Che materia stai cercando?

Riassunto esame Fondamenti del diritto, prof. Giliberti, libro consigliato Manuale di diritto privato romano, Marrone Appunti scolastici Premium

- Introduzione alle radici romanistiche sistemi giuridici europei

- La scienza giuridica

- L'interpretazione del diritto

- Il diritto romano e le sue fonti

- Il processo

- I negozi giuridici

- Le persone

- Le cose

- Le obbligazioni

- Le successioni.

Esame di Fondamenti del diritto europeo docente Prof. G. Giliberti

Anteprima

ESTRATTO DOCUMENTO

Esistono norme universali non create dall'uomo?

1. Teorie giuspositivistiche.

• Tutte le norme del diritto sono creazioni artificiali

2. Teorie giusnaturalistiche

• esistono norme naturali e perciò non create dall'uomo

Ulpiano:

• chi voglia occuparsi di ius, deve sapere prima di tutto da dove deriva questo termine: “iustitia”

Infatti secondo l'elegante definizione di Celso:

• il diritto è l'arte del buono e dell'equo, “ius ars est boni et aequi”

• il giurista è una persona la cui perizia tecnica è far si che si viva bene in una società.

• “perciò giustamente potremmo essere definiti sacerdoti”, ora in questo periodi i sacerdoti si

occupano di religione

• riprende un'impostazione non laica del diritto

I cristiani accusano i giuristi di essere ipocriti, di parlare di giustizia senza essere essi stessi giusti.

Ulpiano:

• risponde dicendo che il lavoro che fanno è volto all'equità e alla diffusione del bene nella società

• 2 sono le principali divisioni di questo studio:

1. diritto pubblico che riguarda lo stato del governo di Roma

2. diritto privato si attiene agli interessi dei singoli.

Il diritto romano deriva da 3 fonti:

1. precetti del diritto naturale

• riguardano le regole naturali ed eterne.

• È il diritto ispirato a tutti gli animali.

• Esempio: matrimonio, patriae potestas

• il richiamo alla natura è una forma di contestazione rispetto alla norma vigente

2. precetti del diritto delle genti

• riguardano le regole osservate in tutto il mondo, il diritto osservato da tutti i popoli

3. precetti del diritto civile

Rapporti giuridici.

• Ai rapporti giuridici corrispondono 2 situazioni giuridiche attive e 2 passive.

• Possono essere:

1. relativi

2. assoluti

Dipende dal tipo di pretesa che il soggetto attivo esercita su quello passivo

Soggetto passivo:

• persona specifica e determinata

• abbiamo un rapporto giuridico relativo

è un rapporto che lega il soggetto attivo ad uno specifico soggetto passivo.

Ci sono altri rapporti in cui si avanza una pretesa contro tutti gli altri:

• sono tutti soggetti passivi in questo caso: “erga omnes”, cioè nei confronti di tutti.

• La proprietà privata è un rapporto giuridico assoluto

• “questo computer è mio” vuol dire che tutti devono rispettare il rapporto che ho con l'oggetto.

• Sotto un unico diritto si nascondono tante possibilità che mi vengono concesse

• se qualcuno viola la mia pretesa, mi rivolgo a un ente maggiore.

SVOLGO UN'AZIONE.

IL DIRITTO SI COMPONE DI 2 FACCE:

1. AZIONE

2. PRETESA

I rapporti assoluti attribuiscono diritti assoluti.

Sono di 2 tipi:

1. diritti della persona

diritto a votare, alla pensione

2. diritti reali

hanno a che fare con le cose

• godimento

• garanzia

I rapporti relativi hanno a che fare con:

1. il patrimonio (beni di valore penale)

2. la famiglia (matrimonio)

Il sistema giuridico:

• comprende diversi ordinamenti, utilizzati per interpretare il diritto dai giuristi

L'ordinamento romano è basato sullo:

Ius civile:

• è il diritto che si applicava solo ai romani a loro tutela

Le fonti sono:

1. le XII Tavole e lo Ius Quiritium (il diritto dei quiriti)

Le XII Tavole sono l'unica fonte del diritto romano, scritte, che va dal V al IV sec. A.C.

2. lo Ius Gentium.

• È il diritto delle genti.

• È l'antenato del diritto internazionale

• viene introdotto a Roma dal IV sec. a.C.

• Nel 242 a.C. viene introdotto un nuovo tipo di pretore, cioè il pretore peregrino che ha il compito di

redimere le incomprensioni tra cittadini stranieri e romani, questo perchè Roma si è estesa.

• Si crea un nuovo tipo di ordinamento, creato dal pretore peregrino

• anche il magistrato comincia ad introdurre nuove regole tra i cittadini romani.

Il processo.

Uno dei compiti più importanti dello Stato è l'amministrazione della giustizia.

• La giurisdizione può riguardare il campo civile e penale

La magistratura interviene in 2 casi:

1. attraverso il diritto civile:

• quando ci sono liti tra privati

2. attraverso il diritto penale

• quando viene leso un interesse della società

• è lo stato che deve dare una “punizione” cioè una pena pubblica

I metodi della giurisprudenza.

I metodi sono procedimenti mentali con i quali i giuristi romani interpretano il diritto partendo da

casi reali

1. Astrazione

• eliminare tutti gli aspetti che non sono rilevanti sul piano giuridico

• si arriva ad una fattispecie

Ratio

• è la funzionalità di una norma

• il motivo sociale per cui applica una norma

Analogia

• è un procedimento logico

• si applica a casi simili lo stesso tipo di analisi

2. Dialettica

• il metodo per il quale si parte da un concetto generale e lo si divide in concetti più specifici

Il diritto si divide in 3 parti:

Si occupa di:

1. persone

Si dividono in:

• liberi

i quali possono essere:

- liberi per nascita

- liberi dopo aver vissuto in schiavitù

• schiavi

2. cose

3. processi

• Qual è lo scopo della dialettica?

• La garanzia di scientificità

• Si ottiene la chiara idea di cosa distingue un concetto dall'altro

• Quando capisco cosa caratterizza una classe di oggetti posso darne una definizione.

• Riassumo quindi in poche parole ciò che è caratteristico a quell'oggetto

• è importante dare una definizione di ciò di cui si sta discutendo

• Cos'è una definizione? È una forma di ragionamento che consiste nel riassumere in poche parole le

caratteristiche di un concetto: serve a cogliere la differenza tra più concetti.

