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La struttura formale della nostra esistenza è dunque racchiusa entro 2 limiti e l’uomo

secondo Simmel possiede capacità tali per orientarsi nella realtà dei contenuti della vita

conoscendo di volta in volta il più e il meno,il sopra e il sotto ,il meglio e il peggio; essi

costituiscono i punti di orientamento nello spazio infinito.!

Dai limiti esterni e dal limite che noi stessi siamo si generano 2 valori: !

ricchezza \ determinatezza !

essi rappresentano una sorta di coordinate a cui viene assegnato il posto di ciascun

settore e contenuto della nostra vita.!

Questa assegnazione costituisce il punto di partenza per comprendere il significato del

carattere del limite.!

Il limite che gioca un ruolo centrale in quanto esso è necessario ma allo stesso tempo

superato.!

Simmel paragona l’uomo al giocatore di scacchi in quanto l’uomo si trova constantemente

in bilico tra conoscenza e ignoranza ovvero come colui che di trova a metà strada tra

l’uomo che sa e l’uomo che non sa.!

Nella costellazione della natura umana,Simmelianamente,lo spirito,non raggiunge mai

alcun estremo ma si trova in equilibrio tra i 2 poli contrari della soggettività e oggettività e

questo sinuoso e attivo equilibrio costituisce la vita spirituale.!

La presenza di confini limita lo spettro d’azione e nel contempo la consapevolezza che il

limite entro il quale agire è mobile fa si che la posizione dell’uomo nel mondo abbia un che

di paradossale: la sua azione è consapevole di avere un limite ma esso è un limite

indeterminato .!

Senza dubbio il pensiero umano sarebbe inconcepibile al di fuori di ogni limite formale ma

tanto meno lo sarebbe se la rigidità del limite fosse assoluta.!

La vita secondo Simmel sarebbe radicalmente diversa !

!

“se noi non trascendessimo in qualche modo in tutti gli istanti il suo al di qua,se noi

non smettessimo di rimuovere i limiti che in ogni momento della nostra evoluzione

circoscrivono l’ampiezza del nostro sapere “!

!

Secondo Smmel !

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“noi abbiamo un limite in qualsiasi direzione e non abbiamo un limite in alcune

direzione.La nostra vota giace tra un confine superiore ed uno inferiore e la

consapevolezza di ci sposta in vanti o supera il limite e ciò facendo lo riconosce

come limite “!

!

Tutto ciò analogamente accade anche per l’agire cognitivo dell’uomo in cui il limite si

traduce nella consapevolezza che non c’è alcuna garanzia che tutto ciò che gli è dato entri

anche realmente nelle forme effettive e definitive del conoscenza.!

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LA CONOSCENZA SIMMELIANA!

La conoscenza Simmeliana si fonda da una parte sulla consapevolezza dell’esistenza di

un confine tra sapere e non sapere e dall’altra sulla capacità di pensare un tale dualismo

che costituisce una conoscenza più completa e riproducibile all’infinito in quanto gli

permette di spostare continuamente gli estremi a un livello superiore per superarli ancora.!

SPOSTARE IN AVANTI IL LIMITE E’ L’ESSENZA DELL’UOMO.!

Ciò crea un paradosso: noi abbiamo dovunque limiti -non non abbiamo limiti;ne consegue

la necessità di aver coscienza del limite in quanto tale:infatti solco chi è al di là di un limite

ha coscienza della sua natura di limite.! 2

L’ATTO UNITARIO DELLA VITA COSì,INCLUDE L’ESSERE LIMITATO E IL

SUPERAMENTO DEL LIMITE.!

Strutturalmente possiamo paragonare il limite al concetto di attimo presente: il limite c’è

sempre ma tuttavia non c’è mai e in ciò risiede l’analogia con il tempo presente.!

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La vita concreta ha limiti ma esiste una vita più astratta e comprensiva che li supera e li

oltrepassa.!

La vita intesa nella sua completezza e nella sua unità ricomprende l’essere limitato e il

superamento del limite.!

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IN CHE COSA CONSISTE LA TRASCENDENZA DELLO SPIRITO?!

