La gestione finanziaria dell'impresa multinazionale
Classificazione delle imprese multinazionali
L'impresa internazionale può assumere le seguenti accezioni:
Impresa internazionale
Le imprese comprese in questa categoria non esercitano che una modesta parte delle loro attività a livello internazionale; il comportamento finanziario risulta piuttosto passivo, essendo rare le attività speculative nella valuta dei differenti paesi in cui la società opera. Queste imprese sono generalmente attive nella classica attività di internazionalizzazione commerciale (import-export) e possono avere uffici di rappresentanza nei paesi stranieri, così detti uffici esteri.
Impresa multinazionale
Il carattere di multinazionalità di un'impresa è considerato un vero e proprio fattore di performance dell'impresa, oltre ai più noti fattori della dimensione, del settore e della quota di mercato. Le multinazionali sono in genere imprese di grosse dimensioni, con centro direzionale in un unico paese e con attività produttive (filiali) sistemate in uno o più paesi diversi da quello di origine, e non di rado operano sul mercato in posizione monopolistica, ottenuta attraverso l'assorbimento di imprese più piccole e la diffusione in più paesi che permette di controllare porzioni sempre maggiori di mercato (crescita orizzontale). Contemporaneamente a questo tipo di espansione le multinazionali si ingrandiscono attraverso il controllo di tutte le fasi, dalla fabbricazione alla distribuzione del prodotto (crescita verticale). La loro caratteristica è quella di produrre in più paesi e poter diversificare le proprie attività investendo in vari settori in modo da coprire una vasta gamma della produzione mondiale.
L'impresa multinazionale organizza e controlla la gestione all'estero attraverso diversi modelli. I principali sono quattro:
- Società per azioni, costituita secondo la legge del paese ospitante, ma con la maggioranza del capitale detenuto dalla capogruppo o dalle altre consociate, che possono quindi influire significativamente sulla gestione.
- Holding finanziaria internazionale. L'impresa multinazionale opera come gruppo multinazionale: costituisce delle società per azioni secondo il diritto locale e una holding avente come patrimonio le partecipazioni azionarie delle unità operative all'estero.
- Joint-venture: è un'associazione tra due o più organizzazioni legalmente distinte avente lo scopo di svolgere un'attività di interesse comune alle organizzazioni stesse. Si basa su un accordo nel quale vengono definite le modalità di gestione delle unità operative.
- Le forme non equity, non basate sul controllo del capitale ma su accordi. I costi connessi sono relativi alla ricerca di partner e negoziazione, ai servizi da fornire, al controllo periodico dei risultati, ai rischi di rottura del contratto o al sorgere di conflitti con l'altra parte. Esse hanno il vantaggio di consentire l'ingresso nel mercato estero in tempi relativamente ridotti.
La potenza delle multinazionali sta proprio nella loro fortissima dinamicità, nella capacità di ripartire i rischi su base mondiale e plurisettoriale, prevedendo e correggendo gli effetti negativi delle fluttuazioni del mercato internazionale. Questi colossi finanziari localizzano nelle diverse fasi del ciclo produttivo (ricerca, progettazione, costruzione dei componenti, assemblaggio, commercializzazione) in quei paesi che offrono costi di gestione più bassi e quindi profitti più alti.
In sostanza, dunque, l’impresa multinazionale non si limita alla mera esportazione di un output, bensì impone in una differente area geografica e nel rispetto del mercato la propria filosofia, il proprio sistema culturale, comportamentale e di gestione organizzativa. In una impresa multinazionale, in conclusione, si rileva a tutti i livelli un orientamento internazionale fondato su “competenze appropriate”, ma la sede della direzione generale rimane accentrata nel paese di origine.
Impresa transnazionale
Le imprese comprese in questa categoria sono quelle che, successivamente alla fase espansiva, riescono a diversificare a tal punto le proprie attività in altri paesi e a sviluppare una rete di interrelazione così ampia da rendere difficile la loro assegnazione in termini di appartenenza a uno specifico paese. Le imprese transnazionali estendono a livello globale il proprio campo d'azione: è a livello mondiale, infatti, che esse valutano i loro risultati, così come uno degli obiettivi prioritari è la posizione sul mercato mondiale.
Società sovranazionale e società mondiale
Le imprese sovranazionali sono caratterizzate da un orientamento internazionale ancora più spiccato e non esistono condizionamenti legati alla struttura dell'impresa o a fattori di carattere psicologico e giuridico. In una società sopranazionale i responsabili, al di là di qualunque restrizione di ordine strutturale, psicologico e giuridico, sono liberi di procedere ad una distribuzione mondiale delle risorse, conformemente agli obiettivi della società purché gli obiettivi non siano in contraddizione con la politica internazionale del regime da cui dipende l'azienda.
Le società mondiali invece sono quelle che, per il solo fatto della loro onnipresenza, sfuggono praticamente alle misure sancite in questo o quel paese particolare e che, in assenza di una politica sovranazionale, sono più o meno libere di basare le loro decisioni sul solo criterio di redditività d'impresa.
