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Riassunto esame Estetica, prof. Mazzocut-Mis, libro consigliato Il Senso del limite, Mazzocut-Mis Appunti scolastici Premium

Riassunto per l'esame di estetica e della prof. Mazzocut-Miss, basato su appunti personali del publisher e studio autonomo del libro consigliato dal docente Il Senso del limite, Mazzocut-Mis, dell'Università degli Studi di Milano - Unimi. Scarica il file in PDF!

Esame di Estetica docente Prof. M. Mazzocut-Mis

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possono essere eccitati fino alle passioni dolorose e pericolose: non si deve

oltrepassare il limite attraverso la prudenza (non come De Sade che conduce

con i piaceri del corpo alla corruzione morale)

Nel caso della sofferenza altrui si ha la compassione e si può avere il piacere del

 godimento altrui ma si perde quando va a nostro discapito causa l’egoismo: si

elimina dalla casista morale l’insieme dei piaceri altruistici ( i piaceri maligni

sono eliminati dalla giurisdizione morale poiché fondati sull’odio= per Burke

indugiando in tal stato aumenta il piacere)+ per giungere alla felicità bisogna

evitare i dolori fisici/morali e esercitare intelletto e cuore ( dio dovrebbe aprire

agli arcani misteri per avere speranza di un ordine migliore delle cose)

Nella recensione sull’Enquiry di Burke afferma come il semplice gradevole stufa

 se non combinato con lo sgradevole (attira l’attenzione): l’anima è in

movimento verso le rappresentazioni spiacevoli ( piacere nella vita nella

perfezione e a teatro nelle passioni dolorose)= nel Saggio sui sentimenti

distingue tra quelli derivanti dalla compassione, attraverso la simpatia

compassionevole, che vedono un piacere direttamente proporzionale ad essa+

quelli dell’apatia, derivanti dall’astensione compassionevole, che derivano da

un’educazione corrotta come nella fruizione degli spettacoli di Gladiatori (non

possibili in una società civile per Du Bos) derivano da un gusto corrotto dei

romani con Habitus/Fertigkeit acquisito con l’esercizio: si apprezzano elementi

della morte e dell’atletismo (nell’imperfezione si trovano elementi buoni che

portano alla perfezione) in cui il cuore si allontana dai sentimenti naturali

Nella Rapsodia attua una distinzione tra l’oggetto della rappresentazione,

 considerato negativo e deprecato desiderando che non esista (il male), e la

rappresentazione stessa che è sempre positiva poiché porta nella sua fruizione (

Aristotele: fruizione piacevole dell’aberrante nella vita) ad un innalzamento

dell’anima potenziandola= si desidera combattere il male ma quando siano di

fronte ad esso e non abbiamo implicazioni economiche/affettive o possiamo

risolverlo ci comportiamo solo da spettatori paradosso del Terremoto di

Mendelssohn che vede quello di Lisbona che porta il saggio a soffermarsi a

vedere il sangue, ma per quello in Cina, in cui non si hanno interessi economici,

solo dispiacere e una considerazione maggiore alla propria unghia incarnita

Lo spettatore deve sempre essere in grado di separare oggettivo e soggettivo e

 appassionarsi al dolore a patto che vi sia una distanza che permetta

l’autoconservazione (fonte del godimento)= nei Pensieri sulla felicità Leibnitz

vede come la gioia duratura derivi dalla conoscenza e abbia fine nel bene

(l’intelletto raccoglie la perfezione ma il suo ordine impercettibile è nell’animo=

con esso l’uomo si rivolge al necessario) a contrario di questa teoria di

matrice tedesca Du Bos vede la base della passione e giudizio di gusto

nell’emozione: il sentimento congiunge le sensazioni correlate nell’emozione e

giudica attraverso la stessa= rivalutazione dell’istinto nell’emozionalismo che

concilia in esso le passioni sociali e simpatetiche ( espressione della natura

sociale-intersoggettiva dell’uomo)+ l’uomo fonda il suo giudizio sul gusto poiché

comune a tutti gli uomini contro la vana ricerca del vero dell’intelletto

(sentimenti assertori di conoscenze)

Burke aveva parlato di passioni mistiche che avevano rotto il legame

 perfezione-elementi positivi-bellezza= anche la visione dell’imperfezione porta

all’elogio poiché l’etica tedesca vede in essa elementi positivi che conducono

alla perfezione ( portano al piacere come quelli gradevoli) a generare la

congiunzione perfezione piacere in Mendelssohn e Leibnitz con la mediazione

semplificazione di Wolff= vede il piacere come attività rappresentativa che si

presenta riflettendo sull’io pensate/sulla natura del pensiero/qualità sensibili

pure o si percepisce un piacere sensibile non conoscendone la causa+ crea una

relazione istinto-gusto che conduce le scelte + apre alla riflessione sul tema

della legalità della conoscenza sensibile e legame conoscenza-sentire nei Lumi

In ambito tedesco si trovano infatti gli elementi inconsci e la relazione

 perfezione-imperfezione che non appartenevano ai cartesiani Du Bos, Lamy,

Rapin che possedevano l’idea dell’origine intellettuale del piacere estetico,

accrescersi dell’autocoscienza con l’aumentare dell’attività psichica con fonte

nel piacere e la teoria del piacere puro (in area francese la psicofisiologia

cartesiana passa dall’empirica osservazione all’analisi)

