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Intermediari finanziari

Capitolo 1: introduzione

Il sistema finanziario, inteso come insieme integrato di strumenti, istituzioni e mercati finanziari, assolve a tre funzioni fondamentali:

Funzione creditizia o allocativa

1. Trasferire le risorse finanziarie dai soggetti risparmiatori ai soggetti investitori.

Il trasferimento delle risorse finanziarie può avvenire attraverso le seguenti modalità di trasferimento:

  • Scambio diretto autonomo: i soggetti di domanda (datori di fondi) e di offerta di risorse (prenditori di fondi) si incontrano senza alcun intermediario.
  • Scambio diretto assistito: l'intervento dell'intermediario è condizione necessaria affinché avvenga lo scambio di risorse e assolve una funzione di ricerca e selezione della controparte al fine di rendere compatibili le differenti esigenze.
  • Scambio indiretto o intermediato: i soggetti di domanda e offerta non divengono controparti dirette poiché l'intermediario si interpone assumendo una propria posizione, a credito vs il prenditore di fondi e debito vs il datore di fondi.

I sistemi finanziari dei Paesi europei manifestano una prevalenza degli scambi attraverso il circuito indiretto.

Funzione monetaria

2. Gestire l’efficiente funzionamento del sistema dei pagamenti.

3. Trasmettere gli impulsi di politica monetaria al sistema economico.

I mercati finanziari

I mercati finanziari sono aggregazioni di scambi finanziari che si realizzano con la negoziazione di strumenti finanziari e possono essere distinti in riferimento a due dimensioni:

  • Mercati primari / mercati secondari
  • Mercati monetari / mercati dei capitali

Mercati primari

Sui mercati primari hanno luogo le nuove emissioni da parte degli utilizzatori di fondi (es. società) di strumenti finanziari (es. azioni e obbligazioni) per finanziare nuovi progetti o per necessità produttive quando i fondi interni non sono sufficienti. Quindi, gli utilizzatori di fondi emettono titoli sui mercati primari per approvvigionarsi di fondi supplementari; tali strumenti finanziari sono venduti ai fornitori iniziali dei fondi (es. famiglie in surplus finanziario, reddito corrente eccede la necessità di spesa) in cambio dei fondi (denaro) di cui l’emittente o utilizzatore di fondi ha bisogno.

La maggior parte delle transazioni di mercato primario negli USA sono gestite dalle banche di investimento (intermediari finanziari) e svolgono attività di intermediazione tra società emittenti e investitori. In Italia, sono molto attivi intermediari specializzati (es. Mediobanca) o banche universali (es. Unicredit). La banca di investimento fornisce all'emittente la consulenza sull'emissione ed effettua il primo collocamento dei titoli presso il pubblico di acquirenti; ricorrendo ad una banca l'emittente si sottrae al rischio e ai costi nei quali incorrerebbe se provvedesse egli stesso per il primo collocamento.

Oltre che sotto forma di offerta al pubblico, un’emissione sul mercato primario può essere effettuata sotto forma di collocamento privato e cioè un’offerta di titoli rivolta ad un numero ristretto di sottoscrittori (investitori professionali).

Mercati secondari

Dopo che gli strumenti finanziari sono emessi sui mercati primari, essi sono negoziati (acquistati e rivenduti) sui mercati secondari. Sui mercati secondari gli acquirenti dei titoli sono rappresentati dagli operatori economici (consumatori, imprese e Governi) che hanno fondi in eccesso, mentre i venditori sono coloro che hanno necessità di liquidare i loro investimenti.

In questo mercato gli operatori sanno di poter negoziare in modo veloce ed efficiente, infatti non devono sostenere i costi connessi alla ricerca diretta di acquirenti o venditori. Quando un operatore economico acquista su un mercato secondario, i fondi sono trasferiti al venditore, solitamente con l’aiuto di un intermediario mobiliare che fa da tramite e l’emittente iniziale (utilizzatore di fondi) non è per niente coinvolto in tale trasferimento. In Italia l’MTA rappresenta un mercato secondario per la negoziazione di titoli azionari.

