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Capitolo 1: Internazionalizzazione

Apertura all'estero e strategia competitiva

Apertura all'estero della strategia competitiva dell'impresa, scegliendo nuove combinazioni di posizionamento e vantaggi.

Tipologie di internazionalizzazione

  • Commerciale: Transazioni di merci tra Paesi diversi, attuata tramite gli approvvigionamenti dall'estero e la vendita dei propri all'estero (es. e-commerce, vendita/acquisto all'estero di prodotti e servizi, lavorazione di parti all'estero (perfezionamento passivo), lavorazione di parti estere in Italia (perfezionamento attivo)).
  • Produttiva: Trasferimento all'estero di tutte o parte delle fasi del processo produttivo. Si distingue tra:
    • Frammentazione (joint venture, outsourcing, perfezionamenti passivi e attivi)
    • Delocalizzazione (produzione del bene finale all'estero)
  • Finanziaria: Acquisto o vendita di beni di asset finanziari, può attuarsi che ci sia o meno internazionalizzazione produttiva o commerciale.

Presupposto imprescindibile

Condizione strategica di sviluppo aziendale. Da qui si decide quali e quante risorse destinare allo sviluppo dei mercati internazionali, scegliendo un obiettivo e valutandone i costi e i benefici. Si commercializza all'estero per ottenere, dai Paesi esteri, prodotti:

  • A minor costo
  • Di diverso tipo
  • Di maggiore qualità

Risorse

  • Umane: Devono essere competenti, flessibili e motivate.
  • Finanziarie: Interne, esterne (pubbliche e private).
  • Tecniche: Infrastrutture, impianti, strumenti ecc.
  • Organizzative: Procedure, logistiche, servizi ecc.

Business plan per l'internazionalizzazione

Significa pianificare, riassumere e valutare un progetto imprenditoriale all'estero. L'obiettivo è quello di trasformare il rischio generico in rischio calcolato. Esso comporta un'analisi strategica preliminare in base alla quale si deve:

  • Individuare le opportunità strategiche principali
  • Valutarne l'impatto differenziale sulla struttura di costi e ricavi aziendale

Vantaggi dell'internazionalizzazione

Per le imprese

  • Aumento del giro d'affari, beneficio immediato, volumi di vendita dipendono dalle dimensioni del mercato.
  • Aumento dei profitti se incrementa l'attività complessiva dell'impresa, l'entità delle vendite aggiuntive ottenibile sul mercato estero è tale da non incidere significativamente sui costi fissi.
  • Economia di scala quando l'attività all'estero cessa di essere una parte marginale dell'attività complessiva dell'impresa, le dimensioni crescono e quindi diminuisce il costo medio unitario.
  • Accesso ai nuovi mercati di approvvigionamento.
  • Diversificazione del rischio, riduzione della dipendenza dell'azienda da un unico mercato.
  • Possibilità di accedere a nuove idee e nuove esperienze, contatto con diverse realtà operative, arricchimento di nuove competenze.
  • Resistenza alla concorrenza globalizzata, l'internazionalizzazione consente di costruirsi i mezzi finanziari e le competenze interne per meglio competere con i concorrenti.
  • Aumento della competitività sul mercato interno.

Per il paese

  • Uno sviluppo economico maggiore e diversificato.

Per le persone

  • Accrescere le conoscenze e le competenze, mantenersi competitivi sul mercato del lavoro.

Rischi dell'internazionalizzazione

  • Rischio d'impresa: Sui mercati esteri è aggravato dalla minore conoscenza del mercato oltre alla posizione di sostanziale svantaggio che l'azienda si trova a dover affrontare nella fase iniziale di approccio.
  • Rischio economico: Relativo all'andamento della domanda sui mercati internazionali, caratterizzati da un alto grado di incertezza e di volatilità.
  • Rischio di credito: Insolvenza di diritto o di fatto. La valutazione in ambito internazionale di questo rischio è più complicata per:
    • Rischi non noti
    • Rischi non presenti nel mercato domestico
    • Difficoltà o non convenienza o impossibilità di fatto di intraprendere azioni legali per il recupero di credito
  • Rischio monetario: Dal momento che il prezzo e la valuta in cui dovrà avvenire il pagamento sono stabiliti al momento del contratto, in presenza di dilazioni di pagamento significative l'azienda è esposta al rischio di riduzione di valori della transazione dovuto alla svalutazione della moneta estera rispetto all'euro.
  • Rischio paese: Si manifesta con parametri di tipo:
    • Politico
    • Normativo
    • Sociale
    • Bancario

