotta; tale passaggio avviene mediante la scala.
Scala numerica
La scala numerica esprime il rapporto tra le distanze sulla carta e le rispettive distanze nella realtà. Al numeratore presenta sempre il numero 1, al denominatore il numero delle volte in cui le distanze sono state ridotte. Essa può essere di tre tipologie:
- Grandissima (per centri abitati o mappe catastali)
- Media
- Piccolissima (per l'intero pianeta)
Scala grafica
La scala grafica è un segmento diviso in tante unità, ognuna delle quali corrisponde a un valore.
I simboli utilizzati nelle carte
I simboli utilizzati nelle carte possono essere:
- Puntiformi
- Lineari
- Areali
- Ideografici
- Figurati
- Numeri
- Scritte
- Toponimi (nomi di luogo)
- Altimetrici (i quali consentono di leggere su una superficie piana una realtà tridimensionale)
Il linguaggio cartografico è standardizzato in tutto il mondo.
Curve di livello o altimetriche o isoipse
Le curve di livello o altimetriche o isoipse sono linee che congiungono tutti i punti con uguale altitudine slm. Quelle subacquee sono definite "isobate".
Tipologie di carte
Le carte possono essere:
- Di base (o generali): riportano i caratteri fisici, politici o entrambi, devono offrire la maggior quantità possibile di informazioni.
- Speciali: realizzate per rispondere a obiettivi specifici e possono avere diverse destinazioni (es: carte nautiche o aeronautiche).
- Tematiche: dedicate a un fenomeno o tema preciso. Sono spesso carte molto complesse perché contengono molte informazioni, le quali sono molto specifiche.
In base alla metodologia di trattazione si distinguono in:
- Qualitative (osservano la distribuzione spaziale di un fenomeno)
- Quantitative (osservano la misura di un fenomeno)
- Analitiche (rivolgono l'attenzione a un singolo tema o più affini tra loro)
- Complesse (riuniscono più temi)
- Statistiche e dinamiche (rappresentano fenomeni stabili o mutevoli nel tempo e nello spazio)
Atlanti
Atlanti: è una raccolta sistematica e organica di carte geografiche, normalmente a scala piccola o media, utilizzate per lo studio e la consultazione. Il primo risale al 157, di Ortelio, denominato "Theatrum Orbis Terrarum". Il nome gli viene conferito da un’opera di Marcatore nel 1595 e deriva dal nome del personaggio mitologico. Ne esistono 4 tipologie:
- Scolastico
- Nazionale
- Internazionale
- Tematico (attento a un tema specifico)
Telerilevamento
Il telerilevamento o "remote sensing" comprende l'insieme delle tecniche mediante le quali è possibile acquisire, registrare, elaborare e interpretare le proprietà spaziali di una superficie distante. Le tecniche di rivelamento più comuni sono:
- Fotografia aerea (registra tutto ciò che accade in quel luogo in quel momento)
- Satelliti artificiali
- Termorilevamento
Fusi orari
Dividendo la circonferenza terrestre in 24 spicchi da 15° si ottengono 24 fusi orari. Ogni fuso orario si estende per 7° e 30’ a est e a ovest del meridiano al centro dello spicchio. L'ora si sposta in avanti (+1 ora) procedendo verso i fusi ad est di Greenwich, e indietro (-1 ora) procedendo ad ovest di Greenwich. Tutti i luoghi posti sullo stesso meridiano hanno contemporaneamente il loro mezzogiorno (cioè l'altezza massima del sole sull'orizzonte). Non tutti i fusi seguono però esattamente i meridiani, quanto piuttosto i confini politici o amministrativi (la Cina dal 1949 adotta un solo fuso orario, quello di Pechino, per tutti i suoi 60° di longitudine). Al meridiano 180° troviamo la linea internazionale del cambiamento di data, che segna il passaggio al giorno successivo.
Il calendario
Il calendario: i giorni, i mesi e gli anni fanno riferimento al movimento di rotazione e rivoluzione della terra anche se viene sempre trovato un compromesso con i bisogni della vita civile. L'anno solare ha una durata di 365 giorni, 5 ore, 48 minuti e 46 secondi. C'è una difformità tra anno solare e civile, che viene risolta ogni 4 anni aggiungendo un giorno in più al mese di febbraio (anno bisestile). Esistono vari tipi di calendari:
- Romano
- Giuliano
- Gregoriano (quello adottato ancora oggi, il quale considera bisestili soltanto gli anni divisibili per 4)
- Musulmano (basato sull'anno lunare)
- Ebraico (che prevedeva l'anno lunisolare)
- Copto
Capitolo 2: Geologia
Geologia: ha il compito di ricostruire la storia della terra e delle rocce che la costituiscono.
