Rapporti commerciali internazionali
Studia natura, cause, effetti delle relazioni internazionali→
Economia internazionale
Globalizzazione: integrazione economica planetaria, in costante crescita→
Contesto
Riguarda apertura dei mercati (volume degli scambi) e mondializzazione→(estensione geografica) Coinvolge:
- Beni, servizi, fattori produttivi (commercio)
- Capitali-info-competenze
Confine tra mercato interno e esterno è sempre più sottile→
Perché esiste il commercio internazionale?
Per ottenere dai paesi esteri prodotti a costi, o di tipo, o di qualità, rispetto a quelli prodotti internamente (fattori di competitività aziendale)
Cosa spinge le imprese a internazionalizzarsi?
- Fattori esterni
- Progresso trasporti
- Progresso comunicazioni
- Caduta barriere commerciali
- Convergenza domanda
- Sviluppo logistica e trasporti
- Fattori interni
- Diversificare rischio
- Attenuare fluttuazioni
- Aumentare capacità di competere
- Global sourcing
Quanto è importante il commercio internazionale?
Dal secondo dopoguerra è cresciuto più della produzione: l’export è fondamentale per lo sviluppo economico. Si organizza attraverso accordi commerciali tra stati per la creazione di aree di libero scambio e l’eliminazione delle barriere che limitano tale libertà (es. UE, NAFTA, MERCOSUR, ASEAN).
- WTO: supervisiona tali accordi commerciali tra gli stati membri
- 164 paesi membri
- Regole: Non discriminazione
- Reciprocità (chi ottiene riduzione tariffaria deve parimenti concederla)
- Divieto di ricorso a quote per limitare import
- Concorrenza leale (non si possono intraprendere ritorsioni senza autorizzazione WTO)
- Trasparenza pratiche commerciali
Politica commerciale UE
Gestita esclusivamente a livello comunitario: Commissione negozia accordi per conto dell’UE, nell’ambito delle regole del WTO, e collabora con i governi nazionali per affrontare la concorrenza internazionale. Leader del commercio mondiale. Più grande mercato unico del mondo.
Internazionalizzazione: risorse, rischi, vantaggi
Internazionalizzazione
Apertura all’estero della strategia competitiva dell’impresa (imprescindibile), scegliendo nuove combinazioni di posizionamento (segmenti di mkt/prodotti o servizi/canali distributivi) e vantaggi (riproducendo vantaggio nazionale e/o creando nuovi vantaggi)
- Internazionalizzazione produttiva: trasferimento all’estero di tutte o parte delle fasi del processo produttivo
- Frammentazione: joint venture, outsourcing, perfezionamenti passivi e attivi
- Delocalizzazione: produzione del bene finale all’estero
- Esempi: Acquisto/vendita all’estero di semilavorati, lavorazione parti all’estero, lavorazione parti estere in Italia, acquisto/vendita di know-how e brevetti produzione, conferimento macchinari o know-how in azienda estera, accordi di partnership produttiva con l’estero
- Internazionalizzazione finanziaria: partecipazione o fondiarie
- Può attuarsi indipendentemente dalle altre forme di internazionalizzazione
- Transazioni di merci tra paesi diversi
- Internazionalizzazione commerciale: import e export
- Import: approvvigionamento dall’estero di beni e servizi
- Export: vendita all’estero
- Forma più comune
- Esempi: Acquisto/vendita all’estero di prodotti e servizi, acquisto/vendita di know-how, marchi, brevetti commerciali, partnership commerciali con l’estero, franchising, e-commerce, installazione on site di impianti chiavi in mano, realizzazione di opere infrastrutturali (dighe, ponti, strade, ferrovie)
L’impresa decide:
- Quante e quali risorse destinare allo sviluppo dei mercati internazionali
- Obiettivi
- Valuta costi e benefici attesi (business plan)
Risorse
- Umane
- Competenti (multilingue, capacità tecniche, informatiche, comunicative)
- Flessibili e dinamiche in un piano (problem solving, improvvisazione, risposte in tempi brevi)
- Motivate
- Finanziarie
- Interne
- Esterne
- Private (prestiti)
- Pubbliche (agevolazioni)
- Tecniche
- Infrastrutture
- Impianti
- Logistica
- Organizzazione
- Procedure
- Strumenti
- Servizi
Business plan per l’internazionalizzazione
Pianificare, riassumere, valutare le risorse per un progetto di internazionalizzazione. Contiene:
- Analisi del settore di attività e del mercato target
- Presentazione progetto
- Investimenti e costi correlati
Serve a trasformare il rischio generico in rischio calcolato. Occorre:
- Individuare principali opportunità strategiche da perseguire
- Per ognuna valutare l’impatto differenziale sulla struttura costi/ricavi, facendo attenzione ai rischi correlati
- Verificare eventuali agevolazioni finanziarie