Lo studio del diritto romano:

1. riguarda il diritto applicato nella società romana fino a quella che esistette (fino a

Costantinopoli)

2. riguarda il diritto romano che continua ad essere applicato (passiamo alla storia della

tradizione romanistica).

L'Europa continua ad applicare il diritto romano.

• È considerato lo “ius comune” a tutti i popoli europei

• sopravvive il bisogno di mantenere una forma di unità di tutti i popoli cristiani

• l'imperatore romano dall'alto medioevo pensa che Cristo non fosse nato per caso in Età

imperiale

• La creazione dell'impero romano corrisponde a un processo provvidenziale

• L'unificazione politica ed economica dello Stato favorisce la diffusione di un'unica religione

• Anche il diritto romano sotto Costantino si cristianizza.

• È considerato il diritto che voleva Dio.

• Le regole del diritto romano vengono adottate indifferentemente dal sistema giuridico francese,

tedesco, ecc.

Come viene trasmesso il diritto romano ai moderni?

• In Epoca Postclassica e del Basso Impero dell'impero romano cristiano, si creano i primi codici di

diritto scritti (leggi scritte).

Il diritto viene trasmesso dal “corpus iuris civilis”:

• una creazione di Giustiniano, imperatore di Costantinopoli, cioè della metà orientale dell'impero.

• Si applica il diritto romano

• rappresenta la fonte di diritto e il testo di studio per tutta l'europa medievale moderna

Nel 528, l'imperatore:

• rappresenta un'autorità politica investita da Dio

• ha una missione politica e religiosa

• Giustianiano ridà vigore all'antico diritto romano: “iura et arma”, cioè “diritto e armi”, il

diritto romano espresso nel periodo classico.

Dà ordine a procedere a 3 tipi di codificazione:

1. Codex iustinianus

• Una raccolta di leggi imperiali

2. Digesto

• Opera più importante della storia del diritto: la storia dei giuristi dell'epoca classica di Roma

• Opera studiata da tutti i giuristi d'Europa

3. Manuale Istitutiones

• manuale per studenti: studio giurdico di 5 anni

• 1° anno: Istitutones, che serve per insegnare agli studenti, ma è utilizzato anche in tribunale, perchè è

una parte fondamentale del diritto.

4. Novellae

• In diverse zone europee si continua ad applicare il diritto romano.

Non c'è più in circolazione il “corpus iuris civilis” per i costi molto alti.

• Le opere del diritto, a causa della scadenza culturale ed economica cominciano a perdersi.

• Intorno all'anno 1000, l'Europa si riprende dalla crisi.

Nasce una nuova classe di trafficanti commerciali.

• Nel 1000 si scopre una copia autentica del “Digesto”, conservato a Firenze.

Si diffonde il Digesto.

Nel IX secolo:

Irnerio comincia la lettura del Digesto.

• Si tratta di Lezioni private di un cittadino privato che insegna a pagamento per far acquisire il sapere

giuridico

• nasce la 1ª UNIVERSITA' A BOLOGNA.

Il diritto romano diventa lo “ius comune” di tutta Europa

Nel 1140 Graziano tratta il diritto canonico.

• Si forma il giurista in “utroque iure”, in entrambi i diritti

• il diritto rielaborato a Bologna e in università europee creerà una mentalità comune a tutti i popoli

europei

La tradizione romanistica continuerà fino al 1900

• poi (codice civile tedesco)

• viene sostituito da un proprio codice di leggi scritte (diverso di Stato in Stato)

SECONDO IL GIURISTA GAIO

Il diritto romano si divide in:

1. PERSONE

2. COSE

3. AZIONI (PROCESSI)

1.

• Termine adotatto dai giuristi dopo il I sec d.C.

• Non era un termine giuridico, era un termine teatrale: era una maschera teatrale.

La maschera rappresentava diverse situazioni: la persona è un essere umano depurato di tutte le

caratteristiche più concrete

• Nel mondo romano:

1. o si nasceva liberi.

Significava non essere schiavi

2. o si nasceva schiavi.

Comparata ad un animale, non godeva di diritti.

Il sistema familiare romano ha una struttura patriarcale:

solo una persona è soggetta a diritti, cioè il pater familias.

• È l'unico titolare del patrimonio

• Fino a che non muore, tutti sono sottoposti alla volontà del padre

• Tutto è nelle sue mani

• Ha la patria potestas, cioè il diritto a vendere, punire o lasciare morire i figli.

• Il membro della famiglia poteva avere solo un pecunio, quantità di beni che il pater concede ai

familiari

Personae

Status libertatis:

• la persona fisica esiste solo dopo la nascita e con il distacco del corpo materno

• per avere della capacità giuridica occorre essere liberi e sui iuris, quindi pater familiaris

• la capacità giuridica degli altri membri è limitata

• le donne non hanno diritti politici , non possono presentarsi in processo

• INFAMIA: ci sono categorie di persone non giudicate uguali dagli altri (attori, ecc.)

Una persona può avere 3 stati diversi:

1. libertatis

• o schiavo o libero

2. familiae

• o pater familias o sottoposto

3. status civitatis

• o cittadino o stranieri

Si può diminuire il proprio stato, per questo dalla necessità nascono nuovi concetti: amche gli schiavi o filgi

possono compiere azioni giuridiche

Matrimonio o unioni di fatto

In origine si avevano 3 tipi di matrimonio:

1. conferratio

Si divideva un pezzo di pane di farro davanti ad una autorità

2. coemptio

Il padre vendeva la figlia

3. usus

Dopo un anno di matrimonio, il marito acquisiva la potestas della moglie

Successivamente si riteneva necessario che la donna non ritentrasse nella patria potestas del marito,

ma rimanesse legata ai rapporti con il pater familias

Il matrimonio diventa un'unione di fatto, cioè un rito sociale.

Determina l'affectior maritatis, cioè il sentimento di vooler essere sposa di una persona

Come la donna non è sottoposta al marito? È lecitata nell'allontanarsi per 3 notti dal marito, ciò la

rende indipendente

La società romana era una società schiavista

c'erano:

1. persone libere

Le persone libere erano:

• o ex schiavi diventati cittadini (la maggioranza dei romani discendevano da schiavi)

• o liberi

2. schiavi

Lo schiavo non era proprietario di se stesso.

