FONDAMENTI DI PSICHIATRIA (Colombo)
Introduzione
Esistono tre aree distinte che si occupano di malattia mentale: la neurologia, che tratta malattie organiche del
cervello, la psichiatria, che non tratta malattie organiche ma funzionali del cervello, anche se usa un
linguaggio biologico, e la psicologia.
Differenza tra salute e malattia
Non esiste una netta separazione tra normale e patologico, essi si trovano lungo un continuum, infatti la sola
presenza di sintomi non individua necessariamente una malattia. Per esempio un vissuto depressivo che si
presenta durante un lutto può essere normale, ma se la depressione non è più legata a fattori esterni può
essere considerata una malattia, oppure bisogna distinguere uno stato di ansia e un disturbo di attacco di
panico. In alcuni casi bisogna tenere conto del contesto culturale del soggetto: il serial killer è definito come
un pluriomicida che uccide circa 2-3 persone in periodi e situazioni diverse, e questa definizione non è corretta
se si considerano i soldati dell’esercito in periodo di guerra, che uccidono molto più di 2-3 persone, ma non
sono classificati come serial killer. Un altro esempio riguarda la pedofilia, che adesso è considerata un
disturbo, mentre nell’Antica Grecia era normale.
Esistono 3 criteri (o punti di vista) usati per definire la normalità:
1. Criterio statistico: è considerato patologico chi presenta comportamenti e funzioni psichiche che non
rientrano nella media. Per esempio il maternity blues è normale perché è frequente nelle donne dopo il
parto, quindi se è frequente è normale;
2. Criterio normativo: è considerato patologico chi presenta comportamenti e funzioni psichiche che non
rispettano determinati valori etici o sociali accettati dalla società di appartenenza. Quindi ci sono
comportamenti che sono ritenuti normali dalla società, mentre altri no;
3. Benessere soggettivo: chi si sente sano è sano, chi sta male è malato, questo criterio dà unico rilievo
allo stato di benessere percepito dall’individuo. Con questo criterio un normale reazione depressiva va
considerata malattia, e una persona in stato maniacale, che sente di stare bene, non ha bisogno di aiuto;
La salute mentale viene definita in vari modi, tra cui la capacità di sostenere gli eventi stressanti della vita
(resilienza), ma in particolare è definita come la capacità di:
− Stabilire relazioni con gli altri, soddisfacenti, stabili e il più mature possibili;
− Partecipare attivamente alle modificazioni dell’ambiente e tollerare il cambiamento, la vita è un continuo
lutto, una continua perdita causata dal passaggio da una fase all’altra della vita, questi cambiamenti però
non devono essere subiti passivamente dalla persona;
− Sviluppare la propria personalità investendo le pulsioni istintuali in relazioni sociali, utilizzando la
sublimazione. Esso è il meccanismo di difesa più maturo e consiste nel soddisfare le proprie spinte
pulsionali attraverso relazioni sociali, significa soddisfare un piacere in modo tollerante per la società, in
modo che sia socialmente accettabile. Per esempio il voyerismo (morbosa tendenza a spiare, scopofilia)
per essere tollerabile può essere sublimato attraverso le professione dello psicologo, del prete, perché
sono professioni mosse dalla curiosità nei confronti dei fatti degli altri;
− Risolvere i propri conflitti in modo equilibrato, per conflitto si intende uno scontro tra forze diverse. Per
esempio quello più primitivo e psicotico è tra Io e realtà, quello borderline tra autonomia e dipendenza,
quello più maturo e nevrotico è tra Es e SupeIo;
− Adattarsi in maniera sufficientemente elastica alle situazioni esterne e ai conflitti interni, sopportare le
frustrazioni della vita (es. “madre sufficientemente buona” di Winnicott);
− Avere una buona immagine di sé e un narcisismo maturo, significa volersi bene e avere una buona
autostima. Il narcisismo patologico invece porta a non piacersi e all’avere bisogno di conferme da parte
degli altri per riempire il vuoto interiore causato dal fatto che la persone non basta a se stessa e ha
bisogno degli altri per piacersi. Quest’ultimo è un narcisismo che nasce da un vuoto, da una mancanza e
porta alla dipendenza dagli altri;
− Possedere un discreto livello di fantasia e creatività come requisito di separazione tra il mondo esterno e
interno. La fantasia è sotto il controllo dell’Io, perché si è consapevoli che è una rappresentazione e non
è la realtà. Se realtà e fantasia si confondono si parla di delirio, che è frutto di una proiezione (per
esempio proiettare il senso di morte che una persona ha dentro al mondo esterno, vedendolo
caratterizzato da sofferenza);
− Provare emozioni, l’alessitimia consiste nell’incapacità di esprimere le proprie emozioni, infatti per
questi pazienti la psicoterapia è inefficace.
