Che materia stai cercando?

Riassunto esame epistemologia della ricerca qualitativa, docente Mortari, libro consigliato La cultura della ricerca e pedagogia, Mortari

Riassunto per l'esame di Epistemologia della ricerca qualitativa, basato su appunti personali e studio autonomo del testo consigliato dalla docente Mortari: Cultura della ricerca e pedagogia, L. Mortari, dell'università degli Studi di Verona - Univr.

Esame di Epistemologia della ricerca docente Prof. L. Mortari

Anteprima

ESTRATTO DOCUMENTO

Presupposti politici (quale ricerca è bene fare?)

Deve dare un miglioramento della vita e della qualità della vita;

deve avere la capacità di indagare questioni rilevanti per la vita, al servizio della

solidarietà, e dell’ambiente.

La cultura ecologica della ricerca

E’ caratterizzata da una epistemologia naturalistica: Naturalistic Inquiry

I metodi:

- GROUNDED THEORY

- FENOMENOLOGICO-EIDETICO

- NARRATIVE INQUIRY

Strategie:

- studio di caso,

- ricerca azione

- etnografia

- etno-metodo

- …

Tecniche di raccolta dati: non ne esistono di specifiche, ma quelle congruenti

con la visione qualitativa, ovvero:

- osservazione,

- intervista,

- raccolta narrazioni,

- diario,

- autobiografia.

Importante è il modo in cui la tecnica viene applicata: più tecniche per

differenziare più punti d’osservazione dello stesso fenomeno.

Cap. 2 L’epistemologia naturalistica

Il metodo per conoscere l’ambiente naturale, il quotidiano, valido anche se non

domino tutte le variabili, per produrre una conoscenza valida.

Differenze tra:

ricercatore positivistico: controlla una ristretta e predefinita quantità di

• variabili;

ricercatore naturalistico: dà attenzione a tutti i fattori rilevanti. Fa una

• ricerca sul campo. le capacità richiesta sono: 5

- tenere lo sguardo aperto sul fenomeno, ripetutamente;

- non codificare in anticipo ma attendere in base ai dati che emergono

nell’esplorazione.

Componenti della ricerca naturalistica

Metodi qualitativi: capaci di cogliere l’essenza del mondo umano. Richiedono

processi di interpretazione e non ti quantificazione. Il punto di riferimento è

l’interazionismo simbolico: segni, linguaggio, gesti, e tutto ciò che veicola i

significati (simbolico). Il significato è costruito nell’interazione sociale

(interazionismo).

Le critiche: sono scarsamente scientifici. I ricercatori devono approfondire le

virtù epistemologiche qualitative:

1. esplicitare le loro scelte;

2. sottoporsi a critica;

3. considerare l’errore come una opportunità;

4. rendere pubblici i risultati;

5. condividere pubblicamente conclusioni, dati, processi.

E’ la trasparenza epistemologica. Il disegno di ricerca è flessibile poiché si

costruisce secondo la situazionalità.

I PARTECIPANTI:

campione detto PURPOSEFUL SAMPLING, ovvero soggetto che sembrano

significativi perché l’obiettivo non è la generalizzabilità ma la trasferibilità

delle procedure e la significatività dei dati. Sono:

- casi tipici, ovvero campioni estremi o devianti che hanno la massima

variazione possibile rispetto al problema;

- casi critici, ovvero soggetti politicamente significativi o casi sensibili.

I CAMPIONAMENTI:

- campionamento mirato: il numero è limitato per indagare più in profondità

ma non permette la generalizzabilità;

- campionamento finalizzato: non può essere fatto a priori, la selezione è

decisa lungo il procedere, il campione viene ridefinito in base ai risultati,

l’individualizzazione del campione prosegue fino a che le informazioni siano

ridondanti; 6

- campionamento teoretico: i soggetti si modificano al modificarsi della teoria

costruita induttivamente sui dati.

ELABORARE WORKING THEORIES: teorie che funzionano per quel

contesto preciso, localizzato e non dal valore generale.