La trascenza dello spirito consiste in questo superamento del limite e del limitare;la vita

dello spirito si supera quando il soggetto conoscente può immaginare che le forme della

nostra conoscenza non esauriscano per l’intero mondo ,il superamento della vita dello

spirito prende forma nel momento in cui si riesca a pensare un mondo che appunto non

possiamo pensare.!

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Il poter superare i limiti della conoscenza è ciò che ci colloca al di sopra di essa.!

IL FATTO DI ESSERE CONSAPEVOLI DEL NOSTRO SAPERE E NON SAPERE E’

L’INFINITEZZA AUTENTICA DEL MOVIMENTO DELLA VITA SUL PIANO DELLO

SPIRITO.!

Il fatto che l’uomo possa superare se stesso significa che egli oltrepassa i confini che

l’attimo gli pone:!

“deve esserci qualcosa da superare ma questo qualcosa è lì solo per essere

superato”!

Così,l’uomo è l’essere limite che non ha limite.!

Per Simmel l’atto di auto-superamento,di trascendenza di sé e di oltre-passamento del

sé si traduce la costellazione fondamentale della natura umana.!

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IL CONCETTO DI VITA E’ PRECEDUTO DA QUELLO DI TEMPO !

Simmel arriva arriva ad una definizione del concetto di vita che però deve essere

preceduta da una breve ma fondamentale riflessione sul problema del tempo.!

! temporale a-temporale

Simmel esegue subito una distinzione fra e scrivendo:!

Il presente denota esclusivamente il punto in cui passato e futuro si toccano;essi soltanto

sono grandezze temporali .!

Il concetto di tempo è applicabile ai suoi contenuti solo quando la loro intemporalità che

essi possiedono in quanto presente,si trasforma in un non più o in non ancora;in ogni caso

quindi in un NON.!

IL TEMPO NON E’ NELLA REALTA’ E LA REALTA’ NON E’ TEMPO.!

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Il presente secondo Simmel non può essere considerato una misura del tempo.!

Infatti,quando si parla di presente con tale termine si indica una realtà composta in parte

da elementi ormai passati e in parte di elementi relativi al futuro.!

Relativamente al passato (il non più):!

penetra in noi sotto forma di ricordo !

Relativamente al futuro(il non ancora):!

il futuro nel presente della vita consiste nel fatto che essa trascende il presente!

! 3

Riassumendo per Simmel possiamo dire che tempo è solo passato e futuro e solo queste

2 sono espressioni temporali nonostante o non sono più o non sono ancora.!

il tempo non è

Emerge dunque una vera radicalità del pensiero Simmeliano ovvero che

reale;reale è solo il presente che tempo non è.!

Ma,occorre specificare che dire che il tempo non è reale non significa dire che il tempo

non esiste.!

Simmel sostiene che la tripartizione classica del tempo si può dimostrare essere non reale

ma non per questo ne nega l’esistenza.!

Concludendo,Simmel sostiene che passato presente e futuro non possono essere separati

senza trasformare il concetto stesso di tempo in qualcosa di irreale :!

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“…finché si mantengono separati,passato presente e futuro il tempo è irreale

perché solo il momento presente temporalmente inesteso e cioè intemporale è

reale;ma la vita è quella modalità di esistenza per cui fattualità questa separazione

non vale…”!

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E’ il concetto di vita che trasforma l’interpretazione della struttura temporale in quanto essa

è capace di coniugare il suo essere presente col suo non essere ancora futuro:!

se logicamente distinguere il tempo in passato presente e futuro porta alla conclusione

che il tempo è irreale ,dal punto di vista della vita invece,il tempo è qualcosa di reale.!

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Il tempo,scrive Simmel:!

è la forma cosciente che non si può esprimere ma soltanto vivere.E’ la vita a prescindere

dai suoi contenuti,perchè solo la vita trascende nelle 2 direzioni passato e futuro il

momento presente in temporale di ogni realtà e con ciò solo essa realizza l’estensione

temporale del tempo.!

