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ECONOMIA AZIENDALE

– L’ECONOMIA AZIENDALE, OGGETTO E EVOLUZIONE

1.EA

L'economia aziendale è parte della scienza economica, disciplina scientifica che si occupa dello studio delle

scelte operate dagli uomini al fine di adattare mezzi scarsi ai molteplici bisogni umani, questo adattare

attribuisce al comportamento umano la natura di comportamento economico.

Scienza economica si divide in :

1. Economia politica, studia i fenomeni economici dei grandi aggregati regionali, nazionali e internazionali

( Macroeconomia) e ai singoli produttori/consumatori ( Microeconomia)

2. Economia aziendale, studia i fenomeni economici a livello di singole imprese, si interessa delle scelte

operate dall'uomo di adattare gli scarsi mezzi a disposizione ai molteplici fini aziendali. L'economia

aziendale studia il comportamento delle aziende.

L'evoluzione della ragioneria

La ragioneria si occupava esclusivamente delle rilevazioni quantitative aziendali, ragioneria come scienza di

controllo economico cioè del patrimonio in modo che la ricchezza venga studiata nei vari momenti della sua

formazione e non venga sperperata o distratta dall'uso cui è destinata, la ragioneria studio dell'amministrazione

aziendale distinta in 3 momenti ( Gestione, Organizzazione e Rilevazione).

L'economia aziendale studia il comportamento dell'azienda: I processi di decisione, esecuzione, controllo e

feedback ed il sistema informativo come strumento che li collega, in base al modello della razionalità limitata.

I processi sono :

1. Decisione

2. Esecuzione

3. Controllo

4. Feedback

1). Decisione, è il primo momento di tutte le scelte che l'azienda è chiamata a prendere, si pone alla base della

condotta aziendale, generamente si riferiscono a : Organizzazione, tipo di prodotto, nome prodotto, pubblicità,

marchio e prezzo. In questa fase si decide anche l'obiettivo da raggiungere in termini di risultati economici.

Pianificazione Definizione degli obiettivi strategici e linee di azione in appositi documenti ( Piani) che

riguardano l’intera azienda,rami,settori.

→ insieme di decisioni aziendali volte all’utilizzo delle risorse possedute per il

Programmazione aziendale

raggiung. degli obiettivi generali, la programmazione si differenzia in:

• Programmazione strategica = traduce in ob. strategici di lungo termine la missione aziendale dopo

l’analisi dell’ambiente esterno (minaccia, opportunità) e interno (punti forza e debolezza)

• Programmazione tattica = traduce gli ob. strat. in obiettivi di medio periodo (3-5 anni)

• Programmazione operativa = traduce gli ob. tattici in ob. gestionali a breve (budget annuali)

I piani approvati dalla direzione con la programmazione sono tradotti in programmi operativi annuali che

definiscono tempi e risorse necessarie per conseguire gli obiettivi (budget annuali)

2). Esecuzione, nel momento di esecuzione viene tradotto in pratica quanto stabilito nella fase precedente e nel

compimento di questa fase si rileva gradualmente il risultato effettivo prodotto (esempio il livello di vendite).

3). Controllo, è il complesso delle attività che gli organi di governo aziendale sviluppano allo scopo di guidare

l’attività gestionale e verificare che svolga i programmi formulati per l’esercizio. Si svolge in due fasi:

- Confronto tra risultato preventivato e risultato effettivo

- Analisi degli scostamenti ed individuazione delle cause dello stesso (prezzo, pubblicità, errate analisi)

In quale misura i diversi fattori hanno influito sul conseguimento dei risultati?

Interventi di tipo mirato correttivi sono revisione o modifica dei programmi operativi (controllo operativo

gestionale) Revisione o modifica dei programmi strategici (controllo strategico)

Per migliorare il controllo con la personalizzazione delle responsabilità (centri) affidati a soggetti che

rispondano ai risultati delle attività realizzate. 2

4). Feedback (meccanismo di correzione), consente di assumere nuove decisioni tratte da precedenti fasi di

controllo atte ad eliminare lo scostamento riscontrato tra risultati preventivati e ottenuti, il controllo e il

consentono di operare costantemente sull’efficacia e l’efficienza dell’attività aziendale.

feedback

Affinché queste fasi possano essere efficienti è necessario avere un flusso di informazioni precise, chiare e

tempestive. Tali info devono essere raccolte, elaborate e diffuse con strumenti idonei e costituiscono il Sistema

Informativo (SI), include info di diversa natura, atte alla rilevazione e al supporto di tutti i processi che

caratterizzano il comportamento aziendale.