Nella ricerca classica si devono soddisfare tre criteri:

1. VALIDITA’

2. GENERALIZZABILITA’

3. ESATTEZZA

4. OGGETTIVITA’

Mentre i criteri nella ricerca naturalistica sono:

1. CREDIBILITA’ (convincente);

2. TRASFERIBILITA’ (ipotesi per aiutare in qualche fenomeno analogo, puoi

passare alla collega di nido per esempio, per comprendere le ragioni che

stanno all’interno di quello strumento, si hanno elementi trasferibili

importanti);

3. AFFIDABILITA’ (funziona per comprendere);

4. CONFERMATIVITA’ (conferma su dati ed evidenze raccolte).

ANALISI INDUTTIVA DEI DATI: attraverso la Grounded Theory, che mira a

una teoria che possa spiegare i dati emersi.

LE FASI:

1. fase: CODIFICA di unità significative, individuarle;

2. fase: CATEGORIZZAZIONE, raggruppa le unità in categorie;

3. fase: DEFINIZIONE delle categorie come regola per includere/escludere le

altre unità e continue revisioni della regola.

DISEGNO EMERGENTE DELLA RICERCA: si struttura nel corso del

processo, è un approccio OPEN-ENDED, ovvero il ricercatore non sa ciò che

non sa ma lo comprende nell’esplorazione per capire cosa indagare e come.

Necessita di una continua analisi, frequenti incontri con ricercatori per

confrontarsi, e sottoporre ad altri che non sono implicati direttamente.

PRATICHE EPISTEMICHE:

- COINVOLGIMENTO prolungato nel contesto

- OSSERVAZIONE continuata 7

- TRIANGOLAZIONE, diversificazione delle tecniche e delle fonti)

- PEER DEBRIEFING, incontri con altri

- MEMBER CHECKS, report da sottoporre ai membri.

CONDIVIDERE E CONFRONTARE I RISULTATI: il momento in cui i

risultati vengono sottoposti ad analisi dei partecipanti, NEGOTIATED

OUTCOMES, per interpretazione condivisa. Nella ricerca naturalistica si

valorizza le EMIC VIEWS (sguardi dall’interno).

PIANO DELLA RICERCA NATURALISTICA: riassume tutte le procedure.

Lo strumento della ricerca naturalistica

Lo strumento è individuato nel ricercatore poiché è il solo capace di interpretare

i significati, che una macchina non può fare. deve essere:

- RESPONSIVO (attento)

- ADATTABILE

- ESTENSIONE EPISTEMICA (usa tutti i canali possibili)

- IMMEDIATEZZA PROCESSUALE (analizza la I intervista, i dati non

appena disponibili)

- EMPATICO Il report della ricerca naturalistica

E’ una documentazione analitica del processo della ricerca, attuato con lo scopo

di comprendere in modo profondo per la valutazione. Documenta il materiale

grezzo e le procedure di analisi adottate per esplicitare e rendere sottoponibile

ad analisi critica la ricerca. Fornisce dati che stabiliscono il grado di

attendibilità, non segue alcun format codificato. Potrebbe essere dei tipo

NARRATIVO.

GUIDA PER REPORT:

- esplicitare il problema che è all’origine della ricerca (discorso ANALITICO),

come si è arrivati ad individuarlo (discorso NARRATIVO) e argomentare la

scelta, le ragioni del perché lo si considera significativo (discorso

ARGOMENTATIVO);

- esplicitare quali metodi, strategie, filosofie individuate,

- narrare il percorso e i passaggi;

- argomentare la significatività per la quale la ricerca potrebbe essere utile e a

quali soggetti potrebbe interessare. 8

Cap. 3 Le filosofie della ricerca

La filosofia fenomenologica della ricerca:

lo stile fenomenologico è quello dell’approccio naturalistico.

Due approcci:

1. TRASCENDENTALE (DESCRITTIVO): la scienza della descrizione del

fenomeno non si occupa di spiegare la genesi ma descrive ciò che è davanti

agli occhi. Coglie l’essenza dell’oggetto. DESCRIZIONE EIDETICA.

2. ERMENEUTICO (INTERPRETATIVO): comprende il significato, lo

interpreta “cosi com’è interpretato da quelli che lo vivono”, il significato

che i soggetti forniscono. Coglie il significato nascosto.

3. FENOMENOLOGICO ERMENEUTICO: combina entrambi gli approcci

precedenti. Comprende attraverso una descrizione del modo in cui esso è

percepito dal soggetto che lo vive:

Partire dall’esperienza vissuta;

• aderire alla singolarità delle cose, non alle generalizzazioni;

• evitare metodi sperimentali e avere un approccio naturalistico;

• continua riflessione.

