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1. 50 ANNI DI PSICOLOGIA DI COMUNITA’ NEL MONDO (Bruna Zani)

-Swampscott (stazione balneare del Massachusetts): ricordata nella storia della PDC

perché nella primavera 1965 si è tenuta una conferenza sul tema “la formazione degli

psicologi per i servizi di igiene mentale di comunità” operatori si ritrovano

molti

manifestando la loro insoddisfazione per i metodi tradizionali (riconducibili al modello

medico) e cercano di elaborare/attuare misure alternative

questo evento viene convenzionalmente attribuita la nascita della PDC: in realtà le

a

idee teoriche/pratiche di questo approccio hanno radici più profonde e lontane nel tempo

il volume “International Community Psychology”(Reich, 2007): per la

testimonianza

prima volta presentate e analizzate le diverse forme e caratteristiche specifiche della

PDC, dando conto di origini, aspetti teorici, applicazioni e implicazioni della disciplina in

America, Asia e Pacifico, Europa, Medio Oriente e Africa

che testimonia lo scenario sociopolitico e culturale dei diversi paesi,

documento

usando fonti di prima mano e rendendo comprensibile lo sviluppo della PDC nei diversi

contesti

-Origini della disciplina: interesse e attenzione per lo studio della comunità in una

prospettiva psicologica NON nascono nella metà degli anni 60 negli Stati Uniti (non si è

sviluppata grazie al solo lavoro americano) della PDC data dalla sua

ricchezza

diversità: la caratteristica distintiva della disciplina, cioè l’essere contestualizzata (avere

radicamento profondo nel contesto locale), indica che non esiste e non può esistere un

solo modo di fare PDC sono temi e problemi sociali che attraversano i confini

ci

geografici =problemi declinati in modi

diversi nelle diverse realtà MA tensione che anima le azioni/pratiche di intervento è la

stessa: agire per cambiare lo status quo a favore dei più deboli ed emarginati, per una

maggiore giustizia sociale, per ridurre le iniquità e favorire una migliore qualità di vita

-Statuto accademico della PDC: disciplina costantemente percepita ai margini del

mainstream della scienza psicologica ufficiale diversi contesti è ancora ai primi

in

passi, in altri è presente da molti anni con scarso potere di contrattazione accademica

(PDC come disciplina accademica/attività professionale documentata in almeno 38 paesi

del mondoevidenza di legittimazione)

1)Storia della PDC negli STATI UNITI è la più nota perché per molto tempo è stata l’unica

conosciuta (nella sua storia è stato notato come in tempi di

crisi vi fosse un declino della PDC MENTRE in tempi di prosperità relativa vi fosse uno

sviluppo di teorie/misure concrete di intervento nella pratica)

tappe dello sviluppo della PDC negli Stati Uniti:

Prime

-1946: firmato il National Mental Health Act (Truman) che porta all’istituzione del

National Institute of Mental Health destinato a governare tutto il settore della malattia e

della salute mentale -1961: commissione

congiunta produce un rapporto sulla situazione del paese raccomanda di far uscire

si

le persone dai manicomi e di curarle nella loro comunità

-1963: Kennedy firma il Community Mental Health Centers Act che autorizza fondi

federali per la costruzione di centri di salute mentale di comunità

=National Mental Health Act e Community Mental Health Centers Act: elementi che

hanno segnato un cambiamento memorabile nella politica statunitense e nella

concezione della malattia mentaleentrambi frutto di una situazione sociopolitica

caratterizzata da un cambiamento culturale nella concezione del ruolo del governo nelle

vite dei cittadini (già grazie a Roosevelt l’attenzione si era spostata, nell’analisi/lotta

contro la povertà, dalle colpe individuali alle responsabilità del contesto)

-1965: conferenza a Swampscottnasce la psicologia di comunità e la figura dello

psicologo di comunità definire un ruolo professionale più coinvolto nei

per

problemi delle persone, una formazione di base che include le scienze sociali del

comportamento

-1967: costituita Community Psychology che nel 1989 diventa The Society for

Community Research and Action -1974: pubblicati i primi volumi sui temi della PDC e la

prima rivista -1977:

Rappaport pubblica il primo manuale nordamericano (ha influenzato lo sviluppo della

PDC negli USA)