Origini della terra
La terra si è formata oltre 4,5 miliardi di anni fa (soltanto 180 mila anni fa è apparso l'homo sapiens). Durante questi miliardi di anni si sono evolute varie ere geologiche o eóni (periodi):
- Precambriano (85% del tempo di vita della terra)
- Adeano o Azoico
- Archeozoico
- Proterozoico
- Cambriano è il periodo più breve (corrisponde solo al 15% del tempo)
- Fanerozoico: caratterizzato dalla presenza della vita. Questo si divide a sua volta in 3 ere geologiche: Paleozoica, Mesozoica, Cenozoica e Quaternario (era nella quale siamo attualmente)
L'Italia risale soltanto a 250 milioni di anni fa (era paleozoica).
Le rocce
Le rocce possono essere geologicamente giovani, dell'era paleozoica (ricche di carbone, rame e mercurio) o più antiche (contenenti ferro, magnesio, metalli preziosi). Il ciclo litogenetico (per la costruzione delle rocce della crosta terrestre) può realizzarsi in 3 modi, originando:
- Rocce magmatiche o ignee: generate dal raffreddamento e dal consolidamento del magma. Possono essere intrusive (il raffreddamento avviene lentamente in profondità, per questo sono ricche di cristalli) o effusive (il raffreddamento avviene velocemente in superficie)
- Rocce sedimentarie o stratificate: prodotte dall'accumulo e dal deposito di detriti e frammenti nel corso del tempo.
- Rocce metamorfiche: derivano da quelle magmatiche o sedimentarie in seguito a profonde alterazioni e trasformazioni per aumenti di temperatura o pressione. Il metamorfismo può essere: di contatto (con materiale magmatico) o regionale (in profondità).
Teoria della tettonica a placche
La teoria della tettonica a placche o tettonica globale, elaborata da Wegener all'inizio del 900. Secondo lui 2000 milioni di anni fa da un grande continente chiamato "Pangea", circondato da un unico oceano "Pantalassa" sarebbe iniziato il frazionamento o deriva dei continenti fino alla loro dislocazione attuale.
Struttura interna della terra
La struttura interna della terra è composta a cipolla da:
- Nucleo interno solido
- Nucleo esterno fluido
- Mantello solido
- Crosta terrestre solida (alta dai 5 ai 70 km)
Litosfera: formata dalla crosta terrestre insieme alla parte più esterna del mantello. Sotto la quale c'è l'astenosfera, meno rigida della litosfera. Le placche litosferiche, mosse dalle correnti convettive, interagiscono tra loro attraverso i margini, lungo i quali si concentrano i fenomeni endogeni. A seconda del tipo di interazione che avviene tra le placche si distinguono 3 tipi di margini:
- Costruttivi o divergenti: in corrispondenza dei quali si genera nuova crosta terrestre per solidificazione di magma che risale dall'astenosfera (per questo sono detti costruttivi), nello stesso tempo le placche adiacenti divergono tra loro (per questo sono detti divergenti)
- Distruttivi o convergenti: in corrispondenza dei quali la litosfera si consuma e si distrugge andando in subduzione, per questo sono dette zone di subduzione.
- Se una delle 2 placche sprofonda si formano le fosse oceaniche
- Se si sovrappongono danno origine a catene montuose (orogenesi)
- Conservativi o faglie trasformi: in corrispondenza dei quali la litosfera non subisce trasformazioni. Lungo i bordi di tangenza di queste placche avviene un movimento di scorrimento che accumula pressioni molto forti che, liberandosi violentemente, provocano i terremoti.
Vulcanismo
Il vulcanismo consiste nella fuoriuscita di materiali rocciosi allo stato fluido e ricchi di gas (magmi) che possono accumularsi nelle camere magmatiche o giungere in superficie dando luogo ad eruzioni nell'atmosfera o nell'idrosfera. La genesi del processo avviene nel mantello, i magmi risalgono poi fino al cratere lungo fratture, dando luogo ai "camini vulcanici". Le eruzioni possono essere di varie tipologie:
- Effusive o hawaiane: se durante la risalita il magma perde fumi e risale in modo tranquillo sotto forma di lava
- Esplosive o vulcaniane: se il magma mantiene a suo interno il gas e giunge in superficie in modo violento provocando un'esplosione.
- Stromboliane: con lava viscosa, alternano piccole esplosioni ad altre di maggiore violenza.
- Pliniane: con intensa attività esplosiva, durante queste esplosioni il cratere può collassare generando un nuovo cono.
- Peleéane: con magmi molto viscosi che, scorrendo lungo i fianchi dell'edificio, causano notevoli danni.
Tipi di vulcani
- A scudo: forma appiattita
- Vulcani-strato: forma conica per la sovrapposizione delle colate
- Attivi
- Estinti
- Quiescenti: vulcani attivi ma in uno stato di esaurimento più o meno passeggero delle forze eruttive.