L’ESSENZA DELL’ORIENTAMENTO FENOMENOLOGICO: essere fedeli

al fenomeno, andare alle cose stesse, visione originariamente differente. Parte

da due principi:

- DI EVIDENZA, cosi come appaiono (RISPETTO)

- DI TRASCENDENZA, lato nascosto, l’andare oltre (UMILTA’)

Entrambe richiedono la virtù del rispetto e dell’umiltà.

Spesso mettiamo avanti le nostre idee:

- l’esperienza anticipata;

- l’etica della delicatezza;

- il non imporre le proprie categorie precostituite;

- la mossa dell’epochè, ovvero sospensione delle conoscenze già definite,

presa di posizione, filtri, giudizio, posizioni, desideri e aspettative.

Gli ATTI COGNITIVI che consentono la ricerca, che livìberano la mente dalla

tendenza a stare in modo anticipato sono:

- l’attenzione aperta, di ascolto, di sospensione pensiero, lasciarlo vuoto,

postura allocentrica (mettersi tra parentesi, piuttosto che autocentrica; 9

- l’essere dell’altro, cosa degna di massima considerazione, al centro

dell’attenzione dell’altro, di cui avere cura;

- l’avere una mente rilassata, sospendere ogni interesse e attaccamento ad

altro, un’attenzione rilassata;

- il non cercare per non essere influenzati. E’ un orientamento al vuoto,

l’arrivare in ritardo per dar modo all’altro di autorivelarsi e lasciarsi guidare

dal modo in cui l’altro suggerisce di procedere. Il non cercar nulla provoca

un’offerta non prevedibile. I beni più preziosi non devono essere cercati ma

attesi;

- il fare vuoi, lo svuotare la mente, distativare i concetti e teorie abituali, i

saperi, desideri e aspettative. Il darsi all’epoche professionale (strumento

epistemologici del ricercatore), e epoche radicale (del sé);

- lo spaesarsi, spaesamento cognitivo, abbandonare i saperi conosciuti, il non

familiare;

- epistemologia ospitale (ricettiva/responsiva, è la logica dell’accoglienza);

- il dire fenomenologico: nelle parole non c’è la capacità automatica di dire

l’essenza dell’esperienza. Non sempre rivela l’essere delle cose, anzi, spesso

le parole mascherano l’accesso alla realtà. occorre quindi una parola capace

di dire l’essenza dell’esperienza: usare poche ma essenziali parole; liberarle

dall’ovvio. L’epoche dunque anche nel linguaggio. Pensare poeticamente;

- un pensare capace di sentire: siamo sempre in una totalità emotiva questo

sentimento in cui noi siamo costituisce un modo di conoscere. Non è perdita

di razionalità perché lue emozioni sono componenti intelligenti della

cognizione, e rendono possibile una più complessa comprensione del

fenomeno;

- pensarsi pensare, l’assunzione della responsabilità riflessiva, ne pensare i

propri pensieri, monitorare cioè i processi che guidano il pensiero e renderli

il più possibile espliciti. L’esercizio dell’autoriflessione mette le condizioni

necessarie per garantire trasparenza, esplicitando: le cautele adottate; in che

modo si è adottata un’attenzione non orientata; i criteri per una descrizione

più fedele possibile; come si è arrivati ad una descrizione del fenomeno;

quali le scelte linguistiche.Anche il sentire deve essere specificato. Deve

produrre:

l’agenda (fasi della ricerca)

• la meta-agenda (autoriflessione).

• 10

La filosofia critica della ricerca

Critical research, inizialmente ispirata alla critica theory: produrre conoscenza

utile per una trasformazione della società.

Critical educational theory: smascherare le forme di oppressione e di potere nei

contesti educativi e le relazioni di potere che la condizionano, col limite di

considerare una subordinazione insuperabile che impedisce un cambiamento.

Critical pedali (Freire), invece, ha un approccio costruìtivo orientato alla ricerca

dei diversi orizzonti per la trasformazione. Bloch “Prendere le cose come vanno

per farle andare meglio”. Un futuro pensato come possibile.

Il ricercatore critico:

- pensiero mediato da relazioni di potere;

- non ci sono fatti neutrali;

- il linguaggio ha fondamentale ruolo di plasmare la soggettività;

- in ogni società ci sono gruppi privilegiati che esercitano forme di potere;

- smascherare oppressione da un’analisi efficace.