-Alla fine degli anni 60 si verifica uno spostamento a livello nazionale verso

un’amministrazione più conservatrice: PdC, sorta sotto la bandiera democratica, vede

messa in discussione la sua legittimazione disciplinare, politica, fiscale e perde il

sostegno governativo della disciplina si trovano a fronteggiare gli attacchi da

pioniera

parte della psicologia ufficiale

avvia un periodo di riflessione e consolidamento teorico: incontri, sede anche di

si

scontri tra sostenitori di posizioni diverse, sono l’occasione per far emergere le

contraddizioni interne e precisare alcuni elementi

-Dopo gli anni 80 lo sviluppo della disciplina è proseguito tra spinte propulsive e ostacoli:

è rimasta viva la prospettiva critica delle origini che ha portato a nuove metodologie di

intervento, basate su forme di ricerca partecipata e qualitativa, per dare voce a coloro

che sono ai margini

tali ostacoli la PDC continua a svilupparsi come psicologia del

nonostante

cambiamento sociale, come alle origini: psicologia che valorizza le diversità, analizza il

potere costituito, assume una prospettiva critica e conduce analisi contestuali

multilivello come fondamento su cui costruisce la propria realizzazione futura

2)PDC in CANADA: anche se le origini della disciplina possono essere rintracciate nel

periodo dopo la 2GM,è solo negli anni 80 che si diffonde su base nazionale

PDC canadese: legata alle caratteristiche del contesto geografico(2° paese

peculiarità

al mondo per grandezza), demografico(32 milioni di abitanti), storico(passato di

colonizzazione francese e britannica), culturale(molti gruppi etnici diversi)

PDC legato ad almeno 3 fattori: politiche federali di health care; assenza di

sviluppo

zone povere dentro la città MENTRE ridotte possibilità di accesso ai servizi per le

comunità nelle zone remote del paese; istituzione di programmi di formazione

universitaria meno dominati dal tradizionale modello clinico

1982 si forma la sezione di PDC della Canadian Psychological Association

nel PDC canadese si colgono nella sua articolazione intorno a 6

ricchezza/differenziazione

temi di ricerca: -VALORI E ETICA: molti autori hanno lavorato su giustizia sociale,

autodeterminazione, diversità culturale criticando la psicologia dominante e ancorando

la pratica/teoria a queste posizioni valoriali della PDC -SALUTE

MENTALE DI COMUNITA’: molto lavoro per deistituzionalizzare le persone con problemi

psichiatrici e per rafforzare la presenza di servizi nella comunità

-PREVENZIONE/PROMOZIONE SALUTE: un report è considerato come uno dei primi

documenti di politica nel mondo che ha sottolineato l’importanza della prevenzione nelle

politiche sanitarie (autori impiegati in servizi di sanità pubblica per realizzare programmi

di interventi di prevenzione/promozione della salute)

-INTERVENTO DI RETE SOCIALE E MUTUO AIUTO: riconoscimento dell’importanza di

gruppi e reti sociali nella comunità come sostegno, mutuo aiuto sotto forma di

volontariato -PROMOZIONE

DI INCLUSIONE/DIVERSITA’: azioni rivolte a popolazioni stigmatizzate e senza uguali

diritti; accesso alle risorse per motivi di etnia, cultura, genere

(Canada: terra di forte immigrazionediventato un paese multiculturale in cui i temi di

integrazione, inclusione e identità hanno acquisito rilevanza cruciale)

-INTERVENTO SOCIALE E SVILUPPO ECONOMICO DELLA COMUNITA’: tema della giustizia

sociale ha portato gli psicologi di comunità ad occuparsi dei determinanti della salute a

livello macro nella consapevolezza dell’importanza di lavorare per cambiare

strutture/processi sociali, mediante interventi sociali =ruolo

fondamentale di politiche federali e provinciali: hanno dato aiuto concreto per sviluppo di

programmi

3)Vera visione alternativa di PDC nordamericana è quella LATINOAMERICANA: per capire

nascita/sviluppo di PDC dobbiamo tener conto della storia di colonizzazione,

dell’influenza spagnola, portoghese, indigena e maya di PdC in America

costruzione

Latina nella sua specificità odierna si deve a 7 fattori:

-PSICOLOGIA SOCIALE

-PROSPETTIVA CRITICA ADOTTATA: derivante dall’insoddisfazione per la posizione

tradizionale che teneva separati soggetto/oggetto di ricercaPDC ha assunto un

orientamento verso la prassi introducendo la partecipazione di nuovi attori sociali nel

processo di ricerca e intervento

-NECESSITA’ DI TRASFORMARE INSODDISFAZIONE IN AZIONE: ha portato a ridiscutere la

situazione attuale per creare un nuovo tipo di pratica e un nuovo ruolo per lo psicologo

