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Riassunto esame Fonti e strumenti statistici per la comunicazione, prof Mingo,libro consigliato Statistiche,Istruzioni per l'uso, Bocci,Mingo

Riassunto esame Fonti e strumenti statistici per la comunicazione, basato su appunti personali e studio autonomo del testo consigliato dal docente Mingo, libro consigliato Statistiche, Istruzioni per l'uso, Mingo e Bocci. Questo riassunto tratta di tutti i capitoli del libro in modo approfondito con presenza anche di formule. Tratta degli argomenti: trattazione dei vari tipi di variabili,... Vedi di più

Esame di Analisi dei dati e fonti statistiche per la comunicazione docente Prof. I. Mingo

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-Tasso di inattività= soggetti non appartenenti alle forze di lavoro/popolazione in età lavorativa

-Tasso di occupazione= occupati/popolazione in età lavorativa

-Tasso di disoccupazione= in cerca di occupazione/forze di lavoro

L’indagine usa un campione probabilistico a due stadi: nel primo vengono estratti i comuni e nel

secondo le famiglie. Lo strumento di rilevazione è il questionario elettronico composto da dodici

parti.

• Indagine sui consumi delle famiglie=> finalizzata a rilevare le spese sostenute dalle famiglie residenti

in Italia per acquistare beni e servizi destinati al consumo. Gli aggregati che derivano da questa

indagine sono: la spesa media mensile, la spesa media effettiva (spesa tot. della famiglia per un

bene/numero totale di famiglie) e la quantità in termini assoluti o percentuali di famiglie. Il disegno

campionario utilizzato è probabilistico a due stadi in cui il primo è stratificato: le unità di primo stadio

sono i comuni, le unità di secondo stadio sono le famiglie. L’indagine si sviluppa su tre tipi di strumenti

di rilevazione: libretto degli acquisti, taccuino degli autoconsumi e riepilogo delle spese. Da questa

indagine si può cogliere la differenza tra povertà relativa e povertà assoluta. Sono considerate

relativamente povere e famiglie che spendono meno di un valore di soglia che per una famiglia di

due persone è pari alla spesa media pro-capite (992 euro). Povertà assoluta indica l’incapacità di

conseguire uno standard di vita minimamente accettabile e viene calcolata sulla base di una soglia di

povertà che corrisponde alla spesa mensile minima necessaria per acquisire un determinato paniere

di beni e servizi considerati essenziali. L’Istat elabora tre indici di prezzi al consumo che sono il NIC,

che assume come popolazione di riferimento l’intera collettività nazionale, il FOI che assume come

popolazione di riferimento le famiglie di operai e impiegati e l’IPCA che è l’indice armonizzato dei

prezzi al consumo per i Paesi dell’UE calcolato su un paniere più ridotto.

• Indagine sul reddito e le condizioni di vita=> col fine di produrre statistiche armonizzate di tipo

longitudinale e trasversale sulle condizioni economiche e sulla qualità di vita dei cittadini europei.

Sulla base di queste ricerche si creano gli indicatori di disuguaglianza sociale e di esclusione sociale.

La chiave di lettura delle condizioni di vita è il reddito delle famiglie che viene considerato come un

composito di entrate monetarie e derivanti da lavoro, da capitale, da trasferimenti pubblici e da

trasferimenti privati. La popolazione di riferimento sono l’insieme di famiglie residenti in Italia e dai

suoi componenti. Il disegno di ricerca vuole ottenere stime sia trasversali che longitudinali e quindi

si usa il panel ruotato per cui è costituito da quattro famiglie che ruotano nelle diverse occasioni ma

rimangono nel campione per quattro anni consecutivi. Gli aggregati principali calcolati sono:

parametri trasversali: percentuale di individui poveri, reddito medio annuo familiare netto e

parametri longitudinali: variazione netta della percentuale di famiglie povere, del reddito familiare

medio e le famiglie che rimangono in uno stato di povertà.