Il rischio è sintetizzato in indici di rischio elaborati dalle agenzie di rating (società che assegnano un giudizio riguardante la solidità di una società emittente titoli sul mercato finanziario). Le più importanti sono tre:

  • Standard & Poor's
  • Moody's
  • Fitch

Impresa e internazionalizzazione

Le imprese si confrontano con i mercati internazionali in due modi:

  • Reazione: Contattati dall'estero, amici, passaparola, occasione casuale. L'impresa reagisce a input esterni.
  • Proazione: Preparazione, pianificazione e spinta verso l'estero. L'impresa cerca attivamente input esterni, in una strategia coerente di approccio ai mercati internazionali.

Per avere successo all'estero dunque ad un'impresa sono necessari:

  • Apertura
  • Opportunità di business reali
  • Capacità e competenze tecniche per concretizzare l'opportunità

I fattori che spingono le imprese ad internazionalizzarsi sono: politici, economici, commerciali e demografici.

N.B. Importazione = beni e servizi di produzione estera venduti all'interno del Paese. Esportazione = beni e servizi di produzione nazionale venduti all'estero. Bilancia commerciale = differenza tra il valore totale delle esportazioni e il valore totale delle importazioni. Avanzo (surplus) commerciale = un paese esporta più di quanto importa. Disavanzo (deficit) commerciale = un paese importa più di quanto esporta.

Capitolo 2: L'arbitrato internazionale

Strumento di risoluzione dei conflitti attraverso il quale le parti, con un atto di autonomia negoziale, decidono di devolvere ad uno o più soggetti (arbitri) la decisione della controversia tra loro insorta. La legislazione di riferimento:

  • Italia: regolato dal Codice di Procedura Civile
  • A livello internazionale: regolato dal trattato della Convenzione di New York per il riconoscimento e l'esecuzione delle sentenze arbitrali straniere

Motivazioni per scegliere l'arbitrato

  • Possibilità di pianificazione contrattuale del conflitto
  • Risoluzione efficace e rapida del problema
  • Flessibilità della procedura
  • Neutralità del foro competente
  • Riservatezza
  • Ottimizzazione dei costi
  • Circolazione della decisione (Convenzione di New York)

Puo avere corso solo sulla base di un atto di autonomia negoziale intervenuto tra le parti (convenzione di arbitrato):

  • A lite sorta, compromesso, Forma scritta
  • Prima che la lite insorga, clausola compromissoria (contratto)

Contenuto della clausola arbitrale

  • Scelta di devolvere le controversie in arbitrato
  • Numero degli arbitri
  • Modalità di nomina degli arbitri
  • Norme applicabili al merito della controversia/equità
  • Sede dell'arbitrato
  • Lingua dell'arbitrato

Vantaggi dell'arbitrato

  • Trasparenza della procedura
  • Criteri per la nomina degli arbitri
  • Verifica della terzietà degli arbitri
  • Tempi contenuti
  • Costi prevedibili
  • Implementata efficienza dell'arbitrato
  • Supporto organizzativo e staff multilingue

Capitolo 3: Contrattualistica internazionale

Fasi di una transazione commerciale in assenza di contratto

N.B. Il vincolo contrattuale non è stabilito SOLO dal contratto, ma anche documenti e scambio di comunicazione o fatti giuridici sono sufficienti a comprovare l'esistenza di un rapporto contrattuale.

Per gestire i rischi già esposti e la conflittualità potenziale è necessario contrattualizzare il rapporto commerciale.

Contratto di compravendita internazionale

"Accordo commerciale che regola il trasferimento di proprietà di un bene tra un soggetto e un soggetto compratore di un Paese diverso".

Fasi della contrattazione: forma del contratto

  • La forma scritta riduce il rischio di fraintendimenti e previene controversie.
  • Il contratto deve essere redatto nelle due lingue delle controparti (consiglio: usare lingua franca come l'inglese).