Meccanismi di difesa → possono essere più maturi (superiori) o più arcaici (inferiori), ma non per forza sono
collegati ad una patologia. Per esempio la regressione a volte è sana, come nei periodi di malattia in cui si ha
bisogno di cure, mentre l’alcolismo rappresenta una regressione patologica alla fase orale che ha lo scopo di
fronteggiare lo stress. Anche l’identificazione può essere sia normale, come l’identificazione con il proprio
gruppo di appartenenza, che patologica, come l’identificazione con l’aggressore (per esempio una persona
abusante può essere stata abusata nell’infanzia e identificata con la persona che l’ha violentata).
La rimozione è alla base della nevrosi attraverso cui l’Io cancella dei contenuti mentali inaccettabili dal
SuperIo e deriva dal conflitto tra Io e SuperIo (“vorrei ma non posso”). Cancellando un desiderio inaccettabile
e rinunciando al piacere non si arriva mai alla soddisfazione della pulsione, e quindi rimane in sospeso. A
proposito della pulsione non è che l’aggressività è “cattiva” e la libido è “buona”, ma esiste una libido
(sessualità) sana e una malata e anche una rabbia sana (reagire di fronte ad un’ingiustizia) e una malata.
DEFINIZIONI:
Sintomo → segno di alterazione o disfunzione sul piano psichico, fisico o comportamentale (es. allucinazione)
Sindrome → quadro caratterizzato da un sintomo tipico o da più sintomi (es. sindrome di Korsakoff, di Cotard,
di Capgras)
Malattia → stato caratterizzato da un insieme di sintomi o sindromi
Personalità → organizzazione psichica globale, determinata dal temperamento (componente ereditaria,
tendenza innata), dal carattere (condizionato dalle esperienze) e dal SuperIo (sistema di valori interiorizzati).
La personalità ha caratteristiche sia consce (essere estroversi, gelosi, intelligenti) che inconsce, le quali
condizionano la parte cosciente. La parte inconscia e più profonda della personalità viene chiamata struttura
di personalità, che rappresenta l’impalcatura, le fondamenta della personalità.
Le strutture di personalità
Per struttura si intende l’organizzazione interna stabile che caratterizza il mondo e la personalità del soggetto.
Ogni struttura ha diversi elementi:
a) Meccanismi di difesa
b) Tipo di angoscia profonda, ovvero il timore interno del soggetto
c) Aree di fissazione, dove il soggetto ha lasciato l’energia psichica
d) Tipo di conflitto interno
e) Tipo di relazioni oggettuali (modalità di investimento, narcisistico o oggettuale)
Comprendendo la struttura del paziente si comprendono anche i problemi del soggetto.
Esistono tre tipi di struttura:
1) Struttura psicotica
a) Meccanismi di difesa → utilizzo di difese molto primitive:
− Diniego
− Negazione
− Proiezione
− Identificazione proiettiva
− Scissione
− Idealizzazione primitiva e svalutazione
In particolare la proiezione causa il delirio, per esempio se il soggetto prova una forte rabbia che viene
proiettata fuori, trasformandosi in delirio persecutorio (“gli altri ce l’hanno con me”). Attraverso la proiezione
quindi attribuisco fuori dei sentimenti o dei giudizi inaccettabili.
La negazione e il diniego sono simili ma molto diverse: nella prima la persona è consapevole per esempio
che è morta una persona cara, ma mostra disinteresse, nega di soffrire, mentre nella seconda la persona
rifiuta la realtà.
b) Tipo di angoscia profonda → angoscia di frammentazione e intrusione
Nella psicosi c’è una rottura dei confini che separano il mondo interno da quello esterno, quindi c’è una
mancata separazione tra il dentro e il fuori che porta alla sostituzione della realtà con la fantasia. L’angoscia di
frammentazione è tipica della schizofrenia, infatti si parla di dissociazione schizofrenica.
c) Area di fissazione → fase orale
Durante la fase orale la realtà esterna non è ancora riconosciuta come qualcosa di separato dalla realtà
interna, siamo ancora nella fase schizo-paranoide.
d) Conflitto → tra Io e realtà
Lo psicotico non è riuscito a costruire una barriera tra il dentro e il fuori nel passaggio dalla posizione schizo-
paranoide alla posizione depressiva della Klein.
e) Relazioni oggettuali → fase simbiotica, relazione a due, il bambino e la madre.