• Indagini multiscopo sulle famiglie=> analizzati numerosi aspetti presi direttamente dai soggetti

intervistati ad esempio:

-Aspetti della vita quotidiana: indagine annuale che affronta temi tipo formazione scolastica, pratica

sportiva, partecipazione sociale e politica ecc.

-Viaggi e vacanze: condotta mediante interviste telefoniche con lo scopo di rilevare le abitudini e le

tendenze riguardanti i viaggi per lavoro e per vacanza focalizzandosi sul tipo di viaggiatore e sulla

cadenza con cui si attuano.

-Condizione di salute e ricorso ai servizi sanitari: finalizzata alla rilevazione della percezione dello

stato di salute degli intervistati a partire dalle loro dichiarazioni.

-Tempo libero e cultura: indagine quinquennale focalizzata sulla percezione del tempo libero e sulle

attività mediale svolte al suo interno.

-Sicurezza dei cittadini: mediante interviste telefoniche ha il fine di rilevare informazioni sul senso di

sicurezza e sui fatti criminosi realmente vissuti o temuti. L’aspetto soggettivo riguarda la sicurezza in

casa o in strada e in generale alla situazione di degrado in cui vive la famiglia.

-Famiglie, soggetti sociali e condizioni dell’infanzia: ha il fine di scovare nuove forme di struttura

familiare, le reti di sostegno e le condizioni dell’infanzia.

-Uso del tempo: come i singoli soggetti spendono il tempo misurato da un diario giornaliero in cui

dividere le varie attività divise in 24 ore

• Indagine sull’uso delle tecnologie=> analisi basata sulle imprese italiane attive nell’industria e nei

servizi. Vengono rilevati dati sul commercio elettronico, sulle relazioni con le banche, sull’uso dei

servizi interattivi della PA. Si rilevano anche i benefici e ostacoli relativi all’uso delle ICT. Lo strumento

di rilevazione è il questionario strutturato elettronico e la somministrazione viene effettuata

mediante l’indagine postale con auto-compilazione attraverso l’accesso al sito web dell’Istat.

La qualità dei dati è collegata al concetto di errore, inteso come differenza tra valore osservato e valore

effettivo: tanto maggiore è l’errore commesso nel processo di produzione del dato, tanto è minore la qualità.

L’errore si distingue in: - campionario: da rilevazioni parziali

-non campionario: deriva dalle possibili inesattezze commesse durante le diverse fasi dell’indagine

soprattutto agli aspetti organizzativi dell’indagine. Le cause possibili:

a) Selezione dei casi: individuazione dell’unità da rilevare nella popolazione di riferimento condotta in

modo errato sia nelle rilevazioni parziali che in quelle totali. Gli errori possono essere di due tipi: di

copertura, quando le liste sono incomplete non aggiornate e questo porterebbe a dare una visione

della popolazione non effettivamente realistica o di non risposta, nel caso in cui alcuni soggetti

rifiutano di rispondere o di sottoporsi alla rilevazione.

b) Rilevazione: le fonti di errore possono essere dovute: al rilevatore che non è adeguato al suo compito,

nell’omissione di alcuni dati o nel mancato ritiro di questionari oppure alle modalità di raccolta o per

colpa degli intervistati.

Importante è anche nella statistica la qualità dei dati che devono avere determinati requisiti tra cui:

pertinenza, la statistica risulta più o meno rilevante in base all’ambito in cui la usiamo e quindi

riguarda l’efficacia nel soddisfare bisogni conoscitivi, accessibilità, si riferisce alla semplicità per

l’utilizzatore di trovare e comprendere l’informazione statistica disponibile, tempestività, coerenza e

comparabilità, che si riferisce alla possibilità di compiere confronti spazio-temporali dei dati statistici

riguardo un fenomeno.

c) Trattamento dei dati rilevati: errori di trascrizione o di codifica

Metadati=> descrivono le fasi della produzione, le caratteristiche metodologiche, i contenuti informativi, le

attività di prevenzione, controllo e valutazione degli errori dei dati delle indagini statistiche. Nello specifico

come, dove e quando il dato è stato sviluppato. Un sistema informativo che vuole divulgare metadati è il

SIQua (sistema informativo sulla qualità) portato avanti dall’Istat.

