L’information technology
Il sistema informativo aziendale (IT) è l’insieme delle attrezzature/procedure utilizzate per
la creazione, diffusione e circolazione delle informazioni in un’impresa.
I principali compiti dell’IT sono:
Elaborazione automatica dei dati mediante computer
Supporti decisionali: attività per migliorare la qualità dei processi decisionali.
L’efficacia dei processi decisionali dipende infatti dalla qualità dell’informazione
disponibile e da sistemi di management intelligence
ERP (sistemi informativi integrati) insieme di software operanti su un’unica base dati che
permette di realizzare un’integrazione sequenziale, finalizzata alla connessione delle
attività che sono all’interno di un processo aziendale.
LA STRATEGIA D’IMPRESA
È l’attività che consente di indirizzare e coordinare la gestione dell’impresa; è quindi
l’insieme delle scelte con cui un’impresa cerca di conseguire un predeterminato sistema
di obbiettivi. È un processo di continua ricerca dell’armonia (best fit) tra le finalità e gli
obbiettivi imprenditoriali, tra le risorse aziendali e il contesto in cui opera. L’obbiettivo
principale è far corrispondere le competenze interne con le opportunità offerte
dall’ambiente esterno.
L’OSF (orientamento strategico di fondo) fa parte della strategia ma denota proprio
l’identità dell’impresa, in particolare:
i fini e gli obbiettivi aziendali di fondo (perché)
la scelta del campo strategico (dove)
la filosofia, il modo di funzionare e la basi su cui intende fondare il confronto con
i competitors (come competere)
i livelli della strategia
strategia d’impresa: riguarda
l’azienda nel suo complesso e spetta
all’imprenditore e alta direzione
strategie competitive: come
competere, ovvero su quali
competenze puntare per la conquista
del vantaggio competitivo durevole
strategie di gestione operativa: singoli
aspetti della gestione commerciale,
operation, finanziaria.
La formulazione delle strategie
La formulazione delle strategie poggia sulla valutazione:
diagnostica esterna: grado di attrattività del settore
diagnostica esterna (business audit): processo di analisi delle risorse materiali e
immateriali, finalizzato all’individuazione dei punti di forza/debolezza del sistema
azienda, al fine di ricercare le opportunità di mercato che valorizzano le risorse
aziendali:
consentendo un vantaggio competitivo
o generando valore economico
o accrescendo il patrimonio tangibile e intangibile
o modificando il portafoglio di risorse disponibili
o attivando nuovi contesti ambientali
o
La pianificazione
La pianificazione attiene all’aspetto procedurale, al processo decisionale che porta alla
definizione della strategia. Si distinguono tre momenti:
la pianificazione strategica: il risultato è il piano strategico (orizzonte pluriennale 3-5
anni), in cui vengono esplicitate e formalizzate le scelte di fondo dell’impresa,
fissate le linee-guida per l’attuazione delle stesse, definite le azioni da intraprendere
per raggiungere i risultati desiderati, individuate e assegnate le risorse (umane,
finanziarie,..) alle diverse aree aziendali
la programmazione: realizzazione concreta delle strategia;
il processo di budgeting: processo che realizza una proiezione di costi e ricavi
articolato sia a livello di area d’affari sia di di unità gestionali. Opportuno quindi
distinguere le:
attività operative
o attività strategiche: si riferiscono allo sviluppo di nuove opportunità di
o business.
In tale senso si individuano due logiche di allocazione delle risorse:
fondi operativi: mantenimento dell’impostazione strategica attuale
fondi strategici: destinati a finanziare programmi di sviluppo a medio lungo
termine.
L’insieme di tutti i budget viene definito master budget.
Si colloca un ciclo di controllo dei risultati. Si distingue tra:
controllo direzionale: processo con cui il management della società assicura che
l’impresa metta in atto le strategie in modo efficiente ed efficace;
controllo operativo: garantisce che i compiti si svolti in maniera efficiente ed
efficace.