• I figli di famiglia sono sottoposti anch'essi al padre

una volta liberi si trovano in una sorta di dipendenza all'ex-padrone: tutto ruota attorno alla figura del

pater familias.

I figli e mogli non sono soggetti di diritto

La società di Roma:

1. schiavi

2. liberi

3. latini

Hanno gli stessi diritti dei romani, ma non politici

I romani catalogavano i cittadini in base a 3 condizioni giuridiche:

1. status libertatis: o liberi o schiavi

2. status civitatis: stato di cittadinanza.

Il latino era uno stato intermedio tra straniero e romano.

3. status familiae cioè il pater familias

Come ci si libera da un potere così forte?

1. Acquisire l'emancipazione per rinuncia da parte del padre.

• Esempio della vendetta del figlio.

2. Morte del pater familias

• Tutti i figli diventano autonomi

• Tutti i figli maschi diventano pater familias della loro proprio famiglia

Un giovane:

• a 14 anni diventa, nel caso della morte del pater familia, un pater familias autonomo.

• Fino ai 7 anni si concepisce come individuo incapace di intendere e di volere

• a 14 anni viene cosiderato capace di intendere e di volere.

È un pubere, cioè un adolescente.

• Segue la maturità psicofisica, la più tardiva per gli uomini.

• Alla morte del puber si nominava un tutore.

• Si inventò poi il curatore dei minori, cioè avevano un'età tra i 14-25 anni, nonostante fosse pubere.

• Si occupava di curare gli interessi economici

• Un altro curatore si interessava degli individui mentalmente deboli, cioè il prodigo

non è in grado di amministrare il proprio patrimonio.

• Quando il pater familias muore, i figli restano legati tra loro, diventano parenti.

• Il pater è il capo

• non necessariamente vi è un legame sanguigno.

• Il padre era il parens

• tutti i suoi sottoposti restano parenti

• gli agnati sono coloro che hanno avuto in comune un pater

• c'è una parentela agnatizia

• Dal punto di vista della parentela di sangue

• i cognati sono legati tra loro da un rapporto giuridico: c'è UNA PARENTELA GRADUTA PER

CLASSE

• L'eredità è un campo in cui è applicato questo criterio, come nel matrimonio

• Esisteva un'altra forma di parentela cioè la gens-gentes

• i clan erano parenti tra loro e comprendeva un gran numero di persone

• inizialmente vigeva il divieto di matrimonio nella stessa gens

Come si ottiene la cittadinanza

• figlio di padre e madre romana

• figlio di madre e straniero

• schiavo libero

Il pater familias

• può concedere il pecunio: un insieme di beni

Il matrimonio:

• è un dato di fatto

il matrimonio sine manu non comporta la sottomissione della moglie

Il fidanzamento cioè lo sponsalia

• si promette la dote

• era una cerimonia solenne con la quale si compiva la promessa di matrimonio

• si effettuano attraverso lo sponsio

• era un impegno formale e solenne per mezzo del quale il pater familias prometteva al fidanzato la

figlia in moglie

Requisiti matrimoniali:

• bisogna essere puberi (14 anni il maschio, 12 anni la femmina)

• sani di mente

• non ci devono essere rapporti di parentela

• devono avere entrambi capacità matrimoniale

• ricorda: divieto dei matrimoni tra parenti in linea diretta (consanguinei), entro il terzo grado (zii e

nipoti)

La donna

• si può risposare, come gli uomini

• ma devono rispettare un arco di tempo di 10 mesi per capire che un eventuale figli nato dalla donna

non sia del precedente marito

Esistevano 2 forme di scioglimento del matrimonio:

1. ripudio

• cessazione unilaterale del matrrimonio

• sfavorito è l'uomo dal punto di vista sociale

2. divorzio consensuale

Con lo scioglimento matrimoniale

• si determina il problema dei beni patrimoniali, in primis la “dote”.

• Una volta finito il matrimonio, deve essere restituito alla moglie con delle diminuizioni della dote, in

seguito a eventi vari (esempio: mantenimento dei figli)

In tarda età, le donne saranno più indipendenti.

• Si impone sempre un tutore

• ma nelle classi più ricche è considerata un'innoqua formalità o è la donna stessa a decidere di

assumere un tutore

Diventano più umani i rapporti tra padrone-schiavo:

Lo schiavo:

• è considerato un instrumentum vocale

• amministrano la società romana

• il padrone non potrà uccidere lo schiavo senza motivo, non potranno essere sostituiti o seviziati

• Nel caso incomba in ciò, lo schiavo viene autorizzato a scappare e a chiedere di essere venduto ad

un altro padrone.

È una specie di processo, in cui il 1° padrone è OBBLIGATO A VENDERLO.

• L'OBBLIGAZIONE DIVENTERA' UN LEGAME DI TIPO PATRIMONIALE.

CI SI PUO' RIVALERE SUI BENI DI UNA PERSONA, MA NON SULLA SUA FISICITA'.

Roma diventerà una società aperta al mercato, simile a quella capitalistica moderna.

2. RES (COSE)

Come sono catalogate?

Le res si dividono in:

1. Res corpularis

• Sono oggetti del mondo fisico

• Si colgono con i sensi

2. Res incorpuralis

• sono cose che possono essere possedute, ma non si possono pesare, odorare, misurare: eredità

Le res possono essere:

1. Res mancipi

• importanti

• erano le cose che erano importanti per un'antica famiglia contadina

• bestiame, campo

• possono essere cedute solo attraverso 2 modi:

1. MANCIPATIO:

compravendita in cui le 2 parti (il compratore e il venditore) si presentano con un gruppo di

testimoni davanti ad un pesatore ufficiale: davanti a lui vi è il passaggio di società.

2. Res (nec) inmancipi

• possono essere vendute liberamente

Le res si dividono in:

1. semplici

2. composte

Le res si dividono in:

1. divisibile

2. indivisibile

Le res si dividono in:

1. fruttifere

2. infruttifere

Le res si dividono in:

1. fungibili

Possono essere indifferentemente scambiate

2. infungibili

Cose che non possono essere sostituite (esempio moneta rare)

Le res si dividono in:

1. in patrimonio

Adatte a fare parte di un patrimonio di una persona

2. extra patrimonio

Non possono essere possedute per motivi divini, non commerciabili, le mura delle città, le tombe

Le res si dividono in:

1. publicae

Appartengono allo Stato e destinate all'uso pubblico

2. comuni a tutti

Nessuno se ne può appropriare (aria o mare)

• Sulle cose si esercitano i diritti reali: diritti “ASSOLUTI”, diritto in cui una pretesa viene sostenuta

contro tutti.