I dati veri e propri però possono essere ricondotti a due tipi:

- Microdati: si presentano sotto forma di matrici in cui in ogni riga c’è un’unità di rilevazione ed in ogni

colonna i caratteri rilevati su quelle unità. L’Istat offre uno strumento che è ADELE, l’analisi dei dati

elementari per analizzare i dati raccolti secondo criteri differenti da quelli previsti

- Macrodati: esito di aggregazioni compiute sui microdati. I dati spesso vengono raggruppati su base

territoriale.

Accessibilità e tempestività sono fondamentali per la qualità di un dato in quanto se l’accesso ai dati è

impossibile è ardua una loro corretta utilizzazione e stessa cosa se si verifica un ritardo nell’esposizione dei

dati. Ecco perché la tecnologia è venuta per migliorare queste condizioni migliorando l’accessibilità e una

pubblicazione on-line molto più rapida.

Per accedere ai dati bisogna avere delle informazioni preliminari: sapere se il dato esiste e come è possibile

trovarlo. La ricerca può essere condotta online come il SISTAN che pubblica su vari temi come Popolazione,

Cultura, Sanità ecc. anche l’istat pubblica online il suo catalogo dei prodotti e servizi che si divide in: annuari,

informazioni, argomenti, annali di statistica, essays, indicatori statistici, annali di statistica e metodi e norme.

Quando abbiamo dei dati grezzi si ha la necessità di sintetizzarli attraverso degli indici che sintetizzino le

caratteristiche salienti. Questa parte viene detta statistica descrittiva e dopo viene la statistica inferenziale

che consente di inferire dai dati campionari le caratteristiche del fenomeno nell’intera popolazione. Sia

l’approccio descrittivo che inferenziale possono distinguersi in altri tipi di analisi come l’analisi monovariata

che considera un carattere alla volta e studia come si distribuisce sulle unità statistiche rilevate; l’analisi

bivariata e quella multivariata che studiano le relazioni tra due o più cartteri.

Dopo vediamo come l’insieme di dati si manifesta su ciascuna delle unità caratteristiche attraverso una

tabella “unità x variabili” dove ogni riga è associata ad un’unità statistica e costituisce il profilo di un caso ed

ogni colonna ad un carattere: quindi la cella della tabella rappresenta la modalità del carattere

corrispondente alla colonna. Una tabella di questo tipo è una distribuzione unitaria multipla: unitaria poiché

è rappresentata ogni singola unità statistica e multipla perché sono riportate le modalità osservate con cui

più caratteri si manifestano su ogni unità considerata. Una sola colonna è definita invece distribuzione


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DESCRIZIONE APPUNTO

Riassunto esame Fonti e strumenti statistici per la comunicazione, basato su appunti personali e studio autonomo del testo consigliato dal docente Mingo, libro consigliato Statistiche, Istruzioni per l'uso, Mingo e Bocci. Questo riassunto tratta di tutti i capitoli del libro in modo approfondito con presenza anche di formule. Tratta degli argomenti: trattazione dei vari tipi di variabili, degli indici di variazione, dell'analisi monovariata e bivariata e anche delle nozioni teoriche riguardanti l'identità della statistica e di tutto quello che la riguarda.


DETTAGLI
Corso di laurea: Corso di laurea in scienze della comunicazione pubblica e d'impresa
SSD:
A.A.: 2018-2019

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher Laurarafa02 di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Analisi dei dati e fonti statistiche per la comunicazione e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università La Sapienza - Uniroma1 o del prof Mingo Isabella.

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