Nella Rapsodia Mendelssohn ritratta la critica a Du Bos ( congiunge le sue teorie

 a quelle di Wolff e Leibnitz= congiunzione con l’emozionalismo che porta ad uno

studio ulteriore che di istinto e pietà per attuare il giudizio del piacere misto) ed

esplicita quella a Burke (considera i sentimenti misti che aumentano la

sensazione di autocoscienza rivolgendosi ad un oggetto imperfetto): ogni

attività emotiva portando all’aumento della nostra autocoscienza del reale=

l’autocoscienza si accompagna al piacere ed ogni passione piacevole è inferiore

a quelle spiacevoli i piaceri del corpo sono autonomi da quelli dell’anima: non

servono pensieri a mettere in moto l’attività degli organi e non si comprenderà

mai il complesso di intrecci e il grado di tensione dei condotti nervosi

L’uomo ha piacere nel dilettarsi in ciò che lo rattrista: apprezza un grande

 dolore più di quello che super di poco il piacere ( monte terrificante guardato

scostando lo sguardo per avere un attimo di sollievo) poiché il piacere deriva

dalla ricerca del rischio= l’orrore come godimento estetico non ha una regola

oggettiva esterna al giudizio ed si lega alla possibilità di emozionarsi Kant va

oltre la visione della morale come istinto di Du Bos e la vede come scelta

razione che lo porta a scegliere quando un’azione sia degna di essere attuata o

meno ( Muhl giustifica anche l’assassinio)

Lessing riconosce nell’arte e nell’uomo una passione per il dolore: nell’opera si

 esplica attraverso la crudeltà della storia e meschinità dei personaggi+ afferma

che il modo migliore di godere per lo spettare/rappresentare l’orrore sia farlo

durare il più possibile senza farlo trionfare (voltare lo sguardo: fallimento

dell’arte+ successo dell’arte nel momento in cui l’orrore sta per compiersi=

processo compassionevole) contro questa sua visione di ha quella di

Wincklemann che sostiene come nella quieta grandezza/nobile semplicità si

fondi l’arte dei greci, popolo storco, che usa lo stoicismo per diminuire il pathos

e quindi anche lo spirito simpatetico del fruitore= la passione per la tragedia

per lui deriva dalla cultura ed elevatezza di spirito nell’apprendere le sofferenze

dell’eroe (Filottete)

Lessing nel Laocoonte, ovvero dei confini della pittura e della poesia 1766 attua

 una distinzione tra pittura e poesia ( poi ripresa nella Classica di Herder del

1778) in cui esse hanno due mezzi diversi, una narra attraverso la successione

temporale di azioni con suoni diversi+ l’altra con la posizione di corpi nello

spazio attraverso segni/linee, e comunicano una all’udito e l’altra al tatto= in

comune hanno la rappresentazione dell’istante pregnante esempio è il

Laocoonte in cui si ha l’espressione della bellezza (godimento estetico) ma

anche del dolore (compassione) attraverso il mancato completamento

dell’azione (ha la bocca socchiusa in un lamento) a contrario di quanto avviene

nelle parole sublimi di Virgilio

Kant tratta del Brutto nella Critica Trascendentale associandolo al sentimento

 morale: sostiene che il brutto possa diventare ideale solo se legato alla morale

(base stessa del sentimento: senza di essa si fonderebbe sul terrore): come

mostra nella Terza Critica vuole fondare la propria estetica trascendentale sul

piacere eliminando l’emozione e dando al sistema fondazione nella morale=

concretizzazione come apice massimo del valore sovratemporale della morale è

in Paradise Lost di Milton in cui il male si traduce nell’allegoria (unica per

rappresentarlo in scultura= Lessing) in bene

Si interroga su come il giudizio estetico/esperienza estetica abbiano base

 nell’idea di libertà morale, concretizzata in Paradise Lost come idea estetica, e

sia oggetto di ragione e sentimento la rappresentazione del genio è regola di

giudizio ( si ha un fondamento morale sotto la stessa): il sostrato soprasensibile

supera le possibilità della ragione speculativa= la rappresentazione del brutto si

fonda sul sostrato soprasensibile delle facoltà+ è principio mediatore tra natura-

libertà che non può prescindere dall’idea morale di libertà/corrispettivo

soggettivo del sentimento morale

Nel 9° Paragrafo della Critica alla facoltà di Giudizio dimostra come il piacere sia

 antecedente al giudizio ma si abbia comunque il presupposto della razionalità

grazie al fatto che il giudizio non ratifica il sentimento e la facoltà del sentire è

in stretta relazione con facoltà conoscitive= piacere come atto unico in cui la

simultaneità elimina la ragione il giudizio di gusto non è mai costitutivo

dell’oggettività dell’oggetto ma anticipazione del senso estetico connaturato al

piacere: attività riflettente del giudizio comunicabile universalmente

Il sublime per Kant non si trova negli oggetti ma deriva come idee da un

 percorso artistico/extra-artistico in cui l’immaginazione attribuisce una

disposizione dinamica/matematica agli oggetti bello e sublime generano il

soggetto= il sublime è un piacere negativo che si incontra di fronte ad un

ostacolo nel nostro cammino che ci attrae e respinge (deriva dall’attivazione

delle idee della ragione: non si esplica in altro modo per l’insufficienza

dell’espressione sensibile)+ il bello è intensificazione del sentimento vitale

Il concetto di Du Bos del piacere del Pianto non deriva solo dall’impedimento di

 natura fisica ma entra nell’ambito della Critica trascendentale (giudizi universali

e necessari) non dividendo più piacere e dolore: il bello è rapporto armonico tra

giudizio e piacere mentre il sublime è violento con l’immaginazione (più si ha

scarto dal fine più il soggetto è sublime) il bello per Kant nasce dal giudizio

operante-creativo del genio: salvezza dello spettatore è la ragione che non si

annulla nel sublime+ l’immaginazione (influisce su di noi: libera l’uomo dello

stato di dolore portando l’animo ad innalzarsi sopra le ristrettezze del corpo fino

alle massime vette) lega il sentimento dell’animo con il riposo dell’animo stesso

dimostrando come l’uomo possa essere superiore alla natura= quando

l’immaginazione lega lo stato di soddisfazione alle condizioni fisiche usa il

principio di associazione+ lo perde diventando strumento della ragione

(affermazione della nostra indipendenza dalla natura) nello schematismo della

facoltà di giudizio

L’immaginazione è inferiore alla ragione come facoltà delle idee ma superiore

 alla stessa rappresentando l’oggetto soggettivamente conforme agli scopi: nel

700 compensa il vuoto della rappresentazione con la fruizione= con il tema

dell’irrappresentabile si riconosce la sua possibilità di essere unica facoltà ad

