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I parchi letterari in Sicilia

I parchi letterari: la voce dei luoghi delle cose

I parchi letterari nascono da una originale idea di Stanislao Nievo scaturita da una drammatica esperienza vissuta: la distruzione, a causa del terremoto, del castello dove Ippolito Nievo aveva scritto il romanzo che lo avrebbe consegnato alla celebrità e Stanislao il suo primo libro. L'ansia di ciò che poteva scomparire suggerisce l'idea del parco letterario, inteso come luogo e percorso della memoria, dove i paesaggi sono espressi in opere letterarie. L'idea del parco letterario nasce dalla constatazione che molte delle più celebri opere letterarie e poetiche, essendo legate a luoghi reali legati alla vita o alle vicende dell'autore, possono fornire un metodo nuovo di interpretazione dello spazio.

I parchi letterari vengono intesi come tutela letteraria di luoghi resi immortali da versi e descrizioni celebri che rischiano di essere cancellati e che si traducono nella scelta di itinerari che offrono ai visitatori l'opportunità di osservare il paesaggio con occhi diversi. Anche il logo ideato per rappresentare i parchi scaturisce da un'esperienza di Stanislao Nievo. Si tratta della palma del viaggiatore, come viene comunemente chiamato il Ravenala del Madagascar, nelle cui foglie concave la rugiada raccoltasi aveva dissetato lo scrittore in occasione di un suo viaggio.

I parchi letterari sono territori in cui è possibile riscoprire il profumo di una pagina letteraria percorrendo itinerari suggestivi nei luoghi che l'hanno creata. Sono un insieme di zone e di percorsi che sono stati fonte di ispirazione per scrittori e poeti: le terre in cui sono nati o hanno vissuto. La memoria dei luoghi diviene così fonte di sviluppo, fondato sulla matrice turistico-culturale i cui vantaggi per Faucher sono multidimensionalità dell'approccio, creazione di poli tematici, utilizzo delle nuove tecnologie dell'informazione e della comunicazione.

Esiste un'attività turistico-culturale collegata ai parchi letterari, che si esplicita con alcune iniziative idonee a stimolare e promuovere la partecipazione sia di istituzioni che di privati nel recupero del ricordo dei letterati: i viaggi sentimentali, che si muovono lungo itinerari simbolici e nello stesso tempo reali individuati nelle opere letterarie, attraverso spettacoli; i sentieri del 2000, un progetto destinato alle scuole; La Locanda della sapienza, una dimora allestita per accogliere i visitatori e introdurli nell’area del parco; il carro di Tespi, uno spettacolo teatrale itinerante che si sposta lungo percorsi suggeriti dalla letteratura; gli itinerari tematici, le manifestazioni culturali con programmi a tema, eccetera.

L’idea di fondo si è sviluppata e ampliata nel Mezzogiorno d’Italia nel 1995, a seguito di una sovvenzione globale della commissione europea che nel 1997 ha finanziato il progetto parchi letterari. Nelle regioni più povere dell’Unione Europea che fino al 2006 fanno parte del cosiddetto obiettivo 1, come la Sicilia, il progetto assume una rilevanza particolare. La nostra isola, insieme alle altre regioni del Mezzogiorno, proprio per il suo palinsesto storico e culturale si pone quale scenario privilegiato per realizzare in pieno l’idea del parco letterario.

I parchi letterari realizzati finora in Italia sono 36, di cui 25 al sud e nelle isole e di questi 14 istituiti grazie alla sovvenzione globale. Il primo dei parchi letterari realizzati è stato nel 1992 quello dedicato a Ippolito Nievo. I criteri guida adottati per la formulazione dei progetti del parco letterario sono stati identificati in tre aree strategiche: luoghi dell’ispirazione, descrizione del territorio del parco, legame dell’autore con il territorio del parco.

L’iter progettuale di un parco letterario segue alcune fasi: prima di tutto si sceglie un autore e le opere letterarie che abbiano un forte ed evidente legame col territorio selezionato; si individuano i luoghi dell’ispirazione; si procede con il restauro o la ristrutturazione, nel rispetto delle forme originarie, dei luoghi o dei manufatti; si organizzano una serie di itinerari da percorrere sulle orme letterarie; si analizzano i flussi turistici; si realizzano le sedi con centri di accoglienza per i visitatori; si organizzano le attività legate al parco; si elabora il logo.

Esiste un progetto tipo definito dalle esperienze maturate finora in ognuno dei parchi letterari istituiti ed avviati che si struttura attraverso alcune fasi: lo studio della fattibilità, l’istituzione del parco letterario, la fase esecutiva, la formazione di narratori, cantastorie eccetera e l’erogazione di un prestito. Nella realizzazione del parco letterario il faro che illumina il percorso è la pagina letteraria, intesa come codice di interpretazione del territorio nella sua essenza paesaggistica.

A tal fine viene affidato a un gruppo di ricercatori il compito di indagare le fonti letterarie, i luoghi, la storia, le tradizioni popolari, i miti e le leggende, l’arte, l’artigianato e le attività produttive. Il soggetto gestore dei parchi letterari è una apposita struttura privata che cura l’accoglienza dei visitatori, fornendo loro una serie di servizi e attività per la fruizione dei luoghi. La struttura di gestione, affiancata da quella di animazione e di orientamento, valuta le iniziative e le proposte che possono essere inserite tra le attività del parco.