Oltre alle azioni e alle obbligazioni sono negoziati anche tassi di cambio, strumenti derivati come futures e opzioni e titoli ibridi (caratterizzati da una componente obbligazionaria e una componente di opzione). Dei mercati secondari beneficiano sia gli investitori (fornitori di fondi) che possono negoziare in modo rapido i titoli al loro valore di mercato e acquistare titoli con vari profili di rischio e di rendimento sia le società emittenti (utilizzatori di fondi) che non sono direttamente coinvolte e possono ottenere informazioni circa il valore corrente di mercato dei loro strumenti finanziari attraverso l’osservazione del prezzo al quale gli strumenti finanziari sono negoziati nei mercati secondari; tali informazioni consentono loro di valutare sia l'efficacia con la quale essi stanno utilizzando i fondi raccolti per mezzo degli strumenti finanziari emessi, sia gli effetti e i costi che eventuali successive offerte di titoli di debito o di capitale produrrebbero in termini di approvvigionamento di ulteriori fondi.

Mercati monetari

Sui mercati monetari si realizzano l’emissione e lo scambio dei titoli di debito o degli strumenti finanziari a breve scadenza (durata inferiore ai 12 mesi); gli operatori economici che hanno un surplus di fondi a breve termine possono prestarne una parte agli operatori che ne sono in deficit. Dato il breve termine, le fluttuazioni dei prezzi sono contenute. I mercati monetari non hanno una sede specifica, in quanto le transazioni sono effettuate per telefono, in via telematica o in generale via computer. Per questo sono definiti mercati OTC (over the counter).

Per approvvigionarsi di fondi a breve termine, società e soggetti del settore pubblico ricorrono all'emissione di vari titoli di mercato monetario, fra cui buoni del Tesoro, depositi interbancari, operazioni a pronti contro termine, commercial paper, certificati di deposito negoziabili e accettazioni bancarie.

Mercati dei capitali

Sui mercati dei capitali si realizzano l’emissione e la negoziazione dei titoli di capitale (azioni) e di debito (obbligazioni) a medio e lungo termine (con scadenza superiore ai 12 mesi). Società ed enti statali sono i principali emittenti mentre le famiglie sono i principali acquirenti (fornitori di fondi) di questi titoli. Questi, data la più lunga scadenza, sono soggetti a maggiori fluttuazioni di prezzo. Il valore degli strumenti finanziari dipende da:

  • Numero di titoli emessi
  • Prezzi di mercato

Regolamentazione mercati finanziari

Gli strumenti finanziari in Italia sono soggetti a norme e regolamenti imposti da enti e autorità come la Banca d’Italia, la CONSOB, l’IVASS e la COVIP.

  • Banca d’Italia: fa parte del sistema europeo di Banche Centrali (SEBC) e funge da istituto di emissione e da autorità monetaria all'interno del SEBC ed esercita la vigilanza sul buon funzionamento delle banche e degli altri intermediari finanziari; svolge anche funzioni di autorità antitrust con esclusivo riferimento al sistema bancario.
  • CONSOB (Commissione nazionale per le società e la borsa): tutela la trasparenza e la corretta erogazione dei servizi di investimento in strumenti finanziari e assicura la tutela degli investitori in caso di sollecitazione al pubblico risparmio, richiedendo la pubblicazione e la diffusione del prospetto informativo e disciplinano l’attività di offerta fuori sede dei prodotti finanziari; il prospetto informativo è un documento avente contenuto obbligatorio che espone la situazione patrimoniale, economica e finanziaria dell’emittente e l’evoluzione della sua attività, nonché le caratteristiche degli strumenti finanziari offerti.
  • IVASS (Istituto per la vigilanza sulle assicurazioni): vigila sul comportamento delle compagnie di assicurazione, autorizza all’esercizio dell’attività assicurativa, emana provvedimenti per la tutela delle imprese e degli utenti, compie ispezioni presso le imprese e gli intermediari assicurativi e stabilisce le regole per garantire la correttezza dei comportamenti degli operatori e il rispetto delle norme, adottando sanzioni. L'IVASS è subentrata in tutte le funzioni che facevano capo all'ISVAP.
  • COVIP (Commissione di vigilanza sui fondi pensione): esercita funzioni di vigilanza con riferimento all’attività dei fondi pensione; è sottoposta alla vigilanza del Ministero del Lavoro e della Previdenza sociale e tutela tutti gli iscritti alle forme di previdenza complementare, per perseguire la trasparenza, correttezza dei comportamenti e sana e prudente gestione delle forme pensionistiche complementari. Dopo aver verificato il rispetto delle condizioni previste dalla legge e le istruzioni generali autorizza le forme pensionistiche complementari.