incarnarlo l’irrappresentanbile è sentimento che si origina nell’animo come

figlio dell’idea ( facoltà di determinare con autorità) e della forma (facoltà di

riflettere con libertà)= la forma viene schiacciata dall’idea come padre che

elimina la madre: il giudizio rimanda all’assenza della forma + si oppone in

questo modo alla nostra facoltà di giudizio della bellezza naturale (un mare

diventa sublime se desta in noi idee soprasensibili= l’animo deve essere inviso

alla ricettività del sublime, elemento attraente/respingente che la natura non

riesce a rappresentare come schema di idee+ violenza della ragione sulla

sensibilità spingendo all’infinito)

Per Kant la fruizione ha limite morale e culturale: lo spettatore passa dal

 cogliere sono la miseria nella rappresentazione della natura ma poi liberandosi

dall’interesse ( si ha solo con scopo morale) e con emozione transeunte diventa

uomo di gusto e con senso morale che coglie il sublime e va oltre la forma ( non

comprende le descrizioni patetiche degli elementi pericolosi per Sassure)

III L’Irrappresentabile

Il gusto nasce nel 700 come facoltà di giudicare l’arte: nel 1780 Kant dimostra

 nella Critica della capacità di giudizio una società del gusto in cui esso è

democratico, poiché esercitabile da chiunque a patto che sia educato allo stesso

ma anche con distinzioni sulla base di chi è autorizzato ad esprimere giudizi di

gusto e chi no (sulla base che ogni società pone i suoi limiti di gusto: ogni

giudizio è universale per la stessa)= vede L’indicibile come moralmente

irraggiungibile e l’irrappresentabile come esteticamente/moralmente

inaccettabile nel 700 il limite è nella morale/estetica: si hanno nuovi confini

nelle arti attraverso la ricerca di soluzione date dagli strumenti dell’estetica=

trasformazione in ambito di tecniche/creativo

L’indagine dei limiti passa per l’etica: si valuta il confine della fruizione e non

 dell’oggetto + il sublime di Kant si giustifica con l’immediatamente

rappresentabile nel suo rimando ad altro attraverso l’eliminazione di ogni

iconoclastia nell’epifania che porta a rompere il nodo della rappresentazione

con un’opera fantastica che porta alla catarsi (trasfigurazione artistica=

rappresentazione etica dell’irrappresentabile) nel 700 si incontrano l’estetica

della fruizione con l’etica e si ha la fondazione dell’estetica moderna in cui i

concetti di abiezione rappresentata e reale differiscono dalla congiunzione del

700 attraverso una corretta fruizione del ripugnante

Per Didi Hubermann l’orrore diretto porta all’impotenza mentre se riflesso al

 diletto: la mera copia non rende sostenibile l’immagine e quindi si pone una

distanza dallo stesso attraverso l’abilità dell’artista di creare opere plastiche=

esempio è la Venere di Botticelli in cui il nudo, per definizione di Clark in Nudo

1956 come ciò che è imbarazzante/essere senza abiti ( Nude come sentirsi a

suo agio in tal condizione in arte), è posto a distanza per essere fruito come

nelle Performance dell’Abramovich si ha una fruizione opposta a quella

pigmalionesca attraverso il rifiuto dell’empatia dell’immagine e dando primato

al giudizio estetico= in Ritmo 0 l’Abramovich a Napoli nel 1974 pone un tavolo

con 27 oggetti e una pistola carica: dimostra come la fruizione sia protetta

poiché l’attività spettatoriale diventa forte solo quando la protezione è presente,

quando essa manca (l’artista al prendere la pistola blocca la performance e

chiede perché le è stato fatto quello che gli spettatori le avevano fatto) tutti

fuggono

Il kitsch può celare sotto il suo aspetto diverse categorie come dimostra nei suoi

 manichini sventrati Cindy Chermann nell’Untiteled 261= il disgusto è Horror

Vacui della coscienza che porta ad una reazione fisiologica immediata di fronte

a qualcosa che culturalmente ci infastidisce facendoci provare nausea+ porta al

distacco mentre il patetico all’unione simpatetica/emotival’arte di ieri e oggi

spingendosi al limite non consola ne salva non essendo educativa: Rosenkraz

presenta l’orrendo imparentato con il ripugnante e non vi vede pacificazione

dei sensi: l’orrendo ci respinge a contrario dell’attraente che si affianca al bello

e porta alla maestà crescere nel nostro animo mentre osserviamo il sublime

( per la Huberman l’orrido è rappresentazione della vita)

Rosenkraz nella sua Estetica del brutto fa un campionario degli oggetti

 orripilanti e vede l’arte rappresentare malattie ripugnanti solo se legata a scopi

religiosi/etici: il suo passaggio della giustificazione della morte orrenda per il

cattivo poiché incarnazione del male, ovvero per condanna etica, è ripreso

dall’avvocato di Flaubert nel suo processo per giustificare la morte di madame

Bovary e da Sue per dimostrare nella morte di Lazar la condanna della

perversione di un’epoca l’incrocio tra arte e scienza dal 600 porta l’orrendo ad

essere fruito dal pubblico attraverso le dissezioni anatomiche ( operazione di

cataratta desiderata da Diderot) = oggi con l’anato-patologo Von Hagens che

crea mummie con corpi donati ci si chiede dove sia giunto il limite

Per Diderot i limiti della rappresentazione sono estetici: il bello non coincide

 sempre con pittura/poetica e l’arte della scultura si basa sul visibile mentre

quella poetica sulla descrizione dell’invisibile = il limite etico passa la tecnica

rappresentativa e non coincide con il disgusto si per Diderot che per Lessing i

limiti dipendono dall’arte e la materia/ concetto rappresentato: il gusto si basa