Imprese transculturali
Caroli sostiene che “le imprese che ricadono in questa categoria presentano non soltanto un'estesa diversificazione in termini di territorio e interrelazioni, ma sono anche caratterizzate dallo sviluppo di una propria e specifica cultura aziendale la quale supera gli schemi di cultura di origine e ne rende difficile l'assimilazione a modelli ideologici di tipo occidentale o orientale” (Es. Nokia).
Cosmosocietà
Quest’ultimo concetto è definito da Ball, diplomatico americano, entusiasta sostenitore del commercio internazionale e teorico, fermamente convinto dell’imperante necessità di neutralizzare quelli che definiva “obsoleti Stati nazionali”. “Alcune società a vocazione mondiale dovrebbero divenire letteralmente cittadine del mondo.”
Principali indicatori di internazionalizzazione
Esiste una corposa letteratura relativa alla misurazione dell'internazionalizzazione delle imprese; gli indici di transnazionalità sono differenti e possono essere calcolati per ogni aspetto rilevante dell'attività di impresa. Tra questi di particolare rilievo sono:
- L’indice di transnazionalità che pone le società studiate in relazione al proprio settore di appartenenza e paese di origine, evidenziando i principali trend quantitativi legati all'internazionalizzazione a seconda del settore industriale e della zona geografica considerata.
- L’indice di ampiezza della rete mira a misurare la complessiva vastità geografica della rete operativa della multinazionale, secondo il numero di paesi, o nazioni, nei quali questa ha stabilito le proprie filiali. Il calcolo dell'indice è piuttosto semplice: una volta quantificato il numero di nazioni in cui la società è presente, è sufficiente confrontare il dato ricavato con altri campioni scelti a seconda dell'occorrenza e della prospettiva con la quale si intende procedere all'analisi.
Analisi e entrata in mercati esteri
Nell'attuale contesto competitivo la finanza gioca un ruolo fondamentale dovendo svolgere i seguenti compiti: ottimizzazione del mix delle fonti di finanziamento, capital budgeting, gestione del capitale e pianificazione fiscale internazionale. Il primo problema che le imprese operanti all'estero devono affrontare consiste nell'analisi dei mercati target dove espandere il proprio business. Tale processo consiste: nell'identificazione dei paesi target, nella valutazione dei paesi in base a indicatori di livello macro, nell'utilizzo delle variabili più rilevanti per analizzare l'attrattività dei paesi restanti.
Questo processo è espresso dettagliatamente dal modello di Jeannet ed Hennessey che utilizza quali filtri per selezionare i paesi più attraenti: variabili di tipo macro, variabili (proxy) indicanti la dimensione del mercato potenziale e il probabile livello di accettazione per il prodotto o per prodotti simili, variabili di tipo micro e costruzione di una graduatoria dei paesi rimasti in base al loro potenziale, basata su risorse, obiettivi e strategia dell'impresa.
L'entrata in un mercato estero può essere motivata da differenti esigenze avvertite dell'impresa multinazionale quali ricerca di nuovi clienti, ricerca di nuovi mercati, espansione geografica e internazionalizzazione di clienti particolarmente importanti che occorre seguire, acquisizione di conoscenze di vario tipo sui mercati esteri, diversificazione del rischio e sfruttamento delle competenze acquisite su nuovi mercati.
Le strategie di entrata nei mercati esteri
La strategia è la risultante di tre principali decisioni inerenti:
- La scelta del mercato in cui entrare e gli obiettivi da raggiungere
- La tempistica d’ingresso
- L’impegno strategico
La scelta del mercato in cui entrare e gli obiettivi da raggiungere
L’impresa dovrà ogni volta scegliere il target della propria strategia di ingresso. Tale decisione deve prendere in considerazione alcuni fattori tipici di quella nazione:
- La crescita del prodotto interno lordo (PIL)
- L’andamento dell’inflazione
- Il trend del commercio internazionale
La tempistica di ingresso
Dopo aver individuato il mercato di ingresso, è essenziale decidere quando questa mossa possa assumere connotati strategici. Nei settori caratterizzati da rendimenti crescenti, infatti, la scelta del timing può essere decisiva. L'impresa che decide di entrare in un determinato mercato prima dei concorrenti, offrendo precedentemente ad altri una nuova categoria di prodotto o di servizio (first mover), ottiene alcuni fondamentali vantaggi:
- Fedeltà di marca e leadership tecnologica, attraverso l'affermazione di un marchio forte.
- Diritto di opzione su risorse scarse.
- Vantaggi legati ai rendimenti superiori e ai tassi di sopravvivenza superiori di cui godono.
-
Riassunto per esame di direzione aziendale, prof Alberto Ferraris, libro consigliato La gestione delle imprese mult…
-
Riassunto esame Economia e gestione delle imprese multinazionali, prof. Ferraris, libro consigliato La gestione del…
-
Riassunto esame Economia e Gestione Aziendale, prof. Prencipe, libro consigliato Economia e Gestione delle Imprese,…
-
Riassunto esame Economia e gestione aziendale, Prof. Innocenti Niccoló, libro consigliato Economia e gestione delle…