Come commenta Jankélévitch:!

la vita è superiore all’antitesi concettuale di un presente e di un futuro

giustapposti ;essa è la sintesi di adesso e di non-ancora,di al di là e di al di qua.!

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SIMMEL GIUNGE COSì AL CONCETTO DI VITA !

La modalità dell’esistenza che non limita la propria realtà al momento presente riducendo

passato e futuro a qualcosa di irreale,che va oltre questa separazione dove il passato

prolunga la propria esistenza nel presente e il suo presente protende la propria esistenza

nel futuro.Questa modalità di esistenza noi la chiamiamo vita.!

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E’ posta ora la problematica metafisica fondamentale della vita perché se da una parte

essa si manifesta come una continuità senza confini,dall’altra però ne sono portatori i suoi

individui.!

La vita abita questa antinomia.!

Per sua intima struttura la vita è !

“ un fluire ininterrotto e ne contempo qualcosa di definito nei suoi soggetti e nei

suoi contenuti,qualcosa che ha preso forma,una struttura sempre limitata che

oltrepassa continuamente la propria limitatezza”.!

La temporalità continua della vita per Simmel è un processo che pone a se stesso

continuamente dei limiti per poi superarli.!

Viene ora a crearsi un dualismo fra l’impossibilità di racchiudere la vita entro confini

determinati e la necessaria presenza in cui la vita non può fare a meno di trasformarsi.!

Tuttavia questo dualismo si dissolve nel momento in cui si coglie che la trascendenza è

immanente nella vita poiché con essa si placano le contraddizioni da sempre avvertite

nella vita.! 4

Essa è ad un tempo stabile e variabile,fissa e in evoluzione,concervatrice ed

innovatrice,vincolata e libera,centrata nella sua soggettività e posizionata oggettivamente

al di sopra delle cose e di se stessa.!

La sua essenza più propria è quella di eccedere se stessa,di porre il suo limite

trascendendolo ossia oltrepassando se stessa.!

Il problema costante rimane ora quello che Simmel identifica nella contrapposizione tra

principio della vita e principio della stabilità.!

Il principio della vita è inteso come espressione della continuità e del divenire mentre

quello della stabilità è espressione della limitatezza.!

La contraddizione tra principio della continuità e principio della forma è

ineliminabile perché rappresenta il peculiare modo di esprimersi della vita che ha bisogno

di porre limiti a se stessa per superarli perché senza di essi si trasformerebbe in qualcosa

di immobile.!

Dunque,mentre la continuità rappresenta il lato dinamico della vita ,la forma è ciò che deve

essere continuamente superato.!

La forma non può essere pensata se non come individualità perché la struttura che essa di

volta in volta presenta è irripetibile in quanto racchiusa entro confini determinati.!

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Simmel arriva anche a fondare metafisicamente la dinamica cultura poiché essa riflette la

dinamica vita-forma (universalità-individualità) che della cultura è nucleo generatore.!

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Essenza della vita: OLTREPASSAMENTO DI Sè STESSA!

Figura concettuale chiave della vita : AUTOTRASCENDENZA;rappresenta il momento

unitario che oltrepassa la contrapposizione tra continuità e forma.!

Secondo Simmel Schopenhauer e Nietzsche hanno considerato il problema della vita

soltanto dal punto di vista della volontà,!

Schopenauer: volontà di vita !

Nietzsche : volontà di potenza !

Simmel sostiene che è sfuggito loro questa cosa decisiva che proprio la vita costituisce

l’assoluta unità delle 2 ed è sfuggita loro perché essi concepiscono unilateralmente

l’autotrascendenza della vita nella forma della volontà.!

Ma essa vale per tutte le dimensioni del movimento vitale.!

La vita,invece ,afferma Simmel, si manifesta in 2 dimensioni complementari del divenire

dinamico e della trascendenza :!

essa è più vita (Mehr Leben)!

e!

essa è più che vita (Mehr als Leben)!

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La vita può esistere solo in quanto più vita.!

Essa,si tende verso l’assoluto della vita facendosi più vita ma si tende anche verso il nulla

facendosi più che vita.!

E’ il concetto assoluto della vita che include in sé il più e il meno.!