LA GESTIONE D’IMPRESA
la gestione si distingue tra:
gestione strategica: che si concentra sullo sviluppo e innovazione aziendale. I
processi di gestione strategica sono riconducibili a:
management strategico nei contesti dinamici 17
o gestione strategica dei processi di sviluppo 18
o gestione strategica dei processi d’innovazione tecnologica 19
o
gestione operativa: si concentra sulla realizzazione dei processi produttivi, di
scambio e trasformazione. Si riconduce a :
gestione commerciale 20
o gestione delle operation
o 21
gestione finanziaria 22
o gestione dei rischi e protezione aziendale 23
o gestione del valore dell’impresa e la sua misurazione 24
o
17. Management strategico in contesti dinamici
IL CICLO DI VITA DEL PRODOTTO/SETTORE
fase di introduzione:
1. l’impresa si deve dotare delle risorse finanziarie, del personale,
dei canali distributivi, delle tecnologie di produzione necessarie per l’affermazione
iniziale del prodotto e per sostenere la crescita successiva;
fase di sviluppo:
2. l’imperativo è mantenere o perseguire una posizione di leadership
in termini di posizione di mercato; l’impresa adotta politiche di vendita aggressive;
fase di maturità:
3. è impossibile ogni aumento delle vendite se non sottraendo clienti
alla concorrenza, perciò questa fase si inaugura con una pesante accentuazione
della tensione competitiva, che porta all’espulsione del mercato dei concorrenti
poco efficienti. Anche se la concorrenza non è molto intensa, le imprese devono
realizzare forti investimenti pubblicitari per sostenere l’immagine di marca e
cercano di ridurre al minimo i costi. Altre tenteranno di uscire dalla stagnazione
delle vendite puntando su altri business;
fase di declino:
4. sotto la spinta di prodotti sostitutivi emergenti e per un calo della
domanda, il settore entra in declino di vendite. L’impresa deve attrezzarsi per la
penetrazione in altri business o programmare la liquidazione dell’attività.
Il grafico del ciclo di vita ha una forma ad “S”.
NASCITA
Un’impresa nasce per effetto della spinta creativa di un imprenditore individuale che
genera dal nulla un’organizzazione intorno a un’idea e alla propria azione personale.
L’idea deve essere sfruttabile commercialmente, ossia deve consentire di ottenere redditi
adeguati.
Si generano nuove opportunità di creazione d’impresa per effetto di:
progressi e scoperte tecnologiche
cambiamenti demografici
mutamenti dei gusti e degli stili di vita
nuove regole pubbliche o disposizioni legislative (es. in tema id ambiente, sicurezza
del lavoro, sicurezza dei prodotti).
Affinché l’attività abbia successo devono essere soddisfatte due condizioni:
il nuovo prodotto/servizio deve essere difeso da imitazioni rapide
l’impresa deve fornire il nuovo bene in modo efficiente.
Se tali condizioni non sono soddisfatte, per l’innovatore è probabilmente più
conveniente brevettare la propria idea.
Ogni impresa deve effettuare una serie di nuovi passi:
cogliere l’opportunità
1. significa vedere uno spazio libero sul mercato e, al tempo
stesso, trovare l’idea per colmarlo;
rifinire l’idea
2. predisporre i prototipi e studiarne la configurazione più adatta in
rapporto a parametri di qualità e costo;
proteggersi dall’imitazione
3. la difesa si realizza con due modalità:
a. tutela della riservatezza ed esclusività: ciò è molto difficile, nemmeno nei
brevetti è sempre certa
b. strategie di introduzione sul mercato: l’imprenditore può ostacolare la
L’OMBRELLO DEI PREZZI:
concorrenza ad entrare sul mercato, attraverso
Nella fase iniziale adotta un prezzo < costo scoraggiando i concorrenti ad
entrare. Dopo diche, grazie alla curva di esperienza il costo si abbassa e
inizia a guadagna e recuperare le perdite precedenti. Invoglia così i
concorrenti ad entrare, che però si troveranno nella fase iniziale. Allora si
abbassa il prezzo in modo da vincere sulla concorrenza;
costruzione della squadra
4. (teaming);
start-up
5. si da vita a un a nuova entità giuridica; è il punto di non ritorno oltre il
quale una rinuncia o un insuccesso porta ad elevate perdite finanziarie. In tale
fase si arriva spesso alla predisposizione del business plan;
finanziamento
6. nella fase iniziale solitamente i finanziamenti derivano dallo stesso
imprenditore o dalla famiglia/amici, nella fase successiva sarà possibile far ricorso a
fonti esterne (capitale proprio o di debito). Una nuova modalità di finanziamento è
il venture capital;
lancio del prodotto
7. la penetrazione avverrà oltre che alla pubblicità attraverso
un’opera di promozione attuata direttamente dall’imprenditore presso i clienti e i
canali di distribuzione. Il lancio è facile quando la nuova impresa nasce come spin-
off da un’organizzazione esistente.