Operano altresì regole per ridurre eccessive fluttuazioni dei prezzi; infatti, presso la Borsa Italiana sono stati predisposti interruttori automatici che impongono la sospensione delle negoziazioni per un determinato periodo quando i prezzi registrano oscillazioni eccessive nel corso di un determinato giorno di negoziazione (circuit breaker). La regolamentazione è volta ad assicurare che essi possano disporre di una completa e precisa informazione circa l’operato delle aziende emittenti.

Mercati valutari

I flussi di cassa che provengono dalla vendita di titoli o altre attività denominate in valuta estera espongono società e investitori nazionali a un rischio derivante dal valore al quale essi possono essere convertiti in valuta nazionale. Per esempio, la quantità effettiva di euro ricevuti su investimento estero dipende dal tasso di cambio fra l’euro e la valuta estera al momento della conversione.

Se una valuta estera subisce un deprezzamento, ovvero il suo valore diminuisce, rispetto all’euro, anche il valore in euro dei flussi di cassa diminuisce. Dato che i tassi di cambio sono spesso flessibili, poiché variano continuamente al variare della domanda e dell’offerta di valuta estera, le banche centrali intervengono direttamente nei mercati valutari, acquistando o vendendo valuta, oppure agiscono indirettamente sui tassi di cambio modificando i tassi di interesse ufficiali. La sensibilità dei flussi di cassa derivanti dagli investimenti all’estero alle fluttuazioni della valuta estera è definita rischio di cambio.

Anche i mercati valutari, come i mercati monetari, operano principalmente OTC. Le due più importanti transazioni effettuate sui mercati valutari sono:

  • Transazioni pronti: prevedono un cambio immediato di valuta all’attuale tasso di cambio.
  • Transazioni a termine: prevedono un cambio di valuta nel futuro a una data e a un tasso di cambio prestabiliti. Questi sono stipulati di solito a 1, 3 o 6 mesi nel futuro, ma in teoria essi possono essere stipulati su qualsiasi periodo futuro.

Efficienza dei mercati e dei sistemi finanziari

Quando nel mercato di capitali si verifica un evento che modifica inaspettatamente i tassi d’interesse o una caratteristica della società che ha emesso un titolo, il valore corrente di mercato del titolo può divergere temporaneamente dal suo corrispondente valore attuale di equilibrio. Nel momento in cui gli operatori del mercato si accorgono che un titolo è sottovalutato (prezzo corrente inferiore al valore attuale di equilibrio) essi procederanno con l’acquisto dell’attività facendo aumentare il prezzo o con la vendita nel caso contrario.

Efficienza informativa

L’efficienza del mercato è il grado con cui i prezzi delle attività finanziarie si adeguano alle notizie e il grado (nonché la velocità) con cui i prezzi dei titoli riflettono le informazioni attinenti all’impresa emittente. Sono tre le misure usate per definire il grado di efficienza:

  • Efficienza del mercato in forma debole: i prezzi correnti dei titoli riflettono tutte le informazioni su prezzi e quantità scambiata dei titoli riferite a un’impresa.
  • Efficienza del mercato in forma semi-forte: si focalizza sulla velocità con quale le informazioni si trasferiscono nei prezzi dei titoli; non appena una nuova informazione relativa a una società si diffonde e diviene di pubblico dominio, questa si trasferisce immediatamente nel prezzo dei suoi titoli.
  • Efficienza del mercato in forma forte: i prezzi dei titoli riflettono completamente tutte le informazioni riguardanti l’impresa, siano esse pubbliche o riservate e di conseguenza, anche avendo a conoscenza informazioni riservate relative all’impresa, queste non permetterebbero in ogni caso di realizzare un rendimento maggiore di quello di equilibrio. Pertanto, non esiste alcuna informazione di pubblico dominio o riservata che consenta ad un investitore (insider) di realizzare un rendimento su un titolo maggiore in quello di equilibrio.

Efficienza allocativa

Un mercato si dice efficiente dal punto di vista allocativo quando i prezzi che esso esprime sono adeguati per indirizzare gli impieghi delle risorse verso gli usi maggiormente desiderabili per la collettività e questa comportante che chi è disposto a pagare rendimenti più elevati ottenga i capitali dei quali necessita. Affinché un mercato sia efficiente dal punto di vista allocativo è necessario che le informazioni sugli impieghi alternativi delle risorse scarse siano prontamente disponibili e che quindi il mercato sia efficiente anche dal punto di vista informativo.