su rapporti di percezione semplici e complessi in cui più semplice è quello di

uguaglianza ( si basa su varietà/posizione/utilità in architettura) e diventa

principio soggettivo quando vuole applicarlo ad ogni arte andando oltre il mezzo

tecnico

Il gusto nelle Memories sur differents sujects de mathematique del 1748

 dipende dalla percezione dei rapporti e nel Trattato sul bello dimostra come il

bello sia tutto ciò che porta all’intelletto l’idea di perfezione+ non considera

l’arte classica modello storico ma di educazione al gusto (passioni controllate in

una forma universalmente accettabile)= il disgusto nasce dal bello puro quando

diventa eccessivo+ oltre passando i limiti diventa disgustoso attraverso la

saturazione e per evitarla bisogna mescolare piacere e dispiacere creando il

sentimento misto di Mendelssohn in cui lo spettatore è sempre attivo contro

l’apatia del bello assoluto

Nei Pensieri sparsi sulla pittura dimostra come l’immagine è ombra passeggera

 dell’immaginazione che in pittura si fissa: esempio sono Ulisse e i suoi

compagni come maiali sulle pareti di Villa Farnese dipinte dai Carracci+ nella

Giuditta che decapita Oloferne del 1625 di Rubens vede un soggetto terribile

( per Orazio Ne pueros coram populo Medea Trucidet) ma morale incontrando il

giudizio di tutti Bourgeau rappresenta nelle illustrazioni del VII Canto

dell’Inferno corpi Kitsch per le pose classiche e mancanza di sangue, Goya con

elementi fantastici porta l’orrore al fiabesco e Poussin nel martirio di

sant’Erasmo con il messaggio religioso fa accettare l’eviscerazione in tecnica

perfetta= Diderot condanna il quadro di Pierre della Decollazione di San

Giovanni del 1761 poiché presenta il disgusto per la testa sia di Erodiade sia di

Salomè: al pari di molte resurrezioni di lazzaro porta al rifiuto diretto dello

spettatore reale attraverso quello rappresentato+ loda Caravaggio che fa

abbracciare Lazzaro da Marta e Maria (Hirst: mucca incinta sventrata=

passaggio del disgusto stando al gioco poiché opere di protesta)

Rubens nel Saturno che divora suo figlio del 1636-8 presenta un contenuto

 orribile con tecnica perfetta ripreso da Goya nel 1818-23 attraverso un Saturno

lontano dal mondo con figlio grande che lo assimila a Polifemo che divora i

compagni di Ulisse: per Diderot il mangiare/vomitare corpi porta solo al disgusto

in pittura ma non in poesia dove si compensa con l’immagine successiva=

Lessing aveva appunto distinto tra la pittura con il suo rappresentare corpi

simultaneamente nello spazio e Poesia che riproduce azioni che si susseguono

nel tempo attraverso il Laocoonte dimostra con il disgusto rappresentato nella

arti figurative porti al fallimento: bisogna fermarsi un attimo prima per far

intervenire l’immaginazione e non bloccarla con la nausea ( bocca semi aperta)

Per Diderot la bellezza scaturisce dall’effetto armonico di parti che si pongono in

 unità: per rappresentarla si deve solo alludere alla stessa come fa Omero con

Elena e non descrivere come Ariosto Alcina attraverso uno smembramento della

figura (perdita di valore nella scomposizione dalla parola nel particolare: Tersite

scomposto non è orrendo poiché non si ha continuità delle parti nella

descrizione di Omero) tal descrizione si attua solo con il brutto.

Depotenziamento di Andres Serrano con i suicidi rappresentando solo il

particolare per far accettare la rappresentazione

Per rappresentare la bellezza in poesia bisogna trasformarla in grazia, bellezza

 in movimento, senza giungere al limite della rappresentazione che coincide con

quello della fruizione dello spettatore = attraverso la finzione riusciamo ad

accettare l’orrendo+ come dimostra Mendelssohn il naturalismo è maggio

dell’arte poiché come il disgusto presenta la mera imitazione che non lascia lo

spazio alla riflessione manca la facoltà di astrarre e si ha il fallimento della

fruizione che per Schlegel dovrebbe spostare il limite per diventare accettabile:

unico sentimento estetico che non porta al piacere e deve essere superato con

lo shock

Per Herder si ha differenza tra il ripugnante della vista e quello del tatto: nella

 scultura appunto rimaniamo intrappolati poiché non possiamo voltare lo

sguardo e si ha una ferita lacerante alla sensibilità= Lessing dimostra come il

disgusto sia una categoria antica che non si oppone al buon gusto poiché la

repulsione viscerale avviene solo con la rinuncia della logica della sensazione

che per Kolnai è nascita del disgusto stesso ( non dalla facoltà di giudizio)=

quando indica solo una facoltà percettiva porta ad un problema psicologico

prima che agisca il carattere razionale del processo causale della sensazione

(processo emozionale e non cognitivo)

Kolnai sostiene che la reazione ad una percezione, anche inconscia, permette

 una realizzazione cosciente della differenza tra disgusto e tutti gli altri stati

emotivi= rinvia ad un’estetica impura fondandosi sul turbamento e avendo

come reazione l’allontanamento per timore del contagio il disgusto contrario

all’empatia porta alla perdita dell’autoconservazione poiché non presenta

elementi di pericolo come il sublime ma solo insopportabili+ è implicato con

l’organico e porta ad allontanarci opponendosi al disinteresse simpatetico

estetico+ dimostra i confini del nostro corpo

Il disgusto dimostra sempre qualcosa di estraneo a noi al pari dei nostri umori

 corporei: si lega al concetto di decadimento dell’organico e viene da noi

respinto come legame all’animalità (non porta mai all’attrazione) attraverso le

sostanze secrete= unica accettata è quella delle lacrime che dimostrano il

senso di incompletezza dell’altro e non qualcosa di disgustoso+ i bambini

comincia a provarlo dai 3 anni in riferimento al concetto di purezza+ si lega

all’eccesso dell’elemento fisiologico/addensamento di flusso vitale perverso che

senza il limite tra lecito ed illecito viene usato nell’arte come deterrente della

malvagità ed opposto alla compassione per generare distacco nei momenti di

eccessivo pathos attraverso il far provare ribrezzo

In arte il nudo è rappresentato come forma plastica e nella pelle incarna la

 bellezza e la perfezione del vero attraverso un legame con il sacro: viene

demolito con il disgusto nella vicenda di Nastagio degli Onesti di Botticelli del