Il concetto di più vita significa vita in senso assoluto che si traduce come esistenza di

illimitato e limitato,dal punto di vista dinamico però in vivano in una dimensione che è più-

che-vita cioè la forza creatrice della vita individuale che crea qualcosa di diverso e di

opposto rispetto a se stessa,capace non solo di vivere un’esistenza propria ma anche di

opporsi alla sua stessa forza creatrice.!

Questo dualismo tra forma e vita viene a instaurarsi nel momento della creazione che non

può essere rimosso dal pensiero logico o filosofico poiché essa è la dinamica peculiare

per superare se stessa,per divenire più vita e ha bisogno di oggettivarsi in qualcosa che

sia pù-che-vita in qualcosa cioè che le si contrapponga come dotato di esistenza propria.!

5

L’UOMO DI SIMMEL !

L’uomo di Simmel è consapevole che la propria conoscenza e il processo conoscitivo è

frammentato.!

La vita come frammento,solo nell’arte troverebbe la sua totalità,poichè trova in essa il

senso dal punto di vista formale.!

“noi tutti siamo frammenti non solo di tipo sociale,non solo di tipo psichico caratterizzabile

mediante concetti generali”.!

Esso è posto fra 2 assolutezze: l’assolutezza di una generalità e l’assolutezza della

propria soffettività,mentre egli non coincide con nessuno dei 2.!

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Capitolo secondo!

Il grande dualismo !

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Cultura è una straordinaria e peculiare sintesi di spirito soggettivo e oggettivo,il sui

senso ultimo può essere solo quello di perfezionamento degli individui!

G.Simmel!

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Per ciò che riguarda la dinamica del dualismo culturale occorre ricordare quanto scrive

Simmel in Concetto e tragedia della cultura :!

L’uomo a differenza dell’animale non si inserisce supinamente nella datità naturale del

mondo ma se ne distacca,le si contrappone con le proprie esigenze lottando usando e

subendo violenza.Con questo grande dualismo si origina il processo senza fine tra il

soggetto e l’oggetto.!

Al centro di questo grande dualismo risiede l’idea di cultura.!

In termini simmeliani si può parlare di cultura soltanto come apprendimento volto al

perfezionamento interiore e non come un semplice cumulo di nozioni.!

E’ in quest termini che inzia a definirsi il cammino lungo il quale il soggetto opera la sua

Building : esso si snoda per campi del sapere non necessariamente collegati tra loro,nè

direttamente afferenti al centro dell’anima ma che comunque devono essere percepiti dal

soggetto come importanti al fine del suo sviluppo.!

Simmel inizia così a riflettere sulla cultura ma benché questo tema è sempre presente

nelle sue opere il problema della cultura viene più chiaramente e compiutamente

Philosophie des Geldes

affrontato da Simmel a partire dalla all’interno del quale

nell’ultimo capitolo (VI) dedicato allo stile di vita specifico dell’economia monetaria

moderna di tipo capitalistico egli afferma che in quest’ultima vengono a confluire come

cultura i perfezionamenti e le forme di vita più spiritualizzate,i risultati dell’elaborazione

interiore ed esteriore.! se da un lato

Va però precisato che la cultura presuppone l’esistenza di un materiale da

elaborare che le vien fornito dalla cultura( E ciò comporta che si debba operare una

distinzione al fine di stabilire cosa sia propriamente culturale e che cosa invece resti al

dall’altra parte

puro stadio della natura), dato il richiamo all’elaborazione si configura un

concetto di cultura il cui attore può essere soltanto l’uomo,nella cui costituzione naturale è

presente l’impulso ad elaborare e trasformare i dati naturali sulla base della propria libertà.!

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Simmel sostiene che il confine fra stadio naturale e stadio culturale di fatto è costituito dal

punto in cui alle forze di sviluppo insite in qualsiasi organismo o materia che ne 6

determinano il fine naturale si sostituisce un processo teleologico al fine di condurre le

energie persistenti ad un livello di principio negato alle loro precedenti possibilità di

sviluppo.!