Operare con l’estero comporta costi e richiede risorse maggiori e rischi maggiori di quelle del mercato domestico
Rischi
- Tutti i rischi vanno attentamente valutati
- Il loro impatto si può ridurre con idonei strumenti tecnici
- Occorre trasformare il rischio generico in rischio calcolato: prevenire e/o minimizzare gli effetti del danno
- Il rischio va gestito
- Rischio d’impresa: Rischio che caratterizza ogni attività d’impresa. Sui mercati esteri è aggravato dalla minore conoscenza del mercato, dei concorrenti, delle normative, della distribuzione, e dalla posizione di svantaggio dell’azienda nella fase iniziale di approccio
- Rischio economico: Relativo all’andamento della domanda sui mercati internazionali, alcuni dei quali caratterizzati da un alto grado di incertezza e volatilità provocando quindi possibili contrazioni repentine della domanda. Possibile arginarlo con diversificazione (offerta e mercati)
- Rischio di credito: Insolvenza di diritto o di fatto. Valutazione più complicata per rischi non noti o non presenti nel mercato domestico e difficoltà o non convenienza o impossibilità di fatto di intraprendere azioni legali per il recupero del credito. Possibile arginarlo con:
- Profilare preliminarmente controparte
- Scelta mezzo d’incasso più adeguato
- Scelta tempo di pagamento
- Garanzie bancarie
- Avallo
- Factoring pro soluto
- Assicurazione crediti export
- Rischio monetario: Dal momento che il prezzo e la valuta in cui dovrà avvenire il pagamento sono stabiliti al momento del contratto, in presenza di dilazioni di pagamento significative l’azienda è esposta al rischio di riduzione di valore della transazione dovuto alla svalutazione della moneta estera rispetto all’euro. Possibile arginarlo con:
- Transazioni nella propria valuta nazionale
- Operazioni pronti c/termine su divise
- Strumenti finanziari di copertura del cambio
- Rischio di tasso: In presenza di dilazioni di pagamento, può derivare dal differenziale tra tassi (variabili) applicati dalle banche e tassi (fissi e più bassi) applicati nelle dilazioni ai clienti internazionali. Possibile arginarlo con:
- Equilibrio finanziario
- Assicurazione crediti export
- Rischio di revoca dell’ordine/commessa: Particolarmente grave in presenza di produzioni su commessa e se la merce è già stata spedita (mancato ritiro) possibile mancato incasso e maggiori spese (immagazzinaggio, rientro della merce se non si trova un acquirente alternativo…). Possibile arginarlo con:
- Profilare preliminarmente controparte
- Scelta mezzo pagamento
- Informazioni normative e tutele giuridiche (contratto)
- Copertura assicurativa
- Rischio di escussione delle garanzie bancarie: Possibilità che la richiesta di riscossione sia arbitraria. Garanzie bancarie: strumenti a tutela del compratore, autonome rispetto al contratto sottostante e riscuotibili a sua prima richiesta. Consentono di:
- Acquisire forniture, impianti aggiudicati tramite gare di appalto
- Assicurare buona esecuzione forniture, impianti
- Assicurare restituzione di pagamenti anticipati
- Rischio di incremento dei costi: Tra stipula del contratto e incasso. Possibile arginarlo con tutele giuridiche (contratto)
- Rischio paese: Legato all’area geografica. Si manifesta con parametri di tipo:
- Politico (instabilità governo, mutamenti istituzionali…)
- Normativo (operando all’estero l’impresa italiana è sottoposta alle leggi del paese straniero)
- Sociale (conflitti etnici, religiosi, di classe…)
- Bancario (normative sui pagamenti, indipendenza banca centrale)
- Possibile arginarlo con:
- Conferme di crediti documentari
- Assicurazione crediti export
- Altre garanzie
Vantaggi
Per le imprese
- Aumento del giro d’affari
- Aumento dei profitti e nuove esperienze
- Economie di scala
- Accesso ai nuovi mercati di approvvigionamento
- Diversificazione del rischio
- Superamento della stagionalità
- Allungamento del ciclo di vita dei prodotti
- Possibilità di accedere a nuove idee
- Resistenza alla concorrenza globalizzata
- Aumento competitività sul mercato interno
- Crescita dell’immagine aziendale e brand
Per il paese
Sviluppo economico maggiore e diversificato
Per le persone
Accrescere conoscenze e competenze, mantenersi competitivi sul mercato del lavoro
Contrattualistica internazionale
La contrattualizzazione è trascurata da molti operatori, che prediligono un approccio informale a causa di:
- Fiducia nel cliente
- Ignoranza o sottovalutazione dei rischi
- Scarse conoscenze contrattualistiche internazionali
- Risparmio (supposto)
Per gestire i rischi e la conflittualità potenziale è necessario contrattualizzare il rapporto commerciale.