Business plan
È un documento che mette in evidenza la mission/vision (obbiettivi), le risorse necessarie, il
patrimonio di cui dispone e le prospettive di crescita. L’orizzonte temporale preso in
considerazione per il piano finanziario è dai 3 ai 7 anni (5 di solito) perché solitamente vi è
una business idea da sviluppare che richiede un preciso programma di investimenti. Le
funzioni sono:
capire l’ambiente circostante all’impresa: mercato, concorrenza, strategie
definizione della visione imprenditoriale e degli obbietti
utilizzo del budgeting e dell’analisi per scostamenti per controllare
analisi della fattibilità finanziaria e dell’attrattività economica
pianificazione e definizione operativa delle strategie
definizione dell’assetto organizzativo aziendale efficiente e chiarificazione di
compiti e strategie.
Venture capital
Il venture capitalist è una società d’investimento o una persona fisica dotata di ingenti
capitali (business angel) che finanzia le nuove imprese. Il venture capital si indirizza verso
le iniziative che offrono elevati potenziali di sviluppo e grandi possibilità di reddito; per
questo, il venture capitalist è disposto ad accettare l’alto grado di rischio che
l’investimento in capitale comporta. La concessione del finanziamento si basa sull’analisi
del business plan. L’investitore in genere conclude l’intervento con lo smobilizzo del
capitale, che avviene con la cessione della quota una volta che l’impresa ha raggiunto il
successo.
CRESCITA
Il management sposta la propria attenzione dal prodotto verso l’innovazione del
processo: superare barriere geografiche, adattarsi a più alti livelli produttivi, ampliare e
formare più sofisticate reti di vendita sono le azioni base che un’impresa deve realizzare
se vuole operare con profitto in un ambiente dinamico.
In questo scenario i concorrenti diventano più efficienti grazie all’emergere di economie
di scala e apprendimento; come conseguenza il settore si modifica in funzione della
crescita di alcune imprese che assorbiranno i player meno capaci e che non sono stati in
grado di sfruttare le economie di scala.
La fase di crescita è caratterizzata da una minore incertezza degli scenari futuri.
MATURITÁ
Lo stadio di maturità del ciclo di vita del settore offre più stabilità ma meno condizioni
favorevoli per l’’ottenimento di adeguati livelli di redditività. La maturità si identifica con il
rallentamento della crescita della domanda del mercato, fino a tassi di sviluppo settoriali
prossimi a 0:
I consumatori Le imprese ricercano
I consumatori nuovi modi di
acquisiscono maggiori acquisiscono maggiore
conoscenze ed differenziazione
consapevolezza dei
esperienze e son meno prezzi
sensibili alla pubblicità La concorrenza sul
La standardizzazione prezzo si intensifica
aumenta
Le conoscenze
tecniche aumentano e
si diffondono tra i
produttori La produzione richiede La produzione si sposta
un sostegno più limitato nei paesi a basso costo
della R&S di manodopera (sud est
asiatico e Cina)
Le eccedenze di
capacità produttiva
aumentano
La crescita della
domanda rallenta Il potere contrattuale
dei distributori aumenta
I canali distributivi si
concentrano
maggiormente
L’unico imperativo per le imprese operanti nei settori maturi è quello di ridurre i costi unitari
per imporsi come leader di costo. Questo obbiettivo può essere perseguito attraverso:
curva di esperienza
economia di scala condizione necessaria fatto salvo il caso in cui l’impresa
occupi una nicchia di mercato
ottenimento di risorse produttive a basso costo spesso sono le piccole imprese
che si mostrano più pronte grazie alla loro flessibilità
livelli elevati di efficienza operativa, in tutti gli aspetti della gestione eliminazione
degli sprechi, contenimento delle spese nelle attività amministrative, ottimizzazione
del management aziendale, del lavoro d’ufficio, ridimensionamento del personale
e business reengineering Forma di intervento sull’organizzazione per
riorientare l’attività di direzione dei processi. È il
ripensamento di fondo e ridisegno radicale dei
processi aziendali per realizzare uno
straordinario miglioramento nei parametri critici
delle prestazioni, come costi, qualità e servizio.