1483 quando si presenta la pelle perfetta della donna sventrata dal morso dei

cani e l’indugiare dell’assassino nelle sue interiora= non incarna più le idee

morali dei Nudi Amati di Diderot ma dimostra il salvataggio della

rappresentazione attraverso il talento dell’artista ( precisione da orafo) come

avviene per Chardin= Diderot vede nella sua Razza sventrata, rappresentata nei

dettagli minuziosi, qualcosa oltre il disgusto grazie alla capacità dell’artista di

illudere ( sfuma la concezione che il disgusto presenti solo se stesso)

Deridda afferma che il Vomito chiami in causa i sensi soggettivi di olfatto e

 gusto poiché implicano con una modifica del soggetto un parietaria dell’oggetto

( contro vista/udito con mediazione di luce e aria e il tatto che presenta

immediatezza ma anche impenetrabilità): comunione di percepito e percipiente

che vede il vomito come rappresentazione del riflesso fisiologico dell’uomo

verso un’ alterità assoluta ( dipende dall’oggetto: strettamente legato alle

sensazioni corporee dimostra una reazione violenta di repulsione) che l’essere

umano non riesce ad assimilare e rappresentare l’odorato porta ad un senso

più disgustoso del disgusto perché non permette una distanza e quindi

percepisce tutto nell’immediatezza e contatto= non essendoci mediazione il

disgusto non permette la rappresentazione o porta al suo rifiuto: Scorticato di

Lelli, Venere Medicea di Susini e Hymn di Damien ( madre di bronzo scorticata)

Nel disgusto non si ha la mediazione dell’immaginazione e si ha l’imposizione

 del brutto empirico ( respinto con forza): per Kant è un violento sentimento

vitale che senza il confine con l’arte/non arte + nel 48° paragrafo della Critica

della facoltà di giudizio dimostra come sia l’unica categoria estetica che non si

possa rappresentare con conformità alla natura altrimenti distruggerebbe il

bello= il fruitore in essa non riesce a tradurre le immagini in simboli per

contraccolpo della saturazione fisiologica non si ha la mimesis e si valuta il

tutto in richiamo all’illusione: il disgusto non è contenuto ontologicamente

nell’oggetto: l’arte si apre allo stesso progressivamente attraverso la

spiegazione delle opere contemporanee nell’estetica classica ( rame:

inviolabilità, utilizzato per mostrare quella della madre scorticata in Hymn)=

senza il disgusto per Menikhaus non si avrebbe il sistema artistico poiché gli

manca il termine di differenziazione

Il disgusto dipende dai tabù: dimostrazione della violazione dell’Ambramovich

 con cumulo di corpi per rappresentare la Guerra dei Balcani: per Freud la

necessità di romperli dimostra la loro validità + in Disagio della società afferma

come la nostra società sia fondata su barriere con il diverso di cui l’arte con il

disgusto dimostra l’invalicabilità in esso si hanno impulsi inconsci (per Sartre

derivano dal recondito dell’anima) attraverso la differenza tra solito/insolito=

l’essere umano ha per sua natura la possibilità di essere disgustato: non vi è

differenza se il soggetto è reale o meno, rimane sempre confinato della

sensazione per la mancanza di una mediazione che porta al fallimento

artistico= a contrario dell’orrore che porta al piacere rimane oltre il limite della

rappresentazione non affascinandoci

IV Simpatia e compassione

Nel Filottete di Sofocle interpretiamo tutte le ingiustizie fatte contro il

 protagonista (abbandonato a Lemno da Ulisse per il piede in cancrena)

attraverso la compassione generata dalla sua figura: attraverso Neottolemo

vediamo i suoi mali come piacevoli per il godimento della sventura+

comprendiamo la sua sofferenza attraverso la simpatia ( crea ponti a contrario

del disgusto che li elimina) e superiamo il disgusto con Pietas cristiana

Nel 700 la simpatia viene definita nell’Encyclopedie come il contagio affettivo

 che ci porta ad un senso di fratellanza che muove la commozione per il male

altrui, porta a porre l’altro in noi gioendo delle sue gioie (L’empatia invece porta

a porci nell’altro riconoscendo la sua esperienza con l’immaginazione)+ la Pietà

per Jaucurt è il sentimento di natura che ci porta, più piacevole tra i moti

dell’anima, a provare dolore verso la vista della miseria altrui+ la Compassione

per d’Alambert è un’afflizione che si prova al racconto dei mali altrui e si

innesca con manifestazioni specifiche

Il Donor Show venne messo in onda in Olanda il 01/06/2007 come spettacolo di

 alto impatto emotivo, in alcuni picchi intollerabile: si ha una malata terminale

che deve scegliere in base alla simpatia a quale dei tre malati di reni in dialisi

donare i propri reni= si ha la rappresentazione della realtà con spot sulla vita

dei candidati che in perfetto stile kitsch enfatizzano su famiglia e amore per

creare compassione nel pubblico+ alla conclusione la malata scarta la donna

non giovane/senza famiglia e sul punto di scegliere dichiara di essere di

un’attrice e che lo spettacolo era per la sensibilizzazione del governo alla

creazione di una legge sulla donazione di organi

Burke non avrebbe voluto il disvelamento della finzione: la finzione infatti dà

 rilievo ed accresce la realtà con surplus emotivo (confusione realtà-finzione nel