I principi epidemici della filosofia critica:

- smascherare forme di oppressione di potere culturale;

- finalizzare la ricerca della trasformazione del contesto;

- lavorare sul linguaggio (Foucault).

- L’approccio femminista alla ricerca: è un guardare al mondo in modo

differente da quello maschile, il concetto di oggettività scientifica come

costrutto maschile. L’essere femminile è di concezione dinamica

dell’autonomia, capace di non separazione dal mondo esterno, rispetto

all’universo maschile.

La filosofia partecipativa della ricerca

- La filosofia partecipativa della ricerca: fare ricerca con i soggetti

partecipanti, adottare la collaborazione fra ricercatori e pratici, promuovere

un m miglioramento, finalità trasformati. I soggetti coinvolti diventano co-

ricercatori.

- Elaborare una local theory, una ricerca locale che si stiluppa a partire dalla

riflessione sull’esperienza. Occorre il sapere situazionale dei pratici (insider)

e il sapere scientifico dei ricercatori (outsider).

- Una teoria deve essere co-generata con contributi degli insider, i soggetti che

poi la renderanno operativa. Il dialogo funziona quando c’è il riconoscimento

11

della reciproca disparità di ognuno e quando si decide contestualmente chi ha

l’expertise richiesto. Deve essere centrale la rilevanza sociale della ricerca.

Non ci sono più soggetti passivi ma co-ricercatori, promuovere la

democratizzazione del processo di ricerca.

Cap. 4 Metodi di ricerca

I tre metodi che interpretano la prospettiva induttiva naturalistica:

1. GROUNDED THEORY

2. NARRATIVE INQUIRY

3. FENOMENOLOGICO-EIDETICO

Il metodo non è strategia di ricerca (ricerca-azione, studio di caso, etnografia,

…) e/o la tecnica per la raccolta dati (intervista, osservazione, analisi,…).

Due i modi per concepire il metodo:

1. sistematico, predefinito, concezione razionalista, già deciso, mappa

dettagliata;

2. indiziario, non metodico, indica il cammino, che prende forma man mano

che si trovano gli indizi. Questo metodo meglio interpreta la cultura

ecologica. Il metodo quindi interpreta la visione indiziaria del mondo.

1. LA GROUNDED THEORY

(Glaser-Strauss),”Analizzare”

E’ il criterio di base per l’indagine, principio della fedeltà al fenomeno. E’ una

mappa in via di continua elaborazione. I due sociologi accettano

l’interazionismo simbolico e la tesi: l’accesso al significato è necessario per lo

sviluppo di una ricerca significativa.

Cos’è? La grounded t. è un metodo qualitativo che usa procedure sistematiche

con lo scopo di sviluppare una teoria induttiva.

Come funziona? Non inizia con una teoria ma col trovare un’area di indagine

dove trovare qualcosa di rilevante e che possa emergere. Implica un processo

dialogico tra raccolta dati, analisi e interpretazioni, che sono in. relazione

circolare:

analisi dati—formulare I^ teoria—ridefinire eventual. raccolta—raccolta dati,

analisi—formulare teorie…

Qual è lo scopo? Arrivare ad una interpretazione teoreticamente informata e il

ricercatore deve quindi fornire accurata descrizione della procedura eseguita. 12


PAGINE

19

PESO

157.84 KB

PUBBLICATO

8 mesi fa


DETTAGLI
Corso di laurea: Corso di laurea magistrale in scienze pedagogiche
SSD:
Università: Verona - Univr
A.A.: 2018-2019

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher brunasoul di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Epistemologia della ricerca e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Verona - Univr o del prof Mortari Luigina.

Acquista con carta o conto PayPal

Scarica il file tutte le volte che vuoi

Paga con un conto PayPal per usufruire della garanzia Soddisfatto o rimborsato

Recensioni
Ti è piaciuto questo appunto? Valutalo!

Altri appunti di Corso di laurea magistrale in scienze pedagogiche

Riassunto esame Fenomenologia della cura del sé, docente Panattoni, libro consigliato Proust e i segni, Deleuze
Appunto
Riassunto esame Fenomenologia della cura del sé, docente Panattoni, libro consigliato La preparazione del romanzo, Barthes
Appunto
Riassunto esame Problemi della filosofia contemporanea, docente Longo, libro consigliato Logica della ricerca e società aperta, Popper
Appunto
Riassunto esame psicobiologia, docente Moro, libro consigliato Il Cervello, Matelli
Appunto