Non è finalizzato all’ottenimento di vantaggi
incrementali ma a miglioramenti nella
performance come abbattimento dei costi per
il 50%. Si deve trascurare del tutto il modo in cui
precedentemente si organizzava il lavoro e le
attività devono essere organizzate in modo ex
novo.
In questa fase si può far leva su alcuni fattori, che se ben gestiti, rappresentano fonte di
successo:
Dinamica di nicchia: in un settore di nicchia la domanda può essere stabile in
senso quantitativo ma non qualitativo, per questo le imprese devono reagire alla
dinamicità del mercato modulando la qualità della propria offerta;
Potenzialità innovativa: puntando sull’innovazione o nuove regole competitive;
Vuoti d’offerta: la scarsa attrattività di un settore maturo può portare l’abbandono
da parte di alcune imprese che possono far aumentare la domanda;
Posizionamento strategico:
Se il segmento è una nicchia di clienti con richieste particolari allora bisogna
o proteggere la propria posizione mediante la differenziazione (puntare su
prestazioni accessorie);
Se il segmento ha caratteristiche generiche allora si può mantenere la
o propria posizione mediante rapidi riorienta menti alla produzione con
capacità di risposta al cambiamento.
DECLINO E CRISI
1) Declino riduzione della capacità reddituale e indebolimento della situazione
finanziaria
2) Crisi in senso stretto condizione di perdite economiche forti e strutturali, unite a
manifestazioni non occasionali di insolvenza
1) Declino
Cosa bisognerebbe fare in queste situazioni:
Ridurre al massimo gli investimenti in capacità produttiva, anche a costo di lasciare
insoddisfatta una parte della domanda attuale
Orientare l’organizzazione alla flessibilità
Intraprendere iniziative di diversificazione
Si possono individuare 4 strategie nei confronti dei business in declino:
Strategia di quota compensa la caduta delle vendite con l’aumento della
quota di mercato. Per raggiungere questo obbiettivo l’impresa deve cercare di
mettere fuori gioco i concorrenti spingendoli ad uscire dal mercato con:
Guerra di prezzi
o Abbassare le barriere per favorire l’uscita dal settore
o Rendere la permanenza nel mercato più onerosa dell’uscita, introducendo
o costose variazioni di prodotti che i concorrenti devono imitare
Capacità di tenere i consumatori dalla migrazione verso nuovi di prodotto
o
Strategia di nicchia occupare un segmento della domanda protetto dal declino
Strategia di mietitura evitare di effettuare nuovi investimenti, evitare guerra di
prezzi e puntare non sulla quantità ma sui margini unitari di contribuzione; ciò
significa ridurre il numero di varianti per il consumatore e innalzare i prezzi di
vendita, cercando di tagliare tutti i costi per attività non essenziali
Strategia di disinvestimento dismissione delle attività per puntare a nuovi
business; deve essere attivata tempestivamente
Per stabilire la strategia più opportuna bisogna considerare la struttura del settore e la
presenza o meno di punti di forza dell’azienda nei confronti dei clienti:
Posizione competitiva
Vantaggi rispetto alla domanda Svantaggi rispetto alla domanda
residuale residuale
Quota o nicchia Mietitura o disinvestimento
Favorevole
Struttura del
settore Nicchia o mietitura Disinvestimento
Sfavorevole
Disinvestimento se non hai punti di forza
Quota se hai punti di forza e struttura favorevole
Nicchia se hai punti di forza indipendentemente dalla struttura
Mietitura è un’alternativa ad altri metodi
Non bisogna trascurare la possibilit&ag
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