-CAMBIAMENTO SOCIALE: se si vuole promuovere il cambiamento occorre sviluppare

modalità per farlo -PROCESSO DI RICERCA DI UNA SCIENZA: necessario

superare le forme individualistiche della psicologia sociale dominante (occorre

recuperare il vero soggetto del processo, le persone nella comunità)

-COMUNITA’ COME AMBITO/LIVELLO DI VITA SOCIALE: comunità come gruppo collettivo,

in grado di esprimere aspettative, interessi e azioni delle persone unite dalla storia

comune di voler costruire la comunità -MODALITA’ DI RELAZIONI COSTRUITE

ALL’INTERNO DI UN DIALOGO

teoria di Lewin, teorie marxiste, teoria della dipendenza

INFLUENZE: antecedenti

rintracciabili in progetti e interventi condotti dalle istituzioni pubbliche, soprattutto per

aiutare l’organizzazione di comunità sottosviluppate e a basso reddito (Montero e Varas-

Diaz riconoscono un’influenza del lavoro di Franco Basaglia(visita l’America lasciando

un’eredità feconda) e del movimento italiano di lotta ai manicomi)

=autori latinoamericani condividono la critica alle teorie/metodi positivisti e alle

tendenze individualistiche della psicologia dominante, come forze motivazionali della

produzione della PDC MA contemporaneamente c’è la consapevolezza di alcune

contraddizioni insite nella disciplina: deve fare i conti con la tensione verso il

cambiamento sociale e l’approccio populista che, mentre esalta il benessere della

popolazione, di fatto ne mina le basi di partecipazione/espressione indipendente,

contrastando l’effetto di liberazione voluto da PDC

4)GIAPPONE: PDC nasce sul modello USA, subito dopo Swampscott, e nei decenni

successivi c’è lo sforzo di applicare alla realtà giapponese le teorie/tecniche della salute

mentale di comunità da parte di psicologi clinici tratta di una disciplina importata,

si

soprattutto ad opera di ricercatori giapponesi formatisi negli USA: approccio centrato

sull’analisi di come idee/metodi della PDC americana possano essere adattati in modo

appropriato al contesto giapponese

anni 80 sono iniziati alcuni tentativi di stabilire un approccio locale alla disciplina:

negli

presto viene posta all’attenzione di ricercatori una serie di nuovi problemi sociali legati al

contesto giapponese di comunità cercano di espandere

psicologi

la loro attività, in cerca di nuovi ruoli e identità, come facilitatori di cambiamento sociale,

consulenti, operatori dell’azione sociale

1977 esce il primo numero della rivista di comunità e nel 1998 nasce la Società

nel

giapponese di psicologia di comunità: ci sono sforzi evidenti per cercare un

riconoscimento ufficiale della disciplina MA non esistono ancora percorsi formativi

adeguati per formare professionisti e specificità della società giapponese richiede metodi

di intervento culturalmente appropriati, ancora in fase di elaborazione

5)In AUSTRALIA a livello formale lo sviluppo della PDC segue lo stesso trend degli

USA(processo che viene favorito, nonostante la lontananza geografica, dalla vicinanza

linguistica) MENTRE a livello informale è tipicamente australiano(legato ai temi del

pluralismo, della de-colonizzazione, del riallineamento politico nella regione dell’Asia e

del Pacifico) già a partire dagli anni 70

nasce il Collegio degli psicologi di comunità che da allora guida e regola le

1983:

posizioni degli psicologi anni 80: PDC assume un ruolo importante nel

fine

risvegliare la consapevolezza della giustizia sociale come area di ricerca nell’ambito

della psicologia e come tema di intervento nella società

due decenni fa è emersa la consapevolezza di una responsabilità sociale dei

solo

colonizzatori nei confronti del popolo aborigeno: da qui la ricerca di collaborazioni con

rappresentanti delle comunità indigene per lavorare al processo di riconciliazione

nazionale, per l’autodeterminazione de nativi, per combattere razzismo altra

caratteristica data dall’estensione territoriale: esistenza di forti differenze regionali,

caratterizzate da tradizioni, metodi, orientamenti teorici e pratiche di intervento diverse

=vicende della PDC da un lato sono basate sugli sviluppi della disciplina nell’emisfero