Processo decisionale: Base del comportamento aziendale

Dalle quattro fasi precedenti il processo decisionale ha un’importanza fondamentale perché si pone alla base di

tutto il comportamento aziendale.

Le fasi di questo modello sono:

Analisi dell’ambiente e individuazione del problema

-

- Definizione del problema (causa, natura)

- Sviluppo analisi di soluzioni

- Individuazione delle conseguenze di ogni soluzione

Scelta dell’alternativa più conveniente (ottima) secondo la funzione di utilità

- sceglie l’alternativa che ritiene soddisfacente

Funzione di utilità dei manager = uomo amministrativo,

sulla base dei risultati passati e le proprie aspirazioni (status, prestigio)

Conclusione

L’economia aziendale studia il comportamento dell’azienda e quindi studia i processi di decisione, esecuzione

controllo e feedback ed il sistema informativo come strumento che li collega, in base al modello della

razionalità limitata.

L’AZIENDA E I SUB-SISTEMI

2.EA - AZIENDALI

L’economia aziendale ha per oggetto l’azienda ossia l’attività economica svolta dall’azienda, l’attività

economica è l’attività umana finalizzata al soddisfacimento dei bisogni richiedenti consumo quindi produzione

di beni economici.

L’azienda, dunque, è l’oggetto principale dell’analisi economico aziendale e può essere definita come: un

istituto economico duraturo che produce beni e servizi.

L’azienda è:

→ Istituto = composto da sistemi coordinati di persone, beni (patrimonio) e operazioni (gestione) 3

→Economico = in essa sono assunte decisioni per adattare mezzi scarsi a molteplici usi

→Duraturo = essa sopravvive oltre la vita fisica di persone e beni

→Che produce beni e servizi = crea utilità per la soddisfazione dei bisogni umani e servizi

“E’ un complesso economico che sotto il nome di un soggetto giuridico (titolare) ed il controllo di un soggetto

economico ha vita in un sistema di operazioni attuali tramite l’organizzazione del lavoro, per la soddisfazione di

bisogni umani in quanto questa richieda produzione o acquisizione e consumo di beni economici.” (Onida,

1954) (art.2555c.c.) affermazione giudicata parziale e derivata “L’azienda è il complesso di

Definizione Giuridica→

beni organizzati dall’imprenditore per l’esercizio di impresa “

La definizione più diffusa di concezione di azienda è quella dinamica elaborata da Gino Zappa 1957:

“L’azienda è un istituto economico destinato a perdurare, che per il soddisfacimento dei bisogni mani ordina e

svolge in continua coordinazione la produzione o il procacciamento o il consumo di ricchezza “

Teorie interpretative

→ l’azienda come essere vivente

Teoria organicistica → l’azienda come insieme di contratti

Teoria contrattualistica

→ l’azienda come insieme di elementi coordinati verso il medesimo obiettivo

Teoria sistemica

Il Subsistema delle persone (Organizzazione)

E’ un sistema coordinato di persone che si prefigge di raggiungere il razionale impiego del lavoro umano in

relazione agli obiettivi aziendali. Si realizza con l’articolazione di fasi del processo organizzativo, necessario

per coordinare le attività in un sistema integrato di obiettivi, poteri e responsabilità.

→ l’insieme dei ruoli e delle linee di influenza

Struttura organizzativa

Livello di suddivisione degli organi aziendali

→assume

Organo volitivo decisioni e decide le strategie

→ operative le linee strategiche dell’organo volitivo

Organo direttivo traduce in direttive

Organo esecutivo tutti coloro che eseguono

Il processo organizzativo definisce la struttura organizzativa, graficamente è l’organigramma.

Ogni organo svolge una determinata funzione all’interno della quale ci sono diversi ruoli e compiti, per creare

una struttura organizzativa efficiente ed efficace è necessario stabilire le relazioni che collegano diversi organi

di hanno due direzioni:

→ –

Direzione verticale linea gerarchica autoritaria

Direzione orizzontale collegamento funzionale basato sul grado di specializzazione.

Lo stile direzionale è di due tipi: Autoritario (comando) e partecipativo (delega potere decisionale).