Diritti reali di godimento

Uno è il diritto di proprietà

• è la titolarità giuridica esclusiva, cioè l'appartenenza di un bene riconosciuta dallo Stato

• tende ad escludere gli altri, ed è tendenzialmemte illimitata: ciò significa che il diritto di proprietà è

illimitata da tutti i punti di vista

• ius utendi ab fruendi: il potere del padrone è così forte che non si ammettono nemmeno le imposte

fiscali

• modello generale del concetto moderno di proprietà che ha ispirato anche i diritti riformatori in

Europa, allontanandosi da quelli germanici

Negozio giuridico

è un atto giuridico: è un insieme di rapporti giuridici

Cos'è un atto giuridico?

• Sono atti volontari che producono degli effetti giuridici: può essere connessa una responsabilità

penale o civile.

• La più importante categoria di atti giuridici è il negozio giuridico

Un negozio giuridico

• è un atto di autonomia in cui si esprime la libera volontà di un individuo

• è un concetto inventato dagli studiosi di diritto romano del XIX secolo:

le loro teorie avranno come effetto quello di produrre delle norme

• la teoria del negozio giuridico è una delle più importanti

• è un atto giuridico lecito, cioè non vietato dalle norme.

Produce degli effetti conformi alla volontà di chi ha posto in essere un “negozio” (ci devono

essere 2 o più persone)

• conforma effetti giuridici conformi alla volontà delle parti

• un contratto, un testamento, sono un negozio giuridico

• si compone di elementi essenziali:

1. volontà

• espressione del modo psicologico in cui il soggetto pone in essere un negozio

• è un atto che viene deliberatamente posto in essere

2. forma

• aspetto esteriore del negozio: come ci accorgiamo com'è stato creato

3. causa

• è la finalità sociale che si vuole realizzare

• è diversa dai motivi soggettivi (spinte emotive personali) che ci inducono al porre in essere.

• è l'utilità obiettiva che si riesce a realizzare mediante quel tipo di negozio

Il negozio è nullo quando difetta degli elementi essenziali.

I difetti (cause di nullità del negozio) che un negozio può portare

• Scambio della merce con un pezzo: è un atto di compravendita

• A cosa serve una compravendita? Serve a scambiare denaro con un oggetto.

1. Se la causa risulta viziata:

la causa è illecita

il negozio è radicalmente nullo: è inidoneo a produrre effetti giuridici.

2. Se la volontà risulta viziata:

• in questo caso da una violenza morale

1. esempio un ricatto, una minaccia

2. altro esempio è quando una parte è incapace di intendere o di volere.

3. altro esempio un errore determinante sull'oggetto che si compra: una delle 2 parti non comprende la

sostanza dell'azione

4. altro esempio è il dolo

• è un qualsiasi raggiro, posto in essere da una persona, per far sì che un'altra persona ponga in essere

un oggetto che non avrebbe mai posto o almeno ad un prezzo differente, a svantaggio del venditore

• esistono 2 tipi di dolo:

1. Dolus manus

è un dolo cattivo

2. Dolus bonus

è un dolo buono

consiste nella vanteria commerciale, del prodotto, ovvero la pubblicità

• quindi la volontà nasce viziata su:

1. errore

esempio sulla qualità

2. dolo

Ci sono cause in cui la volontà e la sua manifestazione discordano:

• esempio: errore costativo o violenza fisica

la violenza fisica si esercita direttamentte sull'oggetto e determina un comportamento che discorda

dalla volontà fisica: essere obbligato a firmare un contratto

• volontà → errore di diritto

Contratto di donazione

• esempio “dono il mio appartamento” è la manifestazione della volontà di donare

• è un altro caso in cui volontà e manifestazione discordano

Errore stativo o lapsus

• è un errore nel manifestare la propria volontà

Accordo simulatorio

• è il fingere un negozio giuridico

Errore sui motivi

• non vizia il negozio giuridico

• i miei motivi soggettivi non corrispondevano al negozio che ho compiuto

Ci possono essere clausole su un negozio che determinano la produzione o meno di un negozio giuridico

1. Si parla di condizione

• è un evento fututo incerto, al cui verificarsi sono connessi gli effetti del negozio

1. condizione sospensiva (incerto se, inceroto su quando)

2. condizione risolutiva determina la fine degli effetti del negozio al determinarsi di un certo possibile

evento

2. altro elemento non indispensabile è il termine

• è un avvenimento certo che si verificherà certamente

• esempio. “Dispongo del testamento di lasciare tutt a un indivisuo a patto che non sposi un certo

individuo”

si è certi che non sposi l'individuo finchè non muore

se il destinatario vuole questo bene prima della sua morte? Il testatore voleva benificare questa

persona: problema riosolto con la richiesta al destinatario del lascito che nel caso vrrà sposare

l'individuo indicato dovrà restituire il patrimonio lasciatogli

Classificazione dei negozi

Possono essere di diversi tipi e si distinguono in:

1. negozi a titolo oneroso

• rivolto a far conseguire un vantaggio economico

• esempio è la compravendita

2. negozi a titolo gratuito

• è una donazione, un testamento, un matrimonio

• non è in gioco l'acquisizione di un vantaggio

Forme del negozio:

1. a forma libera

• non si richiede nessun particolare tipo di comportamento

2. a forma vincolata

• si richiede una certa particolare forma, come una scritta e una orale

Tipologia del negozio:

1. unilaterale

• atto di una sola persona

• esempio: testamento

2. plurilaterale

• atto di 2 o più persone

• esempio la compravendita

Si distingue il negozio tra:

1. negozio inter vivos

• tra i vivi

• esempio: la compravendita

2. negozio mortis causa

• per causa di morte

• esempio: il testamento

Una clausola accidentale (che può esserci o meno) è:

l'onere

• è un modesto sacrificio che vienerichiesto per conseguire un'utilità

• un esempio ne è pagare le tasse per frequentare un corso

Tra tutti i tipi di negozi ce n'è uno particolare:

il contratto

IL PROCESSO (ACTIO)