web) in cui siamo protetti dall’inversione del mezzo: sfruttata nel caso del crollo

delle Torri gemelle con riprese da Film, cadute degli uomini intrappolati dalle

finestre (naufragio romantico) e racconti delle famiglie connotati non sul morto

ma nel pathos le emozioni al limite sono le uniche estetiche per Du Bos:

dimostra nell’acrobata di Lipps come noi dimentichiamo la nostra identità e ci

poniamo in lui contraendo i muscoli e cercando l’equilibrio+ il pericolo stimola

l’emozione che viene accentuata dall’incertezza del suo destino= per Dub Bos e

Burke tutto ciò che riguarda il soggettivo riguarda il genere umano per affinità

nei processi mentali ed affettivi che permette l’immediato passaggio

dell’emozione

Il fondamento istintivo della simpatia sta nel fatto che ogni vissuto di

 derivazione analogica porta con sé un’emozione (tensione simpatetica: piacere

positivo + non porta a perdere l’identità riconoscendosi nell’unità)+ vi è sempre

una componente edonistica che si trasmette nel contagio = maggiore sarà il

pericolo e l’autopreservazione maggiore sarà l’emozione ( Du Bos scarta quindi i

paesaggi di Tiziano e i Carracci poiché non hanno gli elementi impressionati di

Poussin e Rubens) + il suo fondamento è essere consapevoli del dolore che si

proverà ponendosi nell’altro

Prima emozione nell’arte/kitsch è la simpatia: condizione necessaria per lo

 sviluppo dell’emozione estetica (esiste causa la nostra simpatia sociale) e

sempre condivisibile (degenera nelle società ristrette altamente simpatetiche=

sette con etica perversa) come dimostra Seelenben la vita morale altrui è

qualcosa di innegabile= l’empatia non è quindi qualcosa di riducibile ad un

oggetto o di esterno ma riguarda come fatto originario uno non

originario(ricordo/esperienza altrui) che lascia un’alterità irriducibile+ l’empatia

è quindi esperienza sui generis

La simpatia nel 700 vede la doppia natura nell’empatia e sentimento dilettevole

 del piacere misto= l’empatia è meccanismo per la conoscenza integrale

dell’altro ma se iterata anche la riconoscimento del sé come individuo

psicofisico+ è elemento che costruisce il mondo con la sua dinamica

intersoggettiva con valore correttivo crea un ponte tra noi e l’altro come

esseri viventi di carattere psicofisico attraverso l’intento comune+ non

permette la chiusa nel vissuto emotivo soggettivo e l’incapacità di dividere

l’emozione in giudizio e sentimento= il piacere sociale spiega quello simpatetico

verso la sofferenza altrui+ la volontà di trovare la speranza nell’illusione come

calmiere nei momenti difficili ( dio per Voltaire) e la visione dell’apatia solo per i

medici

Simpatizzare significa per Smith nella Teoria dei sentimenti morali riconoscere le

 sofferenze altrui come provabili da chiunque + si riconosce il valore alla

situazione con il punto di vista dello spettatore= si risponde del 700 alla gravita

dell’azione ( con dramma e melodramma) attraverso il patetico Rousseau

nell’Emilio dimostra come siamo più inclini ad identificarci con il povero

piuttosto che con il ricco (piacere nel non provare le sue sofferenza rispetto al

senso di invidia): dimostra anche come si possa essere insensibili alla sofferenza

altrui ponendo la propria davanti ad essa e valorizzando solo la tendenza al

proprio benessere ( piacere con origini incomprensibili)

Giustizia e bontà rimangono astratte senza la giustificazione della ragione: per

 Savoiardo il diritto di natura senza il riconoscimento del bisogno del cuore

rimane nullo= l’uomo conosce il bene attraverso la ragione/coscienza per poter

amare il sentimento e farlo diventare il innato per Mendelssohn è essenziale

l’innocenza di colui che subisce la disgrazia e di chi osserva (non deve

condividere il dolore) eliminando la colpevolizzazione a contrario del

melodramma in cui le colpe sono tutte umane= per Rousseau bisogna avere più

compassione per la nostra specie che per il prossimo

Smith dimostra come l’uomo venga colpito maggiormente da un graffio che da

 una catastrofe dall’altra parte del mondo (la dimentica dopo aver considerato i

risvolti politici/economici e riflettuto sulla caducità della vita umana) +per Hume

è anche disposto a sacrificarsi per uno sconosciuto = Smith vede alla base del

giudizio non il cuore o la ragione ma l’uomo interiore che dimostra da spettatore

imparziale la mostruosità/benevolenza dell’egoismo/altruismo+ ci spinge alle

virtù divine non per amore ma dopo aver visto la grandezza della dignità

riconosce la supremazia della natura umana sui mali: l’uomo con la sua

dignità/nobiltà prova compassione verso il prossimo amandolo

simpateticamente

Per Rousseau l’estraneità non porta alla cancellazione dell’emozione: chi soffre

 comprende la sofferenza altrui e la previene ( porsi fuori da questo linguaggio

emozionale porta all’ingiustizia)+ l’orrore è contagioso ma anche paralizzante

come dimostra il quadro di Poussin Paysage au Serpent= si hanno diversi piani

in cui si mostrano pastori ignari, una donna trascinata in acqua da un serpente

e un pastore sconvolto ed immobile in primo piano il disgusto è gratuito e non

giustificabile nel nobile paesaggio e porta tutti a rimanere immobili di fronte ad

esso+ i personaggi ci assomigliano e simpatizziamo con loro

melodrammaticamente come Diderot con Richardson

Il corpo viene impressionato dagli oggetti che portano piacere ( senso intimo di

 languore): per Burke l’amore porta ad un abbandono dilettevole e il sesso è il

piacere massimo di carattere violento ed estatico= il sentimento d’amore e

l’atto sessuale sono a fondamento del vivere sociale

(generazione/compartecipazione) ma anche della capacità di piacere

dimostrandolo in termini fisiologici (languido dell’amore e positivo del sesso)