Il Subsistema dei beni (patrimonio capitale)

E’ l’insieme coordinato dei mezzi economici che sono a disposizione dell’azienda in un determinato istante per

il conseguimento dei fini aziendali, il patrimonio può essere analizzato sotto due aspetti :

Aspetto qualitativo Inventario, elenca gli elementi del patrimonio secondo caratteristiche fisiche/funzionali

(kg, colli) evidenzia l’aspetto qualitativo come complesso coordinato di beni (materia, persone, denaro)

→ Bilancio, lo stato patrimoniale riporta ogni valore del patrimonio, evidenzia l’aspetto

Aspetto quantitativo

quantitativo come fondo omogeneo di valori finanziari ed economici, attivi e passivi espressi nella moneta

contabile.

Aspetto qualitativo (Inventario)

Sotto questo aspetto il patrimonio è considerato un complesso coordinato di elementi eterogenei espressi in

quantità eterogenee, sono elementi coordinati ma eterogenie ciò rende impossibile un’espressione sintetica del

capitale. Si redige l’inventario per dimostrare la consistenza quali-quantitativa del patrimonio in dati momenti

della vita aziendale (cessazione, fusione, liquidazione), oppure controllo (verifica magazzino, ammanchi, 4

auditing) L’inventario può redigersi in base all’oggetto all’estensione e alla periodicità.

Aspetto quantitativo (Bilancio)

I componenti rilevati nell’aspetto qualitativo non sono sommabili si rendono tali mediante una valutazione cioè

attribuzione a ciascun bene di un valore monetario, i beni espressi in unità di conto €, possono essere sommati e

fornire misura sintetica del capitale. Il prospetto è lo stato patrimoniale, utilizzandolo è possibile:

Un’analisi patrimoniale, cioè relativa al complesso di beni che compongono l’azienda espressi in valori

- monetari.

Un’analisi finanziaria, cioè attenta al rapporto tra flussi in entrata e uscita

-

La valutazione di beni che formano il capitale e la sua determinazione è soggettiva, influenzata dallo scopo per

il quale è effettuata e la natura dei beni da valutare.

Capitale di costituzione misura il capitale iniziale

→ determinazione del reddito d’esercizio

Capitale di funzionamento valore del cap. in funzione della

→ o cap. di cessione, è la capacità dell’impresa di produrre redditi futuri

Capitale economico →

Capitale di liquidazione valore del patrimonio aziendale risultante dalla vendita per stralcio dei beni

dell’azienda ceduti separatamente.

IMPIEGHI FONTI

Immobilizzazioni Debiti o passività

▪ ▪

Fabbricati 500 Debiti a breve (debiti

▪ Terreni 300 verso fornitori) 300

▪ Debiti a lungo (mutui

passivi) 180

800 480

Attivo circolante Patrimonio netto

▪ ▪

Scorte di merci 50 Capitale sociale 450

▪ ▪

Liquidità differite Riserve 45

(crediti vs. clienti) 100 Utile 5

▪ Liquidità immediate

(cassa e banca) 30

180 500

Totale a pareggio 980 Totale a pareggio 980

Totale ATTIVITA’ - Totale Passività = PATRIMONIO NETTO (o capitale netto) (980-480 =500PN)

Elementi del patrimonio 5

Impieghi o investimenti si parla di attività in quanto valori attribuiti ai beni, servizi e diritti a disposizione

dell’impresa nel momento della determinazione del capitale (es. crediti, magazzino, impianti)

Finanziamenti Si parla di passività in quanto valori attribuiti ai debiti liquidi ( es.deb vs forn), in corso di

Tfr), potenziali ( fondi rischi) e alle partite rettificate dell’attivo ( fondo sval.crediti e fnd

formazione (db per

amm)

Il capitale proprio o capitale netto (CP) rappresenta il capitale messo a disposizione dal soggetto aziendale al

o diminuito dal risultato dell’andamento aziendale.

momento della costituzione ed incrementato

rappresenta tutti i debiti che l’azienda ha nei confronti dei creditori.

Il capitale di credito (CC)

Il totale Attività è uguale al totale INVESTIMENTI

Il totale Passività e Netto è uguale al totale delle FONTI DI FINANZIAMENTO (CC + CP)

Se le Attività sono superiori alle Passività:

A P = Capitale Netto

Se le Attività sono inferiori alle Passività:

A P = Deficit Patrimoniale (o Passivo Netto o Passivo Scoperto)

Patrimonio Netto

vista quantitativo lo stato patrimoniale si divide in impieghi e fonti, le attività ossia l’insieme

Dal punto di dei

beni a disposizione dell’azienda rappresentano di fatto il suo capitale di funzionamento. Le attività vengono

finanziate dal complesso della passività cioè dai mezzi apportati dal proprietario o soci ( CP) o terzi (CC).