La cultura si potrebbe definire come la capacità di ampliare il numero di possibilità di

sviluppo assegnate dalla natura alla materia.!

(albero selvatico che produce frutti immangiabili per l’uomo ma che con l’intervento umano

muta le condizioni naturale assegnate a quell’albero,così le sue possibilità aumentano e in

questo caso quando l’albero viene coltivato le sue possibilità possono aumentare anche in

odo del tutto naturale,è diverso invece il caso del blocco di marmo dove il suo fine naturale

non gli permetter di trasformarsi ma sono con l’intervento dell’uomo che lo scalpella può

diventare una statua).!

Da questi 2 esempi emerge il duplice significato che può assumete il concetto di cultura.!

Nel primo è presupposta la presenza di una disposizione naturale e nel secondo invece è

l’attività umana orientata a uno scopo a stabilire un fine per la materia che essa

naturalmente non possiede.!

Per Simmel l’uomo non solo è l’autore della cultura a ne è anche il vero e proprio oggetto

poiché è l’unico essere che conosciamo nel quale fin da principio sia presente l’esigenza

di un perfezionamento.!

Il concetto di cultura si identifica con questa esigenza di perfezionamento legato all’essere

stesso dell’anima umana anche se occorre precisare che non ogni perfezionamento

dell’uomo è di per sè sinonimo di cultura.!

Affinchè un tale perfezionamento si traduca in cultura è necessario che l’uomo includa

oltre la sua dimensione interiore,qualcosa a lui esterno ,dal momento che la coltivatezza è

certamente uno stato dell’anima ma tale da poter essere raggiunto soltanto per mezzo di

uno sfruttamento di oggetti appositamente creati a questo scopo.!

Diventa davvero cultura e si produce davvero cultura dunque,quando l’uomo include in

quello sviluppo qualcosa che si trova al di fuori di lui e percorre valori e ordini che non

sono essi stessi spirituali.!

La cultura nasce nel momento in cui si incontrano 2 elementi che di per sé

non la contengono: l’anima soggettiva e un prodotto spirituale oggettivo !

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Cultura è dunque superamento del dualismo metafisico di soggetto e oggetto,di vita e

forma.!

Simmel scrive che il mutamento continuo dei contenuti della cultura è indice o

conseguenza della infinita fecondità della vita.!

Nedelmann scrive:!

La ricchezza del pensiero di Simmel si ricava dai diversi modi in cui definisce il concetto di

cultura che sostanzialmente se ne possono individuare 3 dove il comuni denominatore è

cultura e individui.!

Possiamo distinguere 3 modelli culturali !

In una prima versione il polo individuale viene concettualizzato in termini di creatività

culturale e quello culturale in termini di sistema sociale.!

Rapporto analitico: antagonismo!

dunque: antagonismo culturale!

Nella seconda versione gli individui vengono esaminati nella loro veste di attori sociali

come consumatori consapevoli di bendi culturali e qui a cultura è considerata la sfera

sociale in cui prendono posto processi di scambio culturale.!

Rapporto analitico: ambivalenza nel definire la reflazione fra individui consumatori di

cultura e sfera culturale!

dunque:ambivalenza culturale ! 7

Nella terza versione gli individui sono visti nel loro ruolo di destinatari di oggetti culturali e

la cultura assume il significato di struttura sociale.!

Rapporto analitico: dualismo tra individui destinatari di oggetti e la struttura culturale!

dunque: dualismo culturale!

!

Che generano 3 tipi di problemi !

-il primo riguarda come l’uomo produce cultura.cultura che viene dall’uomo vista come

fattore produttiva del sistema culturale!

-il secondo problema viene evidenziato dopo aver introdotto la prospettiva dei mutamenti

in lunghi periodi.Archer esplora in che modo un sistema culturale dopo essere diventato

autonomo influenza il livello socio culturale e influenza le generazioni successive!

-Archer solleva la questione che riguarda il mutamento culturale come nuovi elementi

che entrano a far parte del sistema culturale e vecchi modelli che decadono.!

Viene dunque esaminato l’impatto delle azioni umane in quanto agenti trasformatori di

cultura sul sistema culturale.!