- A dislocazione sparsa
- Allineati (lungo dorsali oceaniche, margini continentali, catene di isole)
Tipologie di fenomeni vulcanici
- Fumarole (sorgenti di acqua calda e vapore misti a gas ricchi di zolfo)
- Solfatare
- Soffioni (sorgenti di vapore caldissimo e a fortissima pressione)
- Geyser (emissioni di acqua calda zampillante a intermittenza)
Il terremoto
Il terremoto o sisma viene avvertito come il movimento di una parte della superficie terrestre, prodotto da vibrazioni che si propagano da un punto dell'interno della terra (ipocentro) a cui in superficie corrisponde un punto definito epicentro.
Cause
La liberazione di energia attiva onde sismiche dall'ipocentro che raggiungono l'epicentro propagandosi in ogni direzione.
Scale di misurazione
- Scala Mercalli (MCS): valuta gli effetti prodotti nel territorio a danno di persone o cose. È articolata su 12 gradi di intensità.
- Scala Richter: misura la magnitudo, cioè l'energia meccanica liberata dal sisma. La magnitudo non ha limiti prestabiliti, non esiste quindi un valore tecnico massimo.
Tsunami o maremoto
Lo tsunami o maremoto si origina da un terremoto con l'ipocentro sotto un fondo oceanico, l'onda marina generata dal sisma è più lenta ad arrivare in superficie. Lo spostamento di ingenti masse d'acqua produce onde superficiali che possono provocare considerevoli danni.
Capitolo 3: L'atmosfera
L'atmosfera: composta da 78% azoto, 21% ossigeno e in percentuali minori anidride carbonica, vapore acqueo, argon, altri gas rari e pulviscolo atmosferico. Questi gas sono trattenuti all'interno dell'atmosfera grazie alla forza di gravità. Essa condiziona il clima, protegge dai raggi ultravioletti e garantisce il ciclo dell'acqua. È divisa in:
- Troposfera: la parte più bassa e densa, dove si concentrano il 75% dei gas e i fenomeni atmosferici.
- Stratosfera: ha una densità di gas molto più bassa, qui vi è l'ozonosfera, la quale ha la funzione di filtrare i gas ultravioletti.
- Mesosfera: vi è una maggiore rarefazione di gas, un abbassamento della temperatura a -90°, qui si concentra il fenomeno delle stelle cadenti.
- Termosfera: detta anche "ionosfera", qui le temperature si aumentano e la ionizzazione delle particelle genera il fenomeno delle aurore boreali.
- Esosfera: la parte più esterna e prossima allo spazio cosmico.
Il clima e tempo atmosferico
Nonostante spesso vengano utilizzati come sinonimi, rappresentano due concetti diversi.
Clima: è l'andamento tipico annuale del tempo atmosferico in un periodo statico piuttosto lungo.
Tempo atmosferico: è lo stato delle condizioni meteorologiche in un determinato luogo e momento.
Gli elementi che determinano tempo e clima sono:
- Temperatura: indica il grado termico di una frazione di aria in un momento e luogo.
- Isoterme: linee che uniscono tutti i punti della superficie con uguale temperatura.
- Escursione termica: può essere diurna o annua, è la differenza tra temperatura max e min.
- Pressione: è il peso esercitato dall'aria sulla superficie terrestre; è in stretta relazione con l'altitudine. La pressione è inoltre influenzata dall'umidità e dalla temperatura.
- Isobare: linee che uniscono tutti i punti della superficie con uguale pressione nelle stesse condizioni di altitudine e temperatura.
- Venti: sono generati dalle differenze tra aree di alta e bassa pressione. La direzione del vento si misura con l'anemoscopio, la velocità con l'anemometro e la forza con la scala Beaufort.
- Umidità: deriva dal ciclo dell'acqua.
- Umidità assoluta: è il peso del vapore acqueo in un dato volume d'aria. L'aria può contenere una quantità massima di vapore, la quale si alza con l'aumentare della temperatura. Quando si supera questo limite avviene il passaggio di stato.
- Umidità relativa: rapporto tra quantità di vapore in un determinato volume e la capacità massima di quel volume.
- Precipitazioni: derivano dal ciclo dell'acqua. Le nubi si formano quando il vapore acqueo diventa visibile in goccioline d'acqua. Le gocce d'acqua si uniscono a piccoli granelli di pulviscolo detti "nuclei di condensazione".
- Nebbia: precipitazione delle gocce d'acqua dalle dimensioni infinitesimali.
- Pioggia: si ha quando le goccioline, unite tra loro, diventano più pesanti fino a precipitare al suolo.
I fattori climatici
- Latitudine: è fondamentale per la quantità e l'inclinazione dei raggi solari.
- Altitudine: man mano che si alza dal livello del mare si abbassa la temperatura.
- Distribuzione delle terre e dei mari: le masse continentali assorbono e restituiscono calore velocemente; quelle oceaniche lo fanno più lentamente.
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