Il PN p quanto residua dopo aver sottratto il CC cioè gli elementi passivi del patrimonio dal totale delle attività.

Data la relazione: Attività - Passività= Patrimonio Netto

l’azienda

A = PN: si è finanziata solo con mezzi propri (no debiti)

l’azienda ha un patrimonio netto = 0 (è finanziata totalmente con capitale di credito)

A = P:

A < P: non solo il patrimonio è nullo, ma le attività sono insufficienti a far fronte ai debiti

è finanziata sia da capitale di rischio che da capitale di terzi

A > P: l’azienda

Le variazioni del Patrimonio

La variazione subita dal patrimonio è imputabile:

• Alla gestione: è stato prodotto un utile (variazione in aumento) oppure si è rilevata una perdita (variazione in

diminuzione)

• Conferimenti e decisioni prese dai soci: si è deciso di incrementare il capitale sociale conferendo altri beni o

denaro (aumento) oppure si è deciso di ridurre il capitale sociale con restituzione del denaro ai soci (variazione

in diminuzione) 6

È possibile analizzare la struttura delle singole sezioni della Situazione Patrimoniale (Attività e Passività)

mediante appositi indici (indici di indebitamento)

→ esprime il grado di indebitamento dell’azienda mediante il

1) LEVERAGE RATIO rapporto tra

capitale di credito e capitale proprio:

CAPITALE DI CREDITO CC

------------------------------- =

CAPITALE PROPRIO CP

2) CURRENT RATIO (indice di solvibilità)

CORRENTI (magazzino+crediti+banca)

ATTIVITA’

--------------------------------- = ----------------------------------

PASSIVITA’ CORRENTI Passività correnti

3) QUICK RATIO (indice di liquidità)

ATTIVITA’ CORRENTI – MAGAZZINO Crediti + banca e cassa

----------------------------------------------------- = -----------------------------

PASSIVITA’ CORRENTI Passività correnti

Indicatori della solidità aziendale –

MARGINE DI STRUTTURA: CP TOT.IMMOBILIZZAZIONI

differenza tra capitale proprio e totale immobilizzazioni (attività immobilizzate)

(indica la capacità di soddisfare il fabbisogno finanziario generato dagli impieghi durevoli senza far

ricorso al capitale di terzi) –

MARGINE DI TESORERIA: DISP. FINANZ DB breve

differenza tra le disponibilità finanziarie (liquidità immediate+differite) e i debiti a breve termine

CAPITALE CIRCOLANTE NETTO: ATT. CIRC DB breve

differenza tra attivo circolante (liquidità immediate+differite+scorte) e debiti a breve termine.

Si può anche calcolare come differenza tra capitale permanente (proprio+debiti consolidati) e totale

immobilizzazioni.

Criteri usati per ordinare i valori dello Stato Patrimoniale e calcolare poi gli indici

Passività: tempo di rimborso;

Attività: liquidità (l’attitudine del bene a trasformarsi in denaro).

Il Reddito

l’accrescimento del patrimonio/capitale di un’impresa verificatosi in un certo

È periodo di tempo, come

conseguenza della gestione (Zappa G.)

PN > PN = UTILE PN < PN = PERDITA

31/12/20 31/12/2019 31/12/2020 31/12/2019

Somma Ricavi - Somma Costi = Reddito di esercizio (metodo analitico/diretto)

Il reddito si rappresenta nel conto economico che riepiloga i componenti positivi o negativi di reddito e

determina il risultato d’esercizio.

Conto Economico al 31/12/2019 7

Costi Ricavi

Merci c/acquisti Merci c/vend.

Affitti passivi Interessi attivi

Interessi passivi Plusvalenze

Spese di trasporto Affitti attivi

Ammortamento Impianti Variazione Rim. di merci

Acc.to F.do Man. Ripar.

Imposte

Reddito (utile) d'esercizio Perdita d'esercizio

Quali/Quante Tipologie di costi e ricavi?

COSTI

– costi pluriennali: per l’acquisto di beni pluriennali come gli immobili

– costi delle materie prime o merci: per l’acquisto dei fattori da sottoporre a trasformazione

– costi del personale: remunerazione della forza lavoro

– costi per servizi: per forza motrice, ma anche per consulenze

– costi finanziari: interess

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Scienze economiche e statistiche SECS-P/07 Economia aziendale

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher LauraBo44 di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Economia aziendale e ragioneria I e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Università degli studi "Carlo Bo" di Urbino o del prof Del Baldo Mara.
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