Le strutture funzionali alle attività del parco devono essere luoghi simbolici dello stesso ed essere già esistenti o interessati a un recupero e a un ripristino delle caratteristiche preesistenti, nel rispetto quindi dei materiali, delle tecniche e della cultura che rappresentano. La presenza fisica del parco viene evidenziata da cartelli indicatori da inserire con cura nell’ambiente.

La progettualità territoriale dei Parchi letterari

Il progetto parchi letterari è rientrato nel filone di attenzione che la comunità europea riserva al patrimonio culturale del suo territorio, il quale diventa preziosa risorsa per il turismo culturale, ultimo sostenibile approdo dell’Industria turistica. Per attuare politiche a sostegno delle regioni comunitarie economicamente più svantaggiate e allo scopo di promuovere turisticamente alcuni territori del Mezzogiorno d’Italia non ancora sufficientemente valorizzati, l’Unione Europea ha approvato la sovvenzione globale denominata i parchi letterari, per la costruzione e la promozione dello sviluppo dei parchi letterari nelle regioni italiane a minore sviluppo.

In questo progetto, la fondazione Ippolito Nievo non si pone come ente finanziatore ma come garante delle caratteristiche necessarie per l’apertura dei parchi letterari. Risulta evidente che il rapporto tra bene culturale con valenza letteraria e sviluppo sostenibile trova concretezza nel progetto dei parchi letterari. Lo sviluppo appare così concepito come crescita culturale, sociale ed economica delle società locali attraverso processi di riterritorializzazione, cioè di riappropriazione dei luoghi e dei loro significati.

Il progetto parchi letterari si propone innanzitutto come un progetto di imprenditoria culturale che ruota attorno all’idea fondamentale e assolutamente innovativa di valorizzazione del patrimonio artistico e naturalistico, non solo attraverso la sua salvaguardia e tutela, ma soprattutto con un suo vitale e concreto utilizzo. È indispensabile fra l’altro un forte coinvolgimento degli enti locali e della pubblica amministrazione, al fine di un raccordo efficiente con le politiche locali di sviluppo turistico.

Gli obiettivi dei parchi letterari concernono la costruzione di uno sviluppo locale anche attraverso il recupero ambientale e il risanamento edilizio. I compiti specifici riguardano la promozione e la vendita di servizi, prodotti turistici e tipici artigianali del parco. Il comitato tecnico scientifico, responsabile della scelta delle proposte, ha selezionato i progetti in tre tipologie: quelli da avviare immediatamente alla progettazione esecutiva, quelli in attesa della disponibilità di nuove risorse finanziarie, quelli che possono avvalersi dell’organismo intermediario, cioè della società per l’imprenditoria giovanile, della fondazione Ippolito Nievo e del Touring Club italiano, per essere eventualmente ammessi a ulteriori finanziamenti.

In Italia i 17 parchi letterari oggetto della sovvenzione globale e avviati a progettazione esecutiva sono Norman Douglas, per il parco letterario Old Calabria; Giuseppe Tomasi di Lampedusa e l’opera di riferimento per il parco letterario è il Gattopardo; Luigi Pirandello ad Agrigento e la sua provincia; Isabella Morra con il Canzoniere; diversi autori nell’area del Vesuvio; Francesco De Santis con Un viaggio elettorale; Elsa Morante nell’isola di Procida; Francesco Iovine con l’opera Viaggio nel Molise; Stefano D’Arrigo con il capolavoro Horcynus orca, nell’area dello Stretto di Messina; Carlo Levi con il romanzo Cristo si è fermato ad Eboli; Grazia Deledda con il parco sulla costa orientale della Sardegna; Leonardo Sciascia con il romanzo le parrocchie di Regalpetra nella zona di Caltanissetta e Racalmuto; Giordano Bruno con l’opera il candelaio; Giambattista Basile con il parco a Salerno; Massimo D’Azeglio nella città di Barletta; Tommaso Fiore con il romanzo un popolo di formiche; Salvatore Quasimodo con il parco che si snoda nell'entroterra siracusano e Messina.

Il parco letterario tra memoria, identità e sviluppo

Se filo conduttore dei parchi letterari è la valorizzazione dell’heritage letterario, obiettivo generale dell’intervento oggetto della sovvenzione globale è quello di indurre nuove opportunità di sviluppo locale. Il progetto dei parchi letterari sembra avvalorare la tesi che non esiste di per sé un conflitto fra memoria e innovazione, purché si comprenda il Genius Loci del paesaggio e lo si identifichi attraverso le poetiche che lo hanno inventato e la spiritualità sedimentata e che lo rende uno spazio simbolico della comunità e dell’identità culturale.

In questa visuale, il parco letterario rende il luogo simile a un organismo vivente ad alta complessità, prodotto dall’incontro fra eventi naturali, storici e cult...

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Scienze storiche, filosofiche, pedagogiche e psicologiche M-GGR/01 Geografia

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher venera19 di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Geografia culturale e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Università degli Studi di Messina o del prof Barillaro Caterina.
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