• è un insieme di atti che hanno lo scopo di ottenere la pronuncia di un giudizio

• i processi civili sono diversi dai processi penali

in entrambi si presume ci sia stato un illecito

1. processo penale

• ottengo la condanna ad una punizione “irrogata” (combinata) dallo Stato

• avrò un accusato che potrà essere condannato o assolto

2. processo civile

• si può richiedere un risarcimento di un danno

• in ogni caso si parla di lite tra privati

• si svolge davanti ad un giudice

• si parla di una parte processuale contro un'altra parte processuale, ovvero attore contro convenuto:

1. attore

• promuove il processo

• lamenta una violazione di un diritto

2. convenuto

• costretto ad andare davanti al giudice

• è l'individuo contro cui vanta un diritto

all'attore occorre dimostrare di doversi avvalere di quel diritto

• il convenuto deve difendersi davanti al giudice

3. giudice

• deve trovare la soluzione al caso ed emanare la sentenza

• determina quale delle 2 parti ha ragione o torto

Per porre in essere un negozio:

• è necessaria una legittimazione da parte dell'ordinamento

Si può:

1. quando il soggetto è capace di intendere e di volere

2. quando il soggetto non è interessato al negozio, ma agisce per conto di qualcun altro.

Parliamo di rappresentanza negoziale.

• Si presenta secondo:

1. rappresentanza diretta

• il rappresentante agisce sul mandato del rappresentato

2. rappresentanza indiretta

• è un caso nel quale il rappresentante agisce in nome proprio, ma a nome di un altro, che a tempo gli

rimborserà le spese che ha affrontato per poter compiere il negozio

3. rappresentanza spontanea o gestione di negozio

• è la rappresentanza spontanea

• qualcuno agisce per il rappresentato, senza un mandato da parte del rappresentato

Nel nostro ordinamento vige il principio della “libertà negoziata”

In antichità, fu l'attività del pretore e creare altri nuovi negozi,

Fino ad arrivare al basso impero, dove ognuno creava un negozio a sè, a patto che non violasse le leggi

Perchè fosse legale:

doveva attenersi ad un certo formalismo

• tutti i negozi avranno una forma ben stabilita ed essenziale.

Un caso tipico era il caso della sponsio:

• aveva una forma verbale, basato su alcune parole da dire

• “prometti tu di”, “prometto”: con questa risposta il negozio veniva “in essere”

Un altro tipo di negozio era la mancipatio:

• permetteva il trasferimento della proprietà

• si usava per trasferire le res mancipi: cose che erano considerate essenziali per una famiglia

contadina (casa-bestiame-schiavi)

Il testamento calatis comitiis:

• un altro negozio tipico e formale

• richiedeva un'assemblea popolare, davanti alla quale il pater familias enunciava chi avrebbe spartito

l'eredità tra gli ereditari

• la parte dichiarava quali erano

Nuovi negozi vennero creati dal pretore peregrino e accettato dal pretore urbano

• erano entrambi magistrati: è il pretore che rende giustizia, in materia di liti tra privati, delegando la

decisione ad un giudice

Come mai una delle fonti del diritto è quella del magistrato?

• Ha il compito di emanare 1 volta all'anno nuove “leggi pubbliche”

• Il pretore peregrino (242 a.C.) si limita a recepire dei negozi che la civiltà greca aveva inventato

secoli prima (utilizzata anche dai commercianti)

• per una potenza economica come Roma si riconoscono altri negozi

Atti illeciti

• atto contrario alle norme dell'ordinamento

• Ci sono settori dell'ordinamento che riguardano il diritto privato e pubblico, quindi civile e

settori che riguardano il penale

1. il contenuto di una norma penale è un divieto:

• se si viola questa norma, ci sarà una norma secondaria in cui si combina in una sanzione che nel caso

dell'illecito cosiste nella sanzione di carattere pubblicistico: lo stato interviene irrogando una penalità

di vario tipo

2. la norma civile riguarda i rapporti tra i privati

• riguardanti interessi privati che intercorrono tra privati cittadini.

• Cosa succede? Si ha una responsabilità che non è penale, ma civile:

comporta al rimborso in termini economici del danno sofferto dall'altra persona.

La responsabilità civile si distingue in:

1. responsabilità extracontrattuale (o aquiliana) stabilita dalle lex aquiliae

• dipende da un fatto doloso o colposo (art 2043)

• è una norma che consiste nel non subire pregiudizi (nessuno)

2. responsabilità contrattuale

• deriva dall'inadempimento di un rapporto di credito da parte del debitore che non ha adempito nella

sua adebitazione

• ha violato una “prestazione”: ha violato il negozio

• la persona che ha subito la violazione può ricorrere ad un'azione legale: diritto soggettivo

3. colpa

• atto dannoso dovuto al fatto che non si è stati attenti ad impedire il danno

• esistono diverse gradazioni di colpa, in generale si richiede che ognuno agisca con un minimo di

riflessione

• esempio: culpa lata: guida in sttao di ebrezza, equivale al dolo

• ciò che si richiede è l'adozione di un atteggiamento di un buon padre di famiglia: qualunque

danno prodotto deve essere reinterpretato alla luce delle precauzioni che si sono prese.

L'adozione di questo comportamento porta alla culpa lieve: colpa valutata in manieera meno pesante

• nel caso in cui sono in gioco propri interessi, il giudice chiede un'attenzione massima

Per Gaio

Il furto:

• è furto anche quando si mostra tale oggetto contro la volontà dell'altro

• analogia: risolvere un caso simile ad un altro con la stessa logica (stessa ratio)

• Qual è la funzione delle norme antifurto? Fare rispettare la proprietà privata

• si è responsabili di furto di uso

3. PROCESSI

• Perchè ci sia un processo deve esserci stata una violazione della norma

1. con diritto penale

• si intende reprimere un comportamento giuridico di grande allarme sociale

2. con diritto civile

• non è stato leso l'interesse della società, ma di specifiche persone

• l'iniziativa deve essere del diretto interessato

• obiettivo: ottenere il ristoro del pregiudizio o danno subito (attuazione del suo interesse)

1. il processo penale

• non è di origine romana

Le pene venivano impartite da consoli-pretori o dallo stato,

grazie all'imperium :

• potere politico-militare illimitato

• c'erano strumenti per limitare questo potere:

la provocatio ad populum (appello al popolo):

• questione trasferita all'assemblea popolare, che combinava la pena prevista da una legge (sistema

utilizzata da S.Paolo quando venne chiamato in giudizio).