I 3 differenti modelli simmeliani di cultura hanno una base in comune .!

La vita è forza produttrice della cultura,la creatività umana si esprime in e attraverso forme

culturali con un mutamento culturale continuo.!

La creatività culturale senza un input costitutivo da idee desideri motivi e bisogni non

vivrebbero a lungo poiché devono associarsi a quelle forze culturali che creano una sorta

di movimento tra morire,divenire,divenire e morire.!

Pertanto,sistema culturale e creatività ovvero forma e vita sono fra loro in interdipendenza

reciproca perché !

a la creatività culturale può solo diventare realtà sociale in determinate forme !

b le forme culturali possono sopravvivere nel lungo periodo a condizione che esse

ricevano gli input creativi dal livello individuale.!

!

!

Dal momento in cui la creatività umana si esprime in e attraverso forme culturali essa è in

quanto tale costretta a crearsi la propria controparte antagonistica.!

La vita scrive Simmel è indissolubilmente vincolata dalla necessità di diventar reale

solo in forma del suo opposto il che vuol dire in una forma. questo conflitto cronico

da origine alle dinamiche culturali che sottostanno la relazione fra creatività

culturale e sistema culturale:!

nel produrre forme culturali non solo gli individui generano l’opposto dei loro

desideri e bisogni spontanei ma anche le ragioni per un mutamento culturale

continuo.!

Simmel continua spiegando che essenza della vita è quella di generare ciò che la guida e

ciò che la dissolve ; essa si eleva sopra il suo proprio prodotto e che i suo prodotto le si

contrapponga è la sua condizione di fatto,il modo in cui essa vive. !

!

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Varco I. Il problema dello stile !

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! 8

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Capitolo terzo!

Abissi di tragicità: scissione e dissonanze!

! “formazioni culturali che

Per Simmel si dà cultura soltanto in quanto esistono

conducono il perfezionamento del singolo oltre territori reali e ideali al dilà di sè

stesso…”!

Da un lato dunque la cultura rinvia direttamente al perfezionamento individuale dell’uomo

e dall’altro essa acquisisce anche un significato oggettivo poiché si oggettiva appunto

nella riproduzione continua di forme culturali che sono un mezzo e uno stadio del suo

perfezionamento.!

oncetto e tragedia della cultura

Nel saggio c cultura come rileva Poggi ha un

significato specifico che si avvicina a quello del termine inglese cultivation ; si tratta cioè

della condizione o del processo attraverso il quale si acquista familiarità con prodotti di alto

significato intellettuale o estetico; come risulta anche dall’aggettivo cultured o colto usato

per caratterizzare una persona che ha appunto acquisito una familiarità con tali oggetti.!

Secondo Simmel essere colti e dunque possedere cultura è il risultato di una serie

prolungata di incontri riusciti tra lo spirito soggettivo di una determinata persona e un certo

numero di aspetti dello spirito oggettivo che circondano tale persona.!

Un incontro che si può dire riuscito quando la persona non soltanto impara delle nozioni

ma diventa anche molto più consapevole e raffilata.!

In altre parole si può dire che questo genere di incontro sia riuscito quando tali prodotti

reagiscono sulla persona che si è incontrata con essi in modo tale che la persona ritorna a

se stessa soggettivamente arricchita dopo l’incontro.!

il punto essenziale è

La persona dunque può produrre ulteriori oggetti ma

l’abilità che questa persona dimostra di assimilare l’oggetto

già esistente ,di metabolizzarlo per cosi dire facendone parte

integrante della propria soggettività.!

Simmel parla di cultura ne senso di coltivazione.!

Nedelmann scrive in sintesi: !

! “ sul piano formale coltivazione può ritenersi un processo di feedback tra livello

individuale e livello culturale ,processo che parte dagli individui e a questi ritorna

dopo aver attraversato il sistema di cultura oggettiva”!

!

Il feedback idealmente parlando termina se cultura oggettiva e cultura soggettiva

coincidono l’una con l’altra.!

In questa ipotesi ideale,cultura è divenuta la sintesi di 2 poli quello oggettivo e quello

soggettivo.!