Non è necessario aver sottoscritto un contratto perché vi sia un vincolo contrattuale tra le parti: esiste anche in caso di forma non scritta o fatti concludenti ma:
- Regole alle quali siamo sottoposti sono indeterminate
- Più arduo dimostrare il contenuto delle pattuizioni e ottenere ragione in caso di controversia
Contratto internazionale di compravendita
Accordo commerciale che regola il trasferimento di proprietà di un bene tra un soggetto venditore e un soggetto compratore di un paese differente.
Nell’UE la contrattualistica non è interamente disciplinata da norme uniformi: anche i contratti stipulati all’interno dell’UE sono da considerarsi contratti internazionali.
Fasi della contrattazione
- Proposta
- Precisa
- Completa
- Comprensibile
- Negoziazione
- Parti devono comportarsi in buona fede e fornire informazioni veritiere
- Può comportare responsabilità precontrattuale (lettere di intenti o memorandum of understanding)
- Accordo
- Per firma contestuale
- Per accettazione della proposta:
- Espressa
- Per fatti concludenti
Formazione del contratto
Si realizza attraverso l’accordo delle parti: una propone (proposta) e una accetta (accettazione)
Perfezionamento del contratto
Nessun problema se viene stipulato contestualmente tra persone fisicamente presenti nello stesso luogo.
Nei rapporti internazionali però si forma quasi sempre a distanza, quindi esso si perfeziona quando colui che ha fatto la proposta ha conoscenza dell’accettazione della controparte.
In caso di accettazione per comportamento concludente: contratto si perfeziona quando l’atto materiale viene a conoscenza della controparte (venditore invia offerta che prevede pagamento mediante bonifico. Compratore non accetta formalmente, ma incarica sua banca di predisporre bonifico. Il contratto si forma quando venditore ha notizia della disposizione del bonifico).
Per Convenzione di Vienna: contratto si perfeziona quando accettazione della proposta arriva alla sede legale del proponente.
Se proposta e accettazione non sono speculari si è di fronte ad una controproposta. La parte che riceve può:
- Accettare
- Rifiutare
- Tacere (non finalizza gli accordi: è priva di senso la frase “se non risponde entro X giorni la controproposta si intende accettata”)
- Rilanciare un’altra proposta
Efficacia del contratto
Accettazione deve essere conforme/speculare a proposta. Se vi sono difformità:
- Su elementi essenziali: una controproposta equivale a non accettazione
- Su elementi non essenziali: controproposta, salvo indicazione contraria, può essere accettata
Un contratto validamente concluso è vincolante per le parti: può essere modificato o sciolto solo in conformità alle clausole o di comune accordo tra le parti.
Se ritiro proposta dopo accettazione controparte: proponente deve pagare eventuali danni alla controparte se questa ha iniziato a dare seguito al contratto prima di venire a conoscenza del ritiro.
Forma del contratto
Libertà di forma: anche accordo verbale o fatti concludenti. Se non contrattualizzato meglio utilizzare forma scritta per evitare fraintendimenti e controversie.
Lingua del contratto
Deve essere redatto nelle due lingue delle controparti attribuendo validità giuridica ad entrambi oppure se non si ha certezza di equivalenza tra i due testi meglio attribuire valore ad uno solo. Oppure ricorrere ad una lingua franca come l’inglese.
Sistemi giuridici
- Civil law: tipico dei paesi che derivano il proprio sistema giuridico dal diritto romano, con testi normativi scritti e codici
- Common law: tipico dei paesi anglosassoni, con leggi che si basano su consuetudini giuridiche. Legge idealmente non scritta
- Diritto islamico: tipico dei paesi che applicano la letteratura giurisprudenziale e legale interpretata secondo la letteratura sacra musulmana
- Diritto consuetudinario: non scritto, basato su usi ripetuti (nella sfera del lecito)
- Sistemi misti
Fonti della contrattualistica internazionale
- Convenzione di Vienna: Riguarda i contratti di compravendita internazionale di beni mobili. Contiene regole su:
- Formazione contratto
- Obblighi venditore e compratore
- Azioni per inadempimento della controparte
- Non contiene regole su:
- Vendite per uso personale, di beni all’asta o pignorati, di titoli di credito e valuta
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