Statistica
Statistica è la scienza che ha per oggetto lo studio, mediante metodi matematici, di fenomeni collettivi suscettibili di misurazione e di descrizione quantitative. Si basa sulla raccolta di dati riguardanti manifestazioni individuali con cui tali fenomeni si manifestano. Fornisce regole, strumenti e tecniche che consentono la raccolta e l'analisi quantitative delle caratteristiche dei fenomeni collettivi.
Statistica descrittiva
La statistica descrittiva ha l’obiettivo di organizzare, riassumere e presentare i dati sotto forma tabellare e grafica in modo ordinato. I suoi strumenti permettono di sistematizzare l’informazione mediante distribuzioni semplici e complesse e di sintetizzare l'informazione attraverso famiglie di indici: valori percentuali, medi, indici di variabilità, rapporti statistici, relazioni statistiche, ecc.
Statistica inferenziale
La statistica inferenziale comprende procedure, messe a punto con l'ausilio della teoria della probabilità, che consentono di generalizzare le osservazioni ottenute su una parte di una popolazione statistica, detta campione, all’intera popolazione. Si ottengono così le stime degli elementi distintivi dei caratteri che definiscono il fenomeno nella popolazione, e che vengono generalmente chiamate stime dei parametri nella popolazione.
Fenomeni collettivi
Fenomeni collettivi sono fenomeni relativi a una collettività di casi singoli o a una collettività di osservazioni su un singolo caso. Richiedono un insieme di osservazioni detti individuali o singoli. Le caratteristiche che ci permettono di analizzare e descrivere un fenomeno vengono denominate caratteri o variabili statistiche.
Esempi di fenomeni collettivi includono reddito nazionale, natalità, occupazione e disoccupazione, soddisfazione degli utenti, consumi culturali, ecc.
- Fenomeni collettivi semplici: quelli delineabili attraverso un solo carattere. Es.: L’età degli individui è un fenomeno completamente descritto dal carattere che misura il numero di anni che intercorrono dalla nascita al momento in cui si rileva l’informazione.
- Fenomeni collettivi complessi/multivariati: quelli descritti da un insieme di caratteri. Es.: Il consumo culturale degli individui è un fenomeno collettivo multivariato poiché può essere descritto considerando molti caratteri: numero di libri letti, spettacoli teatrali, cinematografici a cui si è assistito, musei visitati…
Carattere statistico
Il carattere statistico è la caratteristica da studiare, rilevata sulle unità statistiche. Osservare o rilevare un carattere sulle u.s. significa attribuire a tali u.s. una modalità del carattere secondo determinate regole e con certi contenuti u x. x rappresenta la modalità del carattere X associata all’u.s. u.
Modalità
Le modalità sono i modi in cui un carattere si può presentare. Devono essere:
- Esaustive: devono rappresentare tutti i possibili modi di essere del carattere.
- Non sovrapposte: ogni u.s. presenta una ed una sola modalità.
Unità statistica (u.s.)
L’unità statistica (u.s.) è l’unità elementare che presenta le caratteristiche (caratteri) oggetto di studio. È un’entità reale (persona, animale, oggetto, territorio) o virtuale (es. evento) che presenta le caratteristiche oggetto di studio. Non è necessariamente una persona fisica.
Esempi:
- Nello studio del fenomeno «vendita di quotidiani», le unità statistiche di riferimento potrebbero essere le diverse testate.
- Nello studio delle imprese che producono automobili, le unità statistiche di riferimento sono le imprese.
- Nello studio del fenomeno relativo al consumo delle famiglie, l’unità statistica di riferimento è la famiglia e quindi un insieme di individui.
Termini equivalenti per indicare una unità statistica sono elemento, soggetto, oggetto, caso o individuo.
Popolazione statistica
La popolazione statistica è l’insieme di u.s. omogenee rispetto ad uno o più caratteri. Può essere:
- Finita, se costituita da un numero finito di unità statistiche. Es.: aziende esistenti in una certa area in un determinato periodo.
- Infinita, se costituita da un numero illimitato di unità statistiche, tanto che non è possibile definirne una lista compiuta. Es.: pezzi producibili da una fabbrica a ciclo continuo.
- Reale (o empirica), quando tutte le unità della popolazione sono osservabili.
- Teorica (o virtuale), quando alcune unità, che potrebbero o dovrebbero far parte della popolazione statistica di riferimento, non sono rilevabili. Es.: visitatori potenziali di un museo.
Tipi di caratteri
Caratteri qualitativi (mutabili statistiche)
I caratteri qualitativi sono modalità espresse da attributi. È possibile associare a ciascuna modalità un numero intero che tuttavia non ha alcun valore numerico: rappresenta solo un codice convenzionale.
- Qualitativo sconnesso o mutabile sconnessa: Nessun ordine tra le modalità. Date due modalità è possibile affermare solo se sono uguali o diverse. Es.: sesso, stato civile, settore attività economica.
- Qualitativo ordinale o mutabile ordinata: Esiste un ordine tra le modalità. Date due modalità è possibile non solo affermare se queste sono uguali o diverse, ma anche stabilire un ordinamento oggettivo, specificando quale precede l’altra.
- Mutabili rettilinee: titolo di studio, grado militare.
- Mutabili cicliche: mese di nascita, giorno della settimana di nascita, ecc.
Caratteri quantitativi (variabile statistica)
I caratteri quantitativi sono modalità espresse da valori numerici. Possono essere:
- Discreti: le modalità sono numeri che costituiscono un insieme discreto di valori; possono, quindi, essere i numeri interi. Esempi: numero di figli, di nati, di maschi, di anziani, di imprese.
- Continui: le modalità possono essere tutti i numeri, anche non interi, cioè reali, compresi entro un intervallo di valori in cui il carattere è misurabile. Esempi: peso, altezza, reddito.
Variabile a scala di intervalli
Per la variabile a scala di intervalli, non esiste uno zero assoluto: il valore (modalità) 0 non significa assenza di proprietà del carattere, ma indica una situazione convenzionale. Operazioni: uguale/diverso; maggiore/minore; somma/sottrazione. Esempi: temperatura Celsius, Q.I.
Variabile a scala di rapporti
Per la variabile a scala di rapporti, esiste uno zero assoluto, naturale e non arbitrario. Operazioni: uguale/diverso; maggiore/minore; somma/sottrazione. Esempi: nati, morti.
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