Pertanto il processo reciproco di coltivazione potrebbe anche essere descritto come

processo di soggettivazione della cultura oggettiva e oggettivazione della cultura

oggettiva.!

Il valore della cultura oggettiva sta precisamente nel contributo che essa porta all’auto-

perfezionamento umano.!

Quando essa non è più in grado di adempiere a questa funzione di coltivazione la cultura

oggettiva perde ogni suo specifico significato e valore culturale.! 9

Gli oggetti culturali costituiscono un mezzo per sviluppare e perfezionare la propria

individualità.!

Il concetto di individualità coltivata riguarda solo quella capacità dell’individuo a ricevere ed

assimilare nella struttura della sua personalità elementi proveniente dal contesto culturale.!

Quando parla degli individui quali consumatori culturali Simmel studia l’impatto

dell’individuo sulla cultura !

e quando invece parla degli individui dal punto di vista delle loro probabilità di

divenire coltivati analizza l’impatto della cultura sull’individuo.!

!

Di conseguenza Simmel da una definizione di cultura: !

La cultura è la via dall’unità chiusa all’unità dispiegata attraverso le molteplicità dispiegata”!

!

In questa formulazione diventa !

chiaro che la cultura ha l’effetto di trasformare le persone che all’inizio del processo di

coltivazione sono chiuse ,mano a mano che assimilano oggetti affetti dal contesto culturale

diventano unità aperte.!

!

Simmel ha una visione pessimistica della cultura moderna per 2 motivi: !

- fa riferimento allo sviluppo della cultura oggettiva nelle condizioni dettate dalla

modernità!

- riguarda i limiti intrinseci della cultura soggettiva !

!

L’uomo moderno si trova in uno stato si sovreccitazione senza peraltro poter trasformare

questi stimoli in creatività culturale.!

Egli sa e forse apprezza tante cose ma queste gli appaiono solo zavorra,troppo pesante e

troppo grande per poter assimilare ed integrare il tutto nella struttura della propria

personalità.!

L’uomo moderno diviene paralizzato nella sua capacità selettiva.!

Gli stimoli che egli riceve in continuazione dalla cultura oggettiva generano sentimenti di

incapacità e impotenza.!

Invece di diventare uomo coltivato diviene uomo alienato.!

I prodotti della cultura potranno acquisire valore e dunque valore culturale solo se saranno

capaci di favorire lo sviluppo dell’anima individuale mentre gli altri i quali non ci saranno

riusciti continueranno ad avere un valore solo all’interno della propria sfera di

appartenenza e non entreranno mai a far parte dell’ideale di cultura.!

!

Simmel inoltre afferma che la cultura non può essere definita con lo specialismo e in

quest’ottica la cultura si genera soltanto quando le perfezioni elevano tutti ad un livello

superiore e quindi quando aiutano a perfezionare il tutto come unità.!

!

L’uomo comincia a considerare se stesso come oggetto di conoscenza: !

L’oggetto culturale dunque è un mezzo volto al perfezionamento individuale dell’uomo ma

nella società moderna questa funzione viene a cedere a causa della divisione del lavoro

che non permette di ricondurre l’oggetto alla dimensione soggettiva del suo produttore ,la

sua produzione anzi risponde soltanto a leggi riguardanti l’oggetto stesso .!

Come dice lo stesso Simmel questo si traduce nel predominio dell’oggetto sull’oggetto che

si risolve in genere nella cultura sotto forma di felice equilibrio.!

I paradosso della cultura si trasforma in tragedia della cultura.!

Nella modernità alle difficoltà intrinseche al processo di oggettivazione si aggiungono

anche quelle prodotte dal processo di industralizzazione.!

La strada che l’uomo moderno deve percorrere per realizzarsi si fa sempre più impetuosa.!

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DETTAGLI
Corso di laurea: Corso di laurea in scienze dell'educazione e della formazione
SSD:
Università: Carlo Bo - Uniurb
A.A.: 2018-2019

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher martinajagothor di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Filosofia della cultura e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Carlo Bo - Uniurb o del prof De Simone Antonio.

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