poiché portano alla rottura di ogni barriera aprendoci all’altro, con apice del

coinvolgimento emotivo che lascia vulnerabili

Per Smith l’eros non si lega al giudizio di gusto/fruizione poiché nella Teoria del

 sentimenti morali il sistema etico si fonda sul principio della simpatia e la

coscienza morale ha carattere intersoggettivo= centrale è l’approccio

sentimentalistico in cui si dà maggior importanza rispetto a Hume

dell’approvazione del comportamento del soggetto (piacere e dolore che

seguono i sentimenti= l’uomo interiore concorda con la nostra condotta nel

giusto)+ attraverso l’origine dei sentimenti morali dalla simpatia si trova un

processo immaginativo con contenuto emotivo

Kant non ritiene amorale l’uomo che è poco incline alla

 compassione/comprensione della sofferenza altrui ma solo freddo: non vede la

morale come istinto (come vorrebbero Burke, Du Bos, Smith) ma come scelta

razionale che vede il bene più alto nell’agire moralmente per dovere= si

possono compiere azioni morali seguendo proprie inclinazioni se positive ed è

inutile farlo se non vi è dovere ( non vede le inclinazione come base della

condotta morale) Hume vede la simpatia affiancata ad un senso morale che

porta a provare piacere o meno osservando le azioni altrui (coinvolgenti dal

punto di vista emotivo: intensificazione delle passioni)+ il ruolo

dell’immaginazione è talmente forte nel processo simpatetico che porta

all’approvazione/ disapprovazione immediata= non vi è neutralità nel giudizio

Per Smith il fondamento simpatetico del sociale non porta ad un emozione

 comune nella sua esasperazione: gli appetiti del corpo e un’emozione derivante

da un oggetto che non è piacevole sono visti come a noi estranei e quindi

disgustosi= il grado di condivisione dell’emozione deve essere medio sulla basa

della sua appropriatezza: emozionarsi troppo è segno di debolezza e troppo

poco si insensibilità ogni oggetto che genera piacere/dolore corporeo è

attraente+ la passione non deve essere eccessivamente violenta come in

Petrarca (proporzione all’oggetto)

L’immaginazione viene preferita nello scambio compassionevole: la

 trasmissione del dolore fisico è molto più difficile di quella di un turbamento del

cuore= in Filottete non ci colpisce il piede ma l’abbandono poiché il dolore fisico

viene subito dimenticato al pari degli appetiti del corpo la pornografia

contraddice ciò trasportando nell’individuo i desideri estremi della vita

sessuale= la repulsione per Smith deriva dall’indignazione morale+ il piacere

estetico vi può essere senza valore estetico e l’innamoramento senza giudizio di

valore

V rappresentare il limite

Lo spettatore è sempre causa dello spettacolo e mai estraneo all’opera ( anche

 in Du Bos è partecipe allo spettacolo con godimento): è attivo nell’assistere alla

dimostrazione del limite, che deve essere sempre estraneo alla realtà

quotidiana (continuo spostamento tra coinvolgimento emotivo e disinteresse

estetico= mancanza di vero disinteresse), e darne un’interpretazione

rielaborando il reale e vivendolo trasposto in arte ( fa propria l’opera con il

piacere estetico e apre la sua soggettività all’intersoggettività)

Il vedere spettatoriale porta alla conoscenza attraverso la vista: la conoscenza

 viene mediata dalla sensibilità e si innesca una liberazione dell’animo ed effetto

comunicativo + lo spettatore dell’opera diventa co-creatore della stessa

attribuendole un giudizio artistico ( godimento estetico con vedere intensificato)

con distanza e disinteresse = il poeta crea la sua opera attraverso linee

essenziali e si compiace del fatto che il lettore le completerà attraverso il

proprio vissuto emotivo dandogli un senso ulteriore (Steiner sostiene il rispetto

della facoltà dello spettatore + per Lessing l’organo preposto alla fruizione

determina la condizione di possibilità nei confronti della rappresentazione)

La distanza è condizione spettatoriale per Du Bos: vi è un luogo in cui si attiva il

 movimento di fruizione e l’uomo in esso cerca un piacere artificiale essendo

consapevole dell’emozione che andrà a provare ( esempio nel teatro che

congiunge poesia e pittura attraverso una sollecitazione del momento di

emozionalità: conserva il buon senso sebbene l’emozione non facendola cadere

nella follia)= tra lo sguardo comune e quello dello spettatore vi è una differenza

per precettistica-coinvolgimento-emozione che attiva il sentimento (

partecipazione cognitiva/emotiva= pratiche della fruizione trascendentale di

Kant) + un continuo scambio tra pericolo e autopreservazione nella dinamicità

spettatoriale che giunge fino al piacere misto del limite

Il 700 comprende il tal processo l’inevitabilità del rischio/sublime poiché la

 passione si innesca quando vediamo i nostri simili in situazioni di pericolo: qui

usciamo dalla noia con la passione (non deve degenerare in afasia altrimenti

porta al disgusto per il patetico)+ gli artisti possono esagerare poiché a

condurre il gioco spettatoriale resta lo spettatore= nella forte emozione si sente

il limite come eccitazione sensibile e commozione immediata l’arte traduce il

fascino della natura

Nelle coercitive esattezze fisiologiche della pornografia non vi è libertà del

 fruitore o il suo rispetto poiché si hanno forme standardizzate di costruzione

dell’opera ( come in tutte le opere che devono incontrare il gusto popolare:

finalità e mezzi definiti) che riducono a zero la sua immaginazione : si oppone

alla libertà con i cliché ( vacua brutalità delle convenzioni/tabù) che se rotti

portano ad un prodotto d’elite la pornografia si lega al kitsch ( non codifica il