Altre caratteristiche:
− Disturbi dell’identità
− Chiusura autistica nei confronti del mondo esterno
− Difficoltà a modulare i propri stati emotivi
− Pensiero di tipo concreto, difficoltà nel pensiero simbolico
− Spinta all’agire piuttosto che a pensare
I sintomi della psicosi (delirio e allucinazioni) sono causati da un’alterazione del sistema dopaminergico e
vengono usati dei farmaci chiamati neurolettici, che sono anti-dopaminergici e, da una parte contrastano le
allucinazioni ma dall’altra provocano una drastica diminuzione di dopamina, che può portare al Parkinson. Il
Parkinson è una malattia caratterizzata da rigidità (ipertonia extrapiramidale), che si differenzia dalla spasticità
(ipertonia piramidale).
2) Struttura narcisistica – borderline
a) Meccanismi di difesa → uso di difese psicotiche tutte collegate a una scissione di base, ma la differenza
rispetto alla psicosi è che non sono accompagnate da delirio, come nella proiezione c’è solo la sensazione di
essere perseguitati.
b) Tipo di angoscia profonda → angoscia di perdita d’oggetto (di abbandono)
Questo tipo di angoscia deriva dalla consapevolezza del bambino che il seno buono e quello cattivo non sono
separati ma derivano dallo stesso oggetto, la madre. Da questa consapevolezza nasce il timore di aver
danneggiato anche il seno buono per aver provato rabbia a causa della frustrazione data dal seno cattivo,
mancante. L’angoscia di perdita nasce quindi dalla consapevolezza dell’assenza, del fatto che l’oggetto non
può esserci sempre.
c) Area di fissazione → tra posizione schizo-paranoide e depressiva
d) Conflitto → tra Io ideale e Io reale, tra autonomia e dipendenza (conflitto che segue la posizione schizo-
paranoide)
e) Relazioni oggettuali → relazioni anaclitiche
La relazione anaclitica è sempre una relazione a due che ha lo scopo di soddisfare il bisogno di dipendenza;
sono relazioni che hanno la sola utilità della conferma di sé, caratterizzate dalla scarsa capacità di amare.
Altre caratteristiche:
− Predominio degli impulsi aggressivi su quelli libidici
− Sentimenti più di vergogna che di colpa → la vergogna è un “sentimento visivo”, ci si sente visti,
esposti allo sguardo giudicante degli altri
− Debolezza dell’Io e presenza del Falso Sé che ha lo scopo di soddisfare le aspettative altrui
(dispersione di identità = mancata integrazione del Sé)
− Iperadattamento alla realtà
3) Struttura nevrotica
Alcuni autori non differenziano una struttura nevrotica da una normale, infatti quella nevrotica è la struttura più
“normale”.
a) Meccanismi di difesa → vengono usati delle difese più mature:
− Rimozione, permette di cancellare un contenuto mentale inaccettabile
− Conversione, trasformazione di un conflitto psicologico in sintomo somatico, in disfunzione fisica (es.
isteria di conversione). I sintomi somatici rappresentano un desiderio inaccettabile, o l’impossibilità di
soddisfarlo
− Spostamento, viene trasferito ad un oggetto della realtà esterna un conflitto interno (es. fobia)
− Isolamento, porta a non riconoscere l’affetto, stacco l’affetto dalla rappresentazione che lo ha causato
− Formazione reattiva, trasformo un contenuto mentale, un affetto nel suo contrario (es. essere troppo
buoni e rispettosi degli altri a volte significa in realtà avere una guerra dentro, una rabbia inaccettabile
che viene trasformata in altruismo)
− Annullamento, il soggetto annulla un sentimento inaccettabile attraverso un “rituale”, degli “atti magici”
per controllare un desiderio non accettato
− Inibizione, tendenza al blocco o alla riduzione delle prestazioni
− Evitamento
− Intellettualizzazione
b) Tipo di angoscia profonda → angoscia di castrazione
L’angoscia di castrazione ha origine dal complesso edipico ed è legato al senso di colpa per aver provato
desideri inaccettabili. Il senso di colpa si differenzia dalla vergogna perché è un “sentimento uditivo”, è come la
voce della coscienza, che deriva dal SuperIo, il quale si sviluppa dal superamento della fase edipica.