Nord del pianeta, dall’altro presentano aspetti comuni con paesi dell’emisfero Sud,

caratterizzati da una lunga storia di oppressione della popolazione indigena, e di lotta

per uscirne

6)Storia della PDC in NUOVA ZELANDA è la stessa della colonizzazione e interazione

continua, faticosa, contrastata e non sempre riuscita fra cultura indigena, con i suoi

valori e principi, e la cultura dei coloni della PDC come disciplina

sviluppo

autonoma inizia negli anni 70 con l’istituzione dei corsi di PDC all’Università di Waikato:

pur legata e influenzata da autori britannici e nordamericani, la disciplina si è intrecciata

con la storia del paese e riflette le opinioni/prospettive del mondo maori, che enfatizza le

interrelazioni di persone, terra, mare e degli elementi della natura (preferenza per

soluzioni collettiviste) ultimi anni, movimento femminista e interculturale

negli

hanno contribuito ad una critica della psicologia dominante di derivazione statunitense:

ruolo importante svolto dall’approccio di ricerca Kaupapa Maori (operazionalizzazione

dell’autodeterminazione del popolo maori)

=valori di giustizia sociale, collaborazione, diversità: alla base della pratica degli

psicologi di comunità

7)Sviluppo della PDC in SUDAFRICA è legato al contesto sociopolitico, a cominciare

dall’indipendenza conquistata nel 1961 (con referendum riservato ai bianchi) e

dall’insediamento di un governo che impose per legge un sistema politico/sociale basato

sull’apartheid storia

della PDC si intreccia con la storia dello stato e si divide in periodo PRE e POST-apartheid

periodo APARTHEID: PDC di derivazione statunitense (dato che tutte le istituzioni,

nel

comprese quelle universitarie, erano sotto il controllo/gestione dei bianchi secondo una

politica razzista che aveva decretato la superiorità della razza bianca

successivi e crescente insoddisfazione per la situazione di oppressione fanno

sviluppi

sì che alcuni temi della PDC avessero una presa più rapida nel contesto sudafricano

a livello teorico sono avvenuti con l’avvento dell’era POST-

cambiamenti

APARTHEID(iniziata con le prime elezioni democratiche del 1994): dati i problemi legati al

razzismo e all’oppressione politica, molti psicologi cominciano a interessarsi agli

approcci della psicologia comunitaria della liberazione (sviluppati in America Latina,

dove le condizioni erano simili) della libertà politica ha comportato

conquista

l’aspettativa di una società più egualitaria e giusta per tutti

sudafricana si basa soprattutto sul concetto di coscientizzazione(Freire) con la sua

PDC

analisi critica delle condizioni sociali che minano il benessere dei gruppi, come primo

passo per rinegoziare le identità sociali collettive al fine di individuare forme alternative

di promozione della salute delle persone/gruppi e compiere un’azione di empowerment

dei gruppi spronandoli verso azioni collettive volte al cambiamento sociale

mancato impegno a sviluppare teoria/pratica sudafricana: in grado di

critiche:

incorporare i sistemi di conoscenza indigeni nella teoria e nelle modalità di intervento

della PDC deve capire tali influenza se vuole sviluppare interventi in situazioni di

PDC

rischio

8)In CAMERUN le radici della PDC sono da rintracciare nell’antico principio indigeno della

SELF RELIANCE collettiva, del sostegno reciproco e del senso di comunità pensiero

sociale africano promuove la visione che “insieme è meglio”: sottolineata la necessità di

superare teorie/metodi tradizionali americani(non adatti a cogliere la specificità dei

fenomeni sociali africani) abbandonare e modalità occidentali per scoprire

occorre

nuovi metodi/concetti che mettano al centro le esperienze psicosociali e le voci della

popolazione contadina

9)Evoluzione PDC in PORTOGALLO è legata agli sviluppi storici/politici che hanno

caratterizzato gli ultimi 4 decenni (dalla dittatura di ispirazione fascista, alla riv

democratica, all’ingresso del paese nell’UE nel 1986) con la rivoluzione del 1974

solo

inizia un periodo di cambiamenti a livello sociale/economico, con un aumento della

partecipazione diretta dei cittadini alla vita della comunità: interventi di comunità

inizialmente indirizzati alle campagne di alfabetizzazione

del pensiero di Freire al periodo rivoluzionario e la richiesta di

associazione

legittimazione avanzata dalla nuova professione di psicologi spiegano lo sviluppo tardivo

della PDC in Portogallo e l’assunzione della letteratura nordamericana come base teorica

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Scienze storiche, filosofiche, pedagogiche e psicologiche M-PSI/05 Psicologia sociale

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher camillaniccolai di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Empowerment di comunità e metodi qualitativi di ricerca e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Università degli Studi di Firenze o del prof Meringolo Patrizia.
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