• In tarda repubblica esistevano corti specializzate

Reati (crimina)

• Lasciava la possibilità all'accusato di poter trasformare la pena in esilio

• erano gli illeciti sanzionati

Delicta

• furto-rapina

• illecito penale: l'ordinamento reagisce solo se la persona che ha subito il danno promuove un'azione

civile: soldi al ristoro del danno subito.

Processo civile (actio)

• è in insieme di atti giuridici voolti ad ottenere una sentenza da parte di un giudice che deve

risolvere una “lite giudiziaria” tra privati

Questo si esprime in un'azione o actio:

• è una richiesta di tutela alla magistratura

• dà origine al processo

• intervengono 3 parti:

1. giudice

• rappresenta lo stato

2. attore

• intraprende il processo

3. convenuto

• chiamato dal giudice in sentenza per sentirsi dar torto

• Il processo inizia con una “chiamata” in tribunale

• l'attore deve intimare al convenuto di recarsi in tribunale

Il processo era articolato in 2 fasi:

1. in iure

• in tribunale

• si svolge in tribunale davanti al magistrato (pubblico ufficiale elettivo)

2. apud iudicem

• presso il giudice

Il giudice:

• è diverso dal magistrato

• è un privato cittadino, scelto dal magistrato

• agisce in sede propria

• emana la sentenza: attribuisce il torto e la ragione

Le 2 fasi del processo sono determinate dalla litis contestatio:

argomento del processo

Il magistrato:

• valuta in primis se la richiesta è fondata o meno

• in caso autorizza l'attore a mandare avanti il processo

• altrimenti annulla la richiesta del convenuto

Fino al V secolo a.C. il processo

Actio era un termine per indicare una rappresentanza teatrale

• potrà essere attuato solo da cittadini romani

• era basato sulla formalità

Era regolato da legis actio:

• un insieme di norme giuridiche che regolano il processo

• tra queste vi erano le legis actio sacramentum (mediante giuramento): una volta che l'attore

intima il convenuto ad andare in giudizio, ma quest'ultimo si rifiuta, l'attore può trascinarlo in

giudizio (legis actio per manus inectionem)

• Interviene il popolo mediante una figura: titolare del re

• consoli più avanti pretori

• incanalavano le liti

• il convenuto era costretto a recarsi in tribunale

• il convenuto se reagisce interviene il pretore che incanalava la situazione giuridica

A Roma esistevano 2 tipi di processo:

1. dichiarativo

• si vuole ottenere una dichiarazione dal giudice, per la quale si è titolari di un diritto

• Se il convenuto reagisce?

Modalità: vindicatio, rivendicatio, controvindicatio

• il magistrato interviene assegnando provvisoriamente lo schiavo ad uno dei 2 e permette il continuo

del processo.

Come? L'attore sfida il convenuto con un giuramento davanti agli dei.

• Condanna: può essere solo in una somma di denaroequivalente in una somma di denaro

2. formulare

• dal V secolo in poi si svolge in 2 fasi

• è attuabile anche per individui stranieri

Vindicatio, rivendicatio, controvindicatio

• il magistrato interviene “mitte ambo hominem” (levate entrambe le mani)

• assegna provvisoriamente ad uno dei 2 lo schiavo e permette il continuo dell'azione giudiziaria

Come? L'attore sfida il convenuto con un giuramento davanti agli dei

Questo tipo di processo ha 2 applicazioni:

1. legis actio ad sacramentum

• fase in iure con qualche adattamento verbale

• diritto vantato nei confronti di un singolo individuo

• arbitrio: era un giudice privato che si occupa della divisione dell'eredità

2. legis actio in rem

• diritto vantato nei confronti di tutti (vindicatio)

Legis actio per manus inectionem

• persecuzione personale

Il convenuto

• viene trascinato in tribunale dall'attore, qualora si fosse rifiutato in un primo momento di

presenziarvi

• viene tenuto in una forma di carcere dall'attore,

il quale se non viene riscattato da un vindex, aiuto del convenuto o non viene venduto dopo la messa

in vendita per 3 mercati, può tranquillamente ucciderlo l'attore che lo chiamava in causa.

Dal III secolo a.C. viene impedita la vendita del convenuto come schiavo.

• La sua condizione sociale viene limitata in addictus cioè schiavo

• vedremo che da questo momento in poi l'obbligatio non riguarderà più il convenuto in persona,

ma il suo patrimonio

Legis actio per “rivalsa” cioè piglio discapionem

• azione concessa a chi vantasse caratteri militari o religiosi

• il creditore poteva prendersi la cosa senza necessaria presenza di un giudice o di un magistrato

III secolo a.C. il processo cambia meccanismo

• viene inserito una nuova tipologia di magistrato

• viene inventato un magistrato: il praetor peregrinus che controlla anche le liti che avvengono tra

cittadini romani e stranieri

• il diritto si basa su una società più complessa, dove operano anche i commercianti

• vengono adottate norme dell'ordinamento greco

Il praetor:

• può emanare un editto, dove garantisce che tutelerà i rapporti non previsti dall'ordinamento più

antico

• viene creato un nuovo tipo di diritto, che si affianca ad un nuovo tipo di processo: lo ius

honorarium, il diritto basato sulla carica del pretore

Il processo si chiamerà formulare:

Basato su formule:

• frasi inserite nell'editto

• sono una lista di rimedi processuali

Si svolge in 2 fasi, ed anche più stranieri potranno usufruirne

• l'attore porta il convenuto davanti all'editto e indica quale previsione dell'editto verrà utilizzata.

• Arriva ad un accordo che concerne come si presenterà la questione al giudice: si serve un ordine con

il quale il magistrato invita il giudice ad emanare una sentenza.

• Tutte le sentenze sono di caratterre dichiarativo: al giudice viene chiesto di accertare la veridicità

del credito

• Con un actio iudicati, il magistrato interviene aggredendo il patrimonio del convenuto, autorizzando

la vendita dei suoi beni.