Efficienza tecnico-operativa

È un mercato che funziona al costo più basso in base all’output prodotto quindi è caratterizzato da costi di funzionamento minimi. Un mercato si definisce “spesso” se esistono molti ordini a prezzi superiori e inferiori rispetto a quello corrente, “ampio” se tali ordini sono di dimensioni cospicue, “elastico” se le variazioni di prezzo dovute ad asincronia nel flusso di ordini richiamano rapidamente nuovi ordini che riportano il prezzo del titolo su valori di equilibrio.

Globalizzazione di mercati e intermediari finanziari

A partire dagli anni '80 si è verificata una vera e propria globalizzazione dei mercati finanziari, i valori dei titoli negoziati nei mercati diversi da quelli statunitensi sono sensibilmente aumentati; i mercati statunitensi sono stati tradizionalmente molto più ampi rispetto agli altri mercati in termini di valore e volume di negoziazioni.

I mercati obbligazionari esteri sono stati un’importante fonte di capitale internazionale: è il caso delle obbligazioni in eurodollari (eurodollar bond), obbligazioni in dollari emesse principalmente a Londra che in quanto emesse fuori dagli USA non sono sottoposte alla regolamentazione di trasparenza statunitense; questi titoli rappresentano oltre l’80% delle nuove emissioni nel mercato obbligazionario internazionale.

Nonostante però i mercati finanziari statunitensi dominino i mercati mondiali, la loro crescita dipende sempre più dalla crescita e dallo sviluppo delle altre economie e viceversa, il successo delle altre economie dipende in gran parte dallo sviluppo dei mercati finanziari statunitensi. Gli intermediari finanziari sono di fondamentale importanza per lo sviluppo e per l’integrazione dei mercati a livello globale e infatti gli intermediari finanziari di ogni paese non solo devono competere con gli altri intermediari finanziari nazionali ma anche con quelli di paesi diversi.

Capitolo 2: Elementi di teoria dell’intermediazione finanziaria

Gli intermediari finanziari svolgono il compito principale di raccogliere e incanalare i fondi da coloro che ne hanno in eccesso (fornitori di fondi) a coloro che non ne hanno abbastanza per svolgere la loro attività economica (utilizzatori di fondi).

Vari tipi di intermediari finanziari:

  • Banche commerciali: istituzioni di deposito le cui principali attività sono costituite dai prestiti e le principali passività dai depositi.
  • Compagnie di assicurazione: proteggono gli individui e le imprese da eventuali avvenimenti sfavorevoli (esistono compagnie di assicurazione sulla vita).
  • Società di intermediazione mobiliare e banche di investimento: operano in proprio o per conto di terzi nella compravendita di titoli mobiliari e nella vendita e distribuzione di nuove emissioni.
  • Società finanziarie: svolgono attività di intermediazione di credito, sia ai singoli che alle imprese.
  • Società di gestione del risparmio: raccolgono risorse dei singoli risparmiatori e delle imprese per investirle in portafogli di attività diversificati attraverso la promozione e/o la gestione di fondi comuni di investimento o SICAV.
  • Fondi pensione: offrono piani di risparmio che consentono di accumulare risorse durante gli anni lavorativi per riscattarle negli anni di pensionamento.

Nell’ambito del sistema economico è possibile individuare le seguenti categorie istituzionali:

  • Le famiglie: soggetti consumatori ed enti no profit.
  • Il settore pubblico: soggetti che producono beni e servizi non destinati alla vendita.
  • Le imprese non finanziarie: producono beni e servizi a scopo di lucro.
  • Imprese finanziarie: soddisfano i fabbisogni di pagamento, investimento e finanziamento degli altri soggetti del sistema.
  • Il resto del mondo: soggetti non residenti con i quali i residenti effettuano transazioni commerciali e finanziarie.

La situazione patrimoniale di ogni categoria istituzionale, in un determinato istante temporale, ha natura statica, in quanto considera grandezze stock, relative a un determinato istante temporale t0 ed è composta da:

  • Lato degli impieghi
  • Attività finanziarie AF
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Scienze economiche e statistiche SECS-P/11 Economia degli intermediari finanziari

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher lucreziacrescimanno di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Economia degli intermediari finanziari e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Libera Università internazionale degli studi sociali Guido Carli - (LUISS) di Roma o del prof Pallini Alfredo.
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