Le fonti della contrattualistica nella compravendita internazionale

  • Convenzione di Vienna del 1980: Convenzione sui Contratti per Vendita Internazionale di Beni.
  • Regolamento Roma 1 per i contratti comunitari.
  • Lex mercatoria: Regole consolidate e ufficiali, corrispondenti alla raccolta di usi e consuetudini, comportamenti e tradizioni. Vi rientrano:
    • Principi Unidroit per i contratti commerciali internazionali
    • Regole e modelli UNCITRAL
    • Regole e modelli di contratto ICC

Convenzione di Vienna

Fonte utilizzata per i contratti di compravendita internazionale di beni mobili. Contiene le regole su:

  • Formazione del contratto
  • Obblighi del venditore
  • Obblighi dell'acquirente
  • Azioni delle parti in caso di non rispetto del contratto

Essa non disciplina:

  • Le vendite per uso personale, familiare e domestico
  • Le vendite di beni all'asta, di titoli di credito e di valuta
  • La vendita di navi, imbarcazioni e aeromobili
  • La validità del contratto e delle singole clausole
  • Gli effetti prodotti dal contratto sul trasferimento della proprietà delle merci
  • La responsabilità del fabbricante
  • Le garanzie in caso di mancato pagamento

Obblighi del venditore

  • Consegnare la merce:
    • Nel luogo concordato (incoterms)
    • Alla data pattuita o determinabile in base al contratto o a un tempo ragionevole
    • Nelle modalità di trasporto definite nel contratto
    • Conforme per quantità, qualità, tipo a quanto pattuito, senza difetti, idonea all'uso
    • Libera da pretese di diritto o di fatto di terzi
    • Libera da diritti sulla proprietà industriale o intellettuale secondo la legge del compratore
    • Fornendo i documenti necessari al ritiro di suddetta merce
    • Trasferendo la proprietà secondo quanto previsto dalla legge nazionale applicabile al contratto

Obblighi dell'acquirente

  • Prendere in consegna la merce e pagare il prezzo:
    • Nell'ammontare fissato
    • Nella valuta convenuta
    • Con le modalità concordate
    • Nel tempo previsto
    • Nel luogo definito

La Convenzione rappresenta la legge applicabile per i contratti tra le parti residenti in Stati che l'hanno sottoscritta. Se la parte appartiene a un Paese che non ha aderito alla Convenzione vengono applicate le norme della Convenzione solo se le norme di diritto internazionale privato lo consentono. Di tale Convenzione si può anche escluderne esplicitamente l'applicazione, in tutto o in parte.

La legge applicabile

Se nel contratto non è indicato nulla, la legge applicabile si determina tramite le norme di diritto internazionale privato dei singoli Paesi, quindi è sempre meglio scegliere la legge applicabile attraverso un'espressa clausola contrattuale. Scelta effettuata considerando:

  • Il quadro giuridico
  • Principio generale: libertà di scelta della legge applicabile
  • La valutazione delle alternative
  • Limite: le norme imperative che devono essere attuate anche se il contratto è sottoposto a una legge straniera
  • La forza contrattuale
  • Le possibilità d'accordo con la controparte

Le possibili alternative di leggi applicabili sono:

  • Legge italiana
  • Quella del Paese controparte
  • Quella del Paese Terzo
  • Lex mercatoria

Regolamento Roma 1

Fonte utilizzata per i contratti comunitari. Uniforma tra gli Stati membri UE le norme di diritto internazionale privato. Se nel contratto non è indicato nulla, al contratto si applica la legge dello Stato con cui ha il collegamento più stretto.

Contenuto del contratto

  • Titolo: Definiscono il tipo di contratto.
  • Parti: Identificate in modo corretto e univoco.
  • Premessa: Descrive le motivazioni e le finalità delle parti.
  • Definizione e abbreviazioni: Precisano il significato di termini che possono avere un significato non uniforme.
  • Testo: Condizioni contrattuali e clausole.
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Scienze economiche e statistiche SECS-P/01 Economia politica

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher ambra135 di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Economia e tecnica degli scambi internazionali e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Università degli Studi di Bergamo o del prof Ceraolo Silvia Adele.
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