Il convenuto ripaga l'attore e ricade su di lui “l'infamia”:

• è un'esclusione sociale

• i censori escludono il cittadino da una serie di diritti: perde i diritti politici e viene emarginato dalla

società

• per evitarla, se il convenuto è senatore si concede che il patrimonio venga venduto CESPITE DOPO

CESPITE (separatamente) per non attribuire in blocco il complessivo debito

PROCESSI

• La prima fase dei processi resta uguale.

Il processo formulare ne è la novità

• si svolge un rito diverso: non ci sono più parole o gesti

• tutto si basa sull'imperium del magistrato: emana un editto dove si rende noto il programma di

giustizia

• si forma un dialogo tra le 2 parti: si formula il iudicium, cioè regola di sentenza, grazie alla quale il

magistrato nomina il giudice

Formula dell'actio certae creditae pecunae

Le parti fondamentali sono:

1. intentio

• si espone la pretesa

2. condemnatio

• si intima il giudice a condannare o ad assolvere

Ci possono essere necessità di:

1. demonstratio: viene spiegato cosa è successo di fatto

2. taxatio: limite imposto al giudice in caso di condanna (deve essere nei limiti di ciò che può fare il

socio)

3. exceptio: eccezione processuale, è un fatto che se accertato dal giudice è di natura tale da bloccare la

pretesa e dunque il processo.

Classificazione delle azioni

• civili

• regolano rapporti già previsti nell'ordinamento civile

• pretorie

• inventate dal pretore

• sono norme che si basano sul potere del magistrato: hanno efficacia di un anno

• l'editto viene trasmesso da un magistrato all'altro: il successore fa cambiamenti che gli sembrano

necessari

• colui che promuove gli editti è il magistrato

Actio

• in rem

• rivendicano la proprietà privata

• in personam

• atti giuridici per i quali si rivendicano i diritti privati

• è diverso dal primo

• rivendica un diritto

• con questo processo si attiene la dichiarazione dell'esistenza di una sentenza

Esecuzione sentenza

• si ottiene in modo più complicato

• la condanna non è esecutiva, in quanto il sistema è dichiarativo

• bisogna ricorrere all'actio iudicatum

con la quale otterà la conferma che è esistita una sentenza e che deve essere eseguita

• PRIMO PROCESSO

Il giudice dichiara che esiste un diritto

• SECONDO PROCESSO

il giudice dichiara che esiste la sentenza

• Il perdente diventa addictus

cioè schiavo dell'attore

Il pretore

• ha un potere esteso nella gestione del processo

• interviene con ordini al di fuori del processo

Esistono:

1. gli interdicta, cioè che ordina di fare qualcosa

2. o non fare qualcosa, in questo caso gli intedicta prohibitoria

3. gli intedicta restitotio impone di restituire qualcosa che si è tolto o accultato a qualcuno

• può anche compiere il ripristino della situazione precedente in integrum restitutio

• Il processo per formulas viene utilizzato anche nell'età classica

• Dal I secolo a.C. si determinano cambiamenti strutturali.

Si ha un nuovo ordinamento politico: si passa al principato

• il principe si sovrappone alle istituzioni repubblicane

• cambia il sistema processuale: nuove norme vengono emanate dal principe e introdotte dalla sua

volontà

Si parla di cognitio extra ordinem: al di fuori delle norme del vecchio ordinamento

• non c'è più una divisione tra 1ª e 2ª fase

• non c'è più un giudice privato e un magistrato

Interviene il funzionario giudice:

• è il magistrato moderno

• non ha l'imperium

• è selezionato attraverso un concorso pubblico

• viene retribuito

• è un funzionario dello Stato: viene inserito in una catena gerarchica

• il processo diventa un fatto pubblico: non è più rimesso alla volontà delle persone private

La sentenza del processo

• diventa appellabile grazie all'appello: ce ne sono diversi, al limite se ne fa ricorso all'imperatore

• diventano immediatamente esecutive

• vengono affidate a una forza di polizia

• vige il principio di esecutività mano-militare

• la condanna non sarà più monetizzata

• tutto è nelle mani del princeps

Com'è tutelata una persona che subisce un danno?

ESEMPIO

Se il negozio non è stato eseguito:

1. Eccezione di dolo:

• se non vi è stato un dolo ai danni dell'attore, il giudice deve accertarsi che non vi sia stato un “dolus

manus”

• l'attore potrebbe controdedurre che ci sia stato un “dolus bonus”

2. Actio de dolo

• in caso di imbroglio

• si promuove un actio per ricevere il doppio del rimborso

• il convenuto può essere sottoposto ad un'infamia

3. Ritorno allo status quo ante

• il magistrato può dare ordine di tornare alla situazione iniziale

4. Exceptio metus

• eccezione di violenza morale

• se il negozio è stato eseguito a uno svantaggio

• ho diritto ad un'azione penale volta ad ottenere una pena privata

• la somma monetaria deve essere quadruplicata

• si concede al convenuto la possibilità di evitare la condanna se risarcisce il danno prodotto:

integrum restitutio propter metus

• si può chiedere al magistrato di intervenire con un ordine

QUESTA TERMINOLOGIA VIENE TRASMESSA ANCHE NEI SECOI SUCCESSIVI

DICHIARATIVA FORMULARE

• •

Sentenza non subito esecutiva Sentenza esecutiva

• •

Sentenza appellabile al giudice Sentenza appellabile al princeps

• •

Riservato solo ai cives di Roma Aperto anche ai cittadini apolidi

• •

753 a.C. - 509 a.C. (Repubblica) FONDAZIONE DI ROMA: MONARCHIA

• •

451 a.C. - 450 a.C. XII TAVOLE

• 2 FASI:

1. IN IURE

2. APUD IURE

• •

27 a.C. FINE REPUBBLICA

• DECADENZA DEL SISTEMA

GIURIDICO

• CI SI APPELLA ALL'IMPERATORE

• COEMPTIO EXTRA ORDINEM

PERSONA

• Terminologia:

1. derivazione greca:maschera dell'attore

2. derivazione etrusca: maschera del defunto

• Nel mondo romano un soggetto era “persona” solo se apparteneva alla propria comunità, che

si componeva di più status

• Un uomo era persona se era:

1. libero cittadino

2. cittadino di Roma: cives

3. suis iuris: pater familias

• Nel diritto intermedio vi è una moltiplicità di status

• Con la dottrina giusnaturalistica si comincia ad abbandonare, in via formale, la disuguaglianza

degli uomini di fronte alla legge

Codificazione italiana:

1. Statuto albertino

• 1848

• uguaglianza di tutti i regnicoli davanti alla legge

2. Codice civile

• 1865

• mancanza di sistemazione organuca attinenti a soggetti

3. Costituzione del 1942

• titolo primo della proprietà fisica

4. Costituzione del 1948

• uguaglianza formale e sostanziale di tutti gli individui

Capacità giuridica:

• è l'essere titolari di poteri e di doveri giuridici o situazionigiuridiche soggettive

• si acquisisce al momento della nascita

• diversa dalla capacità di agire

• la capacità giuridica è slegata da quella di agire

• per averla bisognava appartenere ai 3 stati:

1. libero

2. cittadino

3. suis iuris

Capacità di agire:

• si opera nel mondo del diritto, si può alienare/affittare in via personale la cosa di cui si è proprietari:

si agisce nel mondo del diritto con atti validi

• è una capacità che si acquisisce alla maggiore età

• si può avere capacità di agire pur non avendo capacità giuridica

• per averla:

1. bisognava essere sani di mente

2. non presupponeva la capacità giuridica

I sottoposti alla potestas erano:

1. gli schiavi,

2. le persone mancepium,

3. figli maschi,

4. le femmine

5. le donne

• chi è soggetto a potestà non gode dello status familiae: “alieni iuris”

Status libertatis:

• libertà per nascita da madre libera o a seguito di dichiarazione:

manu missu ovvero la liberazione dello schiavo

Schiavitù:

• nascita da madre schiava

• cattura come prigionieri di guerra

• QUESTO RIGUARDAVA I CITTADINI NON ROMANI

Il cittadino ROMANO:

catturato come schiavo

• riacquisiva i propri diritti dopo aver fatto ritorno a Roma

• perdeva temporaneamnete i propri diritti

XII Tavole:

• abolizione del divieto di connubium: un plebeo non poteva sposare un patrizio

• chiedevano l'abolizione del divieto

Status civitatis:

• possesso della cittadinanza romana

• si applicava solo ai cittadini romani:

1. per nascita

2. a seguito della liberazione della schiavitù, ed era anche una concessione dello stato

Constitutio antoniniana:

• 212 a.C.

• concessione della cittadinanza a tutti gli abitanti dell'impero, grazie all'editto di Caracana

FAMILIA

• “FAMILIA PROPRIO IURE DICTA” composta dal PATER FAMILIAS

• Dal pater familias dipende tutto il nucleo familiare: i figli e la moglie

• la moglie era considerata “sorella” degli stessi figli

DONNA

• non era “suis iuris”: era sottoposta al padre e al marito

• con la morte del pater familias la sua sottomissione termina

FIGLI

• potevano essere “sui iuris”

• erano liberi, cittadini, ma sottoposti alla potestà del padre

• “abrogatio” era l'adozione di un soggetto già sottoposto alla potestà di un altro pater

• il figlio acquisiva la sua libertà tramite la vendita per 3 volte:

1. emancipatio

vendita del figlio per 3 volte

2. adopto

l'adottante rivendica l'essere padre del figlio venduto per 3 volte

3. iure cessio

è la cessione del figlio davanti al magistrato

• i figli non avevano inizialmente la capacità giuridica

• godevano di un peculio da amministrare

• durante l'ultima repubblica, è riconosciuta la possibilità di assumere obbligationes civilis

• la cessazione dello status del figlio avviene:

1. con la morte del pater familias, i figli diventano sui iuris

2. emancipatio vendita del figlio per 3 volte

DONNE IN MANU

• sottoposte alla potestà del padre oppure per la conventium in manum del marito

• era considerata figlia:

1. nipote del suocero

2. sorella dei figli

• alla morte del pater familias, il figlio diventava pater familias e diventava suo padre

PARENTELE E AFFINITÀ

1. Agnatio:

• parentela civile

• indipendente dai vincoli di sangue

• vale per il diritto

• alla morte del pater, i fratelli diventavano ognuno pater familias, ma sono legati da un rapporto di

parentela

2. Cognatio

• parentela di sangue

• ebbe rilevanza nel diritto quando il pretore teneva conto di essa nel sistema “ab intestatio”

• nel diritto giustinianeo è comparata all'Agnatio

3. Adfinitas

• legame che unisce i parenti di un coniuge con l'altro coniuge

LINEE E GRADI DI PARENTELA

1. linea retta

prevede ascendenti e discendenti

2. linea collaterale

sono i parenti non in liea retta, ma con un ascendente in comune

• nel diritto ha valore il grado di parentela: in linea retta ha va calcolato contando le generazioni

esclusa la maggiore età

ALIMENTI

• riconosciuto il dovere di prestare alimenti a membri della famiglia

DIRITTO ROMANO

• ART 15 “Dichiarazione universale dei Diritti Umani”, riconosce il diritto di avere cittadinanza.

L'articolo non dice cosa sia.

Difficilmente se ne trova la definizione.

• Al concetto di cittadinanza vi sono legate 3 versioni:

1.

• status civile

schiavo o libero

• status famiglia


PAGINE

50

PESO

127.63 KB

PUBBLICATO

6 mesi fa


DETTAGLI
Corso di laurea: Corso di laurea magistrale in giurisprudenza
SSD:
Università: Carlo Bo - Uniurb
A.A.: 2018-2019

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher martybnms di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Fondamenti del diritto europeo e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Carlo Bo - Uniurb o del prof Giliberti Giuseppe.

Acquista con carta o conto PayPal

Scarica il file tutte le volte che vuoi

Paga con un conto PayPal per usufruire della garanzia Soddisfatto o rimborsato

Recensioni
Ti è piaciuto questo appunto? Valutalo!

Altri appunti di Corso di laurea magistrale in giurisprudenza

Riassunto esame Istituzioni di Diritto Pubblico, prof. Gnes, libro consigliato Corso di Diritto pubblico, Barbera, Fusaro
Appunto
Riassunto esame Filosofia del Diritto, prof. Moroni, libro consigliato Filosofia del Diritto, Fassò
Appunto
Riassunto esame Diritto Penale, prof. Bondi, libro consigliato Diritto Penale I, Vol I, Fiandaca Musco
Appunto
Diritto penale - Parte generale - Appunti
Appunto