c) Area di fissazione → fase edipica
Durante la fase edipica il padre viene visto separato dalla madre grazie alla scoperta della differenza dei due
sessi. Per superare il complesso edipico, fase in cui il bambino è innamorato del genitore del sesso opposto, il
bambino deve rinunciare alla madre, passando dal principio del piacere al principio di realtà.
d) Conflitto → tra Es e SuperIo
Nel nevrotico si ha un conflitto interiorizzato, che appartiene al mondo dell’Io e non al rapporto con la realtà
come nello psicotico. È un conflitto tra desiderio e proibizione, tra “vorrei ma non posso”. La nevrosi si
differenzia dalla psicosi anche perché nella prima si ha un’eccessiva attività del SuperIo, mentre nella seconda
non esiste un SuperIo, perché essendo erede del complesso edipico, lo psicotico ha una fissazione ben prima
di raggiungere tale fase edipica.
e) Relazioni oggettuali → relazione triadica (il bambino, la madre e il padre), le relazioni affettive sono spesso
caratterizzate da tensione, insoddisfazione e sofferenza.
Altre caratteristiche:
− Sufficiente integrazione di spinte libidiche e aggressive
− Eccessivo controllo degli impulsi, poca attività sublimatoria per scaricare l’energia
Rapporto tra ambiente e genetica → il soggetto che è figlio di schizofrenico, se viene portato via dalla
sua famiglia e adottato da genitori non schizofrenici ha meno probabilità di sviluppare schizofrenia. Questo per
spiegare che anche l’ambiente in cui si cresce è importante, non solo la genetica (fragilità interna).
Tratti e disturbi di personalità
La McWilliams afferma che la personalità è formata da un continuum e distingue quattro tipi di personalità che
vanno da un estremo all’altro di salute mentale:
1. Personalità psicopatica: la persona tende a non considerare gli altri, ha scarse capacità empatiche e
non riesce a pensare agli altri (antisociale);
2. Personalità paranoide: un esempio di personalità normale con tratti paranoidi sono i politici, che
creano delle relazioni di contrasto sane;
3. Personalità istrionica: quella normale è per esempio l’esibizionista, che ha bisogno del
riconoscimento degli altri; mentre l’estremo opposto patologico è per esempio la crisi isterica,
caratterizzata da un grande bisogno di esibizione;
4. Personalità ossessiva: quella normale è rappresentata ad esempio dalla professione di bibliotecaria o
donna delle pulizie, mentre al lato opposto abbiamo per esempio il disturbo ossessivo-compulsivo.
Bisogna distinguere tre concetti:
- Tratto di personalità = caratteristiche non patologiche e funzionali del soggetto che delineano i tratti
comportamentali esterni
- Disturbi di personalità = il tratto diventa disfunzionale e provoca disagio psicologico senza diventare però
malattia psichiatrica
- Malattia psichiatrica = vero e proprio disturbo psichiatrico
La metafora della casa
La struttura interna delle persone può essere paragonata ad una casa, formata da fondamenta, strutture
portanti e caratteristiche di rifornitura, e in ognuna di queste parti possono esserci delle fragilità. In ordine di
importanza una casa, come la mente, è formata da:
− Momento storico-culturale durante il quale la casa viene costruita, quindi gli aspetti socio culturali che
influenzano la vita della persona
− Terreno
− Materiali usati per edificare la casa che rappresentano i fattori di predisposizione biologica
− Opera dei muratori, i quali più sono bravi e usano materiali buoni, più la casa sarà solida, rappresenta
la funzione educativa delle figure primarie di attaccamento e delle figure di riferimento
− Fondamenta, le quali se sono deboli la casa crolla, rappresentano le esperienze vissute nell’infanzia,
nei primi 3-4 anni
− Caratteristiche di rifornitura (impianto idraulico, termico …) rappresentano i maestri, i capi scout, e tutte
le figure di riferimento adulte durante i primi anni di vita della persona
− Eventi atmosferici (es. on
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