genere ma è categoria trasversale) con i suoi elementi di

ripetizione/sinestesia/accumulazione: muore nel momento con la consumazione

del piacere effimero+ ha un ricettario di imitazioni con il compito di eccitare

Non si ha solo un processo di adattamento ( non si sostituisce l’indagine

 estetica con l’allontanamento): Susan Sontang descrive la pornografia dal punto

di vista psicologico-sociologico-etico-giuridico come dibattito razionale nel quale

si scontrano Elliot/Steiner che vorrebbero proibire i libri indecenti ( umanità nella

comunicazione e forma umana del testo: rari) mentre per Goodman sarebbe la

soluzione peggiore

Deleuze come Bataille descrive come molto noiosa la descrizione di De Sade dei

 3 tipi di libertinaggio ( sodomia, fantasie sacrileghe, gusti crudeli) nella figura

del libertino Dolmancé attraverso la mostruosità= i testi erotici sono

convenzionalizzati attraverso un repertorio di fantasie limitate tanto quanto

possa essere il piacere sessuale umano: vi aumentano orifizi e stimolazione di

parti del corpo, ma non si possono aggiungere modalità di

stimolazione/interruzione dell’orgasmo oltre quelle già esistenti (banalità

liriche= fantasie possibili limitate)

Il porno si riduce al piacere e si oppone all’erotismo ( stimolazione

 dell’immaginazione attraverso il desiderio) come sua negazione: presenta

l’incontro tra i sessi senza preambolo presentando i corpi come masse di carne

pronte a raggiungere solo il godimento perfetto= si hanno caratteri fissi nella

descrizione del Porno come la stimolazione sessuale del fruitore- relazioni

emotivo/cognitive del fruitore che rimangono nel piacere o disgusto- precise

forme stilistiche come il linguaggio crudo (iterazione di primi piani sui genitali:

sproporzione ed iperrealismo con ribaltamento dell’ordine verticale delle parti)=

dichiarazione trasparente delle proprie intenzioni+ si hanno elementi di

erotismo solo per categorie trasversali

Buillard vede la pornografia rompere la seduzione attraverso una dimostrazione

 più reale della realtà del sesso: si ha una barocca sovra significazione che

rasenta il grottesco nei suoi elementi pittoresco/anatomici+ nell’oscenità si

rompe la seduzione con crisi della fruizione attraverso la distruzione dell’opera

con l’osceno che porta ad una visione ravvicinata che dimostra gli elementi

fragili dell’opera= l’osceno è ripetizione e sintesi epidermica che si estroflette

dimostrando l’interiorità del corpo lacera l’anima ferendone la sensibilità del

profondo

Il disgusto non ci pone resistenza ma siamo educati a respingerlo: dovremmo

 vederlo come forma artistica in cui si confondono rappresentazione e

sensazione (elemento d’arte autonomo) in cui i sensi provano qualcosa di ostile

+ per Rosenkraz è assurdo sensibile e contraddizione estetica ( per Diderot e

Lessing però non è limite dello strumento segnico dell’arte/fruizione) e annulla

la distanza

Si distinguono l’eccitazione sessuale e il disgusto attraverso la valutazione

 dell’oggetto e della tipologizzazione spettatoriale: De Sade crea una filosofia del

Boudoir in cui non converte ma perverte attraverso la creazione di una

pedagogia perversa che vede la virtù come chimera + una teologia della

malvagità in cui annulla dio attraverso la creazione di una figura divina da parte

dell’uomo che sia più perversa di lui e lo porti al vizio (non ha

pietà/compassione)= fondamento ateo della predicazione nel fascino della

sensibilità pervertita senza dio si hanno solo natura e sensibilità e discrimine

tra bene e male diventa il godimento (piaceri che generano una crudeltà con

diletto)+ i gusti degli uomini però differiscono al pari dei loro lineamenti ed

hanno eccitazione massima nell’immaginazione

Il genio sadico non si sottopone al gusto e soddisfa solo se stesso attraverso un

 compiacimento solipsistico criminale che controverte le leggi di natura e nega il

legame simpatetico con l’altro (perdita dell’io e coscienza) non condividendo il

piacere= l’emozione è scopo abbandonandosi alla voluttà ci si interessa solo

allo shock maggiore poiché come per Burke porta ad una vibrazione violenta

+fisiologia solipsistica dei movimenti di creazione-distruzione della natura: la

pietà è per l’uomo debole che viene protetto dal consorzio civile= la legge

naturale si fonda nell’egoismo

La massima sensibilità passa attraverso il dolore e la perversione che vede la

 virtù nel vizio: il sentimento si riorganizza in una ragione atea con leggi

coercitive della natura= l’arte dimostra questo godimento confinato nella

soggettività egoistica che porta al sovvertire l’armonia delle funzioni del

vivere il linguaggio della tradizione classica che traduceva nel campo del

gesto la struttura normativa della specie umana non ha più senso (si origina dal

bisogna di riproduzione= scambio di specificità intellettuali nella generalità)= il

linguaggio di De Sade va contro la generalità nella diffusione delle perversioni

che mancano di struttura logica: se data si educa alla perversione

Ha la base nello stesso ateismo del riconoscere la ragione all’origine di ogni

 forma: basa ogni perversione sul concetto di ragione universale + mostra come

generi un piacere positivo contro quello negativo della sensibilità polimorfa=

ateismo integrale con fine nella ragione antropomorfa pone il piacere nel

solipsismo e si elimina la creazione della ragione che mostri all’uomo la

mostruosità: il discorso pornografico viene giustificato con una ragione analitica

universale in cui idee pure sono anche particolarità/delirio + supera la funzione


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Melissa.

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7 mesi fa


DETTAGLI
Esame: Estetica
Corso di laurea: Corso di laurea in scienze dei beni culturali
SSD:
Università: Milano - Unimi
A.A.: 2018-2019

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher Melissa. di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Estetica e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Milano - Unimi o del prof Mazzocut-Mis Maddalena.

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